domenica 10 giugno 2007

Al giorno d'oggi


Un sacco di cose da fare in poco tempo e con nessuna voglia. Una vita da vivere appieno e che rimane mezza vuota. Ti svegli col sole e vai a dormire senza esser contento che sia arrivata la notte. E' finita l'acqua da 4 giorni e non l'hai ancora ricomprata: bevi ancora quella del rubinetto. Speck e cioccolata a merenda (non male, non male... fidatevi...). Temporali di un quarto d'ora. Palestra disertata da 2 settimane. Casa ridotta a un cesso: cumuli di polvere talmente grandi che non li distingui da un cocker (se li prendi in braccio e li accarezzi, ti danno pure una slappata); pavimento della cucina che è ricoperto da uno strato di unto e sporco talmente appiccicoso che per camminarci serve un azzeratore della forza di gravità; il bagno è un laboratorio di microbiologia. I fagioli che hai piantato un mesetto fa son cresciuti tantissimo e con loro pure un sacco di muffe di diversi colori: chi verde, chi bianca, chi giallo grano... ti domandi se ti prenderai una polmonite da aspergillus. Musica ascoltata a tutto volume. Apri la finestra e c'è altra musica ascoltata da qualcun altro a tutto volume: una compilation anni '80: ti piace. Sogni di aver finito questo strazio di patologia ma il tuo libro è ancora aperto di fronte a te e non riesci a trattenere le lacrime di disperazione e i conati di vomito, maledicendo il modo in cui è fottutamente scritto male. Stanco di non essere accanto a un ragazzo da un sacco di tempo: ti sei davvero rotto. Caldo. Ti guardi allo specchio e pensi che non sei così male fisicamente. Togli gli occhi dallo specchio e vai a bere un bicchiere dell'acqua del rubinetto: alla fine è buona e fresca quanto la Levissima. Lavandino ancora pieno di piatti da lavare. I panni non li hai ancora stirati... dovresti muoverti a farlo. Voglia d'altro. Prendi e mandi a fanculo tutto. Riprendi quel libro tra le mani e lo studi come se significasse fargli del male, violentarlo e deturparlo, togliergli la sua anima. Concludi di ripassare: sei felice!!! Un piano suona il calypso dentro di te: sei arrivato al mare con gli occhi della mente e ti ci tuffi: nuoti, è tutto calmo e fresco in una notte al chiar di luna, prima che il sole ti risvegli nell'afa di tutti i giorni.

E' così che mi vedo quando mi guardo.
E grazie al cielo che le cose vanno così!!!

Ciao. ^__^

4 commenti:

ivri ha detto...

Non tormentarti... verranno momenti peggiori, prima delle danze, prima del tripudio. Verrà la stanchezza, la noia, la frustrazione e la perdita di senso. Verrà il nulla a carezzarti, la notte a coccolarti, fin tanto che avrai terrore del giorno ed il risveglio ti ricorderà che è il momento del patibolo. E la cosa triste è che non morirai, vivrai torturato dal destino che ti farà le pernacchie... e più sarai te stesso, più diventerai una larva, una nullità, prima di capire che era proprio ciò che volevi.

EnRy ha detto...

sì ma mi sa che di questo post non hai capito un corno -.-''' io sto facendo tutt'altro che tormentarmi: anzi. Sono contento che le cose vadano così, sia nella quiete della notte che nel caos del giorno. ^__^

Dony ha detto...

visto enry che mantengo le promesse e mi faccio vedere?? sono contenta che le cose nonostante il marasma del quotidiano, con le sue ansie, le sue mille cose da rincorrere, le sue beghe, ti vadano bene e che tu sia felice.. te lo meriti...ah, il barista pare che "ce stà"...ihih

EnRy ha detto...

uau donyyyyyyyy dai io tifo per teeeeeee :D mettilo al guinzaglio il bel barmannnnn :D