giovedì 21 giugno 2007

Ridi di me, stupida?



Il sorriso della luna pensavo che fosse solo una metafora di tanti poeti. Non sono mai riuscito a vedere un candido sorriso nella mezza luna, ci vedevo soltanto un mezzo cerchio splendente. Fino a stasera. Oggi, mentre cucino gli spaghetti, apro la finestra, alzo gli occhi al cielo e, oltre i palazzi, vedo proprio una bianca risata: non è la forma di un sofficino, è proprio la forma di una bocca blu dai denti accecanti. Un felicissimo sorriso da casalinga americana anni '50. La luna ride, mentre la pentola bolle; la luna ride mentre Santoro parla alla tv; la luna ride, mi sembra quasi di poterne sentire la voce, così femminile e leggera. Ride nonostante tutto. Ride ancora, anche mentre vado a studiare come un matto, anche ora che è notte. Ride e non si ferma, 'sta stronza. E ridi va', almeno tu che sei così bella...

Ciao.

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