domenica 10 luglio 2011

Il blog di un ragazzo ad alta Deviazione Standard - Parte II

Se vi ho appassionato, se vi ho fatto ridere, se vi ho fatto piangere, se vi ho fatto incavolare, se vi ho fatto esclamare "Beato lui!" o "Che sfigato che è!"... potrei continuare a farlo ancora.

Cliccate qui e buon divertimento ;)

martedì 7 giugno 2011

Ultimo capitolo

Avevo iniziato così.
Tanto per.
All'inizio il blog non aveva una sua idea precisa da seguire. Diciamocelo pure: all'inizio non era un blog carino... neanche era un blog: era proprio una cagata.
Poi ho iniziato a copiare un po' qualche blog che mi piaceva... perchè diciamocelo pure anche stavolta: se non inizi copiando, non capisci cosa sia buono e cosa sia cattivo. L'imitazione fa parte di tutti noi, fin da bambini (figuriamoci se non fa parte di uno strafigo di blogger come me) e, imitando imitando, capisci anche che devi smetterla di fare post in stile Spetteguless o in stile River-blog!!! Cazzo, tu sei TU. Io sono IO. Io sono semplicemente BimboSottaceto e tale devo restare, resterò e rimarrò.
E poi inzia tutto a prendere una piega migliore, inizio a raccontare di me, inizio a buttare sulla carta, a trasformare in parole il mio essere bambino ma gocciolante d'olio, il mio essere vagamente dedito al meretricio ma sempre con uno sguardo al rammarico che ogni volta provo nel commettere quel piccolo peccatuccio. Che il rammarico sia dovuto all'atto in sé o al fatto che non mi capita spesso come vorrei... beh, questo non è dato saperlo.
Ed è proprio da una cosa futile come il sesso e da cose importanti come l'amore che ho capito cosa mi rendeva diverso da tutto il resto, da tutti gli altri, cosa il mio blog ha che gli altri non hanno: l'alta Deviazione Standard.  Sarebbe a dire il rimanere sé stessi ma in quanto Giano bifronte. Sarebbe a dire che mi mostro nei miei eccessi, nella mia dispersione, nella mia rarefazione, nel mio essere un cielo pieno di nuvole sfilacciate dal vento fino a che non si tramutano in zucchero filato.

E poi ho iniziato a vedere il primo gruppetto di fans. Cioè ammetto che mi ha fatto piacerissimo. E vi ringrazio tutti.
VI RINGRAZIO TUTTI (volevo specificarlo meglio).
Chi ha commentato, chi mi ha criticato, chi mi ha dato della troia e chi avrebbe voluto trovarsi nei miei panni per un giorno: siete stati davvero un pubblico meraviglioso.

E poi c'è il mio mestiere: io faccio il medico.
Un medico è una persona che, solitamente, non è ad alta Deviazione Standard. Un medico, solitamente, non ha alti e bassi. Io, invece, ce li ho. E ho scoperto con piacere che riesco a trasformare questa apparente debolezza in una grande forza, nel mio lavoro.
Il problema è che io non voglio fare il medico e basta. Io voglio fare (perchè lo sono dentro) il chirurgo plastico. E il chirurgo plastico, al contrario di quanto si creda, non è solo quello che si occupa della chirurgia estetica. Il chirurgo plastico è chi si preoccupa anche della ricostruzione del corpo: amputazioni, ustioni, cicatrici, tumori cutanei... e indovinate qual è la parte della chirurgia plastica che mi piace di più? La chirurgia ricostruttiva, exactly. Come vedete, anche il mio mestiere è ad alta Deviazione Standard, non soltanto io: da un lato, il chirurgo plastico ha dei suoi clienti; dall'altro ha dei suoi pazienti. Da un lato, ricche signore bisognose di un nuovo paio di boobies per poter più facilmente entrare nel mondo dello spettacolo; dall'altro casalinghe che, mentre pulivano il tavolino, hanno rovesciato il detersivo sul computer il quale ha preso fuoco e le ha ustionate nell'80 % del proprio corpo. Da un lato i soldi, dall'altro la povertà. Da un lato l'eccesso e il superfluo; dall'altro la menomazione e la necessità.

E quante difficoltà per ottenere la tanto agognata tesi in Chirurgia Plastica? Oddio, mi sento male solo a pensarci... il primario, la terribile Figàngela e il mio non meno terribile relatore TroyMcNamara... ma alla fine ce l'ho fatta. Senza agganci, senza raccomandazioni, arrabbiandomi, dicendo pane al pane e vino al vino ai miei superiori... la tesi è arrivata. La laurea è arrivata. Il 110 e lode è arrivato. E il Dott. BimboSottaceto è stato proclamato tale, il 16 Marzo 2011, in una bellissima aula, ex teatro anatomico rinascimentale, di una ridente cittadina universitaria alle porte di Milano.

