mercoledì 6 giugno 2007

Vetri nell'occhio, parenti finti e genitori infami


Oggi seconda esercitazione di patologia sui vetrini. C'ho l'esame martedì prossimo. Diciamo pure che io un granuloma non lo riconoscerò mai neppure se circonda un polmone intero e che una necrosi caseosa non la riconosco neanche se è a forma di Grana Padano con il cartellino del prezzo. Insomma, punto molto sullo scritto, la prova del vetrino me la studio a memoria: coi microscopi non ci so proprio fare... e poi mi fanno anche bruciare questi occhi i quali già sono miopi come una talpa, già sono color castagna, già sono sottili come quelli di Mao Ze Dong... ora mi devono pure bruciare?!?!?! Eh no, cazzo! L'anatomo-patologo non lo farò M-A-I.

Poi oggi, in reparto di endocrino, è successa una cosa simpatica: lo specializzando Fra va a telefonare per prenotare u
n esame per una pz "Pronto, sì, buongiorno, chiamo per la signora Vattelappesca, dovrebbe fare questo esame... Ah c'è da aspettare molto?Ma guardi che è parente di Stella, il rettore dell'università! Ah allora ok per domani? grazie mille arrivederci!" Nella stanza c'era anche un'infermiera che, strabuzzando gli occhi, chiede "Fra, ma quella è davvero parente di Stella?" e Fra "No" : amo quel ragazzo!!!!!!!!!!!
Poi, oggi,
grande sfuriata tra il prof. ToscanaccioBastardo e il Dott. DeCazzoide (medico foggiano che definirlo casinaro e senza inibizioni sociali è come definire il rutto di un elefante una leggera spruzzata di Chanel): stavano litigando per una chiamata, una telefonata...boh... non l'ho capito bene... ho solo visto che comunque Chiovato era quello che alzava la voce e De Cata era quello che con faccia da scavezzacollo gli ribatteva " Eh dai, aspettièmo la telefonèèèèèta!!!".


Poi ho fatto un'altra scoperta di come il mondo sia crudele: ragazzi, questa che vi sto per raccontare è una cosa VERA, non l'ho letta in un libro di Giobbe Covatta. Cartella di una paziente - - - >
Cognome: Chiappetta; Nome: Rosa. Credo che sia sufficiente per fare un'anamnesi familiare di deficienza intellettuale ai genitori della signora Rosa Chiappetta. E dopo questa immagine, riconciliante con il mondo, che un nome può darci, io chiuderei e andrei a finire di ripetere l'infiammazione.

Ciao ^___^

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