venerdì 8 giugno 2007

Cambiamenti e perversioni: nulla è come sembra?


Non è davvero nulla come sembra. Anche le cose migliori possono risultare aventi aspetti colmi di marciume. Ecco perchè a me fanno paura pagliacci e affini: perchè sono la perfetta metafora di questa terribile "doppia faccia della medaglia" ineliminabile da ogni cosa del mondo, la maschera che ogni persona e ogni cosa indossa e che impedisce di comprendere pienamente la realtà. Come lo yin e lo yang: il seme del cattivo è dentro il buono e, quando il buono fiorirà, conterrà già i semi del cattivo. E' qualcosa di affascinante: il fascino della continua trasformazione, del continuo mutamento e dell'evoluzione, nonchè il fascino del perverso nel senso etimologico del termine, cioè "rovesciato", quindi qualcosa che, più che cambiare, stravolge.
E proprio il lato perverso del cambiamento è ciò che è in grado di avere le ripercussioni peggiori, anche sulle cose che perverse non sono. Sì, perchè quando entro in chat e mi trovo Roma45 che mi racconta delle sue porcatine che ha fatto col figlio 20enne, questa cosa a me travolge, perverte anche me. Sono frasi che non si dimenticano, dette da un padre che quel figlio l'ha tenuto in braccio appena nato e che non è stato in grado di dargli affetto, e che alla mia domanda "Non credi che sia stato un errore quello che hai fatto?" lui risponda "No, perchè io non l'ho costretto e anche lui ha voluto". Porca puttana, i complessi di Edipo sono cose che hanno i figli verso i genitori, non l'inverso, e son cose che comunque non si realizzano: e poi dicono che la psichiatria non serve a un cazzo; in questi casi serve eccome perchè queste sono persone ma-la-te e gravemente pure. Tralascio tutte le "attenuanti" (sottolineo che le ho messe tra virgolette perchè sono attenuanti per modo di dire) per cui quest uomo possa aver fatto quello che ha fatto: violenze eventualmente subite in famiglia, depressioni e cazzi&mazzi, però la gravità del fatto c'è e mi fa riflettere su come io sia fortunato a non avere simili condizioni che mi avvicinano a persone del genere. Prima ho detto che le perversioni colpiscono anche chi perverso non è: è verissimo; infatti oltre a fare venire i brividi a me, tutta questa storia, chissà quanto fango butterà sui gay: visto che questo è gay, qualcuno penserà che tutti i gay sono dei perversi a questo modo o forse anche peggio. Del resto che la pedofilia e l'omosessualità siano sovrapponibili è opinione comune di tanti e ciò lo dobbiamo in gran parte a persone come Roma45: poi che la Chiesa ci metta lo zampino e alimenti i ragionamenti "alla Renzo Tramaglino" è vero, però gli untori principali stavolta sono altri... Spero solo che le persone prendano sempre più in mano il loro senso critico e capiscano che la realtà può essere la maschera di una bugia. Se appartieni a un qualche gruppo (minoranza o maggioranza che sia), ci saranno sempre degli stereotipi fortissimi i quali possono essere come una prigionia: il sapere è l'unico modo che c'è per andare oltre a tutto questo, per aprire le porte della prigione.

Altra considerazione: basta con le chat (almeno per me). Ve le vieto, mi arrogo questo diritto e potere. Piuttosto uscite. Andate fuori. Guardatevi un film. VIVETE.
Io non ci entrerò mai più: è sicuro. Manco se è la chat delle suore orsoline di Pizzo Calabro.

Ciao... :(

2 commenti:

ivri ha detto...

Se stiamo a guardare le statistiche, di certo i pedofili non si fanno troppi problemi tra maschietto e femminuccia. Non sono gay. Sono pedofili. Che poi alla chiesa faccia molto piacere che i pedofili abbiano spesso, per così dire, la ventura di sodomizzare maschi anziché deflorare femmine è vero e deplorevole; quello che dovrebbe costituire uno specchio dell'alterazione, dell'eterosessuale come dell'omosessuale (così come l'assassino è lo specchio dell'aggressività, il ladro lo specchio della cupidigia...) e quindi giustificare e spiegare la naturalità della preferenza omosessuale ed eterosessuale, diviene così un mezzo per infangare e per denigrare. E' successo con tutti, dai precolombiani ai neri agli ebrei ai marocchini "vu cumprà". Adesso è ora di finirla. Per amore della realtà, ammesso che ne esista una, chiamiamo i pedofili con il loro nome. Che poi questo sia delinquere o meno... lo decide la legge, civile o morale che sia.

EnRy ha detto...

parole sante...

p.s.= ti pareva che non ci mettevi di mezzo gli ebrei :D