Non mi piace (e infatti non lo faccio mai) fare della cronaca sul mio blog, a meno che non sia quella della mia vita.
Ma credo che, stavolta, la cronaca nazionale sia anche un po' la mia.
Perchè in una transessuale morta carbonizzata (suicidio? omicidio? pura fatalità?) si esprime quel senso di vuoto ed emarginazione che io stesso, seppur in piccolo, ho vissuto. E che molti altri hanno vissuto insieme a me.
Quel senso di "assenza" per cui non riesci ad andare avanti se non nei ghetti, insieme ad altri desperados come te.
Quel senso di "povertà" da cui, una volta uscito, ti aggrappi a qualsiasi cosa pur di non ripiombarci dentro urlando.
Quel senso di "diversità" che è palese al resto del mondo, agli altri, ma non a te.
E se gli altri, guardando lungo la provinciale, non vedessero più puttane o viados...
E se gli altri, guardando fuori dal Borgo, la domenica sera, non vedessero più froci o checche...
E se gli altri, guardandomi e guardandovi, vedessero finalmente i figli e le figlie di qualcuno, di una madre e di un padre come ce l'hanno loro e che si preoccupano di come stiamo e se abbiamo già cenato e se ci copriamo abbastanza quando usciamo e se guadagnamo abbastanza...
Se al posto di LGBTQI si parlasse solo di figli e di persone, forse, qualche transessuale in più troverebbe un lavoro "pulito" piuttosto che prostituzione e droga.
E la morte.
Perchè accorgersi che siamo tutti uguali di fronte alla morte e piangere lacrime di coccodrillo, non serve a niente: ce ne si può accorgere ben prima.
Sono uscito con ragazzo. E' castano, cogli occhi azzurri e un po' tristi, 30 anni, laurea alla Bocconi, si occupa di fare fusioni tra le società (o 'ste robe qui, insomma) . Simpatico, gentile, premuroso. Carino. Intelligente, anche. Ricco non lo so, però sicuramente non uno spiantato. Ah, questo no, ecco. Ma come lo chiamo? Uhm... TheGentleMan. Sì, gli si addice. Ci vediamo due volte. La prima, andiamo a mangiarci una pizza in Porta Venezia e poi a bere qualcosa al Mono. Ovviamente, io esagero con l'alcol e mi metto a mandare all'impazzata messaggi deliranti a gente a caso. Comunque, serata piacevole conclusa senza contatti. Proprio come etichetta comanderebbe. Ma sì sa che a me le etichette fanno schifo. La volta dopo viene a trovarmi lui in questa ridente città. Ci facciamo un giretto. Chiamalo "giretto": siamo rimasti fuori dalle 4 del pomeriggio fino a mezzanotte. Dopo aver chiacchierato del più e del meno, dopo aver notato che fuma come un turco, dopo aver discusso della sua insana passione per la musica house, dopo aver parlato ancora del meno e del più... mi arriva un messaggio di OcchiVerdeDollaro. In realtà, gliene avevo mandato prima uno io, prima di incontrare TheGentleMan. Gli chiedevo se, per caso, io, lui e TheGentleMan volessimo cenare assieme.
No. Non ci credo. Esco con un ragazzo. Esco per conoscerlo. Esco per chissà.E cosa mi viene in mente? Mi viene in mente di chiamare OVD.Ehehe. No vabbè, dai. Rido per non piangere. Ma perchè, PERCHE' sono così masochista? Cosa ho fatto di male per dovermi autopunire in questo modo barbaro?O forse... ho semplicemente paura? Forse sto solo tentando di convincermi che sì, OVD non mi vuole o forse mi vuole ma non lo sa e allora pazienza io sono troppo timido per dirglielo quindi posso benissimo uscire con un altro ragazzo; sto solo tentando di convincermi che sì, come OVD ce ne sono tanti altri e mi basta solo trovarne un altro di questi tanti altri; sto solo tentando di convincermi che OVD non è quel ragazzo meraviglioso che io conosco ma devo ancora trovarlo quindi evviva usciamo con tante altre persone.Sto solo cercando di convincermi di qualcosa che possa difendermi dalla verità.E la verità è che, come OVD, non c'è nessun altro. Ed è per questo, soltanto per questo, che io continuo a chiamarlo. Pure quando esco con un altro ragazzo.
Comunque, OVD mi risponde che va bene, ci vediamo tra un po' insieme anche a DormiSvegliaProfessionale e al suo nuovo ragazzo. Andiamo al sushi. Si mangia, si ride. Io, quella sera, sono davvero brillante. Sono un po' l'anima della festa, diciamo. E tra me e OVD c'era un bella intesa, tra battute, stuzzicamenti e spiritosaggini varie. TheGentleMan mi tiene gli occhi addosso tutta la sera, dopodichè lasciamo OVD, DPS e il suo nuovo ragazzo e andiamo verso la macchina. Mi dà un passaggio a casa. Ci lasciamo. Niente bacio.
Bene, era proprio quello che volevo.Per due motivi.1) Vorrei, per una volta tanto, frequentare un ragazzo davvero a posto e, solo DOPO che ho appurato che sia davvero a posto, baciarlo. E per appurarlo mi servono più di due uscite. Mi dispiace ma non sono la Jessica Fletcher.2) Non è quel tipo di ragazzo che mi ispira baci fin dalla prima volta che lo vedi. Io sono più per il tipo mediterraneo mentre lui è sul tipo inglesino freddino. In realtà c'è anche la motivazione numero 3: OVD.
Il problema arriva subito appena varco la soglia di casa. Mi arriva un suo sms. Mi dice che gli piaccio e anche parecchio.
Ecco. Mai una benedetta volta che le cose succedano quando devono succedere. Proprio ora in cui mi ero risolto alla filosofia del "O sto con OVD oppure mi faccio sono delle grandissime e divertentissime scopate (che, per inciso, neanche mi faccio)", mi viene detto da qualcuno (che ovviamente non è OVD) che gli piaccio e pure tanto. E che la prossima volta che ci vediamo non si accontenterà di una passeggiatina. E se c'è una cosa che non voglio fare, se c'è una cosa che odio, è illudere una persona.
Non rispondo subito al suo messaggio. In quel periodo avevo un esame quindi mi concentro più sullo studio. Liberatomi dal fardello universitario, gli rispondo che ci dovremmo continuare a vedere e vedere un po' come va, con calma. La sua risposta fu che concordava. Bene. Una persona ragionevole.
Ecco, pure un'altra qualità. E' anche ragionevole. Almeno, se avesse sclerato, se mi avesse detto che sono uno stronzo, una piccola puttanella che prima te la fa annusare e poi te la nega, avrei avuto la scusa per dichiararlo ufficialmente morto. E invece no. E' pure comprensivo. Gentile.Oh ma insomma: che dico. Basta incensarlo: neanche lo conosco! E poi a che serve riempirlo di lodi e non fargli capire che mi piace (se mi piace, ovvio, perchè non l'ho capito neanche io, ma forse neanche lo so se mi piace!). Devo fare come ho detto: continuare a frequentarlo e vedere come va.
Quel che non mi spiego è perchè lui mi attiri meno di OVD. Insomma, OVD è sempre nervosetto, incasinato, con la testa ancora piena dei suoi ex amanti e in particolare di uno, è cocciuto, alle volte anche poco serio, alle volte stronzo... TheGentleMan è il contrario di OVD. E perchè la vittoria va a OVD? E perchè non lo dico a TheGentleMan? Io continuo a frequentarlo ma... ha una speranza? O forse continuo a frequentarlo perchè quello che vuole sperare sono io e, per la precisione, voglio sperare (vanamente ma, si sa, la speranza è l'ultima a morire) di trovare qualcuno che spodesti OVD dal trono? Ieri sera, sono uscito di nuovo con OVD. E' stato molto divertente. Più delle altre volte, non so perchè. Siamo andati a casa sua, ci siamo messi a ridere un po' sulle interviste barbariche della Bignardi e sulla Marcuzzi. Siamo stati bene. Non so cosa ma c'era qualcosa di diverso tra noi e lui era più dolce del solito con me. Siamo sicuri che io voglia davvero trovare qualcuno migliore di OVD? Siamo sicuri che esista qualcuno migliore di OVD? E siamo sicuri che cercare qualcun altro oltre OVD non mi si ritorca contro?