E ho iniziato il mio esame di Stato per potermi abilitare alla professione. Ormai, ho finito i primi due mesi: il primo è stato presso un pazzissimo medico di base, comunista fino al midollo, genio e sregolatezza; il secondo è stato in una pallosissima clinica medica da cui prendo volentieri le distanze ma che mi ha dato conferma che il lavoro che faccio non sia un lavoro in solitaria. Per fare correttamente il medico, serve essere un equipe. Chi vuole essere medico, non vada a parlare male alle spalle dei suoi colleghi e non pretenda di saper tutto e saper fare tutto: fallirebbe. Essere medici è difficile, esserlo da soli è impossibile e il paziente ne risentirebbe veramente tanto. Altra cosa che ho imparato nel mese di clinica medica è che gli anziani sono una fonte inesauribile di saggezza e che è proprio vero che la loro dolcezza è pari a quella dei bimbi.
Ora, sono all'ultimo mese, in una clinica chirurgica che mi sta facendo innamorare ancora di più della chirurgia. A luglio, finirà anche questa abilitazione e sarò dichiarato abilitato alla professione di medico e chirurgo.
Fa un po' strano dirlo ma è così, mi sta arrivando addosso una cosa fortissimamente voluta ma che pesa e fa paura. E' una ricchezza ma la ricchezza va saputa usare. Spero davvero di fare del mio meglio.

E poi ci son state le mie storie/storielle/stronzate d'amore ("stronzata d'amore" è fantastica) con il dolcissimo Avvoltoio e il bellissimo OcchiVerdeDollaro (OVD, per gli amici... che non mi si cagava manco di pezza anche se io ci son stato dietro per un anno intero). Ultima tra le stronzate d'amore, è stato il non-fidanzamento con TheGentleMan, non-fidanzamento che è ancora in corso con tanti alti/bassi/grassi/magri e chi più ne ha più ne metta... insomma: è una storia molto ad alta Deviazione Standard. Un bel casino, ve lo garantisco, 'sto affare con TheGentleMan. Diciamo pure che ci ho rinunciato a porci una soluzione. Rimaniamo non-fidanzati, vediamo altri, non vediamo nessun altro, nessuno sa, tutti sappiamo, non si tromba, si tromba come dei ricci, tra di noi, con altri, con nessuno... maccheccazzoneso, ao'. Evabbè.

E poi c'è stata Milano, sfondo di tante avventure, di tante scoperte del mio essere persona, del mio essere dotato di sentimenti, di capacità di provare qualcosa che vada oltre i cinque sensi. Le sue luci artificiali che si riflettevano nello specchio del mio corpo. Il suo centro elegante che si animava come i miei occhi. Le sue discoteche piene di ragazzi e ragazze che fuggivano da qualcosa di ignoto (o forse troppo noto). La sua vita notturna, così vociante sempre alla stessa maniera.
E poi c'è stata Milano: una città ad alta Deviazione Standard.

E poi, ancora, c'è la decisione più difficile della mia vita.
Ebbene sì, ragazzi miei: è arrivato il momento anche per me. Io, anche io, lascio l'Italia.
Dopo aver capito (ed essermi stato semi-detto) che io, qui, una scuola di chirurgia plastica non-la-posso-frequentare per un motivo semplicissimo e più che valido corrispondente a "non-sei-figlio-di-nessuno"... ho deciso di fare di necessità virtù. Non mi vogliono? Benissimo, non ci voglio neanche stare, nel Bel Paese. Del resto, che le scuole di specializzazione chirurgiche italiane non siano certo le migliori al mondo, è un dato di fatto.
Ho già i documenti per diversi posti: ora si tratta solo di aspettare e vedere dove mi farà atterrare il destino.
Non so se nel prossimo mese passeggierò per la Rambla della calda Barcellona, se guarderò la Sirenetta mentre saluta le navi che lasciano il porto di Copenaghen, se ammirerò incantato i Girasoli nel museo Van Gogh ad Amsterdam o se salterò insieme ai canguri di Sidney... so solo che, tra poco più di un mese, non parlerò più italiano, lascerò tante cose, ne troverò altre. La paura è tanta, l'emozione di più, le lacrime ancora poche ma al momento giusto aumenteranno. So già che non sarà tutta rosa e fiori, la mia nuova vita all'estero... ma so anche un'altra cosa: ne sarò all'altezza.

