lunedì 15 dicembre 2008

Night


Ho cenato con Avvoltoio, è venuto a trovarmi.
Avevo una gran voglia di buttarmi tra le sue braccia e baciarlo... ma sarebbe stato un gesto basato su un sentimento che non c'è più, per quanto piacevole e vivo possa essere il suo ricordo.
Abbiamo parlato, riso, guardato la tivvù. E poi gli ho dato un grande abbraccio e se ne è andato.
Io lo amavo davvero :(

Ieri sono andato a Milano da Piercing's, un ragazzo conosciuto in un sito di ragazzi che frequentano medicina/che aspirano a frequentare medicina/che sono laureati in medicina. Già l'avevo visto altre volte. Nel quartiere del politecnico, non passava un'anima a quell'ora e c'era un'atmosfera di quelle underground, un po' tenebrose, un po' romantico-metropolitan. Giocavamo un po' a provocarci.

Io: Non te le ridò le sigarette...
Piercing's: conto fino a 10...
Io: Na na na na....
Piercing's: O me le ridai o mi dai qualcos'altro... tipo una slinguazzata....
Io: Figurati tanto non hai il coraggio...
Piercing's: Ah sì?
Io: Ah sì.
[sfioramento di labbra]
Io
: Tieniti le sigarette -.-'''
Piercing's: Ahahahah! Lo vedi che sei tu che non hai il coraggio???
Io: Io???? sei tu che non mi hai saputo baciare!
Piercing's: Ma se ti sei spostato!
Io: Macchè! E' stato un colpo di vento!
[Alla stazione Centrale, mi rendo conto che Piercing's ha un piercing sulla lingua e tutti dicono che baciare uno col piercing sulla lingua è la fine del mondo]
Piercing's: Allora, ci baciamo?
Io: Sì dai.
Piercing's: Vado?
Io: Eh... vai... -.-'''
[Bacio alla fru-frù: sento il piercing, non mi esalta molto... ma che ci trovano tutti di così speciale???]

Ho perso il mio libretto delle attività didattiche! Non quello degli esami, per fortuna! Perchè? Perchè qualcuno mi ha inculato lo zaino, ecco perchè. Cioè, uno lo appoggia un attimo al cancello per mettere a posto la bici e se lo inculano. Io sarò ingenuo, però gli altri sono stronzi! Che poi quello zaino era sporco! E dentro c'erano solo degli appunti sulle epatiti virali e il mio libretto! E anche il libretto della mia amica Smilia. Oggi gliel'ho detto. Lei si è messa a ridere. Io all'inizio ero mortificato perchè pensavo che mi avrebbe 1) ammazzato 2) affettato 3) dato in pasto ai delfini dell'acquario di Genova. E invece rideva come una pazza dicendomi di non preoccuparmi etc etc. Cioè... era lei che consolava me. Sono andato in segreteria e mi hanno dato altri due libretti e il foglio per la richiesta di ottenere le copie delle matrici già depositate in segreteria. Ci sarà qualche firma da far rifare. Lei dice che non c'è problema, che se le fa rifare lei, tutta sorridente e iperottimista. Adoro quella ragazza, ma rimedierò io anche al danno che ho fatto a lei. Eroicamente. Pirlosamente eroico.

venerdì 12 dicembre 2008

Return...


Nel mentre che non avevo il telefono (e non ce l'ho tuttora! Però qui quel cosino UMTS della Ladrafone prende benissimo!) ho preso degli appunti sparsi... eccoli.

… & Chirurgia Generale

Non c’è MacroGlottico, c’è solo BisturiCiccioso e uno specializzando, poi arriverà anche un’altra specializzanda. Tutti escono dall’esame contenti e felici. “Come ti è andata?” “Oh bene, 30, 30 e lode, 30, 30 , 30 e lode, è gentilissimo il prof, domande tranquillissime, risposte facilissime, è bravissimo il prof, è buonissimo il prof”. Io mi tranquillizzo ma, ahimè, i prof buonissimi e gentilissimi non legano mai con me. Comunque BisturiCiccioso mi chiama: mi chiede il reflusso gastroesofageo. Gli dico quello che ci hanno detto a lezione di gastro. Ho commesso una stronzata a dirgli che “possiamo avere sintomi gravi senza lesioni all’endoscopia E VICEVERSA”: ma che cazzo dico “E VICEVERSA”?!?!?! Perché mi lascio prendere dall’agitazione?!?!? -.-‘’’ Evvabbè, mi fa il culo su quel “e viceversa” -.-‘’’ Il fatto è che non mi accetta neanche il concetto che possiamo avere una endoscopia negativa ma con sintomi gravi: dice che è un discorso che non c’entra niente, mentre è chiaramente uno dei concetti principali di questo fottuto reflusso -.-‘’’ Poi mi chiede i sintomi: io gli dico la disfagia e lui ribatte che la disfagia è un sintomo che viene più tardi -.-‘’’ Sì ma allora fammi una domanda più precisa! La disfagia c’è eccome come sintomo! E poi mi chiede la definizione di disfagia: io gli dico quella che ci ha detto il primario di gastro (eccheccazzo, è autorevole no???) cioè “sensazione di rallentamento o blocco del bolo in esofago” e BisturiCiccioso dice “Sì……… manonèpropriocosì…” -.-‘’’ cioè: è una definizione: o è giusta o è sbagliata -.-‘’’ non puoi dirmi che “non è proprio così” -.-‘’’ che poi, E’ COSì! -.-‘’’ E passiamo l’interrogazione tra ernie iatali e acalasia. E mi conferma il 27 di medicina interna -.-‘’’ Fanculo.
Professori privi di elasticità mentale: mi hanno proprio stufato. Sono contentissimi quando gli ripeti le lezioncine a pappardella e neanche riescono a riconoscere gli stessi concetti se glieli esprimi con parole diverse.
Massì dai, abbiamo finito gli esami del quarto anno ^_^

C’è sempre una prima volta

Io e Ivri ci avventuriamo, in una fresca serata di inizio Novembre, nella bella Milano. Obiettivo: cazzeggio. Aperitivo: Brera. Secondo aperitivo: Lelephant, noto locale gay-friendlyissimo. Era la nostra prima volta in un locale gay… quindi il secondo obiettivo è: cercare un maschio per Ivri che ha tanto bisogno di cazzo, poverino. Lui era tutto spaventato come un pulcino sperduto, timoroso che, appena fosse entrato in Gaylandia, una schiera di bellissimi ragazzi lo avrebbe additato come un soggetto gaggio orripilante e cessiforme. Invece le cose sono andate meglio… cioè: dipende dai punti di vista. Infatti non l’ha cagato nessuno. A me ha fatto una leggera corte un tizio sui 35 anni, in stile “istruttore di palestra” rasato a zero con un chiulo perfetto. Mi fissava tutto il tempo e io che so di essere così carino mi resi subito conto della situazione ma sono anche timido e quindi rifuggivo quegli sguardi ma mi divertivo pure a stuzzicarli! Uahahahauhauahauhauahua! Comunque a Ivri non gli ha ronzato intorno nessuno. Povero, piccolo, bisognoso di cazzo Ivri. Ma del resto non eravamo molto in vista, in quel tavolo. Quindi ritorneremo e cercheremo di essere più centrali e di andare a un orario un po’ più affollato. Così finalmente trova un gheiz che se lo monti. Perché quando non tromba è nervoso… scatta per un nonnulla, non è rilassato come dopo un coito… povero, piccolo, bisognoso di cazzo Ivri. La nostra prima volta in un locale gay! Ahahahahaha!!! :D Quel giorno, ovviamente, non pensavo minimamente a cercare un uomo perché avevo già trovato Avvoltoio. Il giorno dopo, io e Avvoltoio ci vediamo e parliamo di una cosa che mi aveva detto in msn, cioè che non sentiva “amore” per me, mentre io lo sentivo. Secondo lui neanche io lo amavo. Però allora perché lui mi ha detto, in passato, che mi amava?