Ecco, il problema, il nocciolo della questione, sta tutto qui: quando si è combattuti tra due persone, quando si è combattuti tra due ragazzi, quando si è combattuti tra due principi (TheGentleMan, vestito di leggeri abiti bianchi, in groppa a un lucente unicorno alato e OVD, con addosso degli spettrali stracci neri e cavalcante uno zannuto drago sputafiamme [Ok, STO DELIRANDO, n.d.BimboSottaceto]) siamo sicuri che nel combattimento ci sia sempre qualcuno che vince? Non è forse più probabile che, invece, ci sia solo qualcuno che perde ma che, questo qualcuno, inaspettatamente, sia IO? Non è che rischio di ritrovarmi con un pugno di mosche?Nè TheGentleMan, nè OVD, nè Apoll, nè Avvoltoio vicino a me ma solo un lungo monito che recita "Avresti potuto, avresti dovuto"?Insomma: una guerra dove la probabilità di non arrivare alla fine è alta.Due... ma che dico due... una marea di principi in cui gettare il tuo amo, rischiando di tirare la lenza senza nessun regalino d'accompagnamento.E il modo per togliere questo rischio è: un minimo di coraggio. Già, ma quando è il momento giusto per usarlo? Eh... questa sì che è la vera domanda.
OcchiVerdeDollaro: ... e così questo è quello che dice di me la mia risonanza magnetica. Io: ... OVD: Ho voglia di prendere la macchina, schiantarmi e accelerare questo bel processo. Io: ... beh, almeno non prendere la decapottabile. OVD: Sono serio... Io: Stai parlando di farti fuori: non puoi esserlo. OVD: Devo parlare con un chirurgo. Io: Appunto. E devi evitare di dire altre stronzate. OVD: ... Io: Stai tranquillo. OVD: ... Io: Mi dispiace... OVD: ... Io: Hai bisogno di qualcosa? OVD: I medici o i futuri tali ti sanno solo far sentire peggio. Non sapete consolare per niente. Io: Ma io che diritto ho di consolarti, non sapendo una mazza di queste cose? OVD: ... Io: Mi dispiace... [abbraccio] OVD: Dai, fatti picchiare un po'. Io: ... e il bello è che non posso oppormi...
Insomma. Quando meno te lo aspetti, ti capita. Sei una persona di successo? Credi di aver il mondo in mano? Hai fama, potere, bellezza e tanti tantissimi soldi? Al destino non gliene frega nulla.Se ha scelto TE per rischiare di rimanere paralizzato da un momento all'altro... ha scelto TE.Se il destino dice che sei TU il prossimo a dover abbandonare l'uso delle gambe... sei TU.E il fatto che tu sia ancora giovane, abbia un sacco di cose da fare, un sacco di ragazzi da scopare e quelle gambe ti servano per un sacco di altre cose, è una cosa che non può interessare a nessuno. Nemmeno al destino.Ma a me, OVD, continua a piacere. E se penso che non potrà più camminare (non si sa se e non si sa quando), non mi importa.Perchè se non importa al destino, non importa neppure a me. Se si muove grazie al suo corpo o grazie a una carrozzina, a me piace ancora.E lo so che non sarà una passeggiata (in tutti i sensi) e che la nostra bellissima storia d'amore (anche se non è una storia, non è d'amore e non è neppure cominciata) potrebbe infrangersi sul primo scalino che incontreremo, però che ci devo fare? Lui continua a piacermi. E certo che mi spaventa, e certo che mi dispiace, e certo che ci sto male per il fatto che potrebbe rimanere paralizzato. Ci sto male ma farsi del male sembra quasi essere una condicio sine qua non, per un ragazzo ad alta Deviazione Standard.
Comunque, OVD sembra reagire bene: giustamente, non vuole passare per vittima. E si dà da fare a letto. Ed è pure esigente. Ecco, ovviamente si dà da fare a letto con tutti tranne che CON ME. E come si chiama uno che va con tutti tranne che con te? Si chiama STRONZO. E quindi ammettiamolo che mi sono innamorato di uno STRONZO. Ah, vabbè, poi mi dice anche che si vuole solo divertire e quindi non vuole persone complicate accanto. O persone con problemi di salute.
Cioè, ma in che mondo viviamo?Il mondo gay, dico. E' solo un problema di questa zona o il mondo gay è davvero così superficiale dappertutto?Bisogna essere perfetti, per essere gay. Se hai il minimo difetto, sei fuori. Cut off. Adieu. Tanti saluti a sòreta.Non esiste che un gay sia brutto. Non esiste che un gay sia mal vestito. Non esiste che un gay abbia una radiografia del torace che non sia a posto. Non esiste che un gay non abbia un lavoro fashion e/o fantasticamente retribuito. Non esiste. Ma considerato che nessuna persona al mondo, gay o no, è perfetta, l'unica considerazione da fare sarebbe che, allora, se un gay DEVE essere perfetto... allora i gay non esistono. Perchè pure i gay hanno un loro difettuccio.E con questo difettuccio, che facciamo? Lo nascondiamo vergognosamente. Anche OVD non vuole persone complicate o con problemi di salute. Proprio lui che è supercomplicato e che di problemi di salute ne ha eccome.E allora, mi richiedo: in che mondo viviamo?Sempre in prima fila ai gay pride, a chiedere diritti, a manifestare contro il razzismo nei nostri confronti. E i primi razzisti siamo noi gay stessi. E nei nostri stessi confronti. Ci autodiscriminiamo. E per stronzate per giunta. E più hai bisogno di sostegno, più siamo capaci di isolarti.Perchè se non sei perfetto, non puoi avere il privilegio di essere gay. Meglio che sparisci.
Ultimamente, mi sto rendendo conto che non sono più io. Non reagisco nel mondo che dovrei. Non penso nel modo che dovrei. Non faccio ciò che dovrei fare. Non dico ciò che dovrei dire. In compenso, conosco un sacco di persone. Non sono io in mezzo a queste persone, però sono benvoluto, diciamo. Non esiste più il BimboSottaceto, però esistono i miei amici, amici di una persona che non esiste. Una persona che mantiene la calma, una persona sempre sorridente, una persona comprensiva. Ecco, una persona che non sono io. Una persona che non sono io e il suo contorno di amici di cui non sa cosa farsene perchè sono amici di una persona che non è lui. E in nome di cosa, qualche anno fa, ho abbandonato la mia incazzosità (quella per cui i miei compagni di liceo mi dicevano che dovrei fare lo psichiatra per poi curarmi da solo)? In nome di cosa, ho abbandonato quel velo di antipaticosità (si dirà così? Non lo so ma suona bene... antipaticosità...)? In nome di cosa, ho lasciato stare la mia spontaneità? In nome di cosa, ho buttato alle ortiche ciò che assomiglia a una bottiglia di spumante pronta a stapparsi quando meno te l'aspetti, colpirti con il tappo in un occhio e ubriacarti di ciò che io contengo? Tutto questo, tutta la mia personalità, tutto ciò che rappresentava il filtro tra il mio animo e il mondo (e chi passava il filtro, aveva il diritto di diventare parte anche del mio mondo) l'ho buttata alle ortiche nel nome del mondo gay.
Perchè non esiste che un gay sia sé stesso.Un gay è un attore.Un gay recita continuamente la parte di quello che è oh yeah, è cool, è chic, è very politically correct ma anche un po' bad girl.E se tu quel giorno sei incazzato, non ti va di ridere sull'ultima acconciatura della tua collega di lavoro, non vuoi stupirti della bellezza della collezione autunno-inverno di D&G, vuoi semplicemente startene per i cazzi tuoi col muso lungo quanto un'autostrada oppure apatico a fissare il soffitto sdraiato sul tuo letto... Beh, non puoi essere gay.Non sei socievole: non sei gay.E il gay è un animale di branco. C'è ancora da decidere se branco di leoni o di caproni. O, peggio, di iene.
Quasi tutti i giorni ero a Milano, a trovare mio padre in ospedale, il pomeriggio. A detta sua, non si sa se lo opereranno. I chirurghi non gli son sembrati molto del parere. Ma cavoli, siamo alle porte del 2010, possibile che non si possa far niente? Ok, non morirà... però, uffa, non è giusto. Perchè a lui? Al mondo ci sono una marea di stronzi farabutti che stanno benissimo. Perchè non a loro?