E poi, tra pochi giorni, c'è l'EuroPride a Roma.
Mi ricordo, quando avevo 15 anni, che alla tv trasmisero il WorldPride a Roma del 2000. Mi ricordo di come lo guardavo, attento a non farmi scoprire da mia madre ma emozionatissimo di sapere che non ero da solo... anzi! Ce ne erano pure troppi, come me! Mi ricordo di cosa dicevano quei ragazzi e quelle ragazze intervistate. Mi ricordo che le parole di quelle persone mi fecero capire che non solo io vado bene così ma dovrà andare bene anche agli altri. Mi ricordo di come avrei voluto esserci. Di come pensavo dovesse essere bello sfilare lì, non per esibizionismo ma per un tuo diritto, il diritto di dire "io esisto e tu non puoi ignorarmi". Di come era bella quella coppia di etero gay-friendly che supportava la nostra causa. E di come era bella anche quella coppia gay fatta da un fantastico svedese e un fantastico cubano.
E insomma, pensavo di come sarebbe potuto essere bello, stare là in quel momento.
Undici anni dopo, l'11 giugno 2011, mi si ripresenta l'opportunità di essere lì.
Roma. Pride. Il mondo. Il mio diritto di stare al mondo.
E, stavolta, ci sarò.
Non è cambiato tanto, in realtà, rispetto a 11 anni fa. Sono sempre un 15enne, semplicemente con 11 anni in più di esperienza su vari fronti, una laurea, un po' di barba in più e un po' di sopracciglia in meno. Per il resto, bimbo ero e bimbo rimango.
Non mi sono ancora neanche dichiarato coi miei (anche perchè dopo due volte che mi hanno sgamato... rimane poco da dichiarare :D ). E se il Tg1 mi inquadrerà mentre ballerò sul palco con Lady Gaga... Beh, allora credo che lo sapranno per certo.
Vado lì emozionato, col cuore in gola e la paura buttata via.
Sto per lasciare l'Italia: voglio farlo o no in grande stile?
Voglio o no lasciare il mio Paese con un unica enorme botta di altissima Deviazione Standard?
Certo che voglio: ci vediamo al Pride!!! :)

Ed eccoci finalmente qui, all'ultimo capitolo del mio blog, in cui vi ho raccontato qualcosa di vecchio e in cui vi ho svelato qualcosa di nuovo.
Una parte enorme, la più importante della mia vita, si è conclusa. Le fondamenta della mia vita sono definitivamente state poste. Lo sento. E' un qualcosa che si avverte dentro di te. Non puoi essere sicuro che anche gli altri se ne siano accorti ma tu lo sai: stai iniziando a costruire il primo piano di quella magnifica villa con piscina che è la tua vita.
E, poichè questo blog è nato quando l'inizio della mia esistenza da giovane adulto aveva iniziato a manifestarsi, ora è giusto chiudere anche il blog.
Magari ne aprirò un altro, quando inizierò nuove avventure in terra straniera, se avrò tempo (dubito, considerato che già non ne ho più adesso!), chi lo sa... nel caso, vi avvertirò qui! ;)

Avevo iniziato così.
Tanto per.
Ma, adesso, concludo per uno scopo ben preciso: vivere.

Grazie a tutti :)

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

sabato 19 marzo 2011

16/03/2011... there's a new doctor in the city




[Tu Tuuuuuuuuu, Tu Tuuuuuuuuuuuuuu]
Mater: Pronto?
Io: Ciao mamma!
Mater: Ciao! Come stai, chicco?
Io: Ma sì, bene dai...
Mater: E il professore? Ti sta facendo arrabbiare?
Io: Eh un po'... Ascolta ma cosa ne dici se... se tu e babbo venite un po' a trovarmi e state un po' con me?
Mater: Ma chicco e come faccio? Ho il lavoro! Ma tanto ci vediamo tra due settimane per la laurea, no? Aspetta ti passo Pater
Pater: Ciao! Che succede?
Io: Ciao! Vi va di venire a trovarmi?
Pater: Ma BimboSottaceto, non possiamo! Abbiamo il lavoro! Non possiamo mollare tutto di punto in bianco! Tanto ci vediamo tra poco, no?
Io: Sì è solo... che mi sentivo un po' solo...
Pater: Ma mica te l'abbiamo detto noi di fare l'università fuori! Ma che discorsi fai? Ci dovevi pensare prima!
Io: VABBE' SCUSATE TANTO SE IN 6 ANNI HO DECISO DI LAMENTARMI SOLO UNA VOLTA E ALLA FINE DI TUTTO! SCUSATEMI TANTO SE STO MALE EH!

[Clic]


[Lacrime]


[Driiiiin, Driiiiiiiin]


Mater: Chicco, ma cosa c'è? E' successo qualcosa di brutto? Dimmelo!
Io [Piango]: E' che mi mancate tantissimo... tantissimo... non ce la faccio più, mamma... vi voglio un po' accanto... davvero!
Mater [Piange]: No dai, non fare così, non c'è bisogno, davvero... ascolta molla quella tesi e fanne un'altra da qualche altra parte! E' meglio un asino vivo che un dottore morto!
Io: Eh certo... ora mollo tutto... come no!
Pater: BimboSottaceto? Mater non può prendere all'improvviso un permesso dal lavoro, lo sai... io arrivo domani all'aeroporto, vieni a prendermi... su, non fare così.