Avvoltoio: Eh sì è vero, ho sbagliato
Io: Sì ma allora perchè l’hai fatto? Del resto sei tu che mi hai chiesto, per la prima volta, se ti amavo… e io ti ho detto di sì perché davvero ti amavo
Avvoltoio: Non è amore: noi ci vogliamo bene… guarda come ti sei comportato a Roma (ancora?!?!?! N.d.BimboSottaceto)… io ho sperato di provare amore per te, ma non ti amo… non mi hai mai dimostrato che mi ami…
Io: Sì ma allora perché mi hai detto che mi amavi?!?!?
Avvoltoio: Ho sbagliato…
Io: E’ vero che non ti ho mai dimostrato che ti amo, però ti amo!
Avvoltoio: No, BimboSottaceto, se tu mi amassi davvero, me lo dimostreresti (ma che devo fare? Sconfiggere un drago? Del resto lui mi ha giusto presentato ai suoi amici eh! E io per stare con lui rubavo tempo al mio studio eh! N.d.BimboSottaceto)… ecco, ieri sei andato a Milano con Ivri: perché non mi hai avvertito? Venivo anche io!
Io: Ma se ti ho mandato un messaggio per sapere che come stavi e mi hai detto che andavi a dormire!
Avvoltoio: Sì ma di pomeriggio, questo! BimboSottaceto, non pararti il culo…
Io: … e poi ho chiesto a Ivri se potevo invitarti e lui ha detto che si faceva menate... non te lo volevo dire perché pensavo che ti saresti offeso…
Avvoltoio: …??? Ma va’!!! Figurati se mi offendo! Non sto mica dicendo che non ci dovevi uscire, anzi, hai fatto bene! E’ tutto ok…
Io: Comunque se mi dici che non mi ami… io ci avevo riposto delle speranze in questo fatto… non credo di amarti più neanche io…
Avvoltoio: Vedi? Se mi avessi amato davvero, vorresti rimanere ancora con me e cercare di dimostrarmi che mi ami…
Io: Non è così! Ma che cosa pretendi? Che tu mi possa dire che non mi ami e che io faccia finta di nulla?!?!?
Avvoltoio: BimboSottaceto, non so cosa dirti… io non ho sentito “amore”… ti voglio un gran bene ma…
Io: Sì senti: non riduciamo tutto alle parole. Forse è vero: neanche io ho sentito “amore” per te, forse… però ho sentito qualcosa di molto forte che non ho mai sentito per nessun altro e questo qualcosa mi è sembrato giusto chiamarlo amore… anche se forse non è così… ma che importa questo?
Avvoltoio: :)
Io: :)
Avvoltoio: Sì, però… non ti amo…
Io: Beh, adesso neanche io, più… :)
Avvoltoio: Lo vedi che allora non mi hai mai amato neanche tu?!?!?!?
Io: Ma ti dico di sì, cazzarola! Ma che motivo avrei per non dirti la verità?!?!?
Avvoltoio: Mah, sarà… ma mi sembra strano
Io: A me no -.-‘’’ del resto era pure la prima volta che avevo una storia seria, volevo che funzionasse… ti amavo, credimi… certo che se mi vieni a dire che non mi ami più… beh le cose cambiano in fretta, anche se ti può sembrare strano…
Avvoltoio: mh…
Io: Credo che sia meglio continuare a vederci… però niente più sesso, tra di noi eh! Non concepisco il concetto dei “trombamici”…
Avvoltoio: Perché? Abbiamo mai fatto sesso noi due? O_O
Io: E quello di mezz’ora fa che cosa era!!!
Avvoltoio: Quella si chiama SEGA! O_O
Io: E vabbè! Sempre sesso era!
Avvolotoio: Ma vaaaaaaaaaaaaaa’!!!
Io: Beh comunque neanche queste cose, tra noi due… non ci riesco a farle con un mio amico… mi fa strano…
Avvoltoio: Ah, ecco spiegato il perché del fatto che sei venuto in due minuti invece che in tre anni come tuo solito…
Io: Vabbè ma quello è perché tu sei bravo! Ormai hai notevolmente abbassato la mia soglia di resistenza!!!

E insomma, abbracci e “tvb comunque” a profusione. E siamo rimasti così. Ancora non ci siamo più rivisti. Il fatto è che, subito dopo che ci siamo lasciati, ho avuto la spiacevolissima sensazione di un pugno nello stomaco, di aver fatto uno sbaglio enorme, che forse è vero che ci dovevo tentare e sperare ancora, che ho mollato la presa troppo presto… ed è strano perché io ero decisissimo a fare quello che stavo facendo: lasciarlo. La nostra non è una storia che poteva durare ancora per molto: noi due siamo veramente più amici che fidanzati e a me piace tenere le due cose separate. Però non so… e se mi sbaglio? E’ un dubbio che rode senza sosta… vediamo un po’ come reagisco quando lo rivedrò…E’ stata la mia prima storia e la prima volta che lasciavo qualcuno ed è andato tutto molto bene, dopotutto, sia da parte mia che da parte sua :)

Ho finito di trasferirmi: sono in una casa di mia proprietà. Comoda e spaziosa. Devo finire di rifinirla: per prima cosa compro uno spray acrilico bianco e ci ridipingo quel mobile in corridoio, di un orribile color merda. Lo vorrei togliere, però mi è comodo… almeno cambiamogli il look. Poi cambio la tavolozza del cesso: ne ho vista una nera con un gattino disegnato. Voglio quella. Poi un bel copridivano ché questo qua è da vecchia zia. Poi chissà… qualche mensola… qualche poster… tutto in stile rigorosamente minimal chic, ovviamente. E sul bianco e sul nero, possibilmente.Il frigo e la lavatrice arrivano martedì. La libreria molto very pheega color wengè arriva tra tre settimane.

Sono a due passi dalla Vernavola: finalmente non ci metterò più quaranta minuti di cammino, per studiare in mezzo al verde. La sera, la strada si riempie di un sacco di macchine che transitano e trafficano: il rumore non mi dà fastidio, non è per niente eccessivo nonostante il traffico sia intenso. La vista di tutti quei fari accesi nel tramonto è bella: mi fa pensare a quando avrò un superattico nell’Empire State Building e guardarerò dall’alto in basso il traffico di Manhattan, invece che quello di questa città.
Sono contento ma mi mancano i miei, ero commosso quando se ne sono andati, dopo aver sfacchinato un sacco per riordinarla… Ho anche comprato la tv, dopo un anno passato senza: non sento il gran bisogno di vederla, infatti noto che ci sono le solite minchiate… credo che ci guarderò solo i film.
Una casa mia mia mia: un’altra prima volta…

Vicissitudini

E’ morto Macroglottico. E’ una sensazione strana: non avevo stima di lui e credo che, dal punto di vista professionale, non l’abbia mai goduta da parte di nessuno. Però è sempre stata una figura caratteristica del Policlinico e, con noi studenti, non si è mai comportato malaccio. E ora non c’è più: arresto cardiaco a casa sua, in un’età che, al giorno d’oggi, possiamo giudicare ancora giovane. E alla notizia della sua morte tutti che spalancano involontariamente gli occhi e non ci credono: non perché è una gran perdita per noi, ma perché i grassi signori con un ufficio grande quanto un appartamento e ultraraccomandati sembra quasi che non debbano morire mai. Sembra quasi che, oltre a tutte le fortune (immeritate, forse) debbano avere anche il dono dell’immortalità, la vita di Matusalemme. E invece arresto cardiaco, trasportato d’urgenza al pronto soccorso, circolazione extracorporea, contro pulsazione aortica, decesso.
E qualcun altro che lo rimpiazza perché, tanto, bravi o non bravi, nessuno è insostituibile o indispensabile.