E ringrazio il cielo che mio padre non sia gay. Perchè non sarebbe stato perfetto. E anche se lo è quasi, beh, forse non sarebbe stato sufficiente. Perchè la perfezione non esiste e le cose vere, nel mondo gay, non sono le più gradite.
Ma in che mondo viviamo? In che mondo vivo? O che mondo ho in testa? O che idea ho del mondo? O dove mi sono andato a cacciare? O cosa sto andando a pensare? Ma sopratutto, sono in grado di continuare a stare in questo mondo così superficiale, così colmo di stupidità, così gay, in una parola? Dove sono finiti i gay-umani? Non posso credere che siano tutti gay-sciacalli. O devo arrendermi all'evidenza che non esistono? O esistono ma non è lecito cercarli? O mi basta sapere che esistono? Ma esistono? E in che mondo viviamo?
Una cosa è certa: a questo mondo, gli ho dato troppa importanza. Gli ho dato troppo di quel che sono. E alla fine, non ne è rimasto più per me. E' meglio che mi riprenda me stesso. Carattere difficile, forse. Ma non mi è mai andata giù l'idea di essere considerato un "facile".
Quando la Figàngela ci si mette, è terribile e pure un po' stronza, ecco. Insomma, non ci ha ancora dato la tesi. Non solo a me che, vabbè, l'ho chiesta due settimane fa (e sono pure troppe per partorire un dannato titolo) ma neppure alle altre mie due povere compagnucce che l'hanno chiesta da molto più tempo (che bello! siamo tutte ragazze! biologiche e non!). La motivazione è che non ci sono argomenti. Ovviamente tutto questo ci è stato riferito non dalla Figàngela ma da TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi. Da lui e dalla sua immensa simpatia, paragonabile a quella di un terrorista islamico al matrimonio di una coppia multirazziale gay ed ebrea. Ergo, abbiamo deciso di andare a parlare a breve alla Figàngela. Niente di che, vogliamo solo chiederle che intenzioni ha. Se è possibile che ci dia la tesi. Se è possibile che la dia a me. Siamo consapevoli del fatto che potrebbe benissimo segnarci sul suo libro nero e allora addio specializzazione (per lo meno, in questa ridente città universitaria). Dobbiamo essere scaltri e diplomatici e anche un po' paraculi. E pregare che un angelo, lassù, ci voglia bene. Però almeno, tentiamo. Almeno dimostriamo che non siamo smidollati. E almeno, se proprio non ci vuole dare la tesi, facciamole venire il sangue amaro per una giornata. Insomma, io voglio fare il chirurgo plastico, dannazione: è la mia strada. Non dico che è la mia strada perchè "lo sento". Lo dico perchè l'ho visto. E, forse, ho già iniziato a percorrerla.
Ma alle volte, sulla tua strada, si interpongono dei muri e, come disse qualcuno, non sono lì per farti desistere ma per farti dimostrare quanto ci tieni ad arrivare fino alla fine. Dura è dura e nessuno ha mai detto che è facile. Ma ho sempre imparato che il sangue sputato lo si riguadagna in forza.
Beh. Ho dato un esame. Malattie infettive. Non è che sia andato proprio bene eh. Partivo da uno scritto di 27 e all'orale me l'hanno abbassato a 24. Quindi ho rifiutato. Ma non è colpa mia. Il fatto è che lo scritto, un tempo, erano dei quiz difficilissimi ed era un miracolo se lo si passava. Da quest anno, invece, hanno reso pubblici i quiz cosicchè tutti li sanno già da prima e tutti passano lo scritto con voti alti. E questo ha fatto incazzare i prof. Sicchè agli orali ora sono delle merde umane e abbassano un casino il voto a tutti. Però non è proprio intelligente incazzarsi e farcela pagare a noi per una cosa idiota che hanno fatto loro. Ma che togliessero 'sto scritto, casomai. Sì, ma... vabbè.
Perchè alle volte ti rendi conto che non è che ti mettono muri in mezzo alla strada: alle volte, la strada te la tolgono da sotto i piedi. E quando un prof universitario ha deciso che la devi pagare, la devi pagare.
E' iniziato il nuovo anno universitario. Il sesto. L'ultimo. E' strano ed anche un po' estraniante. Provo un misto di gioia, lacrime agli occhi, ansia di finire e voglia di non finire mai. Mi sembra ieri il giorno in cui, cinque anni fa, ho preso la nave per Genova (viaggio terribile passato insonne grazie a due tromboni russatori seduti accanto a me e c'avevo pure la diarrea del viaggiatore) e poi il treno per questa ridente città. Mi sembra ieri il giorno in cui ho fatto il test e in cui, quando ho visto quel mare di testoline fresche di diploma che volevano il mio posto in quella facoltà, ho pensato "Ecco: sono fottuto. Non passerò mai". Mi sembra ieri il giorno in cui ho superato il test. Ieri il giorno in cui ho superato il mio primo esame. Ieri il giorno in cui ho realizzato che "Ehi! Ho una bella media!". Ieri il giorno in cui mi sono rifatto una vita (o forse me l'ero fatta per la prima volta). E adesso, tutto questo, sta per finire. Gli "ieri" sono agli sgoccioli. E il domani si affaccia alla mia porta come un Leviatano ma anche come un regalo. Tra un anno o poco più (e un anno dura un battito di ciglia), non ci saranno più lezioni. Tra un anno ci sarò io e la mia laurea. Tra un anno, sarà me-di-co. Tra un anno, una folla di pazienti inferociti vorrà che io gli renda conto di ogni mio singolo respiro. Tra un anno o poco più, non vedrò più tutti i miei colleghi universitari. Forse, qualcuno, non lo vedrò mai più. Per qualcuno mi dispiace, per altri son contento che si levino dalle palle. Per altri, ci soffro tantissimo. Tra un anno, non studierò più. Tra un anno lavorerò. E mi troverò sulle spalle il peso della salute di qualcun altro. E ciò è stupendo, elettrizzante, incantevole e allo stesso tempo spaventoso. Tra un anno, sia quel che sia ciò che sono adesso, dovrò cambiare ancora.
Tra un anno, in pratica, inizia una nuova strada. La strada degli adulti. Perchè non è l'età che ti dice che sei cresciuto. Non sono i diciott'anni o la patente o la notte in cui hai perso la verginità. Te lo dice il momento in cui qualcuno riconoscerà in te una persona importante. Te lo dice il momento in cui qualcuno riconoscerà in te una strada da seguire.
E alla lezione di ginecologia, c'ho fatto la mia solita figura demmmerda. Però carina, gineco. Non pensavo potesse interessarmi così tanto lo studio della figa. Vabbè, il prof Contraccetius ci fa lezione sul mestruo e sulla contraccezione. E chi interpella, di fronte a tutta la classe? Muà.
Contraccetius: Tu. Quanti tipi di preservativi conosci? BimboSottaceto: ... io? Classe: Aahahahhaahahaha!!! Contraccetius: Sì sì, proprio tu. Quanti tipi di preservativi conosci? BimboSottaceto: Beh, ci sono quelli al lattice, quelli al poliuretano... Contraccetius: ... sì, e quelli fatti con la camera d'aria delle biciclette... ClasseOrmaiConLeLacrimeAgliOcchi: MuaAAHAHAHAHhhahHAhahAHhaHAHahha!!! BimboSottacetoCheCercaDiEssereSerio: ... e poi quelli anatomici... Contraccetius: Certo: e quelli alla fragola, ritardanti, stimolanti per lui e per lei... ClasseMortaDalRidere: AAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH!!! Contraccetius: Ragazze, guardate che questi sono i ragazzi con cui voi andate a letto eh! ClasseOramaiIrrecuperabile: AhahahahahahahahHHAhahHAHahHHAhahahahaha!!! BimboSottacetoPensante: Sì sì vado a letto proprio con le ragazze, guardi... Contraccetius: I preservativi sono di due tipi: con e senza serbatoio. Sai a cosa serve il serbatoio? BimboSottaceto: Beh se non ci fosse, il preservativo... si rompe. Contraccetius: Sì, ESPLODE! BUM! ClasseRidens: BUaaHAHhahHAHhaHAHhahAHhahHAHahHAH!!! Contraccetius: Non si rompe, il preservativo! Ma potrebbe colare lo sperma quindi c'è il serbatoio per questo. E come si toglie il preservativo? BimboSottaceto: Stringendolo con due dita alla base [Tiè, questa era giusta, n.d.BimboSottaceto] Contraccetius: Mh. E poi? BimboSottaceto: E poi... lo buttiamo? Contraccetius: Lo buttate. Beh, certo perchè è pesante quindi ti fai aiutare da lei, no? ClasseStesaPerTerra: AhahahahahahahhahHahHAHahHAHhaHAHhahahHAHAHAHAH!!