E, così, ho passato la settimana più bella della mia vita: 7 giorni con Pater, con spaghetti al peperoncino e tanto sostegno morale, i suoi racconti di quando era ricoverato a Parigi e doveva andare in giro con i disegni pre-operatori sul volto e di come lo divertiva lo stupore dei passanti nel vederlo con tutta la faccia a quadretti, il ricordo di quanto Mater l'avesse sostenuto nella sua malattia così come lui l'aveva sostenuta per aiutarla nel preparare la tesi di laurea proprio in quel periodo poco felice ma carico d'amore (un po' come ora stava rifacendo con me), l'incidente in autostrada in cui mi sono distrutto il radiatore dell'auto ma nessuno si era fatto male e la nostra promessa, in futuro, di evitare per un po' di tempo le idee del tipo "andiamo a farci una cioccolata a Milano?"
Oh, insomma, io ho un Pater che negli anni '80 andava in giro per Parigi con la faccia dipinta a quadretti. Oh, insomma, come si fa ad avere un Pater più fantasticamente punk del mio? Come si fa?

Quando è andato via, sul pullman diretto all'aeroporto, ho trattenuto le lacrime, fino al momento in cui l'autobus è partito. Le lacrime sono così liberatorie, così salate ma così soffici, così grigie ma con un cuore celeste, così degne di essere versate, così capaci di farti vivere appieno qualcosa.
Ti voglio bene, babbo.

Ok, tutto sembra andare per il peggio.
La tesi è sempre più difficile da scrivere, le cose non vanno bene, mi sembra che alcune cose siano sbagliate, chiamo e richiamo lo specializzando, gli chiedo se sono giuste, mi rendo conto che mi ha inviato un file sbagliato, richiamo, richiamo, sistemo, sistemo.
Il prof mi dice che la mia non è una tesi sperimentale. E' una tesi clinica. Ma la tesi clinica non esiste mica: ho una casistica, ho 10 pazienti, ho una discussione e delle conclusioni, come fa a non essere sperimentale? E perchè dirmelo a tre giorni dalla laurea? Ormai ho già fatto stampare tutte le tesi. Il cartoncino me l'ha pure firmato, ieri. Il frontespizio l'aveva visionato un mese fa. Sai che c'è? Che sono solo cazzi suoi. Lui, la sua firma sotto "tesi sperimentale di", ce l'ha messa eccome.
Gli specializzandi sono con me, il prof non è molto ben visto neanche da loro, anche loro lo considerano un po' un cazzoide. Lui ha sempre detto che gli fa piacere aiutare gli studenti ma allora PERCHE' non guardarmi tu direttamente il nostro lavoro. PERCHE' far fare tutto a uno specializzando che è già oberato di lavoro e non è pagato per fare anche il prof. PERCHE'.
Il prof visualizza la mia presentazione per il power point. Fa dei cambiamenti e mi va bene. Vuole più immagini e mi va benissimo.
Ma dirmi "Cerca di correggere l'intonazione, poi caso mai te la correggo io"...
Dirmi "No, non salutare dicendo buongiorno ma saluta dicendo signor presidente e signori della commissione"...
Ma che cazzo sono, io? La sua marionetta??? L'intonazione???? Ma parlo un po' come cazzo mi pare!!!

Torno il giorno dopo, morale sotto le palle.
Ho riprovato la presentazione con tutte le modifiche che mi ha detto lui. Bisogna ammetterlo: si dica del prof. TroyMcNamara quello che si vuole... ma sa parlare davvero bene, sa colpire il pubblico e centrare in pieno il punto della situazione, in maniera efficace e a tratti molto impressionante. L'intonazione... ho messo la mia. Non nel senso che me ne sono fottuto: nel senso che ho effettivamente dato un'intonazione alla SuperQuark alla presentazione, però era la mia, non la sua. E, ovviamente, per TroyMcNamara, tutto quello che fa lui è oro e quello che fanno gli altri fa cagare. Quindi sono già rassegnato a prendermi una bella lavata di capo, ancora una volta.
Gliela recito, come se fossimo in seduta di laurea.
Appena finisco...

TroyMcNamaraApplaudente: Bravoooooooooooooooo!!!
Io:
TroyMcNamara:
Io: Ma mi piglia in giro, prof?
TroyMcNamara: Eh, da mò, BimboSottaceto
IoPensante: Sapessi da quanto tempo ti prendono in giro a te...
TroyMcNamara: No, comunque... Bravo! Hai recitato bene questa presentazione! Non cambiare niente! Falla semplicemente più tua blablablabla....
Io: Yawn...
TroyMcNamara: Devi avere il PIACERE di raccontarla alla commissione blablablablablabla...
Io: zzzzzzzzzzzzzzzzzz...
TroyMcNamara: E mi raccomando guarda solo il presidente della commissione perchè è segno di rispetto e blablablablablablabla...
Io:
TroyMcNamara: Bene, mi raccomando, arriva puntuale al gran giorno eh! Alle 8 e mezzo!
Io: Veramente iniziamo alle 9...
TroyMcNamara: Sì ma tu non vorrai mica arrivare per ultimo
Io: A presto

Provo e riprovo, la faccio MIA, mi faccio venire IL PIACERE di raccontare la mia FIGHISSIMA tesi FANTASTICA INNOVATIVA UN QUALCOSA DI NUOVO SPECIALE ECCEZIONALE CHE NON PUO' MANCARE NELLE VOSTRE CASE, AMICHE ASCOLTATRICI!
Intanto, controllo la mail, per controllare se il controrelatore ha risposto alla mia mail in cui gli richiedevo un appuntamento per potergli consegnare la tesi. Lui è un chirurgo generale, molto tranquillo e con cui solitamente si concorda la domanda da farti alla seduta di laurea.
Risposta del controrelatore? Lui non ci sarà alla tesi, in bocca al lupo.
PA-NI-CO.
Chiamo in segreteria e gli dico che dovrò pur darla a qualcuno la mia tesi, no??? In segreteria mi hanno detto di provare a chiedere a un altro prof, sempre un chirurgo generale.