Ho chiamato Infostrada per un contratto. Bene. Tutti che me ne parlano benissimo. Dopo 3 settimane, ancora il silenzio. Richiamo: mi si comunica che la mia pratica è KO: chiamarmi per avvertirmi, no eh? Se voglio ne posso fare un’altra ma non con il codice fiscale che ho usato per la prima perché quello non verrebbe accettato quindi devo usarne un altro (come se io, la mattina, mi alzassi e trovassi codici fiscali nella scatola dei cereali, al posto delle sorpresine…) oppure devo annullare questa benedetta procedura. Provo ad annullarla ma non ci riesco. Il giorno dopo mi arriva il contratto di Infostrada: contratto che, se io non avessi telefonato il giorno prima, avrei firmato. Avrei giustapposto la mia firma su un contratto per un servizio che non avrei mai potuto ricevere. E magari le bollette, chissà perché chissà per come, mi sarebbero arrivate lo stesso. E’ più che sufficiente per buttare tutto nella spazzatura e chiamare la Telecom. Il modem per l’adsl dovrebbe arrivarmi domani. Con i telefoni è tutto così difficile, per me. Perché?!??!?!

Ho accompagnato PupoBiondo e TeethMan a uno spettacolo di danza. Ci ballava una loro amica, AvvocatessaDanzante, che alle volte esce con noi, insieme al suo ragazzo. Ragazzi simpatici. La location era una scuola elementare privata gestita da suore: roba che, al confronto, l’università di questa città è uno scantinato. Allo spettacolo c’è un ballerino di 20 anni, sardo, molto molto carino, con un sedere di granito e il fisichino tutto a posto. AvvocatessaDanzante, durante una delle nostre uscite, parlando parlando, disse che quel ballerino è gay (ma non avevo bisogno di grandi conferme). Dopo lo spettacolo andiamo a mangiare la pizza tutti insieme, insieme al corpo di ballo. Il ballerino mi si siede di fronte: il gay-radar mi suona all’impazzata e suona all’impazzata pure il suo, infatti tempo 5 secondi e lui stava già bisbigliando con la sua amica seduta a fianco.

Frociarola: Mmmmmm… dici?
Lui [sguardo verso di me, poi verso la frociarola]: Ma ti dico di sì…
(Io ordino la pizza, lui mi osserva)
Lui [verso frociarola]:
Sì sì, non ho proprio dubbi… (n.d.BimboSottaceto: no perché, secondo te IO verso di TE ho molti dubbi?!?!?!?)
AvvocatessaDanzante:
Ma lo sapete che voi due siete conterranei?

Allorchè io e lui ci mettiamo un po’ a parlare (giusto per farci reciprocamente intendere che ci siamo sgamati entrambi vicendevolmente) e ho avuto la netta impressione di interessargli perché mi ha chiesto di dove sono, cosa studio e DOVE la studio… e poi si è rivolto a AvvocatessaDanzante.

Lui: Tesoro, stanotte in msn dobbiamo parlare…
AvvocatessaDanzante: Cosa mi devi dire?
Lui: Ehm… no vabbè dai, ora non posso dirtelo…
AvvocatessaDanzante: Vabbè scusa, e dimmelo adesso no?
Lui: T’ho detto di no… e ci sarà un motivo, no?!?!? Stanotte te lo dico, amore.

Io nel frattempo ero abbastanza imbarazzato perché dimmi tu se ‘sto frocio bonazzo mi deve fare la corte spudorata di fronte a tutta una tavolata.
Comunque ho aggiunto AvvocatessaDanzante agli “amici” di FaceBook: così magari lui mi vede su FaceBook e mi aggiunge. Oddio che triste: ho avuto anche l’occasione per stare solo un minuto con lui e non gli ho dato il mio numero di telefono. Ma si può essere più coglioni? E figurati se questo mi aggiunge. Magari mi ha già dimenticato. Magari ora sta già facendo furori con qualcun altro.
Sì vabbè… chissenefrega eh?

Non credo che farò più l’urologo.
Il reparto nell'ospedale di questa città non è esaltante e ci terrei a passare i miei prossimi 5 anni post-laurea in un reparto come si deve. Poi uno specializzando gay e bono che c’è là mi odia e non so perché. Quando me ne sono accorto ho deciso di attaccarmici come una cozza per farmi conoscere un po’ di più e infatti si è ammorbidito ma ormai ho già maturato la decisione di lasciar perdere l’urologia. Mai dire mai ma per il momento adieu.
Dove mi butto? Chirurgia pediatrica? Interessante, soddisfacente, ma non c’è lavoro. Chirurgia maxillo-facciale? Molto interessante ma credo non ci sia molto lavoro e comunque mi passano avanti i chirurghi plastici. Ecco: chirurgia plastica credo sia una buona scelta. Per frequentare il reparto, però, dovrò attendere febbraio perché il primario (la dott.ssa Figàngela) vuole che si frequenti quando è finito il corso. Per entrare in specializzazione, invece, dovrò essere il migliore tra tutti quelli che faranno l’esame per entrare perché la Figàngela se ne sbatte i coglioni se hai frequentato il reparto giorno e notte per due secoli: lei fai passare solo chi fa bene ‘sto cazzo di test. La Figàngela è una con le palle.
Comunque ci terrei a spendere due parole sui chirurghi plastici che stanno in questa città.
Allora, la Figàngela è una specie di Paula Abdul anni ’80, solo che ha l’accento romagnolo ed è brutta, per il resto è lei: capelli neri cotonati e truccata come uno dei transessuali ai quali rifà le tette.
Poi c’è TroyMcNamara, che è pure genero della Figàngela: accento da Pasquale Laricchia, alto, capello nero fluente, occhi verdi, bello e spavaldo, circa 4000 euro di abito gessato addosso.
Poi c’è Grey: identica a Grey di Grey’s Anatomy, stragnocca, cicca in bocca, gentile ed educata con tutti.
E poi c’è un altro che non ho capito se è un bidello o un chirurgo plastico ma mi sa che è un bidello, fatto sta che è gnocco pure lui.
Insomma lì son tutti in tiro.

Oggi ho fumato una sigaretta, una Marlboro Gold: e son tornato liceale.

domenica 2 novembre 2008

Medicina Interna...