E insomma. Quel giorno, su FaceBook, tra i miei colleghi, è stato un florilegio di "Oggi ho fatto la lezione più divertente del mondo", "Tizio, perchè non sei venuto a lezione? Non sai cosa ti sei perso oggi, poi ti racconto", "BimboSottaceto 4 president", "BimboSottaceto si merita una targa nell'aula di oggi", "BimboSottaceto è un mago del preservativo". Per la cronaca, Contraccetius ha cinque figlie femmine. Della serie "conosco talmente bene la contraccezione che so anche come evitarla". Altre perle di Contraccetius? Eccone una.
Contraccetius: Ecco, questa è un'immagine del preservativo femminile. Classe: ... Contraccetius: Sì, la parte inferiore rimane fuori dalla vagina. Classe: ... Contraccetius: Lo so cosa pensano i maschietti, ora. Pensano "Ah, ma io in quella roba lì non ce lo infilo mica...". Beh, vi assicuro che quando la vedete, ce lo infilate eccome! Classe: AhahahahhHAHhaHAHhaHAHhaHHAHha.
Ero convinto di aver fatto una figuraccia di merda e, in fin dei conti, l'ho fatta. Però l'avrebbe fatta chiunque dei miei compagni. E questo mi ha fatto sembrare un po' più simpatico ai loro occhi (per quanto sia possibile essere ancora più simpatico ai loro occhi, visto che già lo sono tantissimissimissimo).
E insomma, alle volte si percorrono strade che non sono pericolose ma sono difficili da gestire. Qualcuno riesce a sfuggirne con eleganza, grazie a ponticelli e viuzze secondarie. Io, invece, titanicamente, mi ci immetto, convinto di potercela fare, direttamente nella corsia di sorpasso, per poi accorgermi che non potrò mai superare il posto di blocco. E allora dovrò tornare indietro. Ma, alle volte, tornando indietro con la coda tra le gambe, ti rendi conto che qualcuno ti sta seguendo per solidarietà :)
Sono uscito con BiologicBear, un caro ragazzo che ho conosciuto da un po', giovine e spigliato e... bear. Io non esco coi bear però lui è molto simpatico quindi faccio l'eccezione e, poi, siamo solo amici. Lui è dichiarato. Incontriamo BiondazzoDeiMonti. Ci sono lì anche due nostre compagne di classe. Ci fermiamo a parlare. Come mi comporto? Sapranno anche loro di BiondazzoDeiMonti? Beh, da come parlava lui stesso, sì lo sanno. E io, che non ritengo sano far finta di fare l'etero, faccio il gay. Faccio il gay. Oddio, non che io abbia mai fatto l'etero, però stavolta parlo di ragazzi con BiondazzoDeiMonti di fronte a due nostre colleghe di cui io non ero totalmente sicuro di poterlo fare. Mi sono buttato e son caduto sul morbido.
BiologicBear è dichiarato. BiondazzoDeiMonti è dichiarato. E allora mi chiedo: quanto è importante rischiare? Alla fine, niente è certo. Se non provo, non saprò. E se non provo, quante cose perderò? La certezza manca sempre, l'importante è che continui ad esistere la convinzione nelle cose che facciamo. E farle. E se qualcuno si allontana da noi perchè non hanno la nostra stessa fede nelle nostre azioni, cosa abbiamo perso? Soltanto qualcuno di non degno di stare con noi. E allora perchè non rischiare? Alle volte, ci sono strade senza indicazioni. Alle volte, ci sono strade scomode da attraversare. Alle volte, quelle strade rimangono le uniche da fare e le più belle da finire.
Come al solito. COME AL SOLITO. C'ho un tale casino in testa che ora riverserò una marea di stronzate sull'ennesimo post fico-demenziale-pomeridiano-gossipparo-chicchettoso-frociarolo-con-punte-di-serietà-rare-e-ben-distribuite.
Allora. Da dove si comincia?
...
No. Aspetta. Interroghiamoci. Prima di cominciare, mi interrogo. Mi interrogo sul perchè questo blog possa piacere. La mia patetica vita sentimentale... piace? E perchè, piace? Perchè piace, il racconto di un 24enne che si dispera in mezzo ai ragazzi? Perchè faccio ridere? Perchè ci si rispecchia? Perchè sono invidiato? Vorrei tanto saperlo e quindi, stavolta, faccio una cosa che non faccio mai e non mi piace fare: chiedo a tutti quelli che leggono di lasciare un commento e dirmi perchè mi leggono. Anche chi non ha mai commentato, forza, non siate timidi, non avete niente da temere e ditemi perchè mai mi leggete. Che cavolo vi dà leggermi. Perchè. Why. Come mi avete trovato. A chi mi avete consigliato. In che supermercato vorreste vedermi in vendita. Se devo introdurre il "soddisfatto o rimborsato". Cose così.
Bene. E ora... narriamo. Narriamo di Apoll. Dunque, come temevo... Apoll si è rivelato un fuoco di paglia. Del resto che cosa pretendevo che fosse uno che parte con la quarta ingranata, dicendomi tutte le frasi più mielose di 'sto mondo dopo un giorno che mi ha visto. Pure "fiore", mi ha chiamato. E no, bello mio... FIORE no eh. A malapena tollero i "tesoro" e gli "amore"... ma FIORE... FIORE, per restare in tema, me lo fa appassire, ecco. E insomma... io c'ho da fare, lui c'ha da fare, io studio, lui lavora, io abito lontano, lui abita lontano (e, sopratutto, io non voglio una storia con lui... non so perchè lo scrivo tra parentesi, dato che è la cosa principale però l'ho scritto tra parentesi e ne vado fiero perchè sovverto l'utilizzo delle parentesi e ne faccio il raccoglitore del pensiero principale, delle cause profonde... insomma viva le parentesi e viva me che sono un innovatore della punteggiatura)... e nel giro di poco sono finiti i duemila messaggini giornalieri, passando a un messaggino striminzito ogni due giorni fino al nulla più assoluto. E poi, ripeto e ribadisco che non voglio una storia con lui. Cavolo, no. Troppo bambino. Ammetto che, a ripensarci, i suoi atteggiamenti mi fanno molta simpatia. Però mi fanno simpatia per un quarto d'ora, un venticinque minuti al massimo. Poi alzo gli occhi al cielo, mi scende la gocciolina di sudore sulla tempia, un corvo nero mi passa sopra la testa e mi chiedo "Ma l'asilo ha chiuso prima, oggi?" Anzi, spero di non risentirlo. Spero non si faccia risentire. Spero che mi abbia già dimenticato.
Spero spero e spero. Perchè che cavolo ne so che ora non soffre? Insomma, sicuramente non è che soffre... però magari "soffre". Gli amori che finiscono fanno soffrire, le cottarelle fanno "soffrire". Lui aveva, al massimo, una cottarella contornata dalla bottarella. Bene. Tutto è bene ciò che finisce bene.E l'importante è che sia finita. Niente cacacacacazzate.
E poi ho fatto il tirocinio in chirurgia plastica. Ma che adoro! Due settimane fan-ta-sti-che! Allora, iniziamo. La Chirurgia Plastica: l'architettura del corpo umano! La chirurgia più ingegneristica che ci sia! La più difficile da sopportare, sia per la puzza di quello che ti trovi a trattare che per le visioni di quello che devi curare! Alla faccia di chi pensa che la chirurgia plastica sia solo culi tette e nasini all'insù: un'ulcera vecchia di cinque anni è tutto tranne che etereo e delicato. Insomma, è una disciplina fighissima. E le specializzande? Ce le ho nel cuore. L'ultimo giorno ero commosso. Ragazze sempre col sorriso sulle labbra, pazientissime, disponibilissime a spiegarti ogni cosa, a farti provare a togliere punti, a sostituire le medicazioni e le macchine per la terapia dei pazienti, a prendersi le urla del primario (la terribile Figàngela, un donnino alto come un puffo, con un'incazzatura da cobra facile facile) pur di chiederle se tu puoi andare in sala operatoria con loro (LOVE! Sala operatoria... LOVE!), sfruttate come delle schiavette e costrette a fare i turni più lunghi e i compiti più pesanti... ma sempre con un sorriso tutto per te. La tesi. La tesi la chiedo lì. Oh beh. E qui c'è un anedotto simpaticissimo.
