mercoledì 26 settembre 2007

1,2,3...


Pensieri così, un po’ sparsi, scritti per non dimenticarmeli…

1)Mi ricordo di una figura di merda esagerata fatta più o meno a 11 anni. Di fronte al palazzo dove abitavo io, stavano costruendo un altro palazzo: un giorno, tornando a casa, stavo per aprire il portone del palazzo mio quando mi accorsi che, in uno dei piani del palazzo che si stava costruendo, c’erano dei muratori. Il piano in questione era alla mia altezza e i muratori erano tutti girati di spalle, allorché io, adolescente pirla e burlone, presi a fare un sacco di gesti con le braccia per vedere se questi muratori mi vedevano, se si giravano, se mi lanciavano un mattone, una tegola, una cazzuola… e inizio a sbracciarmi, continuo facendo balletti in stile “crazy-disco”, riprendo facendo una marea di tiè tiè tiè tiè tiè, rinizio a sbracciarmi e a ballare allegramente… ao’ mi stavo proprio divertendo!!! Facevo il coglione e quelli non se ne accorgevano!!! Ehehehe!!! Poi, ormai stanco, decido di salire a casa, quando per la prima volta in tutta la mia vita mi rendo conto che il portoncino del mio palazzo è A VETRI. E dall’altra parte del vetro c’è una specie di nonno di Heidi: alto 2 metri, occhi di un azzurro bastardo tagliati di sbieco da due sopracciglia ciuffose che si inclinavano verso il naso, naso e guance paonazzi, angoli della bocca ripiegati verso il basso… io, conscio di essermi fatto vedere mentre davo prova della mia cretinaggine, rimasi alquanto di sasso; lui mi aprì la porta, sempre con un aria di disapprovazione totale per il fatto che ero ancora vivo; entrai e lo ringraziai con un imbarazzatissimo e forse neanche percepibile suono nasale; lui mi rispose con il più accoltellante dei “Bah!”. Raga’… CHE FIGURA DI MMMERDA!!!!!!

2)Sono molto carini i Rayban in stile Top Gun, vero? Del resto ci sarà un motivo se ormai ce li hanno di nuovo tutti. Del resto l’ho sempre detto che gli anni ’80 sarebbero tornati di moda: ecco, questi ultimi anni sono stati gli anni del loro revival. Occhiali da sole alla Top Gun, scarpe da tennis basse, colori sgargianti, cinturone di marca (prima era El Charro, ora D&G) addirittura alle ragazze ho rivisto il Mon Cler (grazie al cielo sagomato, senza l’effetto “omino Michelen”) e i jeans a sigaretta… Bene, io sono sempre stato un fanatico delle mode degli anni ’80: a 15 anni mi vestivo un po’ dark, un po’ paninaro, c’avevo pure il capello cotonato (sì sì, ero proprio trash, ma credetemi: meglio il capello cotonato che il taglio alla Nick dei Backstreet Boys, dai!!!). Il problema è che ora non mi va più di seguire una moda che sarebbe quasi accettata, che è quasi seguita da tutti… per carità, lungi dal voler fare l’alternativo a tutti costi, maaaaaa… Son fiero di annunciare cheeeeeee… (rullo di tamburi, please) mi è presa la fissa per un’altra moda: quella degli inizi ’90 (facciamo dall’89 fino al 95, toh, prima dell’avvento delle Spice Girls). Non avevo mai notato che era così carina!!! E pensare che, se da adolescente ero ‘80ino, da bimbo invece mi vestivo proprio da ‘90ino!!! Occhiali da sole con lenti rotonde e montatura sottile, camicione a righe e quadrettoni, aperto, gangsta-rap style, dal quale si vedeva una maglietta sportiva, jeans sformati di quel bell’azzurrino chiaro e ai piedi scarpe da basket, di quelle imbottite che erano alte fino alle caviglie (un must averle
nere), oppure c’erano anche quelle ancora un po’ più alte, fin sopra il malleolo (e in quel caso… bianche, della Nike o della Reebok… a proposito: ma la Reebok non se la fila più nessuno? Sarà fallita?)… Insomma dai… non è una moda carina? Q__Q Devo fare un giretto tra i mercatini di roba usata!!!

3)Il mio coinquilino supera ogni limite, rompe ogni muro del gusto gastronomico: si magna il riso condito con, siore e siori: peperoncino come se piovesse, salsa TONNATA, salsa DI SOIA, DUE LITRI D’OLIO!!! Ovviamente, tutte queste cose le mette ASSIEME!!! MammaCalabra, saggiamente, ha preferito farsi un riso
più umano, con un po’ di brodo!!!

4)Sono alla centesima ripetizione di ‘sta cazzo di semeiotica chirurgica. Ne ho le palle piene ma continuo a ripetere: voglio la fottuta lode. Mercoledì vedremo come andrà.

5)MammaCalabra: Bisogna chiedere una scopa alla signora… Io: Eh già… ma quella non molla… MammaCalabra: Il Folletto non vi basta… Non è che lo potete usare per ogni briciola… E poi metti che si rompe un piatto: i cocci li dovete raccogliere con le mani se non avete la scopa, mica col Folletto!!! Io: Eh già… MammaCalabra: E poi è utile… Io ogni tanto me la faccio una SCOPATA in cucina… Io: °_°’’’

6) Mamma m'ha detto che sto spendendo troppo, quindi addio alla mia nuova moda '90. 'nculo. Avevo anche trovato le scarpe. Soli 94 euri.

7)Detti questa mattina l'esame di Semeiotica Chiurgica. Era alle 10, io mi iscrissi primo della lista per essere subito libero ma il destino beffardo diede inizio alle interrogazioni alle 11. Nonostante fossi il primo e quindi avessi potuto sedermi un po' dove mi andava, altri miei compagni occuparono la sedia di fronte ai prof sicuramente buoni, quindi mi toccava sedermi per forza di fronte a una specializzanda che chissà se è buona o se è cattiva. Ma per qualche motivo un professore buono scostò la sua interroganda e la mandò dalla specializzanda che chissà se era buona o cattiva (in realtà era buona). Cosa mi chiese AngeloDelBisturi? Peritonite, differenza col peritonismo (domanda bastarda ma io la sapevo e l'ho inculato: tiè), poi una roba mai sentita prima: la inspitio sanguinis... pippatio sanguinis... pisciatio sanguinis... una cosa del genere... lui ha detto che alla lezione sulle peritoniti l'aveva spiegata (assolutamente FALSO COME UNA BANCONOTA DA 11 EURO) e allora mi ha chiesto se c'ero a quella lezione, io gli dissi la verità cioè sì e lui mi ha fatto "Mmmmmm... mi sa di no..." e allora mi ha iniziato a spiegare cosa era questa pisciatio sanguinis: mi si apre uno
spiraglio e inizio quindi a dirgli quello che mi sembra di ricordare ma dissi una merdata e lui continuò con la sua spiegazione sulla pippatio sanguinis di cui non c'ho capito una mazza e che comunque non ha spiegato, cavolo. Poi mi ha chiesto cosa è, come individui e quando scompare l'aia di ottusità epatica alla quale rispondo bene per PURO CULO perchè quello è un argomento che avevo studiato per l'esame di semeiotica medica e che avevo totalmente rimosso fino a quella mattina stessa in cui, incontrando una mia collega che doveva dare l'esame con me e che l'aveva già dato a luglio, le chiesi cosa le avessero chiesto: l'aveva interrogata proprio AngeloDelBisturi e le aveva chiesto quest'aia di ottusità epatica, allorchè, LEGGERMENTE cagatomi addosso, le chiesi di dirmi al volo qualcosa e lei me ne parlò più che approfonditamente (del resto, se non ti prepari le domande su cui sei precedentemente andato male, saresti davvero un pirla!) cosìcchè io ho potuto riferire papale papale al prof e lui fu molto contento (tranne quando confusi i termini "fistola" e "perforazione": evvabbè, piccolo lapsus linguae). Morale della favola: 30. All'inizio pensavo che mi stesse mettendo 26 e mi stava già scendendo il "No, lo rifiuto" con un urlo disumano, per fortuna mi resi conto che quel 26 era la data :D

8) Mamma è molto contenta dell'esame e come al solito mi riempie di complimenti. E mi dice di andarmi a comprare qualcosa: proprio ora che mi sono già messo nell'ordine di idee di risparmiare me lo dice?!?!?! Eh no, cazzo!!! Ora SI TIRA LA CINGHIA!!!

