martedì 18 settembre 2007

OscuraMente


Non so perché, ma alle volte divento strano.


Con gli altri sono solitamente socievole e allegro ma, quando mi capita di stare da solo, in camera mia, nel silenzio, può succedere che pensi a cose orribili come io che muoio di morte violenta o i miei cari che muoiono o un mio caro che diventa cattivo e mi uccide, oppure mi vengono in mente situazioni in cui io litigo con qualcuno che conosco.

Questi pensieri non si limitano a prendere la mia mente, si prendono anche il mio corpo: mi vengono le lacrime agli occhi, mi infurio, alle volte io stesso do la voce ai miei pensieri così che i dialoghi che prima si erano insinuati nel mio cervello, ora si insinuano nella mia lingua e la muovono da soli, incuranti del fatto che alle volte mi venga da alzare la voce, incuranti del fatto che mi stia salendo la pressione per qualcosa che non è mai successo.


Sono cose che mi capitano fin da quando ero piccolo. Ricordo la prima volta che mi successe: avevo 8 o 9 anni e una mia amichetta mi stava aspettando sotto casa mia per andare a casa sua a giocare; si era da poco tagliata i capelli a caschetto e il suo delicatissimo collo era esposto alla luce dell’ultimo pomeriggio quando, preso da quella visione, con un misto di terrore e curiosità, pensai a cosa sarebbe potuto succedere se qualcuno avesse improvvisamente preso ad aggredirla proprio su quel collo così grazioso!!!


Perché questi pensieri?
Perché questi pensieri!
Perché…


Perché, credo, è tutto il veleno accumulato per anni (anni di paure, di infanzie prolungate, di adolescenze troppo brevi, di maturità represse, di gratificazioni tardive, di imprevisti che occludono il mio intestino cerebrale) che tutti noi abbiamo (alzi la mano chi non ha mai inghiottito bocconi amari e non li ha digeriti per lungo tempo) e che ora ci sprizza fuori dalla testa, quando nessuno ci vede, in modo che nessun altro venga imbrattato da questi acidissimi liquami, in modo che tutti continuino a vedere di noi solo il lato positivo.

Del resto è così difficile far partecipi gli altri delle proprie paure, dei propri sentimenti negativi… comunicare una grande gioia non è mai stato un peso: “è nato!” oppure “Promosso!” o anche “Ho ottenuto il lavoro!” son cose facili da dire; invece, comunicare la morte, la paura, la cattiveria, il dolore, la delusione, l’invidia… ci vuole un gran colpo di reni per tramutare questi sentimenti in proposizioni (anche solo appena abbozzate e bitorzolute, ma pur sempre con una loro chiarezza) a qualcun altro. Ed è per questo che questa valvola di sfogo da cui sgorga, con un sinistro gorgoglìo, i nostri (o solo i miei?) pensieri neri, si apre solo quando siamo soli (o dovrei dire “quando sono solo”? Sarò io l’unico pazzo?).


Sono cose che capitano nella vita di tutti, i dolori, e la vita , si sa, è fatta di cambiamenti, di tempo che passa. Eppure alle volte, questi momenti, ristagnano nel fondo del tuo mondo, te li dimentichi, non ne senti più il fetore, fino a quando non scavi troppo curiosamente e non li fai riemergere dall’oceano dei tuoi ricordi, come un sottomarino carico di esplosivo. Una specie di vaso di Pandora che si apre grazie a te ma contro la tua volontà.

Paure che risorgono, che rinascono, che risbocciano sul tuo cammino come teneri fiori rossi che devono il loro colore al sangue che hai riversato sul loro terreno…


Ma basta paure per oggi.

Buona giornata.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

comincio a pensare che te non abbia tutte le rotelle a posto... prima dal tuo blog traspariva solo spensieratezza, ora solo paure, cose non dette, debolezza...
FATTE NA VACANZA, RIPIJATE!!!
il prossimo post lo voglio demenziale come al solito...
(scusa ma co i pazzi ce vole polso)
Bacio, mr

EnRy ha detto...

Ma che, c'avevi ancora da capirlo che io sono PSICOLAAAAAAABILEEEEEEEEEE????

°_°'''

Eheheh, no dai, a parte gli scherzi, credo di essere una delle persone più normali che ci siano perchè, del resto, cosa è la normalità se non un mucchio di eccessi che si completano (o complicano?) ???

bACI ^__^

p.s.= la voglio anche io una vacanzaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!! VOGLIO UNA VACANZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ti sbagli, ma non tutti sono così... io, per esempio, ero come te: triste, debole, pauroso, psicolabile(stavo per fare il test in medicina), poi ho eliminato tutto questo, le persone per me pericolose e gli eccessi sia che si completano o che si complicano... e ho fatto di me l'essere "perfetto"... le paranoie, l'amore, le zagane mentali e tutto cio che tu chiami normalità li lascio agli ultimi romantici(deboli).
scusa la mia franchezza ma credo che la "normalità" sia sopravvalutata.
bacio Mr

EnRy ha detto...

NON VOGLIO vedere il nesso tra il fatto che eri psicolabile e che stavi per fare il test di medicina: arrrrrrrrrgh!!! Ma che opinione di merda che la gente ha di me ç___ç

Beh... il fatto è che la normalità devi rapportarla o alla massa o al singolo: se la rapporti alla massa, allora è facile che una persona non sia normale; se la rapporti al singolo, tutte le persone sono normali perchè è difficile che cambino comportamenti di botto... E' una cosa un po' complicata ma, del resto, penso che non valga tanto la pena di ragionarci ed elucubrarci su: meglio fare ciò che ci fa star bene senza pensare che potrebbe essere anormale... (oddio: sempre col dovuto rispetto degli altri...)

Baci ^__^