Io: Scusi, volevo il modulo per chiedere la tesi qui... TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi: Ah! NO. SpecializzandaIviPresente: °_°''' Io:... scusi, in che senso "no"?!?!?! TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi: Guarda, prima di te ci sono già altre quattro o cinque persone! [n.d.BimboSottaceto: sono 3, CAZZARO] SpecializzandaIviPresenteCheIoAdoroSemprePiù: Vabbè ma... tu dagli il modulo, scusa!!! TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi: Ma prima ci sono le ragazze! [n.d.BimboSottaceto: Aaaaaaaaaaaaaaah ecco cosa è! Io non ho la vagina e quindi tu vuoi far passare prima le ragazze! Ecco perchè son stato sempre trattato con molta simpatia, da te! Perchè qui dentro ci vuoi solo le fighe??? Ah! ILLUSO.] SpecializzandaIviPresenteAmorosissima: Sì, ma ha diritto di fare la domanda anche lui! E poi, BimboSottaceto, non ti preoccupare perchè qui tutto è possibile, tanto la Figàngela non ha un criterio nell'assegnare le tesi... anzi, sinceramente privilegia sempre i maschi e, fin'ora, saresti l'unico maschio ad averla chiesta... quindi presenta quel modulo e basta!
Cioè. Quel tizio-biondo-platinato mi stava impedendo di non dico fare la tesi ma addirittura di presentare la domanda di tesi! E da parte di chi, questo impedimento? Del primario? No, da parte del tecnico universitario della segreteria della chirurgia plastica. Cioè rendiamoci conto che l'unica risposta moralmente accettabile per un avvenimento di questo tipo è "mavvattenaffanculopezzodimmerda". E grazie alle specializande le quali mi hanno sempre sopportato, supportato e invogliato in questa strada. Grazie a persone così, quando penso che sto sbagliando strada, che non sarò in grado di adempiere ai miei compiti, che la chirurgia è roba da duri e non per me, che non ce la faccio, che non ce la farò... grazie al loro esempio e alla loro forza nel sopportare tutto con professionalità priva di indolenze e piena di simpatia, grazie a loro ho trovato non solo la strada più giusta per me ma anche la prova che posso fare bene un bel mestiere anche così, senza cambiare, rimanendo me stesso. Ecco lo sapevo: mi sta scendendo la lacrimuccia un'altra volta, puttanatroia. Chiudamola qui: grazie, ragazze. E' stato un onore conoscervi e non vi dimenticherò mai.
E passiamo a cose più triviali, magari. Magari. Allora, esco con un ragazzo (ma io non ho un esame tra tre gioni? Sì, vero? Mah, mi pare...). Simpatico, ci divertiamo, assieme per questa ridente città. Birra e giretto in centro. E' ora di tornare a casa. Gli dico "Beh, dai... rivediamoci" e lui mi risponde con un inaspettato "Uhm... sì beh, casomai ci risentiamo!" Cioè... -.-''' Insomma, come si sarà potuto notare ho detto che è simpatico, non che è figo, anzi. Non era figo ma se l'è tirata. Con me. Mando un messaggio a OcchiVerdeDollaro (sì, lo so: sgridatemi ma lui c'entra sempre, nella mia vita; io lo voglio nella mia vita, in un modo o nell'altro) e gli dico "Ricordami di non accettare mai più appuntamenti in rete". Lui mi risponde con un "Per i miracoli mi sto ancora attrezzando". Io gli ri-rispondo "Zoccola" e lui mi ri-ri-risponde con un "Puttana". Dopo di che, il tipo con cui sono appena uscito mi manda un messaggio "Mi ha fatto piacere rivederti, spero ci sia ancora occasione!". Questo cosa ci insegna? Ci insegna che BimboSottaceto ha la capacità di sondare la mente umana pari a quella di un picchio selvatico. E per fortuna che non faccio lo psicologo.
Il giorno dopo, esco con un altro tipo (ma io non ho un esame tra due giorni? Sì, vero? Mah, mi pare... si dice... si mormora... che ce l'abbia, 'sto esame...). No, momento: ho sentito qualcuno che ha detto a mezzavoce "BimboSottaceto, sei veramente una bagascia". Ecco io rispondo che non è colpa mia. Non è colpa mia se un bonazzo di un metro e novanta mi contatta su msn e mi dice "Che ne dici di concretizzare la nostra conoscenza?". Perchè quando uno è un bonazzo di un metro e novanta che proferisce siffatte parole, io, certamente, NON perdo la mia dignità e non gli dico "Sìììììììììììììì ti faccio concretizzare ben altro, io!!!" ma gli rispondo educatamente un signorilissimo "Uhm, fammi controllare, l'agenda... non c'ho niente da fare [E studiare per l'esame? Oh mabbasta con 'sto esame! E che sarà mai se non lo passo, per la sacra verga!, n.d.BimboSottaceto]... quindi... uhm, fammi pensare, credo che si possa fare". Ecco visto? Non ho perso la mia semplice dignità: non mi sono buttato a pesce sul suo pesce. Ho fatto il sostenuto. Il vedere-ma-non-toccare. Come dite? In reatà gliela volevo far toccare, altro che vedere? MA CERTO, SCIOCCHI. Ma c'è modo e modo di farlo! Comunque, decidiamo di vederci a Milano. Io, che sono totalmente scemo, leggo male l'orologio e esco di casa un'ora prima del necessario, così che mi è toccato ammazzare il tempo per un'ora in stazione, socializzando con magrebini senza soldi, badanti ucraine con un forte body odour e pischelletti che andavano a fare fiki fiki a casa della fidanzatina. Arrivo pure in ritardo. Ma lui non se ne è andato. Eccolo che arriva. Ecco. ECCO. No dico. ECCO. DALLA FOTO E' BONO, DAL VIVO E' UNO SCHIANTO DELLA MADOSCA. Ma io, ripeto, ho una dignità. Quindi mi asciugo la bava che mi stava colando sul collo (non posso mica rovinare la mia camicetta preferita) e lo saluto educatamente. 29enne. Una pertica. Barbetta incolta. Capelli medio lunghi castano mossi. Occhi neri. Tempo due secondi e mi chiedo "No, ma questo come ha fatto a volermi incontrare? Lo hanno costretto dei terroristi islamici? Cioè insomma mi ha detto che sono molto carino, ma come cazzo fa uno così UNO COSì UNO COSì a dire una cosa del genere? Dove sta il trucco?". Il trucco lo scopro subito. Ebbene, il bonazzo 29enne alto come una pertica dai meravigliosi occhi neri e dai folti capelli, ha la vitalità di un'alga e la loquacità di un pesce rosso. Almeno con me. Perchè è ovvio, per me, che ci è rimasto male. E' ovvio, per me, che in foto gli son piaciuto e dal vivo gli ho fatto schifo. Ovvio. Ma, alla fine riusciamo a trovare un canale comunicativo e parliamo per un po'. Poi lui mi dice che conosce un altro ragazzo della mia ridente città che studia medicina... è uno un po' più piccolo di me d'eta, è uno un po' più alto di me (fai una robettina come 25 cm... quindi proprio poco eh, appena appena), dal fisico da modello, perchè infatti è un ex modello. E sì, ho capito chi è. E' un bono. Perchè è ovvio. Lui è un bono e mica può avere amici cessi. E infatti poi incontriamo un altro suo amico: il classico ragazzo che, quando lo vedi, getti alle ortiche i tuoi propositi di pudicizia. Perchè lui è bono, quindi come può non avere un milione di amici boni? E ripeto, io che ci faccio con uno come lui? Che? CHE? E' uno dei tanti misteri dell'umanità. Ma non perdo la mia dignità e fingo di essere a mio agio vicino a lui. Quando, inaspettatamente, mentre io fingo di essere a mio agio vicino a lui, lui finge di essere a suo agio vicino a me. E mi mette una mano sulla spalla (non so, in realtà, forse, poteva avermi scambiato per un tavolino, data la nostra discrepanza altitudinale). Comunque, decidiamo di andare al Borgo. Chiamo