Soffermiamoci a fare un piccolo appunto. Prestigiosa università del nord Italia che fa della facoltà di medicina il suo fiore all'occhiello. La segreteria spedisce gli studenti stessi a cercarsi da soli il proprio controrelatore. Prestigiosa?????????

Vado in Clinica Chirurgica a cercare l'altro prof, un altro molto tranquillo e disponibile. Peccato sia in vacanza. Riferisco alla segreteria che mi consiglia di andare dal presidente della commissione e spiegare la situazione.
Fantastico. Una giornatina niente male. Infatti attacco il telefono e scoppio in lacrime. Non ho un controrelatore! Non ho un controrelatore e mancano due giorni alla tesi! Come cazzo faccio a laurearmi, adesso???
Corro alla Nefrologia, cerco il presidente di commissione. Mi fa accomodare nel suo studio.

BabboNefrone: Spiegami tutto.
Io: BLABLABLABLABLABL MI DISPIACE PER IL DISTURBO MI CREDA SCUSI SE SONO PIOMBATO QUI MA BLABLABLABLABLABLA E MO' IO CHE FACCIO BLABLABLABLABLA!
BabboNefrone: Sei un po' preoccupato?
Io: LEI DICE? NON DOVREI ESSERLO?
BabboNefrone: Naaaaaah, non dovresti. Ci si laurea anche senza controrelatore, tranquillo!
IoPensante: C-a-z-z-o
BabboNefrone: Ma adesso chiamo in segreteria e te ne cerco un altro... la tua tesi è sia chirurgica che fisiatrica giusto?
Io: Sì.
IoPensante: C-A-Z-Z-O... NON DIRMI CHE ORA CHIEDE DI...
BabboNefrone:  Pronto? Segreteria? Contattate il prof. Pejor e chiedete se è libero per fare da controrelatore?
IoPensante: ...D'OH! Pejor! Ma me ne potevo fottere del controrelatore, cretino che non sono altro?!?!
BabboNefrone: Ecco, dai tutto risolto! ^_^ Prova a richiamare tra un'oretta in segreteria e senti se Pejor è disponibile... in caso contrario tranquillo, al massimo ti faccio io una domandina facile facile ^_^ Ora vai a farti una bella spaghettata che sei deperito! Ciao!
IoInculatomiConLeMieStesseMani: Grazie per la disponibilità! A presto!
IoPensante: Congratulations a me.

La segreteria mi conferma che Pejor è disponibile ma, avendo lezione fino alle 11, io slitterò in fondo all'elenco dei laureandi. Fantastico. Giusto per farmi crescere la tensione di quel tantino che basta. Inoltre, considerato che Pejor lavora fuori da questa cittadina universitaria alle porte di Milano, mi hanno detto che la tesi o la porto di persona a fanculandia oppure a casa sua. Ora: io a casa di Pejor non ci vado e la mia auto e ancora fuori uso. Allora mi dicono di inviare il pdf alla mail di Pejor. E così faccio.
Pejor mi manda una mail di risposta: allora, innanzitutto mi ha chiamato BimboSottolio e già questo è un terribile FAIL da parte sua che lo qualifica come immenso coglione. Poi mi dice che la mia tesi è un po' povera perchè ho solo 10 casi: eh. Embè? E dove sta scritto che ne devo avere diecimila? Considerato che è un trattamento poco usato per un quadro patologico raro, quello che sto analizzando, mi sa che 10 pazienti sono più che buoni!. Inoltre mi dice che non ho fatto la revisione della letteratura scientifica sul caso: no, infatti il capitolo 6 parlava delle diverse tecniche di spinzettamento sopracciglia e depilazione chiappe, mica di altro. Aggiunge che, comunque, non mi farà domande durante la seduta di laurea. Bene, almeno una cosa positiva: SE NE STA MUTO.
Provo, nel frattempo a rifarmi il calcolo del voto di partenza. Dunque, 29 + 30 + 28 + 30 + 30 + radice quadrata di dieci milioni, riporto 40,3 periodico, divido per 75, moltiplico per 69, correggo per la distanza tra la Luna e Plutone nel solstizio d'estate, faccio il riscontro con le previsioni di Paolo Fox di questa settimana per il Capricorno, getto un pugno di sale in un pentolino di acqua & sputo di rospo, invoco Odino e tutti gli Dei Vichinghi, tre piroette di fila, salto nel cerchio di fuoco, passeggiata sui carboni ardenti con in testa un vaso Ming in equilibrio e il risultato è...
No, ci deve essere un errore. Rifacciamo il tutto.
No, non è possibile, ma io non partivo da 102? Come è possibile che... ma vuoi vedere che inveceeee...
Chiamo in segreteria. Chiedo il voto di partenza: 103,787 che verrà automaticamente arrotondato a 104. Cioè: parto da 104. Ovvero: per arrivare al 110 mi serve pochissimo!
Devo comunicarlo al prof. TroyMcNamara ma... come??? La laurea è domani! E io non ho il suo numero! Sono l'unico tesista al mondo che non ha il numero del suo relatore!
Ok. Calma. Glielo dico domani appena lo vedo.