E quanta non voglia avevo di fare questo esame, lo sapeva solo Iddio.
Un enorme, infinito, incasinato numero di elenchi da imparare a memoria per poter fare le principali diagnosi differenziali (che poi secondo me ci sono metodi molto migliori per insegnarti a farle...).
Non ero convinto. Avrei voluto un altro mese per studiare. Oppure avrei dovuto impegnarmi di più nel tempo che avevo.
Siamo lì. Appello straordinario. Iscritti un centinaio.
DottoressaMilù sclera: secondo lei siamo troppi per un appello straordinario quindi chi viene bocciato o chi rifiuta il voto farà il salto d'appello per Dicembre. Rivolta totale: andiamo a parlgli, facciamole vedere, e qui, e là, e su, e giù. Ti puoi salvare dal salto d'appello solo se ti ritiri. E così da un centinaio siamo diventati una cinquantina. Io combattuto fino all'ultimo: che faccio e che non faccio? Allora, mi sono fatto un chiulo quadro, sono andato a dormire alle due, se mi cancello tornerò a casa col dubbio di come mi sarebbe potuta andare... io resto: se mi bocceranno, almeno ne sarà valsa la pena!
Io sono tra i primi che passeranno il pomeriggio.
Mi interroga DottoressaMilù: mi chiede la febbre. Dopo 5 minuti l'interrogazione si interrompe: ProfSwatch, infatti, si è messo a contestare che il suo interrogando stesse rifiutando il voto: "Ragazzi, state rifiutando tutti... se venite a un esame preparati poco, dovete aspettarvi un voto basso! Altrimenti a fare l'esame non ci venite!" e DottoressaMilù: "E che cosa ho detto io? Sono venuti a tentarlo in massa! E a questo punto è ovvio che gli ho detto di non presentarsi a Dicembre!" e da qui parte una discussione tra 'sto povero interrogando (che poi alla fine è stato costretto ad accettare il voto... ProfSwatch diceva che lui doveva sentirsi libero di accettare o no... ma come fai a sentirti libero dopo che ti fanno un cazziatone del genere?!?!?) e i due profi... e io lì... aspettando di continuare a parlare della febbre... con DottoressaMilù che ogni tanto mi guardava e mi faceva "Eh... io l'ho detto!" e io che le facevo un sorrisino accondiscendente anche se avrei voluto dirle "Semettetegliappelliepoisipresentanoduecentomilapersonesonosolocazzaccivostri! Leregolenonsicambianoilgiornostessodell'esame!".
Comunque riprendiamo con 'sta febbre: dopo una piccola confusione tra febbre remittente e febbre intermittente (ops!) e una piccola lacuna sul fatto che la malaria desse una febbre terzana, esauriamo l'argomento :D E ora si passa a come fare diagnosi di endocardite: e per uno che cardio l'ha fatta tre volte... questa domanda era uno scherzetto...
Mi ha messo 27 e io "Ok... lo accetto... eheheh", scherzando su quanto accaduto prima. E lei "Eh vorrei vedere! Dal 26 in su son tutti bei voti!"... quindi il suo voto più basso all'università sarà stato il 26... voglio sapere in cosa l'ha preso! O_O

martedì 21 ottobre 2008

Bloggers


Ma quanti saranno? E perchè ci sono? Non si potevano tenere un diario normale come fanno tutti?
A quanto pare un blog non è come un diario, nonostante siano la stessa cosa. Perchè il diario è una cosa col lucchetto che vedi solo tu e la tua amichetta del cuore o tua madre se riesce a sgamarti la chiave.
Un blog, invece, è un bene comune: tu VUOI che lo leggano, ti fa piacere, per quanto magari ci tieni alla riservatezza e vuoi cambiare i nomi delle cose, dei fatti, dei posti. E così il tuo professore più pazzo diventa CardiolaioMatto e l'orgia assassina che hai fatto la sera prima diventa "la tua prima comunione". Però vuoi che lo leggano. Più gente possibile.
E poi ce l'annosa questione dei commenti. Commento? E che commento? E chi lo conosce 'sto blogger? Ha scritto due robe, così... e ora lo commento? Ma dice di vivere a Roma, a NYC, a Milano... sicuramente non l'avrò neanche visto... però commento, sono sicuro che gli farà piacere e, se non gli fa piacere, sono sicuro che gli fa piacere che non gli faccia piacere perchè tanto mica si può piacere a tutti. Anzi, alle volte non è che lo commento, lo critico direttamente. Eh beh, sì, perchè ad alcuni blogger ci si affeziona (al blogger, si badi... non alla persona!), si intuisce che sono delle belle persone (anche se tu nn puoi saperlo manco per una cippa se lo sono o no) e quindi vorresti dargli dei consigli, essere parte della loro vita...
Non sono il tipo che crede nelle amicizie virtuali, il mondo virtuale è un non-luogo e quindi un amico virtuale è un non-amico. Esisti, ma fino a quando non ho chiuso il mio Asus X51L (che è bel-lis-si-mo *_*). Se vuoi continuare a esistere, devi farmi riaprire il laptop. Oppure dobbiamo incontrarci :) sì... ma anche piacerci ;)
E poi c'è la deliziosa colonnina dei blogger amici. Insomma quelli che ti piacciono, quelli che leggi. E poi ci sono quelli che ti ricordi l'indirizzo ma nn li metti in colonnina (così... ti ispirano ma te li tieni per te).
Ad esempio, c'è un blogger che tu te lo immagini come un cartone animato giapponese, da come scrive, in stile pupazzoso e coccoloso; poi per caso scorgi il suo myspace o msnspace (e chi si ricorda!) dove ci sono foto sue e... ti rendi conto che è come l'hai davvero immaginato: ed è strano! Perchè solitamente tu non ci azzecchi mai per le previsioni e quando ti immagini uno sfigato arriva uno che non ti si guarda e quando ti immagini l'uomo della tua vita arriva un monster of the darkness... Ma stavolta no: ecco un Pickatchu in tutta la sua elettrica dolcezza, direttamente dalla tua immaginazione ;)
Oppure c'è il ragazzo che scrive così bene che ti chiedi perchè nn faccia lo scrittore... e chissà che un giorno...
O il ragazzo del sud Italia che è nato per scrivere poesie, tristi, sofferte... beh del resto chi sta bene, secondo me non è un artista.
Oppure c'è la dottoressa romana, uscita direttamente da un film di Verdone e con una capoccia tanta, che ci racconta della sua vita di medico e di donna con ironia e dolcezza e, alle volte, tratti di sofferenza per quello che ha visto, che sta passando e per tutti i mazzi che la vita ci regala.
Poi c'è il blog comico-umoristico-cazzaro-porcelloso-frociarolo in cui i blogger fingono di essere chi questo e chi quello... troppo finto per essere vero ma troppo ben fatto per non essere apprezzato e non farti sorridere :D
E che dire di uno dei blog più visitati d'Italia? Inutile, banale, ripetitivo... però chissà perchè... ci rifinisco sempre u.u allora mi piace dai!
E poi c'è il blog del giornalista noto che vuole rimanere ignoto, quello ben immesso nel jet set, che pubblica foto da vippaio di prima categoria e ci racconta un po' di se'...
E ancora, abbiamo il brutto anatroccolo con cui raccontarti duemila cacchiate in msn :) insomma, simpatico! :)
E c'è quello che alla prima impressione è una troia, poi forse non lo è ma è uno che sta sempre a sputare sangue... poi ti rendi conto che le due cose nn sono così incompatibili come sembrano.
Poi c'è il blog morto ma che non hai potuto fare a meno di leggertelo tutto d'un fiato perchè se quel blog diventasse un libro... Melissa P. e i suoi cento colpi di cazzo prima di andare a dormire potrebbero pure eclissarsi!
E il blog di quel fotografo 26enne di Milano, bello come il sole, iscritto a tutti i siti gay che hai visitato e che fa pure delle belle foto (perchè diciamocelo che, al giorno d'oggi, un po' tutti si improvvisano fotografi... ma questo è veramente un fotografo) e non è solo fotografo perchè scrive e disegna... e vorresti lasciargli un commento o aggiungerlo ai tuoi blog amici ma ti rendi conto che tu e lui non avete proprio nulla da spartire... insomma, questo sa fare troppe cose e tu non hai ancora scoperto in cosa riesci davvero e ti batti per scoprirlo giorno dopo giorno... lui è quasi arrivato o almeno sembra così mentre tu stai appena iniziando...diversità schiaccianti... e non ti interessa più.
E poi c'è il blog del tuo ex... che all'inizio lo guardavi solo perchè ne eri ancora cotto... ora lo guardi solo perchè le sue "poesie" (e mi perdonino qui i poeti tutti... -.-''') fanno veramente cagare ;) Ma almeno due risate, in questo grigio mondo di blogger e virtualità, te le puoi fare: grazie anche a te :) e sarò buono: non metto il link!

