lunedì 9 luglio 2007

La terra del futuro


Il futuro spaventa un po' tutti. Ma quello che spaventa me è che le persone spesso non possano più aspettarlo: lo ricercano spasmodicamente ancora prima che si compia, ancora prima che diventi presente, come se volessero esorcizzarlo e non farlo mai accadere.
Credo sia questo il motivo per cui un sacco di gente si rivolge ai maghi.
A La9 (emittente televisiva veneta), la sera, mandano in onda un sacco di show di maghi che predicono il futuro in diretta a chi chiama (vabbè poi c'hanno anche lo studio privato... e figurati se fanno tutto in diretta e sopratutto GRATIS: ahahahahah!!!!!): il funzionamento è semplice, tu fai una domanda preci
sa, loro rispondono.
Ieri o due giorni fa, non mi ricordo, c'era Melissa, una maga molto bella, sulla trentina, accento veneto che spacca, capelli biondo grano e occhi azzurissimi, truccata da zoccola, sempre molto garbata ed educata: le telefona una mamma che voleva sapere se la figlia supererà il test per entrare in medicina, quest'anno. Melissa dice "Guarda, le carte qui son tutte belle, c'è il 10 di denari, il carro... sì sì riuscirà di sicuro, è solo nervosa ma vedrai che tutto il suo sapere e la sua determinazione riusciranno a convincere LA COMMISSIONE D'ESAME". A quel punto m'è venuto spontaneo gridare alla tv "Ah Melissa!!! Ma la commissione d'esame ce l'hai te nel retto!!! Ma è un test a quiz, cazz
o!!!"; la madre le risponde (evidentemente sorvolando sull'errore della maghetta che le avrebbe fatto capire quanto poco siano affidabili le sue parole): "Anche perchè, sai, se non lo supera, perderebbe un anno..." e 'sti cazzi!!! Ma va?!?!?! E allora perchè non le dici di studiare??? No, macchè: va a chiedere aiuto alla maga, 'sta deficiente. Se la figlia è un decimo della madre, credo che dovrà rassegnarsi a fare Biologia (con tutto il rispetto per i biologi eh! Che so che siete in tantissimi a leggere il mio blog!!!).
Poi c'è Lorenzo, altro megamaghetto de La9. Io lo chiamo Lorenza perchè uno che ha la voce da castrato, sculetta, si mette il lucidalabbra su quelle labbrone da pompinaro, si mette la matita per far risaltare il suo sguardo da angelo frocio, si mette le magliettine aderenti da donna, scusatemi ma mi viene più spontaneo e affettuoso chiamarlo Lorenza.
Ora parliamo della maga mia preferita. Allora. Lei è un caso nazionale. Ho scoperto che contro di lei c'è addirittura una roba tipo l'associazione maghi italiani (buffo: una guerra tra imbroglioni). Ordunque: il soggetto in questione è la maga Nicoletta Paciaroni, autodefinitasi in ogni sua puntata come "la più grande veggente esistente al mondo". Se voi la vedete e NON la giudicate un trans, siete ciechi: innanzitutto è alta 3 metri (e vabbè... magari ci può stare), poi ha gli zigomi piallati male (e già questo è
sospetto), poi c'ha la voce che sembra quella di Malgioglio ma con un po' più di toni bassi. E poi in internet ho trovato la sua vera storia: sarebbe effettivamente un trans operato che ha iniziato col cinema porno sotto il nome di Dalida Nero (e non ne dubito: in trasmissione dice sempre che lei è una strafica, che si può mettere i vestiti scollacciati e le coscie affora perchè c'ha un gran bel fisico e tante altre cazzate del genere) e che si è avvicinata alla cartomanzia per sapere se un suo ex amante l'avrebbe ricagata: da qui, l'intuizione di sfruttare il nuovo bisnesssssssssssss... ed eccola qua a fare i tarocchi. E a insultare le persone che telefonano se non gli pongono la domanda nella maniera giusta: l'ho vista mangiare in diretta una povera tipa che aveva osato dirle il suo segno zodiacale "Chiudete la telefonata!!! Perchè adesso io mi incazzo potentemente!!! Ma come lo devo dire che del segno non mi frega nulla!!! Io non rimescolo neppure le carte perchè è LA MIA MENTE lo strumento delle mie capacità!!! "... no comment...

Che dire... che con tutti questi maghi, bisognerebbe ricordarsi del Magnifico...

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arianna
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor esser ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.



Ciao ^__^

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