Ed eccomi lì, di fronte all'aula. Il gran giorno è arrivato e io sto lì a fare il cazzone con una mia collega laureanda anche lei, a farci diecimila foto, a ridere, scherzare, sciogliere la tensione che non si scioglie, sorridere di nervosismo, respirare in fretta e poco, comprare tartarughine portafortuna e fare altri milioni di foto a noi, ai nostri bei completi chiccosi con gonne nere e coprispalla eleganti & giacca e cravatta blu scuri con camicia celeste, alle nostre belle tesi blu in similpelle o rosa in tessuto marmorizzato, a pregare che tutto vada bene, a guardare i prof che arrivano, a stringerci in un abbraccio e a farci coraggio.
Sì ma... TroyMcNamara? 'ndo sta??? Non c'è!

E il presidente della commissione, BabboNefrone, dà inizio alla seduta di laurea. Nell'elenco, io risulto il settimo. E meno male che la segreteria doveva dare comunicazione di cambiarmi di posto per far arrivare il controrelatore in tempo. No, ma ripeto: prestigiosa facoltà, EH???
E così eccomi lì, seduto nel fondo del teatro anatomico, insieme a tutti i miei colleghi laureandi marzolini, senza un relatore dall'altra parte della cattedra, senza neppure il controrelatore, con l'affresco dell'allegoria della Medicina e della Chirurgia che si stringono la mano e che mi guardano dall'alto, beffarde, come per dirmi "Guarda che non ci stiamo stringendo la mano: ti vogliamo solo dare un doppio pugno nell'occhio".
Passano, i candidati passano, discutono, il teatro si riempie di amici e parenti, arrivano i miei parenti, arrivano i miei amici, sono dolcissimi, mi fanno l'occhiolino, mi scattano foto e mi fanno il filmino... ma io sono teso, lì, nel fondo del teatro anatomico trasformatosi ai miei occhi in un Colosseo dove i prof sono i leoni e io sono senza il forcone e senza la rete.
A un certo punto mi sporgo un po' e guardo verso l'estrema destra della lunga cattedra.
E' lì! E' arrivato TroyMcNamara! Lo amo! Bello bellissimo bello che è col capello nero rigoglioso e il suo perfetto completo nero gessato con la cravatta rosa!

Io [Bofonchiando sottovoce]: Proooofffff...
TroyMcNamara [sottovoce]: Ue' uagliò.
CandidatoCheDiscute: La frattura del dente dell'epistrofeo è blablablablablabla...
Io [Bofonchiando sottovoce]: Pejjjoooorrr...
TroyMcNamaraSguardoPersoNelVuoto:
CandidatoCheDiscute: Le principali cause di ematomi subdurali sono blablablablabla...
Io [Bofonk. sottov.] Pejoooorrrrr... 'ndo sta???
TroyMcNamaraSpallucce:
CandidatoCheDiscute: Ovviamente, il trattamento immunosoppressivo dei pazienti trapiantati di polmone NON PUO' ignorare l'utilizzo della blablablablablabla...
Io [Bof. sot.]: Ma sono il settimoooo.....
[Altro sguardo interrogativo di TroyMcNamara]
[Io gli mimo un 7 con le mani, cercando di non farmi vedere: più che un 7, mi è venuto una specie di gesto da gangsta rap losangelino]
[TroyMcNamara si sfrega due volte il dorso delle dita sotto il mento, come per dire: E a noi che cazzo ce ne fotte?]

Io:
BabboNefrone: Bene, se non ci sono altre domande, ora è il turno di BimboSottaceto. Si sieda pure. Può leggerci il titolo della sua tesi?