9) MammaCalabra è una donna bravissima: è gentile, dolce, simpatica, pulisce e fa da mangiare... ma porco cane quanto è logorroica!!! Santo cielo i tappi nelle orecchie mi ci vogliono!!!

10) MammaCalabra continua a usare il termine "scopare" per "spazzare": non riesco a trattenere le risate quando lo fa, la cosa si fa imbarazzante.

11) Ieri dopo un sacco di tempo sono entrato in chiesa: ma perchè c'è quel silenzio in chiesa? E' proprio rilassante, tutto ovattato, la gente che si muove a mezz'aria... e poi c'è quell'affresco di Gesù in cielo sopra un arcobaleno che mi sa troppo di gay-friendly!!! Evviva!!! Dio mi ama!!! :D


Finito. Oh che post vuoto, oh che pochezza di contenuti, oh chissenefrega…

Baci ^__^

venerdì 21 settembre 2007

Traumerei


Mio fratello era disgustato. Mia madre, dura e arrabbiata, voleva farmi vedere da due certe Stefania e Valentina sulle quali, quando chiesi come potessero essere utili, babbo disse che facevano traduzioni dal greco. Mio padre era disperato.
Queste sono state le reazioni della mia famiglia, quando mi hanno sgamato a letto con un ragazzo, un sudamericano carino che scomparve senza neanche un “Puf!” subito dopo.
Ma questa volta ero consapevole di me: ero consapevole di avere 22 anni. Non ne avevo più 15 e neanche 17: questa volta, se fossi stato scoperto, ne avrei avuti abbastanza per affermarmi e farmi valere e non indietreggiare, né sotto le minacce delle urla, né sotto le minacce delle lacrime (minacce morali: le peggiori e più infide).
Scesi al piano di sotto, vestito (non mi ricordo il momento in cui mi rinfilai i vestiti, eppure ce li avevo indosso). Scoprii che, a mia insaputa, di sotto c’era una specie di festicciola con lontani parenti e concittadini miei, tutti che mi salutavano simpaticamente, al vedermi, tra un bicchiere che tintinnava e sprizzettava bollicine alcoliche, tra le note dello stereo e tra le luci artificiali che si riflettevano sul lampadario di cristallo, rimbalzando senza perdere colore sulla coda del pianoforte; tutti mi salutavano, ignari che pochi secondi fa, al piano di sopra, facevo il frocio.
Volevo parlare con babbo: entrammo nello studio e, dopo aver mandato via amici e parenti da quella stanza, tra i quali riconobbi anche un matto di Pavia (e mi stupii un sacco di trovarlo a casa mia, in Sardegna!!!), lui si mise a piangere, mentre fuori lo stereo stava ancora cantando qualche successo pop. Piangeva per me, immagino. Per la mia situazione vergognosa, disdicevole, schifosa. Diceva che mamma mi voleva portare a far vedere a queste Stefania e Valentina che traducevano dal greco, come se fossi un malato e come se i malati andavano fatti curare da due greciste; allorché io, mezzo scioccato e pure un po’ incazzato (scusatemi tanto), chiesi - E scusa, queste due in che veste potrebbero risolvere il mio “problema” ? Ascolta siamo persone adulte - e mi cresceva intanto un senso di potenza misto a liberazione misto a consapevolezza misto a benessere misto a (sì sì!!! Era proprio quella!!!) felicità - siamo persone adulte, quindi se volete farmi vedere da queste due, allora dovete anche farmi vedere dal dottor Diana! Voglio parlare con mamma, adesso!!! -
Il dottor Diana sarebbe uno psichiatra che conosco e che ha lo studio nella mia città e, considerato che lo conosco e che è intelligente, almeno lui avrebbe dato man forte alla mia situazione e non mi avrebbe lasciato nella merda. Lui mi ha aiutato in un piccolo momento della mia vita: un aiuto piccolo perché ero troppo chiuso per lasciargli spiare ogni angolo del mio animo; un aiuto importante, perché ero capace di trarne le indicazioni giuste; un aiuto furbo, perché forse lui aveva saputo ascoltare anche le parole che non pronunciavo e, tramite quelle, aveva rivoltato il mio mondo come un calzino ma senza farsene accorgere, senza darmi l’impressione che non ero così chiuso come pensavo, senza darmi l’impressione che “Ok, meglio chiudere qua”.
E intanto la sensazione di essere mio, di poter decidere di me, di sapere che quella volta no, non sarei tornato indietro, non avrei detto che era un periodo confuso della mia vita, che era solo per provare, che quella volta io mi ero DICHIARATO E FOTTUTO DEGLI ALTRI e ne ero felice, quella sensazione, dicevo, mi avvolgeva come una tenera coperta abbondante e profumata, tutta rosa; era come essere rinato, come essere svegliato dai primi raggi di sole, un mattino d’estate, in una casa in riva al mare, al fianco di qualcuno che ami e che ti ama; era come ridere a crepapelle durante un orgasmo, come se un grosso tappo ti fosse saltato via dal petto con violenza e, dall’apertura che ha lasciato scoperta, fossero stati risucchiati tutti i tuoi visceri (così pesanti… vero?) e ci fossero entrati soltanto l’azzurro del cielo e le nuvole più bianche e l’aria fresca di un prato fiorito e milioni di luci chiare che facevano giorno perpetuo.
A un certo punto, però, dopo aver espresso il desiderio di parlare con mamma, mi sono svegliato.

Eh sì. Tutto un sogno.