OVD (sì, lo so che ora qualcuno dirà "Maccheccazzaccio fa?!?!? Cosa c'entra ora OVD???" Calma, spiego tutto: chiamo OVD perchè sapevo che anche lui doveva andare al Borgo con DormiSvegliaProfessionale e volevo solo essere sicuro che ci fosse perchè altrimenti come facevo a tornare a casa, senza passaggio? [Ma dormivi da lui, cretino! n.d.BimboSottaceto; ma non gli piaccio, dai, è evidente! contron.d.BimboSottaceto; ascolta sai che c'è? C'è che sei proprio una cogliona! contro-contron.d.BimboSottaceto; sì vabbè, c'hai ragione te,brttrmpczz...contro-contro-contron.d.BimboSottaceto]) e mi dà conferma che sarà al Borgo. Andiamo al Borgo. Siamo in metro. Linea gialla. Uh, quanto si scende, per prendere 'sta linea. Pare di andare negli inferi. Uh, ma tu guarda, mi ha rimesso la mano sulla spalla. E ora sul fianco. E ora mi sta accarezzando il collo. Che mi abbia scambiato ancora per un tavolino? Eppure è risaputo che sulle scale mobili della linea gialla non ci sono tavolini! Forse sulla rossa... ma sulla gialla proprio no, dai! Ne sono certo! Ecco, sono finite le scale mobili. Aspettiamo la metro, comodamente seduti, va'. Mi sono sempre piaciuti quei seggiolini rossi rotondi che stanno così bene col giallo di quella metro. Uh, mi rimette il braccio attorno ai fianchi. E pure sotto la camicia. Avrà freddo, poverino, e si vuole coprire. Del resto, pure lui: esce in magliettina a maniche corte! Tesoro, vabbè che sei bello e che vuoi far vedere l'invidiabile tonicità dei tuoi bicipiti, però siamo pur sempre a Milano a fine Settembre, mica sul Mar Rosso in alta stagione! E ora la mano me la mette pure dentro la mutanda... e ti pareva: questo c'ha un freddo cane. Questo non sa più come coprirsi. Fra un po' gli viene un cagotto che non ti dico e al Borgo ci va solo per stare seduto sulla tazza del cesso, te lo dico io. Comunque, freddo o non freddo, siamo seduti con, alla mia sinistra, un pensionato e, alla sua destra, una casalinga con tanto di buste della spesa, quindi gli sorrido educatamente e lo guardo come per dire "Dai resisti ancora un po' ché tanto in pista fa sempre caldissimo quindi toglimi la mano dalle mutande ché del resto sono solo cazzi tuoi se vuoi fare lo zarro e andare in giro tutto scoperto come se fossi in passerella" e lui mi ricambia il sorriso e mi dice "C'hai un culo che è una calamita... che ci posso fare?". Ecco. ECCO.
Parla poco però, quando parla, ti toglie ogni dubbio, eh?!?!?! Ora inizio decisamente a sospettare che lui non mi ha mai scambiato per un tavolino e non ha mai avuto freddo. E infatti, arrivati alla fermata giusta, olè: via di limonamento. E stavolta, per giustificare una cosa così, non so cosa pensare: mi ha scambiato per un lucidalabbra? Per una forchettata di spaghetti? Per un morbido cuscino su cui appoggiare la faccia? Andiamo, meno cazzate: mi voleva baciare.
E riflettiamo. Io penso penso penso. Mi faccio mille film mentali, prendo in considerazione tutte le possibilità. Tutte. Meno quelle che contemplino un mio successo. In questo mondo pieno di pieni di sè, in una società dove chi riesce a schiacciare tutti anche coi mezzucci è considerato il più forte, in un posto dove non importa essere grandi ma l'importante è sembrarlo... in questi posti, dico, possibile che io (certamente non uno stupido), mi reputi totalmente senza carte da giocare? Vedo qualcuno che mi piace e getto la spugna ancora prima di passarci due ore assieme. Gli altri devono essere per forza più belli/bravi/interessanti di me. Il mondo deve essere degli altri, non per me. Per me non c'è spazio.E invece, quando meno te lo aspetti... ci riesci. Ce l'hai fatta. Ti ha baciato. Uno gnocco very cool ti ha schioccato un bacio.Beh, l'autostima sale, certo, ma son sempre io. E anche se ho alle spalle qualche successo, non è nelle mie corde fare lo strafigo. E poi chi si loda si imbroda. E ce l'ha pure piccolo.
Comunque, il bacio non cambia le cose... è un po' una muffa. Ecco che arrivano OVD e DSP.
Io: Ciaooooo!!! OVD & DSP: Ciaoooooooo!!! PerticaCool [Ma sì, chiamiamolo così... n.d.BimboSottaceto]: Ciaoooooo!!! IoPensante: Cazzo, almeno aspetta che te li presenti °_°''' quanta foga! OVD & DSP: Ciaaaaaaaaaaaaooooooooooooooooooooo!!! IoPensante: Certo che anche loro, eh... °_°''' ma si usa così? Quando qualcuno non lo conosci, lo saluti gettandotici quasi addosso? °_°''' PerticaCool [a me]: Ma sono loro i tuoi amici?!?!??! Io: Ehm... sì °_°''' OVD, DPS & PerticaCool: Noi ci siamo conosciuti a Mikonos quest'estate! IoPensante: -.-''' non so se dire "quanto è piccolo il mondo" o "avete per caso anche scopato, a Mikonos? No, sai, il termine conoscere racchiude una miriade di significati diversi..."
E comunque, giustamente OVD e DPS, essendo intelligenti, se ne vanno e ci lasciano soli... non altrettanto farà un amico di PerticaCool, uno di quelli tanto veloci a fare le flessioni quanto, probabilmente, lento nel pensiero (miiiii come sono acido oggi!!!) visto che se ne sta con noi tutta la sera. Ma se stai sempre con noi a fare da reggicandela, io come me lo limono??? Ero talmente fuori di me che mi sarei limonato quell'amico guastafeste, per fargliela pagare (nessuno crede a questa giustificazione, vero? Vipere.). Certo che... pure PerticaCool poteva dare una svegliatina al suo amico e dirgli "Oh, guarda c'è il tuo amico Sigismondo nella sala R&B... vai a salutarlo ché ti sta facendo dei cenni!!!"... io ho anche provato a ribaciare PerticaCool... cioè no. Chiariamoci. Non è che ho provato a baciarlo. Io, in realtà, ho provato a indurlo a ribaciarmi, ecco, mettendogli il braccio attorno ai fianchi e cose così. E questo per due motivi:
Non posso perdere la mia dignità. Io sono all'antica per i primi cinque minuti.
La sua bocca è sita eccessivamente in alto, rispetto al mio cuoio capelluto... sicchè, a meno che il suo amico non mi facesse scalino coi palmi delle mani giunti, non potevo raggiungerla e baciarla.
Comunque... non c'è stata la seconda sessione di limonata. E neanche di aranciata o CocaCola. Nemmeno una misera cedrata. Guarda, mi sarei accontentato pure di uno sciroppo per la tosse. E meno male che dovevo conservare la mia dignità. No, dico: meno male. Ed è ora di tornare a casa. Si avvicinano OVD e DSP, saluto PerticaCool. Un saluto carino, un bacino vicino alle labbra ma niente di che. 'nzomma: 'na mezza cagata, come dicono a Parigi.
E quindi? Son stato il divertimento di una sera di uno strafigo? Mi son ridotto a un giocattolo? Oppure ho giocato anche io? Possibile che tutti giocano e io faccio il serio? Possibile che non sappia le regole del gioco? Oppure non mi accorgo neanche che è tutto un gioco? Oppure neanche mi rendo conto di giocare? Un immenso, grande, gioco dell'oca. Un monopoli: ma non vince chi ha più alberghi e chi ha Parco della Vittoria e Viale dei Giardini bensì chi si diverte di più, con un misto di finzione e senza scrupoli.Possibile che non mi diverta? Possibile. Oppure è possibile che mi stia divertendo troppo, tralasciando altre cose. OVD, ad esempio. E poi a che serve continuare a farsi film mentali? Abbiamo già appurato che i miei fanno schifo! Ho le stesse capacità divinatorie del Mago Otelma cioè zero!
