lunedì 4 giugno 2007

Scappare...


Potessi far perdere le tracce!!! Potessi prendere un benedetto aereo per il posto più lontano che c'è e andarci subito!!! Ma poi: e l'università, e gli esami, e la mamma, e il papà, e gli amici che non sanno più con chi uscire... insomma: da questo mondo non si scappa. Una volta che nasci, eh sì caro mio, sei in carcere: niente sbarre nè completini a righe bianche e nere, ma solo tanti impegni che si accavallano, uno dietro l'altro, di fronte a te, e tu che appena ne hai scavalcato uno te ne ritrovi sopra il grugno altri dieci, e allora rialzi la mano per la scalata e scali scali scali la montagna di impegni che va crescendo proprio sotto il tuo sguardo, come se volesse sbeffeggiarti e dirti "hai visto? pensavi di aver pensato a tutto eh? e invece no!!! c'hai da fare, stronzo!!!"
E tu che vorresti signorilmente voltare le spalle a quella montagna che cresce cresce e cresce e sederti all'ombra di un salice
piangente a sorseggiare limonata ghiacciata, mentre ti godi lo spettacolo di quella montagna di impegni che crollerà prima o poi sotto il suo stesso peso e tu le potrai gridare "hai visto, stronza? ora goditi l'entropia !!!"
Il tempo non c'è mai per fare tutto: cioè... io vorrei studiare al meglio per l'università, leggere libri, ascoltare musica, uscire ogni sera, frequentare duemila reparti, guardare la tv e andare al cinema, imparare
il francese, l'inglese, il russo e il giapponese, andare in palestra... ma 24 h al giorno non bastano, contando che bisogna anche mangiare e dormire e espletare le fisiologiche funzioni che ognuno di noi ha.
Che fregatura 'sta terra... gira troppo in fretta... si fermasse un po'... a me gira la testa, voglio scendere!!! Possibile che io se
mbro l'unica persona affannata al mondo? E tutti che corrono nervosi e non si fermano neanche per darti un'indicazione stradale...
Scappare... correre a perdifiato per le strade di una città che non conosci, sbattendo contro i fianchi della gente che ti guarda come se fossi un matto, rischiando di essere investito dai taxi che passano nella strada che stai attraversando; sentire tutti i tuoi muscoli che si sciolgono nella corsa e che divengono lava che scende dal vulcano, divengono acqua che cade dalla cascata, divengono elettricità che cade dal cielo; gridare contro un treno in corsa, gridare vocali senza senso di un mondo che ormai ha dato senso anche a quello che non lo meriterebbe; gettarsi con la testa a capofitto dentro il cassetto del tuo comodino e risbucare in aperta campagna, circondato da fiori profumati e erba verde; accendere la tv e farla esplodere con la sola forza del pensiero, e con essa fare esplodere tutte le schifezze che riesce a propinarci (ah! ma vi immaginate Maurizio Costanzo che esplode? Che godimento!!!); mangiare a più non posso fino a diventare quello che mangi: una testa a forma di fragola, il petto che è una braciola di maiale, le gambe sono
fatte di uova, le braccia da formaggio e i capelli sono tranci di pizza.
Questo è scappare... scappare è cancellare e distruggere, sognare a occhi aperti o chiusi...
Scappare è impossibile, caspita... perchè ormai l'unico modo per farlo è proprio quello: morire.
L'unica cosa che rimane da fare è non farsi invischiare dalla collosità della frenesia: la vita è troppo corta per sprecarla in troppe cose : se ci togliamo di torno le cazzate, alla fine non si sarà neanche tanto proni a scappare...

ciao... ^_^

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