Ma mi sono svegliato col sorriso sulle labbra, ero contento, ero felice, avevo avuto un assaggio di quello che avrei provato se mi fossi dichiarato e fottuto degli altri. E se quello è l’assaggio… ma che aspetto? Tanto già lo so che dichiararsi non è la soluzione, anzi: alle volte (e nel mio caso mi sa che è così) è soltanto l’inizio di tanti problemi, però è anche l’inizio di una vita dopo che un grosso tappo è saltato dal tuo petto e da lì tutto il tuo sangue se n’è venuto via ed è tornato nelle fogne. E da lì tutto il cielo e tutte le nuvole ti hanno riempito la testa e solleticato la pancia e soffiato nelle vene.
È stata una sensazione così forte che dovrei provare a farmi di eroina per riprovarne una simile
: quindi credo proprio che sarà una sensazione irripetibile nella mia vita. A meno che… forse… un giorno… beh… c
hissà.

mercoledì 19 settembre 2007

De Dementia

Perchè quando ci vuole ci vuole, per la giuoia del mio fan Mr :)

Allora: apro la porta di camera mia e trovo, disteso sulla moquette, un simpatico animaletto nero che agita la sua codina. Un gattino dolce e sperduto? Nooooooo... Un cagnolino impaurito che si è intrufolato in casa mia? Ma come siete banali!!! E che cosa sarà mai questo piccolo amico? Ma ragazzi, è elementare!!! Uno scorpione, no??? Completo di aculeo e ghiandole velenifere.
Per prima cosa LO SALTO con un balzo che non ci sarebbe riuscita neanche una ginnasta cinese contorsionista medaglia d'oro alle olimpiadi, poi passo i successivi 20 minuti a disperarmi su cosa devo fare per disfarmene (ma non piangevo, cretini!!! Non sono checca fino a questo punto!!!), quindi per prima cosa ho chiuso tutte le porte in modo che non andasse a infilarsi nelle scarpe o nei cornfleix, poi ho deciso di avvelenarlo: prendo lo spruzzino di Mastro Lindo aroma arancia e lo spruzzino del Cillit Bang e glieli scarico addosso. A debita distanza: io quei cosi animalosi non li tocco. Il fatto è che lo scorpione ha una bella corazza: insomma, lo rendo solo moribondo, magari gli avrò anche bruciacchiato gli occhi. Allora, per ammazzarlo definitivamente ma senza toccarlo con le mie mani immacolate, prendo un ombrello, uno di quelli lunghi, con la punta d'acciaio... e inizio ad infilzarlo senza pietà, 'sto stronzo!!! E quello c'aveva un bel da fare a tentare di pungere la punta d'acciaio del mio umbrella-punisher, tanto era immune al suo veleno e rimaneva ancora letale per lui!!! Fin quando non gli ho staccato una chela e allora capii che era morto o che stava morendo. Bene: come eliminare quel cadavere? Prendo un fazzoletto di carta e lo butto nel cesso? Ma che schiiiifo!!! Q__Q Io sono molto più sofisticato: attacco il Folletto e lo risucchio in mezzo alla polvere ^__^

Contento del mio omicidio, vado a vedere cosa dice il mio libro di microbiologia sugli scorpioni (che poi, domando io, cazzo c'entrano scorpioni e ragni con la microbiologia??? -.-'''): vado al paragrafo "Diagnosi". Già il fatto che ci sia un paragrafo "Diagnosi" per diagnosticare la puntura di uno scorpione è una boiata: ma quel cristiano dolorante se ne sarà accorto che uno scorpione lo stava assaltando no?!?!?! Se quello ti dice "Guardi, ero in campagna, era sera, raccoglievo margherite in un prato in attesa di essere violentato da un camionista jamaicano quando ad un certo punto uno scorpione m'è salito in mano e si è incazzato" tu medico che fai? Pensi "Interessante: cosa sarà mai successo, dopo, a questo malcapitato?", vero? Ma proseguiamo nella lettura di questo interessante paragrafo: si spiega che, il paziente, per aiutare la diagnosi del medico, può descrivergli lo scorpione che l'ha punto o catturarlo. Cioè. Scusami un attimo. Fatemi capire. Ricapitoliamo un secondo. Questo viene punto, gli fa un male cane, pensa di avere ancora 3 ore di vita, e secondo te si riavvicina a quel coso col veleno per osservarlo meglio o, a scelta e discrezione di tua sorella, catturarlo? Ma ce la fai?!?!?!? Non finisce qui: si indica che, giustamente, per ogni problema di classificazione tassonomica, ci si può rivolgere a un parassitologo o a un entomologo. Ma cerrrrrrrrrrto!!! Perchè chi cazzo è che NON HA un parassitologo o, sempre a scelta e discrezione di tua sorella, un entomologo a portata di mano? Come vicino di casa? Il classico entomologo/parassitologo di fiducia, dai!!! Il Pico DePaperis che ogni persona per bene dovrebbe sempre avere vicino a sè!!!

Cambiamo ambito: io, visto che sono una persona colta e che non se la tira, non vado solo in discoteca ma vado pure a fare lo sfrantone mondano a teatro. C'era la presentazione della nuova stagione (che è una ficata) e, al termine, un concerto di Uto Ughi gratis: insomma imperdibile (ma vi rendete conto che ho sentito "La campanella" di Paganini suonata da Uto, live, a 5 metri di distanza da lui e senza sborsare un quattrino?!?!?! Ma ormai che ci rivado a fare a teatro!!! Q__Q ). Ovviamente bisognava andare lì per tempo perchè entravi fino a esaurimento posti e, chi prima arriva, meglio alloggia. Iniziavano alle 9, io mi metto in tiro strafigo e vado là alle 7. No, non mi pesa l'attesa, considerato che ho passato quelle due orette fianco a fianco con un tizio, sulla trentina, moro, occhi neri, barbetta incolta, vestito elegante-ma-sono-comunista, aria da cucciolo, me lo magnavo con gli occhi, i nostri sguardi si sono incontrati più di una volta, ma mi sa che era etero. Cazzo. Ma il bello arriva ora: a un quarto d'ora dall'apertura della porta, due buzzicone (una dei monti, l'altra napoletana) si piazzano di fronte a me. Io ribollisco bava da sputargli addosso, a 'ste 2 vecchiacce zoccole. Una signora dietro di me le chiama e gli fa "E come è che sono cambiati i vicini, qui? Eh? Come è? Come è? Come è? Io son qui dalle 7, sa?", tra l'altro questa signora peperina e litigiosa (vestita tutta all'indiana che neanche Romina Power ce l'avrebbe fatta) la conoscevo già perchè a una conferenza sulle cellule staminali si era messa a litigare con un biologo che diceva praticamente le stesse sue cose. Comunque. La signora zoccola e napoletana si rivolge alla signora litigiosa e le dice "Ah signò, lei poteva essere qui anche dalle 5, ma tanto tutti dentro dobbiamo andà". Però la furbata non le riesce e le fanno arretrare di qualche misero posto. Poi dentro il teatro ce le avevo dietro. Due fottute casiniste. Mentre il direttore del teatro presentava la stagione, la montanara brontolava "Ma muoviti, benedetto uomo! Molla l'osso! Dai!" e la sua compagna di troiaggine napoletana rideva a crepapelle a voce alta. Ora, voglio dire, il direttore del teatro ti fa la grazia di farti ascoltare gratis uno dei più grandi violinisti esistenti in questo fottuto mondo e tu non lo fai neanche parlare? Ma dico, non è mica casa tua eh? Per fortuna che al secondo tempo non hanno fatto in tempo a tornare dentro e sono rimaste bloccate dalle maschere ^___^ Gioivo di goduria ^___^ Sopratutto nel notare che una delle maschere è un bono esagerato.

Altra piccola dementia. Qualcuno è arrivato al mio blog cercando su google "Il mondo della figa". °_°''' Tesoro, se ci sei ascoltami: hai sbagliato parrocchia...