Ma comunque, qualunque cosa sia successa o succederà, grazie anche a PerticaCool: mi ha permesso di capire che, anche se sono me stesso, anche se sono il solito piccolo BimboSottaceto, niente mi è precluso. Neppure ciò che pensavo fosse più inaccessibile a me: i bonazzi di prima categoria (e qui, la mia dignità è andata ad impiccarsi).
Specializzande di chirurgia plastica, ragazzi belli&impossibili... da tutti una lezione. Ma sempre la stessa e che non stanca mai. Banale, forse. Ma difficile da mettere in pratica, per me: essere me stesso e crederci.
Uff. Che fatica, la vita. Il male di vivere, diceva Montale. Ma vivere non fa male. E' semplicemente faticoso. E' faticoso mangiare lavorare vestirsi lavarsi e divertirsi. Non c'è riposo, nella vita, ecco. Pure quando dormi, il tuo cuore continua a battere e il tuo cervello a pensare. Non ci si ferma mai. E' come una continua corsa verso la morte. Uno vive per morire. E allora perchè vivere? Perchè nascere? Che cazzo ne so. L'importante non è vivere. E' come si vive.
E io sto vivendo proprio da ragazzino-che-non-sa-che-cosa-vuole.
Allora, dall'inizio.
Esco per la terza volta con Apoll. Bello bellissimo, mi aspetta alla stazione di questa ridente cittadina. Andiamo a mangiarci una pizza. Lui è sempre così simpatico e carino. Un amore di ragazzo. Poi andiamo a prenderci qualcosa da bere. E mando un messaggio a OcchiVerdeDollaro per chiedergli se vuole venire anche lui a prendere qualcosa da bere con noi.
No, ma io e OVD siamo solo amici
Lui tarda un po' e poi arriva, sta per andare a Milano. Ci facciamo una passeggiatina e lo accompagnamo alla macchina. Ciao ciao, OVD. Buone conquiste, in quel di Milano.
Io e Apoll proseguiamo. C'ho una voglia matta di prenderlo e baciarlo.
Io e Apoll proseguiamo verso il castello. Il castello a quest'ora è vuoto quindi mi deve baciare per forza.
Io e Apoll proseguiamo verso il parco del castello. Ecco qui non c'è nessuno non ci vede nessuno è buio quindi non può farsi le menate da represso e allora che mi baci.
Mi bacia.
Bacia molto bene, dai. Gli dò un bel "distinto". Poi, quel piercing dà al bacio un nonsocchè di porco. Mi piace.
Ci sediamo tra le fresche frasche del parco e continuiamo a limonare. Passa una coppietta. Vabbè aspettiamo. Che poi, magari, sono due ghei pure loro.
Riprendiamo a limonare. Passa una vecchietta. Vabbè aspettiamo. Ma che ci fa una vecchietta, in un parco, a quest'ora della notte?!?! Che poi, magari, è lesbica.
Riprendiamo. Passa una banda di bersaglieri che suona la fanfara. Vabbè, ho capito, va'! Andiamo a casa!
E tra altri bacini e abbraccini, si arriva a casa.
E qui... lui mi xxxxxxx xxx xxxxxxxx xxxxxxxx xxxxxxxx xx xxxxx xxxxxxx dopodichè xxxxx xxxxxxxx x x x xxxxxxxx xxxxxx xxxxxxxx xxx xx xxxxxx xxxx x xxxxxx e mi dice xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxx xxxxx xxx xx x xx x xxxxxxxx x x x x x xxxx x xxxxxxx x a quel punto mi gira e xxxxx xxxx xxx xxx xxx xxxxxx xxxx xxx xxxx xxxxxxxx xxxxxx xx e tutto questo per ben 3 volte in una notte. Direi che come prima notte passata assieme, non c'è male. E poi 3 è il numero perfetto. L'unica cosa è che Apoll non ha il fisico da rugbysta. O meglio, ha il fisico da rugbysta in pensione. Sta cedendo. Deve darsi da fare in palestra, prima che sia troppo tardi. Ma con quel faccino tanto bonazzo può pure permettersi un lieve decadimenteo dell'abs e del pecs, dai.
Prende il treno a mezzogiorno, ci salutiamo. E' passata una settimana, ci siamo sentiti. Non ci siamo ancora rivisti. Forse, ci rivedremo oggi.
E ora mi si attanaglia addosso il pitone del dubbio. Cioè: non starò a fare una stronzata? Insomma, Apoll è a postissimo, quindi perchè non me lo voglio tenere stretto?
Pro: 1) E' carino 2) E' simpatico 3) Non è spiantato 4) E' intelligente 5) Gli piaccio
Contro: 1) Abita troppo lontano per poterci vedere tutti i giorni o quasi 2) Lavora troppo per poterci vedere tutti i giorni o quasi 3) A lui piacciono un po' tutti.
Dubbi ancora aperti: 1) Io gli piaccio veramente? 2) Lui mi piace veramente? 3) OVD mi piace ancora?
No, ma io e OVD siamo solo amici
Eh, già. Insomma: 5 pro e 3 contro. La matematica non è un opinione. Però ci sono i dubbi ancora aperti che, se non avranno una risoluzione, non mi permetteranno di fare un bilancio corretto.
No, ma io e OVD siamo solo amici
Ma certo che siamo solo amici. Non c'è mica bisogno che tu continui a ripetermelo, cara coscienza che tenta un'opera di pseudo-autoconvincimento. "pseudo" perchè io sono già convinto. E fermamemente. Però vorrei sapere perchè, l'altra sera, a casa sua, quando mi ha detto che vorrebbe avere qualcuno da spupazzare nell'altra metà del suo letto, io ho avuto la netta impressione che potesse rivolgersi a me. E vorrei sapere perchè, quando mi ha detto di sdraiarmi vicino a lui nel letto, per finire di vedere quel telefilm poliziesco, ho avuto la netta impressione che potesse spupazzarmi per davvero. E vorrei sapere perchè, se io mettessi OVD e Apoll sulla bilancia, il piatto di OVD sarebbe sempre quello più pesante, nonostante OVD sia la metà di Apoll.
No, ma io e OVD siamo solo amici
Sì, amici di 'sti cazzi, dai. No che non siamo amici. No che non voglio essere suo amico. Io voglio altro da lui. Di più. E no che non lo so se anche lui vuole di più. E no. Ma che devo fare, d'altronde?
K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)... 'na parola...
Lui è perfetto. E no, per una volta NON parliamo di OcchiVerdeDollaro. Lui è perfetto ma è totalmente diverso da OVD. E non capisco perchè lo sto nominando ancora, 'sto OVD. Mica deve essere la pietra di paragone per tutto. Sciò sciò sciò. Cazzo. E poi perchè devo dire che quest'altro è perfetto? In fondo chi lo conosce?
Narriamo con calma.
Sito pollaio (tipico...). Mi contatta. Zero foto. Vabbè, sono educato e gli rispondo lo stesso. Scambiamo msn. Ha delle foto nell'avatar. Sì, carino... ma non mi sconfinfera. Mi scambia per un altro ragazzo della mia ridente cittadina (con il quale non c'azzecco proprio per una mentula, lode al Signore) che lui si era slinguazzato al Borgo e io all'inizio lo scambio per un altro che mi ero slinguazzato al Borgo e che fa il suo stesso mestiere (no, non fa la marchetta). Ah, a proposito... come lo chiamiamo? Uhm... 'zzo ne so... Vabbè, considerate una serie di cose, direi che lo potremmo chiamare Apoll. Allora, Apoll appare subito piuttosto preso da me. Ma che gli faccio agli uomini... Io, dal canto mio, quasi lo considero noioso. Ma piuttosto dolce. Insomma, mi chiede di vederci. Ok, perchè no. Alla fine è simpatico. Il giorno dell'appuntamento non mi tiro più di tanto. In fin dei conti, non è un tipo che mi piace tantissimo, fisicamente. Sì, carino. Ma niente di più. E quindi, dato che ho passato il periodo "Baciami pure ché devo imparare", neanche mi tiro le sopraciglia (pensa te! Ah, a proposito, ho finalmente imparato a rifarmele da solo! 20 euro al mese risparmiati! Oh yeah!). Ci aspettiamo a Garibaldi. E' in ritardo. Ma dove è? Guarda tutta la gente che passa. Accidenti come è trafficata questa stazione. Uff... che pizza mi sta venendo la barba bianca. Guardiamoci un po' alla vetrina della banca, va'. Mh, si son piuttosto carino, anche se non lo volevo. Vabbè. Ma dov'è finito? Ehi, ma guarda che carino quel tipo... sì ma lui dove è?
