martedì 3 luglio 2007

Metamorfosi


Che sonno...
Ieri sono andato a letto tardi perchè volevo vedere in tivvù "Il bivio", trasmissione condotta da Enrico Ruggeri con una maestria pari a quella della tabaccaia di "Amarcord" nel dimostrare la teoria della relatività.

C'era la storia di Valentina e Sabrina, due gemelle, entrambe trans, un tempo chiamate Stefano e Danilo.
Nella docufiction di presentazione, gli attori che interpretavano Stefano e Danilo erano due fighi allucinanti. Chiusa parentesi.
Era carina come puntata se non fosse che c'era la solita Vladimir Luxuria la quale non mi ispira molta simpatia (ma quella che mestiere
fa? Parlamentare? Soubrette? Memoria italiana dei vestiti in disuso? Non vorrei essere cattivo ma... chi troppo vuol fare, nulla fa!) e, MOLTO peggio, c'era una cretina di giornalista la cui prima domanda che ha rivolto al chirurgo che ha operato una delle due gemelle (l'altra ci sta ancora pensando) è "Ma nel sesso cambia qualcosa poi?"... ora: è vero che esiste anche quell'aspetto, ma proprio la prima domanda doveva essere? Della serie "Togliamoci subito il dente perchè se poi me ne dimentico mi verrà l'insonnia"?. Poi c'era anche uno psicoanalista (non so se medico o psicologo) che promulgava, più che un intervento chirurgico, la possibilità di una "riparazione" psichica e di far venire fuori la parte maschile del trans: tutto il rispetto per le sue possibilità terapeutiche, dico io, però secondo me non ha ben chiaro che spesso le persone sono capaci di autoillusioni straordinarie e che non mi pare che ci siano terapie comprovate per cambiare la sessualità di una persona (mentre invece ci sono per cambiare il sesso di una persona); poi comunque lo psicoanalista non ha ben capito che i trans eccome se vogliono far venir fuori la loro parte maschile da loro stessi! La vogliono proprio tagliare via! Più "venir fuori" di così!!! Ovviamente poi, alle parole dello psicoanalista, la Vlady non è stata zitta e, devo dire educatissimamente, gli ha detto che la transessualità non è più considerata una malattia da anni (e fin qui...), che nel '48 l'OMS ha stabilito che per salute si intende uno stato di benessere non solo fisico ma anche psichico (si è dimenticata di citare anche lo stato di benessere sociale, comunque anche ora, fin qui... niente da ribatterle) però poi si smerda (e qui mi incazzo) perchè dice che le persone trans non sentono loro il corpo in cui si trovano e quindi stanno male... e allora è come se dicesse che la transessualità è una malattia!!! Mentre invece io (che non sono trans eh!) non credo proprio che lo sia... insomma ha un po' sputtanato la causa transessuale, poteva magari dire che le trans hanno bisogno di sentirsi totalmente appagate nella vita con un cambio di corpo etc etc che la mente va benissimo come è ma non il corpo etc etc ma vabbè... tanto quel programma non lo guarda nessuno :D
Dopo qualche altra cazzata di quella antipaticissima giornalista che vi risparmio, arriva il momento della "macchina del destino" (vi risparmio anche la parte in cui gli amici delle trans immaginavano come sarebbe stata la vita di Sabry e Vale se non avessero mai deciso di fare la transizione: era pietosa; vi risparmio pure la lettera della madre alle due ragazze: era un momento comico perchè le figlie non
piangevano (forse si sarebbe rovinato il trucco) però piangeva la loro amica! ahahahha!!!): arriva un'auto dalla quale scende un produttore di un musical "Fame" che ha un posto per uno stage, quindi le due gemelle devono decidere chi di loro andrà. Una, Sabrina, appena si accorge che quello è un produttore di un musical, le si stampa un sorriso in faccia come per dire "Adesso divento famosa è la mia grande occasione se qualcuno si mette in mezzo lo prendo a calci nelle palle", con tanto di luccichio nell'occhio destro; l'altra, Valentina, a quanto pare di fare il musical proprio non gliene po' frega' de meno e quindi, consultandosi con la sorella, le dice "Tranquilla Sabry, vai tu vai tu, lascia parlare me, vai tu" e la sorella "Ommmmmmiodddddio! Ma sei sicura?!?!?! Ma sei sicura?!?!?!? Ommmmmioddddddio!!! è il mio sogno!!!! Non ci credo!!!! Grazie !!!!! " e insomma ora vedremo Sabrina cantare e ballare nei teatri di tutta Europa, pare. Sottolineo il gesto bellissimo di Valentina che non ha esitato un secondo per farlo: l'amore fraterno le unisce davvero in tutto :)