Ancora: chiedo alla mia padrona di casa se ha un abatjour da darmi perchè mi sarei rotto le palle, la sera, di mettermi a letto a leggere e poi di dovermi alzare per spegnere il lampadario il cui interruttore sta fuori dalla porta. Allora lei mi guarda con aria sorniona e mi fa "Glielo procuro... anzi, no, venga che glielo do subito. Me lo tratta bene, vero? E' un ricordo di mia cognata... Lei è una persona colta e quindi le andrà sicuramente bene questo oggetto raffinato..." Allora: l'oggetto raffinato è un cubo di vetro con dentro una sfera opaca. Una roba anni '60/'70 disegnata da uno che si era appena preso i peggio acidi di quel periodo. Lo porto a casa, lo attacco e non si accende. "Sarà la lampadina" penso io. Bene: vai a capirlo come si sostituisce la lampadina in quel cubo di plexiglas!!! Non si apre!!! Non c'è verso!!! Ma neanche una vite da svitare!!! Doveva essere una lampada usa e getta, che quando la lampadina si fulminava, la potevi pure campare via!!! Chiamo la signora per comunicarglielo e lei, di che mi stupisco a fare, non sapeva come sostituire la lampadina neppure lei. Allora mi propone di andare dall'elettricista. Per una lampadina. A far ridere i polli. Quindi le dico "Sì vabbene, caso mai faccio un giro all'upim e vedo che c'è là, poi se non trovo nulla la portiamo dall'elettricista domani, ok?". Ma dico io... Perchè poi lei dice che non ce ne ha un altro di abatjour. Ma no, infatti. Non ne ha un altro. Ne ha altri 50, infatti, solo che gli altri non sono delle cagate pazzesche e quindi preferisce lasciarmi nel buio o a consumare le mie pantofoline Q__Q .

Guardatevi questa parodia sulle mitiche Spice, ora, va', che io c'ho riso sopra talmente tanto che avevo male alla mascella e mi è venuto pure l'addome acuto dallo sforzo :D



Un bacio, che ora vado all'upim a vedere per 'sta lampada :)

martedì 18 settembre 2007

OscuraMente


Non so perché, ma alle volte divento strano.


Con gli altri sono solitamente socievole e allegro ma, quando mi capita di stare da solo, in camera mia, nel silenzio, può succedere che pensi a cose orribili come io che muoio di morte violenta o i miei cari che muoiono o un mio caro che diventa cattivo e mi uccide, oppure mi vengono in mente situazioni in cui io litigo con qualcuno che conosco.

Questi pensieri non si limitano a prendere la mia mente, si prendono anche il mio corpo: mi vengono le lacrime agli occhi, mi infurio, alle volte io stesso do la voce ai miei pensieri così che i dialoghi che prima si erano insinuati nel mio cervello, ora si insinuano nella mia lingua e la muovono da soli, incuranti del fatto che alle volte mi venga da alzare la voce, incuranti del fatto che mi stia salendo la pressione per qualcosa che non è mai successo.


Sono cose che mi capitano fin da quando ero piccolo. Ricordo la prima volta che mi successe: avevo 8 o 9 anni e una mia amichetta mi stava aspettando sotto casa mia per andare a casa sua a giocare; si era da poco tagliata i capelli a caschetto e il suo delicatissimo collo era esposto alla luce dell’ultimo pomeriggio quando, preso da quella visione, con un misto di terrore e curiosità, pensai a cosa sarebbe potuto succedere se qualcuno avesse improvvisamente preso ad aggredirla proprio su quel collo così grazioso!!!


Perché questi pensieri?
Perché questi pensieri!
Perché…


Perché, credo, è tutto il veleno accumulato per anni (anni di paure, di infanzie prolungate, di adolescenze troppo brevi, di maturità represse, di gratificazioni tardive, di imprevisti che occludono il mio intestino cerebrale) che tutti noi abbiamo (alzi la mano chi non ha mai inghiottito bocconi amari e non li ha digeriti per lungo tempo) e che ora ci sprizza fuori dalla testa, quando nessuno ci vede, in modo che nessun altro venga imbrattato da questi acidissimi liquami, in modo che tutti continuino a vedere di noi solo il lato positivo.

Del resto è così difficile far partecipi gli altri delle proprie paure, dei propri sentimenti negativi… comunicare una grande gioia non è mai stato un peso: “è nato!” oppure “Promosso!” o anche “Ho ottenuto il lavoro!” son cose facili da dire; invece, comunicare la morte, la paura, la cattiveria, il dolore, la delusione, l’invidia… ci vuole un gran colpo di reni per tramutare questi sentimenti in proposizioni (anche solo appena abbozzate e bitorzolute, ma pur sempre con una loro chiarezza) a qualcun altro. Ed è per questo che questa valvola di sfogo da cui sgorga, con un sinistro gorgoglìo, i nostri (o solo i miei?) pensieri neri, si apre solo quando siamo soli (o dovrei dire “quando sono solo”? Sarò io l’unico pazzo?).


Sono cose che capitano nella vita di tutti, i dolori, e la vita , si sa, è fatta di cambiamenti, di tempo che passa. Eppure alle volte, questi momenti, ristagnano nel fondo del tuo mondo, te li dimentichi, non ne senti più il fetore, fino a quando non scavi troppo curiosamente e non li fai riemergere dall’oceano dei tuoi ricordi, come un sottomarino carico di esplosivo. Una specie di vaso di Pandora che si apre grazie a te ma contro la tua volontà.

Paure che risorgono, che rinascono, che risbocciano sul tuo cammino come teneri fiori rossi che devono il loro colore al sangue che hai riversato sul loro terreno…


Ma basta paure per oggi.

Buona giornata.

venerdì 14 settembre 2007

Un volto a metà



Non piangere, caro babbo.

Non occorre essere aggressivi, con questa vita. Io lo so che quando ti arrabbi per un nonnulla non lo fai perché sei violento e infatti, pur essendo una cosa che mi infastidisce, è un atteggiamento che posso capire.

Diverse volte ti dispiaci dei tuoi attacchi d’ira ma liberarsene definitivamente è dura, a volte sembra impossibile. E non soffro per me, quando ti arrabbi, non soffro per il motivo occasionale della tua rabbia ma soffro per la radice che ti fa perdere la testa.
Ma non piangere di questo, babbo.

Non è stata colpa tua anche se molta gente, quando passi per strada, ti guarda, ti fissa, sta a bocca aperta, alle volte fa una smorfia di disgusto.

Come disse Dante “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”, caro babbo.

Passa e non fermarti mai da nessuna parte, babbo, perché più di una volta hai dimostrato di essere un bolide che macina chilometri di strada con una sola goccia di benzina. Perché al lavoro tutti ti stimano. Perché fai anche lavoro gratis (illudendoti che prima o poi ti pagheranno) ma non t’importa: perché lavorare a te piace, perché tu sei l’incarnazione del fatto che il lavoro nobilita l’uomo.

Non fermarti. Non ci è riuscita neanche la causa della tua rabbia, babbo: non c’è riuscito neanche quel gruppo di piccole cellule fusiformi e impazzite che ha deciso di dare origine a una massa informe, grondante sangue e morte, dentro la tua mascella. Non ci sono riusciti neanche quei ventitré cromosomi ribelli che sono riusciti a rivoluzionare la tua faccia, caro babbo, privandotene della metà.

E ora spesso ti arrabbi, perché con qualcuno o qualche cosa dovrai pur prendertela. Non posso che comprenderti se vuoi trovare il colpevole che ha trasformato un attraente uomo di 30 anni in una persona antiestetica e per giunta nell’epoca dell’immagine.