Momento. Momento. Momento momento momento momento momento momento momento momento.
Hanno chiamato... ME. La MIA laurea sta davvero iniziando.
Ci sono giorni della tua vita che non sai se arriveranno mai ma ci speri.
Ci sono cose che vuoi ma che, per chissà quale disgraziatissima congiunzione astrale, sembrano scivolarti dalle mani come saponette.
Ci sono giorni e cose come questi che vuoi fortemente ma che, quando stai per ottenerli, pensi "Non sono ancora pronto, voglio rimandare tutto di un mese!" ma anche "Ormai siamo qui".
E io, ormai, ero lì. Di fronte alla commissione. Di fronte al pc. Di fronte alla mia presentazione powerpoint. Di fronte alla realizzazione della mia fatica in questi 6 anni di Corso di Laurea in Medicina & Chirurgia.
E io, ormai, pronto o non pronto, intimorito o non intimorito, ero là, BimboSottaceto che ha preparato quel discorso milioni e milioni di volte.
E io, ormai, ero lì. E non avevo la benchè minima intenzione di vergognarmi di me, del mio lavoro, della mia voce ingolata. Ero lì per far vedere che avevo lavorato, per far vedere che valevo e che valeva ciò che avevo messo in piedi.
Io ero lì per stare in piedi e a testa alta e uscire da lì con la corona d'alloro.
Ero lì per essere me stesso.

Io: Signor presidente, signori della commissione, blablablablablablablablablablablabla...
[Prima foto: gamba scorticata]
Pubblico: Ohmygod...Aiuto... maccheccazzodischifo...vomito... svengo... uccidetemichesoffrodimeno...
Io: blablablablablablablablablablablablablabla...
[Seconda foto: piede maciullato]
Pubblico: Aaaaaaah!!! Mammahopaura!!!! Io esco un attimo, vado a cagarmi addosso e torno... ma è ancora vivo??? ma come se l'è fatto? ma e se succede a me???
IoPensante: Sì però mo' basta fare casino per una foto eh? Mi sconcentrate!
Io: blablablablablablablablablablablablablablablablablablablabla...
[Terza foto: polpaccio spolpacciato]
Pubblico: Novvvabbè ma è un film di Dario Argento? I sali! Portatemi i sali! La minchiazza ma questo è un cadavere di uomo! Astolfo, non guardare che ti sale la pressione! Berenice, chiuditi gli occhi ché a te fa paura pure Tonio Cartonio, figuriamoci 'sta roba qui! Dai retta a mamma!
IoPensante: Ecco dai retta a mamma e fai pure stare zitta quella rompipalle di tua mamma!
Io: blablablablablablablablablablablablablablablalblablablablabla facendo combaciare così il benessere del pubblico bilancio col benessere del paziente. Grazie per l'attenzione.
IoPensante: Dov'è Pejor? Dove MINCHIA è Pejor?
BabboNefrone: Bene, vedevo il pubblico lievemente impressionato da queste ferite così difficili da guarire ma che i nostri chirurghi plastici sono stati in grado di affrontare degnamente! Bravi! E ora, visto che il  controrelatore non c'è... la domanda la faccio io.
IoPensante: Sono fottuto.
BabboNefrone: Ci spieghi il ruolo del fisioterapista nella terapia di queste ferite.
Io: Certo blablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablabla.
BabboNefrone: Grazie, BimboSottaceto. Se non ci sono altre domande, passiamo a...
NonnoVaso: Io avrei una domanda.
IoPensante: Cazzo. Lo sapevo: i chirurghi vascolari sono sempre così crudeli con noi chirurghi plastici!
NonnoVaso: In realtà ne ho due.
IoPensante: Mi correggo: sono proprio stronzi.
NonnoVaso: Come è stato affrontato il management delle infezioni in tali ferite? E avete usato il debridement a ultrasuoni?
Io: Blablablablablablablablablablablablablablablablabla e inoltre no, noi blablablablablablablablabla.
NonnoVaso: E avete usato solo la terapia antibiotica sistemica o anche il potere di killing degli ultrasuoni?
IoPensante: AAAAAAAAAAH! Ancora??? Ti ho già detto che 'sti ultrasuoni non li usiamoooooo! Li usi solo tu e tua zia! E poi cosa è 'sta storia che continui ad aggiungere domandeeee????
Io: Solo terapia antibiotica sistemica.
NonnoVaso: Grazie
IoSeduto:
BabboNefrone:
IoSeduto:
NonnoVaso:
IoSeduto:
AltriMembriDellaCommissione:
IoSeduto:
Pubblico:
Io seduto:
BabboNefrone
: BimboSottaceto, abbiamo finito eh?
IoLievementeRossoComeUnPeperone: Ah, certo, scusi, mi alzo subito.
Pubblico&Commissione: uhuhuhuhuhuhuuhuhuhuhuuhuh!!!

Con la coda dell'occhio vedo che arriva il mio controrelatore. Ma CAZZO EVA! Ora arrivi??? Quando sto alzando il sederino dallo scranno??? E dopo che mi sono beccato 3 domande anzichè 0???
E sembra pure contrariato perchè non lo hanno aspettato!
Speriamo che non faccia casino quando si tratterà di scegliere il voto per il sottoscritto!

Ecco, ora devo solo trovare il modo di dire a TroyMcNamara che non parto da 102 BENSI' da 104! Vabbè che avranno la griglia con tutte le nostre valutazioni di base ma, considerato che lui è sbadatino e sboroncello, non vorrei che dicesse con grande sicurezza "LUI PARTE DA CENTODUEEEEEEEEEEEEEEEEEEE".
Ecco, quindi, quando ci faranno uscire per decidere i nostri voti, io uscirò da quella portiCIUIna lì, vicino a lui... e gli sussurrerò "Parto da 104, te lo devi da ricordà, ah bbbelllllo".