Baci

lunedì 20 ottobre 2008

Capirsi


Capirsi perfettamente non è mai facile, ci sono in gioco troppe variabili: chi parla, chi ascolta, le parole che si pronunciano, quello che ci sta dietro, quello che ci sta dietro ma non si vede o non si sa, il tono di voce, le circostanze, la fretta, la voglia di farsi capire … e a volte una di queste variabili ti fa lo scherzetto di non far tornare l’equazione. Dici “Bravo” e l’altro capisce “Deficiente”, dici “Deficiente” e l’altro capisce “Bravo”. E tutti i tuoi sforzi per comunicare falliscono: fallisce chi parla, fallisce chi ascolta, falliscono le tue parole, fallisce quello che ci sta dietro che si veda oppure no.
Non è grave: non siamo esseri perfetti, siamo nati per perfezionarci e questo presuppone lo sbaglio continuo che via via tende a 0 senza mai raggiungerlo, come un limite dell’analisi matematica.

Però a volte fa molto male, non capirsi: fa stare in ansia, non si sa dove si voglia parare il colpo, non si sa che cosa pensare di chi parla, mette in crisi quello che avevi creduto fino a un secondo fa … e la crisi non è mai uno status piacevole ma qualcosa da cui, in tutti i modi, si vuole fuggire, costi quel che costi anche se un po’ ti fai male.

Sono paure irrazionali: spesso i malintesi nascono dal “non detto” più che da ciò che si dice. E ciò che non si dice fa paura perché non si sa cosa è e ciò che non si sa cosa è fa paura perché questo “non si sa che cosa è” potrebbe essere il nulla e il nulla fa sempre paura, l’ha sempre fatto, sempre lo farà. E allora, visto che il nulla fa paura, lo riempiamo noi di significato, spesso sbagliato; nel peggiore dei casi sbagliato e negativo. E da qui iniziano gli sbagli.

Sono paure irrazionali e, per scacciarle, serve qualcos’altro di irrazionale. Un ragionamento, se vogliamo, però irrazionale. Il simile scioglie il simile, come in chimica.
Serve che si guardi un po’ più a fondo la persona che c’è di fronte a te, provando a vederla pronunciare le parole non dette che uno si è immaginato che pronunci. Se quelle parole sembrano provenire da una voce che non è la sua, allora i casi sono due: ci stiamo sbagliando noi o si sta sbagliando il nostro interlocutore, a pensare quel che si pensa. O forse sono entrambe le cose insieme.

Non mi interessa sapere se ho sbagliato io o tu o tutti e due (ma, considerato che siamo due teste calde ad alta deviazione standard, propenderei di più per la terza ipotesi). Sì ok, è vero che non ti conosco benissimo ma credo io ti conosca abbastanza per sapere che non sei il tipo da portare invidie o rancori e anche per sapere che i tuoi entusiasmi o le tue opinioni che riversi addosso con tanto fervore sulle persone che conosci non sono fatti per bruciarle ma per renderle partecipi di ciò che di bello o di brutto ti succede. Per farti conoscere meglio, insomma. Certo, magari poco poco, piano piano, elargendo con parsimonia le conoscenze sulla tua vita verso chi ti fidi; però la riservatezza fa parte anch’essa della tua personalità (non si può dire lo stesso della discrezione) e capire questo è un grosso passo avanti per capire te. E se ciò che dici è alle volte esagerato, non mi dà fastidio, perché l’importante è capirsi.
Anche se alle volte con un po’ di difficoltà, io e te ci siamo sempre capiti bene. E del resto a nessuno di noi due piacciono le cose facili.

Volevo che quella serata iniziasse con un abbraccio e invece è finita con un litigio, di quelli in cui si cerca di contenersi, quelli in cui il “non detto” aumenta ancora di più il caos.
Mi avevi chiesto perché non scrivevo più sul blog e che, se non avevo ispirazione, potevo scrivere qualcosa su di te: ora l’ho fatto, non dirmi che non ti ascolto.
So che troverai mille cose da ridire su quello che ho scritto ma l’importante è capirsi: per capirci, voglio che tu sappia che l’unico motivo per cui mi sono incazzato è che non riuscivo a capirti. E se voglio capirti, l’unico motivo è che ti voglio bene.
E so che tu avrai da ridire anche sul fatto che io ti voglia bene ma non è importante capire questo: l’importante è capirsi, io e te.

Baci.

domenica 12 ottobre 2008

Si nota che ho cambiato nome al blog?


E' una giornata un po' strana, questa.
Ho ancora addosso l'odore di soddisfazione di una giornata passata proficuamente sui libri, dopo due giorni che non faccio una santissima mazza. Ho addosso quella dolce sensazione di aver fatto il mio dovere, recuperando il tempo perduto... facendo fede all'alta deviazione standard che sempre mi accompagna da quando sono nato, quell'alta deviazione standard capace di farti sentire vivo e morto allo stesso tempo e dove tutto si gioca non sulla continuità dei risultati ma sulla loro somma. Una enorme partita a punti dove conta vincere e non partecipare ma dove partecipare è indispensabile per vincere.
Stasera esco con Avvoltoio, mi faccio portare al Boccio a farmi un insano panino con ripieno universale. Ivri ha rifiutato per l'ennesima volta di stare con noi, come se copulassimo selvaggiamente davanti ai suoi occhi senza trattenerci. Adesso che ci penso, anche Ivri ha un'alta deviazione standard... sempre sulla cresta dell'onda o sul fondo del baratro... Avvoltoio invece non è un ragazzo ad alta deviazione standard: lui ha risultati costanti, imperterrito continua per la sua strada... eh già, lui ha una deviazione standard bassissima. Ma sta con me che ne ho una altissima, quindi assieme facciamo una coppia ad alta deviazione standard: tutto quadra.
Mi sono iscritto a FaceBook: incredibile come tutti i tuoi compagni di università con i quali ci hai scambiato sì e no due parole in cinque anni (e una delle quali era un "vaffanculo") ora smanino per aggiungerti tra i loro amici... una, addirittura, mi aveva aggiunto in msn, poi mi ci ha bloccato e ora mi ha aggiunto in FaceBook... mi stava sulle palle prima, ma adesso inizia a farmi preoccupare... comunque è uno strumento utilissimo per farsi i cazzi degli altri (ah... ecco perchè tutti mi aggiungono! °_°'''), riesci a vedere le foto delle vacanze di tutti, a sapere con chi sono fidanzati tutti, a sapere se quello preferisce Cristina D'Avena o i Cavalieri del Re etc etc... in FaceBook ho anche reincontrato EighitiesGirl, una ragazza ad alta deviazione standard anche lei, una delle mie più grandi amiche del liceo dalla quale, poi, mi sono allontanato causa "Mia madre ha scoperto che sono gay e in parte ti ritiene responsabile perchè hai altri amici gay, sì lo so che tu non c'entri ma non c'è motivo di abbandonarmi e di incazzarti con me, perchè lo stai facendo? Ora fai incazzare anche me e allora inizio a trattarti male anche io". Sì, è una causa molto lunga, ma è la causa vera, una causa incasinata, in cui due adolescenti incazzosi e molto amici hanno iniziato a dividersi perchè nel momento sbagliato è spuntata una mamma preoccupata che, mossa solo dal bene nei miei confronti, ha commesso qualche errore di valutazione per identificare "il colpevole" della mia omosessualità. E' un'altra storia caratterizzata da un'alta deviazione standard: o la piattezza o gli eccessi. Di che? D'ira, di amicizie, di fine di amicizie, di paure, di felicità per la presa di coscienza di sè, di dolore per il doversi nascondere, di alti, di bassi, di magri, di grassi, di brutti e di belli... insomma tante cose.