Non posso che capirti, babbo, però mi fa soffrire che tu soffra, mi fa soffrire che spesso tu tenga la tua mano (come se ti stessi appoggiando col gomito a un davanzale trasparente) appoggiata dove un tempo c’era la parte sinistra del tuo dolcissimo viso. Mi fa soffrire che tu soffra e che non ti abbia mai conosciuto senza quella sofferenza che ti trapana il cuore, quella sofferenza che senti quasi come una vergogna. Mi fa soffrire il fatto che alle volte la gente si spaventa di te o ti ridacchia dietro come un corvo. Mi fa soffrire il fatto che sei calmo e pacifico con le persone che ti deridono, nonostante sia solo uno dei tanti segni della tua intelligenza.

E mi fa inorgoglire di te il fatto che sei sempre riuscito a farti valere nel lavoro come nella vita, il fatto che hai trovato una moglie che ti sta accanto come una sorella, il fatto che hai saputo darmi tutto quello che non ho potuto neanche immaginare.

E tutte le cose che hai fatto, caro babbo, sono talmente belle che mi spaventano e mi fanno sentire ridicolmente piccolo.

E non sono mai mancate le carezze da parte tua.

Non piangere, caro babbo, perché se la vita dentro di te si stava scatenando da ogni regola genetica, se la falce nera stava per calare dentro il tuo corpo sotto forma di un fibrosarcoma, tu sei riuscito a fregarla! Tu stai ancora vivendo! Sei stato talmente forte che sono orgoglioso di te, anche se nacqui dopo la tua disavventura col destino!

Quello che ti porti appresso, babbo, è solo il segno della tua forza: un segno duro, lo so, di cui avresti fatto volentieri a meno (e chi no?), che io non riuscirei mai a portare né sopportare, forse avrei considerato meno peggio morire. Ma tu non sei me, tu sei molto meglio. Tu sei grande. Lo dimostra solo il fatto che vivi invece di sopravvivere, che hai deciso di ballare invece di muoverti, che hai dipinto il tuo cammino con una tavolozza di mille colori invece di segnarlo con una matita nera.

E ora babbo, non piangere, perché se qualcuno non riesce a sostenere la vista del tuo volto è solo perché non ti ha sentito parlare, è solo perché non ti ha ascoltato.

E allora babbo, chiedi a queste persone di chiudere gli occhi e di ascoltarti. Di ascoltare il ritmo amorevole del tuo cuore. E allora sì che avrai loro aperto gli occhi.

Un volto a metà, babbo, ma il doppio del coraggio.

Ti voglio bene…


Enrico

martedì 11 settembre 2007

Diario di bordo

Uhm... vediamo... che ho fatto in 'sto periodo...
Sono andato a vedere i fuochi d'artificio sul Ticino *___* io adoro i fuochi d'artificio: quelle cascate d'oro, quei fiumi d'argento, quelle stelle blu e quelle fiamme viola... sembra che si apra un mondo di sogno su nel cielo: tutto così naturale, solo le fiamme e l'aria, solo la luce e il suo rimbombo, solo i colori e il loro fischi. Eppure tutto così artificiale: mani esperte che mescolano fini polverine, bilance di precisione che
misurano il peso di ogni granulo, chimici in camice bianco che si scambiano formule e calcoli matematici tra le loro scrivanie, artificeri ed esperti di balistica che prevedono, sulle lavagne tracciate col gesso, i tragitti verso la luna delle loro creazioni... Credo che fin'ora i fuochi d'artificio possano rappresentare al meglio una possibile unione non cruenta tra natura e uomo: addirittura riescono a far sorridere o far stare a bocca aperta gli uomini e senza istupidirli o danneggiarli...

Poi: oggi è arrivata la mamma di CoinquilinoCalabro, chiamiamola pure MammaCalabra. E' esattamente come me la immaginavo: bassa e grassoccia. Però io me la immaginavo pure buzzicona volgarozza e invece e supergentile e buona,
sorridente, affabile e dolce :) Che bello! Fa lei i piatti!!! :) E' talmente affabile che rimanevo inibito e quasi non riuscivo a parlarle se non a monosillabi O_o. Poi ha quel pelo nell'avambraccio che la rende tipicamente mediterranea e ha un accento calabrese CHE SPACCA, peggio di quello di suo figlio, mi fa impazzire ehehehhe!!!! :D

Altra annotazione: ho visto un pezzo dell'esibizione di Britney agli ultimi VMA. Sì lo so che tutti l'hanno già detto ma lo DEVO dire anche io: era un misto tra le convulsioni di un obesa e il tentativo di camminare eretta di una paziente con la pericardite e il morbo di Basedow. Mi ricordo quando al liceo io e il mio compagno di classe TestaDiSugo facevamo la diatriba su chi fosse meglio tra Britney e Madonna (io, ovviamente, patteggiavo per Maddy): TestaDiSugo "Madonna è una troia!!!" Io "Ah, perchè, Britney no??? Dice che vuole arrivare vergine al matrimonio e poi va' a fare pompini a destra e a manca!!!" --- Sguardi laser che si dipartono dai nostri occhi e che si annullano a vicenda, scintillando in un buio surreale --- TestaDiSugo "Ma se Madonna è una bagassa decrepita!!!" Io "Ma almeno lei lo dice che ama scopare!!! Invece Britney LO NEGA SCANDALOSAMENTE mentre è solo una puttanella incapace alle prime armi!!!". E così via. Insomma non si riusciva a venirne a capo, da quella discussione.

Poi da un'annetto o due a questa parte mi sono accorto che alla fine pure Britney aveva dato il suo notevole contributo alla storia della musica pop. Poi capii che però era una deficiente: il successo non se l'era saputo tenere.
Con questa esibizione avrebbe dovuto far dimenticare a tutti i suoi incidenti di percorso. Invece li ha ricordati. E questo è stato l'ennessimo e ULTIMO incidente di percorso. ULTIMO PER SEMPRE. Come cantava in uno dei suoi successi, Lucky... "If there's nothing missing in my life, then why do these tears come at night?"... perchè? Ah boh!!! Ti sarai finita l'ultima bottiglia di whisky, forse!!! Poraccia te!!!
Addio Britney, non sarai durata tanto, però in 9 anni ne hai fatte di cosine carucce, dai... e magari chissà, forse rinascerai... non so... una voglia di revival... cmq sia non metterò il video impietoso della tua ultima esibizione: preferisco ricordarti in un altro modo, ancora capace di muovere coordinatamente le tue ginocchia.

Ciao a tutti ^__^


Cartoonia: Siamo quelli di Beverly Hills

Quando lo guardavo pensavo che io da grande avrei abitato a Beverly Hills... seee! Campa cavallo!!!
Comunque il cartone era semplice: adolescenti anni '80 RIGOROSAMENTE SFONDATAMENTE RICCHI che vivono le loro avventure tra dollari, limousine con piscina e ville con l'aeroporto in giardino. Sì: era una vita da nababbi. Rossella la romanticona, la perfida e algida Bianca, la biondona Laura, l'amabile Troy, il figaccione Campione (ao', si chiamava così...), il (mio preferito) BONISSIMO e SCIANTOSISSIMO Pierce, l'afroamericana Chanel (un po' di politically correct non guasta mai), la pettegolona mezza sfigata Passoechiudo e il secchione altrettanto sfigatello ma simpatico Chip... loro, alla faccia nostra, quando non sapevano che fare andavano a svaligiare negozi a suon di carte di credito e poi (sempre alla faccia nostra che all'epoca si accontentava di giocare a calcetto nel cortile sotto casa) filavano sull'elicottero a casa, che c'avevano la festa da fare!!!
Educativo? Beh, magari questo non particolarmente, però era davvero simpatico e divertente e comunque non una boiata pazzesca come se ne vedono oggi... Che lo rifacciano, ufffffffffff!!!

