domenica 9 settembre 2007

Cartoonia: Niente paura, c'è Alfred!

Hai capito questi olandesi??? Loro zitti zitti, chiatti chiatti, e nel lontano 1989 ti sfornano un cartone che secondo me è stato uno dei più educativi mai realizzati!!!

Da wikipedia: "Alfred è il primo di una nidiata di sette paperotti, che vivono con i genitori Johan e Anna in un gigantesco zoccolo nel paese di Acqualandia. La loro felicità è però messa in pericolo da Roccodrillo e Ippo, due uomini d'affari che vogliono distruggere il loro habitat per far posto ad un parco divertimenti. Enrico la talpa, il migliore amico di Johan offre quindi la propria ospitalità alla famiglia di Alfred la quale però, durante il viaggio, viene travolta da una macchina mentre attraversa una strada sotto il diluvio. Su quell'auto c'erano proprio Roccodrillo ed Ippo, contro cui Alfred si troverà più volte a lottare nel corso della serie, pur non conoscendo la responsabilità dei due. Questo tragico evento è proprio l'elemento che caratterizza il cartone animato, che contrariamente alle altre serie televisive per bambini, tratta temi eccezionalmente maturi e a volte tristi. Alfred viene quindi adottato e cresciuto dalla talpa Enrico, con cui vive.

Il cartone inoltre è degno di nota anche per i temi politici che tocca.
Alfred infatti combatte contro un dittatore fascista, ospita una famiglia di papere nere fuggite dal Sudafrica (in cui il potere era detenuto da oche bianche), salva le balene dai cacciatori e dirige la trasformazione del suo paese da una monarchia assoluta ad una monarchia costituzionale. Tali temi sono lontani dai tipici cartoni per bambini e costituiscono gran parte dell'attrattiva di Alfred J. Kwak. Gli altri episodi hanno fatto satira dell'amore giapponese per il golf e criticato paesi con alte discriminazioni economiche tra Nord e Sud.

Inoltre il cartone è inusuale per la sottigliezza della sua narrativa a lungo termine. In molti cartoni per bambini i personaggi non invecchiano. In Alfred J. Kwak, si vede la crescita di molti personaggi da bambini ad adulti durante lo svolgimento della serie. È particolarmente impressionante nel personaggio di Pungolo. All'inizio un semplice alunno discolo, poi si vede come la sua cattiveria progredisce fermamente, al punto da trasformarlo in un dittatore."

Eh no, belli miei: questo NON era il solito cartone. Questo cartone educava veramente: ma sapete quanto cavolo ci ho rimuginato sopra alla puntata sull'apartheid? E c'avevo 8 anni, c'avevo!!! Insomma: se lo rifacessero in tv... mi comprerei la televisione!!! E la sigla merita.

Baci *____*

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