venerdì 31 agosto 2007

Cinematico: La mia vita in rosa


Grazie alla mitica blogger Epiploon (andate a leggere il suo blog, lo trovate sulla lista alla sinistra: lei è troppo grande, troppo un casino di cervello e simpatia), ho riscoperto un film di cui sentii parlare per la prima volta a 12 anni: "La mia vita in rosa". Ovviamente non lo vedremo mai sugli schermi italiani televisivi, perchè parla di un bambino di 7 anni e della scoperta della sua omosessualità. Niente scandali, prego: qui la pedofilia non c'entra, anche io lo scoprii a quell'età. E il punto del discorso non è questo. E' che fa davvero vedere cosa succede nella vita del bambino e della sua famiglia ma, allo stesso tempo, fa vedere cosa NON può succedere perchè, infatti, il bimbo fantastica sulle varie possibilità che la sua vita ha, ma sono solo fantasie di bambino.
Questo film ha dimostrato che l'Europa non scarseggia di attori bravissimi, anche se non abitano a Hollywood (anzi: al confronto molti attori ollivuddiani sarebbero da prendere a merluzzate in faccia da quanto sono scarsi!!!): vedere l'interpretazione dei genitori del bimbo o del bimbo stesso (un mostro di bravura ma comunque tutti gli attori son stati grandi). E poi i dialoghi... certe frasi bellissime ("Non ho fatto niente!!!", "Senti, è tuo fratello, non è una vergogna" "Perchè un finocchio è un maschio che ama altri maschi. Come te.").
Niente iperrealismi e niente surrealismi: viene solo data forma a una realtà verosimile e a fantasticherie infantili ed è questo che riesce, secondo me, ad avvicinare sentimentalmente lo spettatore alla trama.
Insomma: voto 30 e lode.
Qual è la fine? Non finisce. E' la storia di un bambino, deve prima crescere per poter finire, no? Probabilmente finirà che troverà il ragazzo della sua vita dopo essersene passati tremila, oppure inizierà a drogarsi. Oppure si renderà conto che è etero. Ma il film non racconta la fine. Il film narra di un bambino e la storia di un bambino è che la sua vita deve ancora iniziare, è appena sbocciata, come una rosa. Ed è la storia che più o meno molti hanno avuto...

Ciao.

6 commenti:

ivri ha detto...

Lo guarderò... ti dirò...
Viva gli amici che ti considerano un punto di riferimento (e non se ne vanno a cercar sierose in giro per la rete). :-(
Viva gli onesti contratti d'affitto che ti permettono una linea superveloce ihih!!! :-)

EnRy ha detto...

mi sfugge il punto sugli amici... O_o parliamone in privato, caro ivri ^__^

Adynaton86 ha detto...

Mi hai davvero incuriosito. Chissà se riuscirò a trovarci qualche spunto di riflessione... anche se a questo punto, credo che siano tanti altri a dover riflettere sul concetto di "normalità". Un abbraccio :) Ady

EnRy ha detto...

son sempre felice di incuriosire qualcuno :) un abbraccio a te, caro ady ^___^

Epi ha detto...

Mi fa piacere che tu abbia colto dal mio blog, è un film delicatissimo e mèlo ma anche un romanzo di formazione come tanti altri, non diverso, solo a modo suo. Che ognuno di noi dovrebbe averne uno. Bacio

EnRy ha detto...

c'hai ragionissima, epi!!! ^__^ grazie ancora!!! ^__^ un bacio a te ^__^