Ciao ^__^

P.s.= notare i vestiti dei ragazzi della sigla: anni '80 che spaccano.

P.p.s= invece di scrivere "ragazzi della sigla" stavo scrivendo "ragazzi della figa" O__O ma sono rincretinito?!?!?!?!

domenica 9 settembre 2007

Momenti di estraneità da questo mondo


Ieri. Notte bianca. Pavia. Io, PupoBiondo e PupaBruna.

PupoBiondo: Andiamo a vedere l’infiorata che c’è in piazza del Carmine?
Io e PupaBruna: Sììììììì!!!
(andiamo in piazza del Carmine e ci si piazza di fronte un paesaggio desolante con 15enni ubriachi sul sagrato della chiesa e, nel pavimento della piazza, transennati, dei disegni fatti con tutto tranne che con fiori: era segatura colorata)
Io: Bello…
PupoBiondo: ‘mmazza…
PupaBruna: …
PupoBiondo a PupaBruna: Ti ricordi che c’era un’infiorata anche quella volta che siamo andati in Liguria?
Io a PupoBiondo: Ma era un’infiorata vera o una segaturata come questa?
PupoBiondo a me: No, questa è proprio una SEGATA.

Ieri. Notte bianca. Pavia. Io, PupoBiondo e PupaBruna. E Andrea Mingardi sul palco, a fine concerto.

Andrea Mingardi: Pavia…Notte bianca… Siete stati fantastici, ragazzi!!!

Una frase più di circostanza e più forzata no, eh?

Cartoonia: Niente paura, c'è Alfred!

Hai capito questi olandesi??? Loro zitti zitti, chiatti chiatti, e nel lontano 1989 ti sfornano un cartone che secondo me è stato uno dei più educativi mai realizzati!!!

Da wikipedia: "Alfred è il primo di una nidiata di sette paperotti, che vivono con i genitori Johan e Anna in un gigantesco zoccolo nel paese di Acqualandia. La loro felicità è però messa in pericolo da Roccodrillo e Ippo, due uomini d'affari che vogliono distruggere il loro habitat per far posto ad un parco divertimenti. Enrico la talpa, il migliore amico di Johan offre quindi la propria ospitalità alla famiglia di Alfred la quale però, durante il viaggio, viene travolta da una macchina mentre attraversa una strada sotto il diluvio. Su quell'auto c'erano proprio Roccodrillo ed Ippo, contro cui Alfred si troverà più volte a lottare nel corso della serie, pur non conoscendo la responsabilità dei due. Questo tragico evento è proprio l'elemento che caratterizza il cartone animato, che contrariamente alle altre serie televisive per bambini, tratta temi eccezionalmente maturi e a volte tristi. Alfred viene quindi adottato e cresciuto dalla talpa Enrico, con cui vive.

Il cartone inoltre è degno di nota anche per i temi politici che tocca.
Alfred infatti combatte contro un dittatore fascista, ospita una famiglia di papere nere fuggite dal Sudafrica (in cui il potere era detenuto da oche bianche), salva le balene dai cacciatori e dirige la trasformazione del suo paese da una monarchia assoluta ad una monarchia costituzionale. Tali temi sono lontani dai tipici cartoni per bambini e costituiscono gran parte dell'attrattiva di Alfred J. Kwak. Gli altri episodi hanno fatto satira dell'amore giapponese per il golf e criticato paesi con alte discriminazioni economiche tra Nord e Sud.

Inoltre il cartone è inusuale per la sottigliezza della sua narrativa a lungo termine. In molti cartoni per bambini i personaggi non invecchiano. In Alfred J. Kwak, si vede la crescita di molti personaggi da bambini ad adulti durante lo svolgimento della serie. È particolarmente impressionante nel personaggio di Pungolo. All'inizio un semplice alunno discolo, poi si vede come la sua cattiveria progredisce fermamente, al punto da trasformarlo in un dittatore."

Eh no, belli miei: questo NON era il solito cartone. Questo cartone educava veramente: ma sapete quanto cavolo ci ho rimuginato sopra alla puntata sull'apartheid? E c'avevo 8 anni, c'avevo!!! Insomma: se lo rifacessero in tv... mi comprerei la televisione!!! E la sigla merita.

Baci *____*

Cinematico: Fucking Amal


Amal, periferia svedese. 1998.
Questo è un film sull’adolescenza. Il fatto che le due protagoniste siano lesbiche, credetemi, è assolutamente, marginale.
Loro sono 14enni e punto.
Una, Agnes, è la classica ragazzina strana che nessuno vuole frequentare e che viene continuamente sfottuta dalle strafiche
della scuola, aleggiano voci sul suo lesbismo, vorrebbe essere amata ma nessuno lo fa. L’altra, Elin, appartiene al gruppo delle strafiche ma non si accontenta della vita che c’è nella “merdosissima Amal”: sogna rave party, sballi e una carriera da modella.
Per entrambe le cose cambieranno quando si incontreranno. Agnes è sempre stata innamorata di Elin e Elin capirà di essere innamorata di Agnes. Ma questa non è mica la fine del film: il film ha ancora da raccontare l’animo delle due ragazze, ha ancora da raccontare come la timida Agnes possa tramutarsi in una spericolata autos
toppista, cogliendo al volo lo spunto suggerito dalla spavalda Elin la quale, al momento in cui un’autostoppista si ferma per caricarle tutte e due (direzione: la magica Stoccolma), se la fa sotto e dice “Cazzo… e adesso che facciamo…”. È un film di un bacio stupendo, che più passionale e dolce non me lo sono mai immaginato. E’ un film sull’adolescenza. È un film sulla scoperta di sé, tipica di quell’età. È un film sulle paure di scoprirsi, sulle paure di rendersi conto di amare. Non è, invece, un film sui gay, ripeto: il fatto che le due protagoniste siano lesbiche non è un argomento affrontato troppo nel film: il modo in cui lo prendono le due famiglie, ad esempio, non è minimamente trattato.
E’ un film sull’adolescenza e sugli unici due modi possibili di vivere quel periodo: 1) fai finta di essere più grande di quello che sei; 2) ti rendi conto dell’orribile età in cui sei e ti barrichi dentro il tuo mondo, isolato da tutto il resto.

E’ un film girato da un regista che in passato faceva il poeta e questo si vede infatti il tratto della regia è leggero ma crudo. Il modo di raccontare le cose potrà deludere se dicessi che è superficiale: in fin dei conti non ci sono grossi approfondimenti delle situazioni ma, in realtà, ciò non deve scoraggiare dal vedere questo film: ho ripetuto fino alla nausea che parla di adolescenza ma l’adolescenza come la volete raccontare se non superficialmente? Andiamo… è l’unico momento della nostra vita in cui un brufolo ci sembra un ostacolo a varcare la porta di casa, è l’unico momento della nostra vita in cui non siamo sicuri neanche di come ci chiamiamo!!! È l’unico momento della nostra vita in cui possiamo ricordare delle tragedie sorridendoci su.

Buona visione!!!

P.s.: Nonostante sia ambientato a Amal, il film non è stato girato lì. Mitica
la frase di Elin: “Scusate, volete fare largo? Dobbiamo andare a scopare!” e la frase di Agnes “Ma lo capisci che noi due siamo amiche per finta? Siamo amiche perché nessun altro vuole restare con noi!”. Sì: amo questo film :D

P.p.s: E poi, scusatemi, ma la colonna sonora con quelle sonorità fine anni '90, mezzo stile Spice, mezzo stile Backstreet Boys, è una figata!!!