Il problema è questo: E' LUI. Il tipo "ma guarda che carino" è lui. E più si avvicina e più il "ma guarda che carino" si trasforma in un "porcoddiavolobbastardo quanto è bonazzo ma perchè non mi sono tirato le sopraciglia". Insomma, Apoll è un manzo di categoria A.
Per farvi capire, le categorie di manzi sono: A(ndiamo subito a scopare), B(uono come il pane con la nutella), C(i faccio un pensierino se sono in astinenza da 2 mesi), D(ai, mica faccio volontariato, io!), E(splicami cosa è quell'individuo e forse riesco a dargli una corretta collocazione tassonomica tra i paramecii).
Ecco, Apoll è un'A. Uno di quelli con un bel fisico da rugbista, il viso dolce, capelli neri rasati a naziskin, occhi verde-castani, abbronzato, fare simpatico e chiacchierone. Insomma, un'A. E dopo un paio di giretti in centro, un aperitivo in Brera, una pizza alle Colonne e svariate sigarette sparpagliate per tutta la serata, andiamo in stazione. Il mio treno non figura nel tabellone. Chiediamo informazioni e ci viene detto che sarà stato un errore. Dopo un po', però, il capotreno di un treno che partiva prima ci dice che, in realtà, il treno per cui abbiamo chiesto è stato cancellato e allora io devo lasciare Apoll prima, prendendo quel treno che parte prima. Sul treno, mi arriva un sms. Era Apoll: "In realtà lo sapevo che quel treno non c'era... volevo farti perdere l'ultimo treno così potevi rimanere a casa mia con me, stasera... E' la prima volta che qualcuno riesce ad azzittirmi con i suoi occhi... per un secondo siamo stati così vicini che volevo prenderti la testa e baciarti". Io, all'inizio rimango così: *_* Poi divento così: -.-''' Ma cazzo, grande e grosso e si vergogna?!?!?! Ma sono così scostante al primo appuntamento?!?!? Sì è vero che non dò subito molta confidenza però dai... cogli il momento! Io non posso prendere l'iniziativa: io sono quello che fa il figo di legno. A ognuno il suo mestiere. Vabbè gli rispondo di finirla con i complimenti o divento rosso. E gli chiedo di rivederci il giorno dopo. Lui accetta, felice e contento. Ah, cavoli: in realtà il giorno dopo ho appuntamento con un'altra conoscenza dei siti-pollaio. Questo è figo anche lui. Solo che è figo anche nelle foto. Ma io annullo. Chissenefrega. Concentriamoci su Apoll, non disperdiamo le nostre già poche energie!
Il giorno dopo (dopo essermi adeguatamente tirato le sopraciglia, stavolta), lo rivedo. Non mi ricordo bene cosa abbiamo fatto e dove siamo andati. La maggior parte dei miei ricordi sono focalizzati sugli ultimi attimi in cui, fuori dalla Centrale, siamo rimasti ad aspettare il treno, con una bella temperatura, la luna piena, qualche gruppetto di checche modello "emo-puttana" che ci passava davanti alla volta del Borgo e degli immigrati che urinavano negli alberi di fronte. Ma tutto mentre noi eravamo seduti vicini vicini, a contatto, con il braccio dell'uno incrociato con quello dell'altro, testa dell'uno vicina a quella dell'altro... io lo guardo ma lui guarda da un'altra parte. "Vabbè", penso io, "credo che, questa sera, si sia messo le lenti a contatto. Non gli piaccio. Era troppo bello per essere vero". Prendo il treno. Messaggio. E' lui. E' Apoll (ma che carino 'sto nick... semplice, breve, efficace... sono veramente un genio della sintesi). Mi dice "Avevo un'incredibile voglia di spingerti sul treno e baciarti come non immagini". Io: °_°''' Il mio pensiero: no dai, questo è scemo!!! Il mio secondo pensiero: questo è totalmente scemo!!! Il mio terzo pensiero: E io sono uno sfigato!!! Gli rispondo che PURE IO c'avevo voglia di baciarlo (eh cavolo... se glielo devono proprio dire, allora ci penso io, ci penso!!!) e lui mi dice che accidentaccio! Lo sapeva che avrebbe dovuto prendere lui l'iniziativa!!! E accidentaccio sì, CAZZO, aggiungerei io!!! E lo dovevi sapere sì, porca bitch!!! Gli rispondo ancora dicendogli che la prossima volta l'iniziativa la prendiamo in due, eh, nani?
Ma tu dimmi. Un bestione di quel genere tutto timidoso. Ho incontrato certi nanetti che non si son fatti problemi a provarci dopo 10 minuti (e a beccarsi un mio sonoro 2 di picche) e lui, invece, nonostante i miei feedback positivi (che forse non sono così efficaci come pensavo), fa il timido. Per carità, è carino ricevere quei messaggi eh, però sai... preferisco evitare di limonare col mio Nokia!!!
Il giorno dopo e quello dopo ancora non possiamo vederci: ho un esame. Tossicologia. Io non riesco a studiare molto. Ho in testa lui. Come sono romantico. Ma mi sforzo, faccio un rush finale tra i libri e riesco pure a portarmi a casa un bel 30 combattuto su antidoti e trattamenti delle lesioni da caustici.
Lui lavora, non possiamo vederci ancora. Vabbè. Quella sera esco con OVD e DormiSvegliaProfessionale. Andiamo alla serata gaya di questa ridente cittadina. Io non ne ho la benchè minima voglia, avrei preferito passare qualche tempo solo con loro senza vedere gente che non conosco... ma tant'è. Parliamo un po', OVD e DSP mi chiedono di Apoll, come è, come è andata, e di qui e di là. Ci facciamo due risate. Spettegoliamo un po' sui ragazzi che ci sono, chi è carino e chi ci fa schifo, chi si è fatto questo e chi si è fatto quest'altro e, sopratutto, parliamo di quanto siamo favolose noi, ovviamente. Very fabulous.
OVD mi dice "Ma insomma, BimboSottaceto, alla fine tu non l'hai dato solo a me!". Ecco, perchè mi deve giocare questi scherzi? Perchè mi deve far venire il ritorno di fiamma proprio quando sto conoscendo un altro (e che per giunta mi piace e io piaccio a lui)? Cioè, chiariamoci: non si tratta di un vero e proprio "ritorno di fiamma". E' più che altro un dubbio. Un "chissà che succederebbe se". Però non è colpa mia se ho incontrato Apoll e, contro ogni previsione, mi è piaciuto tantissimo. Insomma, non è colpa mia se anche OVD ama fare il figo di legno. E non posso dire chi mi piaccia di più tra Apoll e OVD. Sono due cose totalmente diverse. Due fighi ma di figosità opposte. A un certo punto... OVD mi alza la maglietta, da dietro. Io gli dico "Ehm... scusa... checcazzostaifacendo?!?!?!", lui mi risponde "No, volevo vedere se quelli erano i boxer o un risvolto strano dei jeans...". Mh. Una scusa deboluccia, per giustificare questa improvvisa voglia di vedermi il culo e le mie meraviglioSSe fossette in fondo alla schiena. Sì ma cavolo, proprio ora doveva venirgli questa voglia di me? Questo desiderio di qualche cosa di me, che sia il mio corpo, che sia la mia testa, che siano entrambi? Ma nella mia vita, un minimo di tempismo no, eh? O sono in anticipo io o sono in ritardo gli altri.
E sopratutto, non è che questa sia una mia (l'ennesima) sega mentale e lui non mi stia cagando proprio, in realtà?
OVD. Apoll. Come al solito, quando non mi caga nessuno e quando mi cagano tutti in massa. Ovvio: è la maledizione del'alta Deviazione Standard. E la perfezione non è contemplata, in questa maledizione. Ci devo ancora fare l'abitudine.
Questo non è un periodico quindi ci scrivo quando mi pare. Nessuno ha mai detto che quello che scrivo sia successo veramente e che i personaggi di quello che scrivo esistano veramente ma nessuno ha mai detto neanche il contrario (quindi leggete, godete e non fatevi domande). Non è un medicinale: potete leggerlo tutte le volte che volete. Se avete meno di 18 anni, non me ne frega niente. Io vi amo ma la cosa veramente importante è che voi mi amate.