Perchè ciò che fa chic non è la moda: è la deviazione standard.

Ciao, caro diario ^_^

Io uccido


Ieri c'avevo voglia di sushi. Come sempre, del resto: io camperei a sushi. Allora decido di ordinarlo a casa, però non voglio chiamare al CagoSushi perchè lì lo fanno di merda. Mi ricordo, ordunque, che Viterbesa mi ha avvertito del fatto che al MagnaBeneSuShi fanno anche il servizio a domicilio, è un po' lontano (facciamo un po' molto lontano (facciamo fanculosamente lontano)) ma tanto me lo portano loro; quindi ho risolto il mio problema: mando a dar via le chiappe il CagoSushi e chiamo il MagnaBeneSushi.

Jappo: Plonto, MagnaBeneSushi ^_^
Io: Buonaseeeeeeeeeera
vorrei sapere se fate il servizio take away...
Jappo: Celto ^_^
Io: Benissimo, ordino una barca.
Jappo: Ok, pel che ola passa a litilalla? ^_^
IoConfuso: [pensando] Oh cazzo ma non facevano il servizio a domicilio? Ah porca vacca! Ho detto take away, non servizio a domicilio!
Jappo: ...
Io: ...ehm...
Jappo: ...
IoConNonChalance: Facciamo tra... mezz'ora?
Jappo: Pelfetto ^_^ A tla poco ^_^ [click]

A questo punto cerco di riparare alla mia pirlaggine chiamando di nuovo con una scusa: alla prima richiamata risponde una cameriera che non sente una cippa lippa di niente e riaggancia, alla seconda mi risponde il Jappo di prima.

Jappo: Plonto, MagnaBeneSushi ^_^
IoFacciaDaCulo: Ehm.. ssssalve... sono il ragazzo di prima...
Jappo: ...
IoTuttoDiUnFiato: Misonodimenticatodilasciarviilnominativo!
Jappo: Ah... Eheheheh ^_^ Ok dica pule ^_^
Io: Withdown, BimboSottaceto Withdown.
Jappo: Ok, a tla poco ^_^
Io: Ehm, scusi... volevo chiedere, gentilmente... mafatepercasoancheleconsegneadomicilio???
Jappo: No, quello non lo facciamo, mi spiace ^_^
IoRassegnatoAllaScarpinata: Ah, ok... allora passo io...
Jappo: A tla poco, buonasela ^_^ [click]

Buonasela una sega.
Morale della favola: un'ora a piedi tra andata e ritorno per mangiare due pezzi di pesce col riso. Ne è valsa la pena? No.

Mi segnerò un'appunto: uccidere quella rincojonita di Viterbesa il più presto possibile.

venerdì 10 ottobre 2008

...continuando...


Non ho molto da dire in questo periodo. La mia vita prosegue in un guazzabuglio pozzangheroso di avvenimenti ordinari che non mi erano mai capitati prima.
Ho iniziato il quinto anno. Neurologia è così così, dermatologia mi fa calare la palpebra, medicina preventiva sembra meno noiosa di quello che è, malattie infettive è 'na palla, malattie degli organi di senso è palloso (e mi tocca seguirlo perchè hanno cambiato prof e modalità d'esame: da esamino fuffa a crocette in cui si copia da dio ora siamo passati ad esame di cinque orali... e dimmi niente...).
Fra meno di un mese mi trasferirò nella casa nuova: una vera casa tutta per me (mutuo incluso). Me la voglio arredare tutta in stile minimal chic anni '80, sul bianco e sul nero. Il problema è che devo ancora fare l'allaccio del gas e per farlo devo ancora procurarmi il contratto di vendita preliminare...
Ieri sono uscito con Ivri e un altro ragazzo gay di questa ridente cittadina, chiamerollo BelAmiBoy. BelAmiBoy è veramente bonazzo e Ivri gli sbava dietro. Perchè mi ha chiesto di venire con lui? Perchè BelAmiBoy ha organizzato un aperitivo e un cinema (ovviamente il film era supergayo: Mama Mia) ma ci sarebbe stato con loro anche un altro gruppetto di frocetti che intimidivano Ivri, a priori. Quindi sono stato trascinato da lui, nonostante lui sapesse che io avrei potuto incontrare, in questo gruppetto, qualcuno che magari mi ha dato un due di picche in un sito-pollaio (oh, grazie al cielo non ne ho incontrati). Bella serata, belli tutti i ragazzi che c'erano (tranne Ivri).
Sto frequentando il reparto di Urologia, finalmente: mi piace un casino. I dottori sono bravi, specializzandi e interni sono abbastanza autonomi ma comunque seguiti, la materia mi appassiona, sono andato per la prima volta in sala operatoria e ho pure visto per la prima volta una vagina all'interno! Insomma, ho deciso: sarò urologo. Il problema è che Macroglottico, direttore della scuola di specializzazione di Urologia (e non chiedetemi come, visto che lui NON è urologo... ma diciamo pure che non è neanche chirurgo, considerato che probabilmente ha preso lezioni di fisiopatologia chirurgica da Iva Zanicchi) vuole chiudere la scuola: qualcuno, infatti, deve essersi accorto che un non urologo ne è a capo e ha chiesto che ci si mettesse un urologo a capo (non fa una grinza). Ma Macroglottico, essendo mooooooolto amato da tutti nel nostro simpaticissimo nosocomio (chi non amerebbe un cesso occhialuto stupido e sovrappeso, primario grazie al padre?), preferirebbe farsi spiattellare da un camion pieno di cherosene che esploda subito dopo l'impatto piuttosto che cedere il posto di direttore di una scuola di specializzazione a uno degli urologi... E insomma, pare che sia stato chiesto un "periodo" di 3 anni in cui però non ho capito se in questo periodo si continueranno a fare gli esami di ammissione o serva solo per permettere agli specializzandi di adesso di finire di specializzarsi. Speriamo la prima ipotesi o, meglio, speriamo che la scuola non si chiuda. Se le cose dovessero andare storte, sarei nella merda: cambio specializzazione? E me ne prenderei una che non mi piacerebbe; faccio l'esame in un'altra sede? E favorirebbero gli interni. Comunque vada, porgo il mio più sincerto VAFFANCULO a Macroglottico. Tiè.
Ora parliamo delle cose belle: non ce ne sono. E' pure da un bel po' che non scopo. Figurati un po', caro diario.