P.p.p.s: E le attrici, se già a 14 anni recitavano così... ma a ollivud che aspettano a pigliarsele?!?!?!?

White Night in Pavia


Mi sono perso il concerto di Giovanni Allevi perchè il messaggio dei miei amici "Ci vediamo in piazza Leonardo alle 7 e mezza" significava non che mi aspettavano là ma che loro alle sette e mezza si mettevano in fila (visto che era un concerto gratuito e dove potevi entrare fino a esaurimento posti) e quindi io, che sono arrivato con un quarto d'ora di ritardo perchè ho sbagliato strada per due volte nonostante 'sta piazza sia a 5 minuti a piedi da casa mia, me la sono presa nel deretano perchè quando sono arrivato c'era già una coda considerevole e non volevo farmi la coda da solo, aspettando che aprissero i cancelli, alle 21. Il fatto è che, invece, i cancelli li hanno aperti dopo dieci minuti che io me ne ero già andato via. Sfiga.

Ieri notte bianca: dopo cinque minuti di conferenza del figlio di Calabresi (che non so chi sia, mea culpa mea ignorantia), dopo musica, dopo incontri, dopo chiacchere, dopo un orribile caffè libanese, dopo aver visto una marea di maschietti bonazzi, dopo un frappè e una birra, dopo un balletto di flamenco che, se avessi guardato un tronco di ulivo inchiodato al suolo, avrei notato più movimento... la notte bianca pavese aveva già dato tutto quello che poteva dare... alle 2 e un quarto son tornato a casa... e che ci vuoi fare, Pavia è piccola... le cose vanno così, qua; poi se hai amici pantofolai... il tutto non migliora... MA UN RAGAZZO DISCOTECARO CHE NON C'HA PAURA DELLA MUSICA A TUTTO VOLUME E CHE VUOL FAR COMUNELLA CON ME NON C'E' QUIIIIII??? Q____Q


cIAU ^___^

sabato 8 settembre 2007

Cartoonia: Widget un alieno per amico

Cartone dei primi anni '90, a me piaceva molto e mi ha fatto diventare un ecologista convinto (a parte i rari e occasionali momenti in cui mi faccio una doccia stile Niagara, in cui faccio una lavatrice con acqua calda anche se c'ho solo mezzo carico, in cui me ne frego della raccolta differenziata... ma sono proprio rari, 'sti momenti eh! Per il resto sono proprio un ecologista! Fammi accendere una luce va', che ormai sono già le due del pomeriggio e il sole inizia a calare...). L'alienuccio viola è veramente fico e la canzone è roba che secondo me, se la mettono al Borgo, adattandola un po' alle esigenze house, può avere successo come happy-music.
Traduco la trama paro paro da wikipedia inglese, visto che in italiano non c'è...
"Il cartone verte su un alieno viola alto 4 piedi proveniente dalla nebulosa TestaDiCavallo, chiamato Widget e che può cambiare forma. Lui e un gruppo di giovani amici umani, Brian, Kevin e Kristine, vanno incontro a una serie di avventure per salvaguardare l'ambiente. Widget è spesso accompagnato da Megacervello, un essere
estremamente intelligente ma a volte sciocco, che appare come una testa fluttuante (con un cranio trasparente) e un paio di mani fluttuanti.
Lo show fu prodotto da Calico Creations per insegnare ai bambini i pericoli dell'inquinamento. Ciascun episodio vede Widget che combatte con un terrestre che vuole sfruttare l'ambiente naturale o le risorse naturali, come Dr. Dante, Mega Slank, e il suo gemello malvagio Ratchet (suo di Widget, n.d.r.). In questo modo, Widget, il Guardiano della Terra a Capitan Planet e i Planetari, entrambi eroi attenti a salvare la Terra dalle ferite ecologiche."

Vi attira? No? E invece era divertentizzzimo *____*

Ciau !!! *____*

venerdì 7 settembre 2007

Elogio della Follia... anzi, Ignoranza


Ieri conversazione ai limiti dell'assurdo col mio nuovo coinquilino. Non credevo alle mie orecchie.
Gli ho chiesto se per caso fosse vegetariano, visto che non l'avevo mai visto mangiare carne e lui "No, no, il pesce lo mangio, ad esempio
, è che per scelta la carne non la mangio più". Io "Ah, come mai?" lui "Cerco di eliminare le cose che fanno male" io " °_°''' la carne fa... ehm... male?" lui "Beh, la mangi quando sei piccolo perchè è giusto che tu TI PRENDA LE PROTEINE (eh certo: te le pigli e poi non le molli più, no? N.d.R.) ma a 50 anni a cosa serve mangiarsi la carne?!?!?!" io " O_o " E allora giù a spiegargli cosa è il turnover degli amminoacidi e giù a spiegargli qualche cosa del fegato e del colesterolo e queste cose basilari qua di scienze dell'alimentazione. Ma lui mi ribatte che in Italia si muore di infarti: perchè? Mica così, per tante cose si muore di infarti e, secondo lui, una era il fatto che in Italia si magna troppa porchetta. E io "Sì, ma... non è che LA CARNE fa male, fa male se ti mangi 4 fiorentine al giorno, ma se ti mangi 1 o 2 fettine al giorno è ok..." e lui "Sì però... io cerco di evitare quello che fa male" e io a 'sto punto ci ho rinunciato. Tra l'altro, ormai, queste abitudini del chiurlo ce le ha da troppo tempo, mi sa: mangia solo un piatto a pasto + frutta e caffè. A pranzo pasta o riso condito con una BADILATA DI PEPERONCINO (da buon calabrese qual è), a cena invece viene il bello: guazzabuglio di verdure sott'olio miste a pesce in scatola, facendo scarpetta con le fette biscottate. Sì, è come pensate: fa schifo a vedere ma, quando ci mette insieme pure le olive taggiasche, fa schifo solo ad annusare!!!
Ora vi domanderte come è fisicamente. Cliccate qui e lo scoprirete.

Baci e, mi raccomando, fate una dieta varia!!! ^__^

giovedì 6 settembre 2007

Il peso di 70 anni e non sentirli



Quella signora decrepita, con l'elefantiasi e la faccia che gli cadeva a pezzi a mo' di intonaco, ieri al GS di via Matteotti, mentre si sceglieva la sua crema per le rughe... mi ha fatto riflettere.

RIFLESSIONE:

La vita è tutta una questione di collagene: più ti dura, più la gente ti vuole bene.





Ciau ciau *__*

???


Mi domando come mai alcune persone siano riuscite a rintracciare il mio blog cercando su gooooogle cose come "il lucidalabbra di michelle williams" o "test per la mandibola" o "perversioni compulsive"...

Caso numero 1: lucidalabbra

Cara (o caro: non si sa mai...), non credo che la Williams ne usi uno in particolare... insomma: compratene uno e stai zitta.

Caso numero 2: mandibola

Ti sei smandibolata/o? Eheheheheh... lo so io perchè!!! ;D

Caso numero 3: perversioni compulsive

Stai lontano/a da animali o oggetti affilati, grazie.






