domenica 17 giugno 2007

Porta pazienza...

Con la pazienza si ottengono un sacco di cose: non intendo con la pazienza passiva di chi aspetta e spera che i risultati piovano dal cielo come per magia; parlo della pazienza di chi persevera, di chi crede in qualcosa e coerentemente si comporta per il suo fine; parlo della pazienza di chi non molla, di chi sa stringere i denti e continuare, di chi vede solo il suo obiettivo e non rilascia le braccia sui suoi fianchi finchè non è riuscito a stringerlo; parlo delle persone che dopo aver faticato una vita ancora non si vedono appagate, quando ad un tratto... quando meno se l'aspettano... il risultato viene raggiunto.
E' difficile essere pazienti: meglio cambiare di continuo, girovagare qua e là alla ricerca di uno pseudo-sogno da raggiungere in un battibaleno perchè il tempo è poco. Meglio i muscoli acquisiti con lo stimolatore elettrico (che poi nn funziona per niente) rispetto a quelli fatti in palestra, meglio andare al Cepu piuttosto che studiare, meglio rubare che lavorare.
Il tempo è sempre di meno, la gente non può più aspettare, neanche aspettare i propri sogni: se questi non arrivano, la gente va v
ia, magari un po' delusa, magari un po' seccata, magari senza accorgersene; prima, invece, erano proprio le persone che rincorrevano i sogni e questi ultimi a farsi desiderare. Oggi, se i sogni non arrivano, si ricorre agli pseudo-sogni, a droghe capaci di avvelenare lentamente la tua giornata, privandola delle vere sensazioni e incatenandola a falsi bisogni.
La pazienza, la sua necessità di tempo... ma esisterà ancora il tempo? L'impressione che il mondo sia un continuo salto in avanti e all'indietro, nel futuro e nel passato, è sempre più forte: si scoprono cure per malattie ma qualcuno non vuole usarle; si richiedono diritti per tutti ma poi si chiede la possibilità di attuare dei soprusi; si scrive un libro di successo ma la gente vuole soltanto vedere il film che ne è stato tratto...
E' tutto così confuso...tutto così poco omogeneo e simultaneamente, nonostante tutto
, si è ancora qua: segno che non è tutto da buttare via.

La pazienza è calata, il tempo è diminuito, le persone ruotano come centrifughe vuote alla massima velocità... ma ancora continuano a funzionare: qualcosa ancora va bene, quindi. Cosa? Migliorerà? O alla fine la centrifuga andrà in cortocircuito e sarà tutto perduto? Col tempo lo si scoprirà... portiamo pazienza. E spegnamo la centrifuga o i vestiti si infeltriscono.

Ciao ^__^

4 commenti:

ivri ha detto...

Alla fine credo che, volenti o nolenti, arriverà sempre uno schiaffone a ributtarci nella feccia.

dony ha detto...

mamma mia.. quanto pessismo... io invece voglio essere ottimista e dire ch, nn sempre, ma ogni tanto, la pazienza paga.. anche se : perseverare diabolicum est!ihih

EnRy ha detto...

e io infatti sono diabolico !!! ghghghghgh :D

dado67 ha detto...

SEI MOLTO MOLTISSIMO LUCIDO. Fortunatamente hai la tua giovine età che ti protegge dai sorprusi. Dalle cantonate della vita......a proposito da qualche parte parli di badanti. prendilo maschio!!! :D