Baci baci.

lunedì 29 settembre 2008

Reumato


Bene. E Cardio è andata. Tra cinque giorni c'è Reumato.
Che faccio? Che non faccio? Alla fine l'ho già sottolineata. Ma averla sottolineata mica vuol dire che la so! Però se non la faccio inizierò il quinto anno con due esami indietro! Però cinque giorni son pochi!

Vabbè. BASTA FARSI DOMANDE!
Studiamo e al massimo ci butteranno fuori (tanto ormai so già cosa si prova -.-''').

E invece, incredibilmente, il fatto che ci siano solo 5 giorni di tempo mi mette talmente tanto pepe al culo che l'ho ripetuta ben 3 volte e la sapevo davvero bene u.u Modestia a parte eh!

Inizia lo scritto: su 10 domande di reumatologia ne faccio giuste 7 e su 10 di immunologia ne faccio giuste 10.
Ora aspettiamo l'interroghescion. Ci sono 5 prof: SylvesterCiccione (che agli esami è un cagacazzo), PattaGottosa (che agli esami è un cagacazzo), ReumatologoMancato, IlPrincipe e Exalted. In teoria dovremmo passare con due, un reumatologo e un internista per la parte di immuno, mentre invece stavolta fanno che passi sotto uno qualsiasi che ti interroga per entrambe le parti.
Io sono cacato: è la prima volta che preparo un esame in tempi così ridotti, ho più volte avuto la tentazione di andare via ma grazie al cielo sono sano di mente e mi sono ricordato che presentarsi a un esame e poi non farlo è la prima cosa da evitare nella vita di un universitario. Le ore passano. Accanto a me c'ho (come è che lo avevo chiamato, in un altro post? vabbè lo rinomino) ChirurgoDellePantegane che non fa nient'altro che dirmi "Uuuuuh che tensioneeeee...": COME SE NON FOSSI ABBASTANZA TESO EH! Oppure mi chiedeva delle cose che in realtà non erano domande ma mi stava semplicemente ripetendo interi argomenti: COME SE IO NON AVESSI DA RIPASSARE EH!!!
Comunque alla fine passo io: ero l'ultimo del gruppo di Exalted. MissPerfect (che, insieme a ExCoinquilino, era venuta a farmi da personal supporter) mi dice "Vai BimboSottaceto, c'hai un culo megagalattico". E fu veramente così. A questo Exalted va bene ogni cosa che dici. Dici una banalità del tipo che la sclerosi sistemica e associata agli Ab anti-Scl70? Lui: "Benissssssssssssssimo!!!". Dici che la pericardite non è la più grave delle complicazioni di questa malattia? Lui: "Sono d'accordisssssssssimo con lei!!!". Dici che una delle probabili patogenesi è data dal chimerismo molecolare? Lui: "Beh gli ultimi studi dicono di no... ma sono studi recentissimi e lei non lo poteva sapere quindi mi fa molto piaceeeeeeeeeere che lei sappia queste cose sul chimerismo molecolare!!!". E insomma mi ha messo 28. No meno male.

MENO MALE.

Perchè 3 esami IN UN MESE... E TUTTI GROSSI... Ragazzi, io c'ho classe... io puedo...

Ma sono sicuro che anche altri puederanno ^___^

Baci

p.s.: il chimerismo molecolare l'ho trovato sugli appunti di Ivri. No così, giusto per dare qualche colpa qui e là... -.-'''

Cardio


Siore e siori, benvenuti al terzo round dell'incontro BimboSottaceto VS Cardiologia!

Oddio come ero agitato. Dovevo fare Cardio per la terza volta e ovviamente non mi sento per nulla tranquillo.
Due settimane prima avevo fatto Gastro e, poi, invece di dedicarmi alla mia amata disciplina fatta di atrii, ventricoli e vasi sanguigni, mi sono gettato per una settimana in un dolce far niente & amoreggiamenti con Avvoltoio e, la settimana prima, mi sono ripassato una valanga di appunti e libri (studiandomi anche qualcosina fuori programma... SI SA MAI!!! 'STI PROF SO' PAZZI!!!).
Quel giorno ExCoinquilino e MissPerfect avevano Ortopedia quindi chiedo loro se hanno voglia di venire a farmi compagnia al mio esame, una volta che hanno finito il loro. Mando anche un messaggio a PupoBiondo per dirli la medesima cosa. Insomma, c'avevo bisogno di supporters!!! Qualcuno che mi portasse fortuna o qualcuno che mi raccogliesse col cucchiaino se mi bocciavano per la terza volta!

Ore 14:30. Una massa di disperati è all'aula Golgi. Chi ci sarà? Chi non ci sarà? Ommamma non so un cazzo, ommamma se mi chiede l'operazione per risolvere la sindrome del ventricolo sinistro atrofico sono fottuto... ma no, BimboSottaceto! Quella è una cosa fuori programma! Eh lo so ma io sono sfigato me lo sento sono sfigato qui finisce male anzi peggio!
Arrivano i miei supporters "BimboSottaceto, stai calmo, cazzo! E' la terza volta che la dai, ormai la saprai a memoria! Guarda, ti giuro che se ho bisogno di un cardiologo io verrei da te! E poi le altre volte ti hanno bocciato perchè sei stato sfigato!" "Sì ma tu quando hai dato l'esame la sapevi la terapia del ritmo idioventricolare accelerato?" "Ma cheeeeee!!! Io ne sapevo meno di te!!! E' un esame in cui si passa anche con un bel po' di culo!".
Vabbè vabbè vabbè.