Ciau ^__^

Proficua giornata


Come ti va', come ti non va', io ieri ho fatto endocrino. Visto che era tutta l'estate che me la studiavo. Presentarsi alle 9 in quel labirinto della clinica Maugeri, uno di quegli ospedali ultramodermi pieni di spazi-luce con finestroni anti-privacy. Ovviamente son pronto dalle 8, io. E mi rendo conto che il mio statino scadeva il 30 aprile: panico da cagarsi in mano. Per fortuna era il 3o aprile 2008 che scadeva!!!
Passo sotto torchio verso le 11 con lo SciupaFemmine, che ci fa la parte di metabolismo. Io avrei preferito che la parte di metabolismo me la facesse GayDatoreDiFarmaci, così magari potevo fare il fighetto, giusto per l'ebrezza di essere interrogato da uno come me, ma tant'è me l'ha chiesta l'altro, che era pure simpatico e spiritoso, quindi non ho avuto nessun problema a raccontargli tutto lo scibile sulle ipoglicemie. Insieme a me, viene interrogata una che ha gli stessi problemi miei di azzeramento della salivazione durante gli esami: secondo me è una malattia invalidante!!! Ti fa dire "cazzo" per "palazzo"!!! Dopo avere gentilmente avvertito il prof che dietro di lui c'era un mostro volante e probabilmente pungente, mi accomodo sulla sedia e aspetto di passare con uno dei prof per la parte di endocrino: ToscanaccioBastardo o BambolinaSemplice: il primo troio, l'altra carina. Il problema è che quel deficiente di RappresentanteInutileDiCorso mi fa incavolare ToscanaccioBastardo (e vi assicuro che ce ne vuole...lui, così calmo nella sua bastardaggine) perchè voleva un voto più alto, che secondo lui non era giusto, che qui, che là, che c'aveva l'Erasmus da fare... Ora, io ODIO tutti quelli che contestano un voto al prof: sarà anche un voto dato ingiustamente, ma il prof non sei tu, quindi taci e incassa, se non vuoi il voto lo rifiuti, ridai l'esame, ti prendi il 30 e te ne vai affancù. Odio sopratutto quelli che chiedono una domandina in più perchè "Sa, io sono in collegio e non posso accettare voti troppo bassi..." oppure perchè, appunto "Sa, io l'anno prossimo dovrei andare in Erasmus...": ma saranno cazzi vostri se c'avete collegio o Erasmus?!?!?! E allora anche io mi faccio fare una domanda in più perchè "Sa, se prendo meno di 30 i miei genitori mi tagliano i viveri" oppure "Sa, se prendo meno di 30 la mia padrona di casa mi dà fuoco ai capelli mentre dormo". Ma dimmi tu. Ridai l'esame, PISTOLA!!!
Cmq, ToscanaccioBastardo non se la prende con gli studenti che dovrà interroga dopo, e meno male perchè alle 13 passo con lui insieme a un'altra tizia. Ovviamente (ormai ci sono abituato) la prima domanda è "Di dove è lei?Ah, della Sardegna?" e allora da qui ti si attaccano alle curiosità medico-patologiche sulla Sardegna e, in questo caso, via a parlargli di diabete mellito tipo I, del paradosso che l'altra terra ad alta incidenza di questa malattia è la Finlandia e infatti i Sardi "non si sa da dove vengano"(sì però io non ci credo tanto che i Sardi siano parenti dei Finlandesi...)... e via con le altre malattie autoimmuni. Poi, visto che ci sarà un motivo per cui lo chiamo ToscanaccioBastardo, chiede all'altra ragazza perchè nell'ipotiroidismo il paziente sente freddo, lei non lo sapeva: io sì. E allora CI dice "ma voi di disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa non avete mai sentito parlare?": IO sì, ma se la domanda non la fai a me, come cazzo posso fare il bastardo e rispondere al posto di quella povera cristiana?!?!?! Poi CI chiede (finalmente) perchè c'è la fosforilazione ossidativa... insomma non bastava il meccanismo in generale, voleva proprio il nome di quella merda di proteina mitocondriale e io, scusatemi tanto, ma di fisiologia ho preferito cercare di trattenere altri concetti, non 'ste menghiate. E lui un po' si altera "Eh ma fisiologia l'avete data no? e perchè non lo sapete? e come mai questi voti bassi?", io per giustificare il mio voto basso avevo già due scuse bellissime: una era che il quel periodo avevo l'epatite A (e studiatela tu la fisiologia con un fegatazzo così) , l'altra era che in quel periodo ero in clinica per disintossicarmi dalla cocaina. Ovviamente la causa vera era che io, coi test a crocette, spesso ci faccio a botte, però non puoi dirgli una cosa così al prof: sa troppo di scusa!!! Ma la mia compagna d'interroghescion non la pensava così e gli dice proprio questo. E' una cretina, lasciatemelo dire. Io avrei optato per l'epatite A, al posto suo, aveva anche un colorito vagamente itterico.

Vabbè il voto finale comunque è 30, quindi alla fine ToscanaccioBastardo non ha tenuto tanto conto della menghiata che non ho saputo (almeno riconosce che era una menghiatina).

Poi lauto pranzetto al giapponese, dal quale sono uscito puzzoloso di fritto ma molto panciuto.

Poi giretto alla Feltrinelli dove compro un libro di Pennac mio mito mio signore.

Poi giretto in un negozio di streetweare tanto carino: in teoria era solo un giretto, poi ne sono uscito col portafoglio alleggerito ma con una felpina della Malph a strisce grigie e turchesi, con cappuccio e tasca per le manine infreddolite sul davanti: taaaaaaanto carina e figa.

Insomma, alla fine è stata una giornata proficua.


Ciau ^___^

lunedì 3 settembre 2007

Cartoonia: Che famiglia è questa family!



Che dire di questo cartone? Che è bellissimo non basta?
Miami, metà degli anni '80: la famiglia Anderson accoglie
un bambino orfano, Jonathan, con il suo cagnolone STRAFICO Adam (credo sia un bobtail, clicca qui per sapere che meraviglia di cane è). Oltre a mamma Sharon e a papà Wilfred, ci sono la figlia maschiaccio, Fea, la piccola Tracey e il giovincello Kay che (udite udite) è gay dichiarato (sì sì: un gay dichiarato in un cartone animato!!! E i genitori non gli dicono niente, anzi!!! Che scandalo!!! Ovviamente per questo non si vede più o meno da 20 anni sugli schermi italiani: è un esempio di tolleranza e intelligenza che i vertici della TV per bambini non possono concepire; meglio rincoglionire i bimbi con il Grande Fratello). Insomma, è divertentissimo!!! Ah beh, ovviamente... è stato censurato... manco a dirlo, eh? Si è censurato sopratutto un episodio dove Kay bacia il ragazzo della sorella Fea (hai capito 'sta zoccolona sfranta di Kay?!?!?!?) .
Mi sto mobilitando per trovare il manga, così me lo leggo tutto nella versione originale!!! Ho anche scaricato da eMule alcune puntate!!! Guardate, non vorrei dire una bestemmia ma... forse... lo metto sullo stesso piano di Sailor Moon... forse eh?

Ciau!!!

Revival: The mountain of king

Digital Boy - The mountain of King

Alzi la mano chi da piccolo non l'ha mai ballata!!! E chi la alza sappia che è un CAZZARO MENTITORE!!! E' uno dei pezzi dance migliori degli anni '90!!!Ed è un prodotto italiano, dei Digital Boy: un po' di patriottismo non guasta mai!!!
Su su!!! Tutti in pista !!! :D

Ciao *___*