Ecco, tutti hanno finito di discutere le loro tesi. Eravamo solo in 13. Non mi sono mica rotto le palle. No, figurati. Solo 4 ore e mezza filate di discussioni.
Vado verso la portiCIUIna vicino a TroyMcNamara. Un prof però mi ferma e mi dice che si esce dalla portiCIUIna che sta dall'altra parte del teatro anatomico. E dall'altra parte di TroyMcNamara. Perfetto. Cazzo.

Ci fanno rientrare.
BabboNefrone ci tranquillizza dicendo che tutti hanno superato l'esame di laurea (e ci mancava solo che no!!!) e poi fa leggere il giuramento di Ippocrate. Solitamente, per leggerlo, sceglie il più giovane tra chi ha preso il voto più alto.
Non sceglie me. Vabbè, pazienza. Me ne fotto.
Però perchè i voti vanno a scalare così vertiginosamente? E perchè a me non mi ha ancora detto il voto. Ok, ora ha proclamato un 102.
Vuoi vedere che TroyMcNamara ha detto che parto da 102 e il controrelatore ha fatto casino per non darmi neanche un voto in più? O magari mi hanno pure tolto punti (non so se sia possibile, questa eventualità, ma in quel momento la ritenevo possibilissima)??? Sono troppo uno sfigato.

BabboNefrone: TizioSempronio... 102.
[Applausi]
BabboNefroneConSorrisinoSpiritosinoVersoDiMe: E BimboSottaceto??????
Io:
Pubblico:
Io:
BabboNefrone:
IoPensante: Ma è connesso?
BabboNefroneSornioneSorridente: 110... e lode!
[Applausi]
IoSvenutoInTerra:
[Noi laurandi (anzi laureati! Dottori!) sfiliamo per stringere la mano ai membri della commissione. Arrivo a TroyMcNamara]
TroyMcNamara: C-O-M-P-L-I-M-E-N-T-I, uagliò. Vai a festeggiare!


Non so bene come concludere il post. Non so concluderlo perchè alla fine non si è concluso niente, anzi: tutto ancora, in realtà, deve appena iniziare.
Continuiamo a macinare traguardi, a sperare e a lottare, a cadere e rialzarci, credendo che un giorno tutto questo finirà e potremo ritenerci arrivati.

E quando si taglia un traguardo veramente importante come questo, invece, ci si rende conto che non devi più sperare di fermarti ma devi sperare di continuare a correre.
Ma un attimo mi voglio fermare anche io (solo un attimo però eh! Sono tre giorni che sono Dottore e già mi è venuta la noia del non-fare-niente!) e voglio fermarmi per ringraziare. Ringraziare voi che mi avete letto e ringraziare chi ha avuto una parte importante nella mia tesi, trascrivendo i ringraziamenti che ho messo alla fine.


Con affetto.
K.I.S.S. (Keep it Sooooooo fast, Stupids!)

                              Vostro
                                          BimboSottaceto



Grazie...
... alla Prof.ssa Figàngela e al Prof. TroyMcNamara, per aver reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo.
... ai medici specializzandi della U.O. di Chirurgia Plastica dell'Allegro Nosocomio "Verde-Azzurro" della ridente cittadina universitaria alle porte di Milano i quali, grazie a un sorriso o anche a un semplice "ciao", hanno sfatato il mito del chirurgo burbero e antipatico, rendendo più leggero il mio cammino verso la laurea. In particolare, grazie mille a Pippiliano per l'infinita pazienza con la quale mi ha aiutato a realizzare questa tesi!
... al Dott. TroppuSardu, per il suo aiuto nella conoscenza della C.D.P.
... alle Dottoresse BambolinaGrassottina e DolceCandy della Clinica Dermatologica del Policlinico "San 'namo a fà 'na bira" della ridente cittadina universitaria alle porte di Milano, per avermi accolto così gentilmente tra loro e avermi fatto (ri)scoprire la Dermatologia.
... ai miei amici Pastereulla, Viterbesa, ExCoinquilino, MaryStar, SirenettaSpiaggiata, SuorScrausa, IvonaPompilova, BimboGrande, MissPerfect, FémFatàl, Ivri, BimboBiondo, CeLeHoTutteIo, ChirurgoPazzo, BiondazzoDeiMonti, Benzina e BimbaBruna, per essere stati i miei supporters e sOpporters, per aver scambiato con me risate e milioni di appunti, per aver condiviso fatiche e soddisfazioni, per avermi fatto sentire come a casa mia.
Infine, a mio padre, a mia madre, a mio fratello e ai miei nonni, a loro soprattutto, alla mia famiglia, grazie davvero, ultimi sulla carta ma primi nel cuore, medicina e bisturi di tutta la mia vita.