Comunque, il bivio è una trasmissione che fa schifo. Però era bella la storia raccontata :) Poi nella docufiction compare anche Maurizia Paradiso che è un mio mitoooooooooooooooooooooooooo e, sempre per restare in tema di ex-porn
ostar, sapete chi ho visto come conduttrice in una di quelle trasmissioni che fanno a tarda notte in cui devi trovare la parola giusta con le lettere che la tivvù ti dà e se chiami e gliela dici alla conduttrice lei ti dà un sacco di soldi in gettoni d'oro? La conduttrice era... Lea di Leo!!! La pornostar più porca e maiala di tutti i tempi, quella che diceva talmente tante porcate alle trasmissioni dell'899 che mi veniva l'addome a tavola da quanto ridevo!!! E ora, che tristezza... vederla lì, con le tette coperte... senza pronunciare neanche un "Ti faccio godere come un maiale"... poveretta mi ha fatto proprio pena...

Tant'è... Baci ^___^

5 commenti:

epi ha detto...

Poi c'era anche uno psicoanalista (non so se medico o psicologo) che promulgava, più che un intervento chirurgico, la possibilità di una "riparazione" psichica e di far venire fuori la parte maschile del trans.

Lasciamo stare che ho ben poca fiducia negli psicologi; che se erano persone serie si facevano sei anni di culo facendo Medicina e ulteriori cinque anni di culo facendosi la specialità di psich (ih ih cattivaa che sòò!!) comunque questo non era nè un medico nè uno psicologo: per uno che dice una stronzata del genere non ci sono altre definizione se non IGNORANTE e IMBECILLE, dai..

EnRy ha detto...

ah ecco XD XD XD boh il fatto è che mi sembra così inopportuno fare il lavaggio del cervello alle persone... la mente è ancora un po' troppo sconosciuta per potersi mettere a giocare con queste cose...

Adynaton86 ha detto...

Maurizia Paradiso è un soggetto incredibile, l'ho beccata su una trasmissione notturna insieme a due pseudoschiave che a confronto Paprika&Curry sono due principianti XD comunque la questione del transessualismo è molto meno complessa di quanto la vogliono dipingere. Ti consiglio una lettura bellissima: "Tra le rose e le viole" di Porpora Marcasciano. E' una raccolta di interviste rilasciate da transessuali. Non c'è niente di meglio della loro testimonianza per comprendere al meglio ;) besos! Ady

Epi ha detto...

Io invece ti consiglio un film bellissimo, che si chiama: Ma vie en rose (la mia vita in rosa)

Eccoti la trama:
Ludovic vive con la famiglia in una benestante zona residenziale del Belgio e ama truccarsi e indossare gli abiti della madre, di tanti, troppi sguardi incapaci di varcare i limiti della propria meschinità. Gli stessi genitori non fanno altro che sforzarsi imperdonabilmente di ricondurlo a quella normalità che, se fosse termine ancora meritevole di discussione, equivarrebbe allora a un concentrato di mediocrità, falso cameratismo e ipocrisia. Aggiungendo magari la bruttezza: adulti brutti che non se ne salva uno, uomini lontani da ogni tentazione e donne un po' troie che s'adattano agli abiti (vietati a Ludovic) come le due sorellastre di Cenerentola all'agognata scarpetta. Fosse per loro il Belgio resterebbe un compagno della comunità europea del quale non sappiamo niente e niente ci interessa sapere. Ma lo spiraglio aperto da "La promesse" s'impone in tutt'altra chiave e nonostante tutto, grazie agli occhi sereni del piccolo che accetta la sua diversità ancor prima di riceverne un'approssimativa ma consolante spiegazione "scientifica". "Io sposerò il mio amichetto quando non sarò più un maschio" è l'atteggiamento innocente che paga di persona in un'età in cui sarebbe ancora troppo presto per pagare, ma è anche la determinazione che lo spinge a scappare, a tentare ingenuamente il suicidio, a rifugiarsi tra le braccia di una nonna troppo giovane dentro che, solo lei, sa trattarlo per quello che è: un bambino. Con la benedizione di un'icona gay adatta a quell'età, una bambolona della tv, mezza Barbie e mezza Anita Ekberg, che vive in un fatato mondo di plastica colorata dove per i sogni è ancora possibile trovare ospitalità.

EnRy ha detto...

@ady & epi

grazie mille per i consigli!!!
epi il film che mi hai consigliato l'ho già visto ed è veramente bellissimo!!! rappresenta davvero la realtà!!! grazie per avermi ricordato come si chiama perchè così lo posso scaricare XD XD XD

ady il tuo libro invece lo prenderò sicuramente!!! grazie!!!

^-^