Entriamo. Appello.
Per ora si vedono solo i chirurghi vascolari: NonnoPolenta, MisterNo e Omero. Poi arriva anche un cardiochirurgo: è BocciaPelata. Mi chiama! Dio fai che mi chieda qualcosa di normale Dio fai che mi chieda qualcosa di normale... vabbè che questo è risaputamente buono ma anche Aritmologa era risaputamente buona e invece mi ha stampato per due volte!!! Mi chiede l'insufficienza mitralica. Evvai. L'ho anche appena ripassata. Se vado male mi butto nel Ticino. Invece vado bene e prendo 30.
Nel mentre che ero sotto con BocciaPelata mi chiama CardiolaioMatto, quindi aspetto che finisca di interrogare quello che si è preso (e l'ha bocciato sull'angina pectoris... io nel frattempo iniziavo a pregare) e gli dico che ora mi sono liberato. Cazzo, di cardiologi c'erano CardiolaioMatto e LinaBanfi: proprio lui mi doveva capitare? Vabbè che tra i due non so chi sia peggio...
Comunque: mi rifà la domanda su cui ha bocciato il tipo di prima. Angina pectoris. E fu tutto un "Sì sì" "Bravo bravo" "Giustissimo" "C'ha ragione" "Ok" "Sta andando molto bene". Seconda domanda: lo shock. BimboSottaceto: "Lo shock è un'insufficienza del microcircolo", CardiolaioMatto "Esagerato!!! La sua è una definizione TROOOOOOOPPPPPPO raffinata!!! Limitiamoci a dire che è un'insufficienza circolatoria! Ma comunque va bene! Vada pure avanti!!!".
Insomma, doveva essere uno dei Cerbero dell'esame e invece con me è stato tutto il tempo in un brodo di giuggiole. E per questo devo anche ringraziare un po' (un po', mica tanto eh -.-') Ivri perchè mi ha prestato i suoi appunti dove c'erano sia l'angina che lo shock fatti come voleva CardiolaioMatto Q__Q
Mi chiede se voglio la domanda per la lode. E io "No guardi, mi accontento anche se non si dovrebbe". E un 30 fu.
Poi mi chiama il chirurgo vascolare, MisterNo. Io prego "Odddddio fai che non mi boccino proprio ora o devo rifare tutto! Ti prego no, ti prego fai che non sia così...", MisterNo "I 4 stadi di Fontaine", BimboSottaceto "Sono una stadiazione clinica dell'ischemia acuta", MisterNo "No", BimboSottaceto "Ehm, scusi, delle AOCP, volevo dire... che sono infatti croniche... Nel primo stadio abbiamo ipotermia dell'arto, pallore, piccole ulcere che tend...", MisterNo "No: il primo stadio è totalmente asintomatico" e insomma, la parola più frequente che mi ha detto in quell'esame è stata NO. Me lo avrà detto 100 volte!!! Non solo: a un certo punto si è messo a chiacchierare con NonnoPolenta che quello prima di me l'aveva bocciato perchè non sapeva niente di questi fottuti 4 stadi di Fontaine! E io che pensavo "NOOOOOOO... bocciato per la terza volta... NOOOOOOOOO!!!" in stile Jean-Claude di Mai Dire Gol! Per fortuna che alla fine mi mette 22. Non so come, ma mi ha messo 22. Devo aver detto qualcosa di intelligente che mi ha salvato. Oppure lo intenerito. Comunque cazzo: quella roba ce l'aveva spiegata l'altro chirurgo vascolare e ce l'aveva fatta così! E pure sugli appunti di Ivri era fatta così! MisterNo è proprio uno sfranteca-maroni -.-''' E poi scusate eh, ma... il primo stadio asintomatico?!?!? Ma allora che cazzo di stadio eh??? Cioè scusa eh, è successo per caso che qualcuno sia andato dal medico e abbia detto "Dottore dottore!!!! Sono asintomatico! Sto benissimo!!!" E il medico "Oh cazzo, allora se già al primo stadio!" -.-''' Se sono asintomatici non li vedi, non puoi neanche stadiarli!!!

Vabbè la media viene del 27 e passa. Ma c'è una piccola sorpresa ^_^ Sbagliano a farmela -.-''' mi mettono 26 -.-''' sai che c'è?

Che ho passato cardioooooooooooooooooo!!!! Evvai!!!! :D

giovedì 25 settembre 2008

Gastro


A interrogare c'è solo UnNomeUnPerchè e IlChirurgoSonoSoloIo.
Vengo interrogato in coppia con SuperValtellina.
UnNomeUnPerchè mi chiede i modi in cui può esserci contaminazione batterica nell'intestino tenue. Ecco, nell'UniGastro c'è un capitolo che si intitola "Sovracrescita batterica nel tenue" e io ho creduto si riferisse a quello però dopo due secondi che inizio a parlargliene mi guarda da sopra gli occhiali e mi dice "No. Proprio no." E io che mi caco addosso. E che cosa voleva, allora? E allora mi dice "Provi a pensare a tutti i mezzi di difesa del tenue... così arriverà a potermi dire come possono alterarsi..." e da lì inizia una leeeeeeenta interrogazione di ragionamento che, per carità, sono anche belle e lei ti lasciava il tempo di ragionare, però quando gli ho parlato del deficit di IgA secretorie e lei mi ha detto che così più che di contaminazione si va nel campo delle parassitosi... cioè, cara mia, queste cose me le potevi anche spiegare a lezione o per lo meno mi consigli un libro dove ci sono perchè nell'UniGastro non ci sono! Poi mi chiede il morbo di Whipple però mi fa il cazziatone anche lì perchè io le ho detto che in questo morbo abbiamo il malassorbimento, malattie pancreatiche, cardiache etc etc e lei mi dice che "la malattia è una: il morbo di Whipple, poi ci sono i diversi coinvolgimenti". Però mi dice che so ragionare (grazie eh!). Anche SuperValtellina viene mazzolata per bene e lei è una che ha il 28 come voto più basso... insomma ci becchiamo 23 io e 24 lei. Quel pomeriggio avremmo avuto la parte di chirurgia e ci stavamo cagando addosso: "Ma fino a quanto dobbiamo accettare? Ma tu che voto accetti? Ma secondo te bisogna avere la media del 30 per entrare in specializzazione? Ma di quanto ce la rovinerebbe la media? Vabbè dai... andiamo a casa a ripassare e giochiamocela il tutto per tutto questo pomeriggio!!!".

Il pomeriggio siamo lì. IlChirurgoSonoSoloIo sta interrogando CapelliUnti e ExCoinquilino: gli sta chiedendo il tumore dello stomaco. SuperValtellina si gira verso di me e mi sussurra "Eh, accidenti BimboSottaceto, questa sarebbe potuta essere una bella domanda...". Poi IlChirurgoSonoSoloIo chiede a CapelliUnti la percentuale di sopravvivenza a 5 anni in un paziente con tumore gastrico precoce: SuperValtellina si rigira verso di me e mi sussurra "No, ripensandoci non era una bella domanda..." :D
I prossimi siamo noi: la domanda a SuperValtellina è l'ittero. Lei parla, a volte si ferma a riflettere. Io non è che mi permetto di rubarle la parola e invece IlChirurgoSonoSoloIo mi dice "Guardi che può parlare anche lei eh! Non è che deve sperare che io mi dimentichi di lei!" e io "No no, ma ci mancherebbe!" e allora rispondo alla domanda "Semeiologicamente, cosa nota nell'itterico oltre alla colorazione giallastra?"e io "Un segno di Courvoisier-Terrier?" e lui "Esagerato! E mica c'è sempre!!!" e allora mi chiede di spiegargli cosa è un Courvoisier-Terrier e io glielo dico. Poi, sempre per la domanda di prima, ci chiede "Ma i sali biliari, cosa fanno a livello cardiaco?" e SuperValtellina dice "Aumentano la frequenza?" e lui "E se le dicessi che invece bradicardizzano?". Cioè, in un ittero devo guardare pure la frequenza cardiaca. Figo, per carità, però a lezione ce lo poteva pure dire -.-' Poi chiede a SuperValtellina le varie gradazioni dell'ittero ma lei non le sa e allora lui gliele dice "Sono il flavio, il rubinico, il verdinico... e l'ultima? La sa?" no, non la sa, allora la chiede a me e io, data quella scala di colori, gli dico tra il serio e il faceto "Mah, guardi... a questo punto direi il melanico :D" ed era giusto O_O ho sparato un termine ed era quello giusto O_O Poi a me chiede l'occlusione e io che sono bravissimo gliel'ho detta tutta benissimo :D Insomma ci mette 27 a me e 28 a lei, quindi di media mi è venuto un 25. Non sarà una cima di voto però considerato il 27 con IlChirurgoSonoSoloIo (che alla fine è molto meno antipatico e indisponente di quello che si vocifera) e che avevo la coscienza a posto per aver studiato e che la mia vita non si conclude tutta nel libretto universitario (che tra l'altro contiene una media che fa e ha sempre fatto la sua porca figura) l'ho accettato. Uno in meno ;)

Nefro


A interrogare per la parte di nefro c'è UnoCheBocciaAssaje. Mentre per la parte di uro c'è PisciaSudore. A un certo punto PisciaSudore (che è bravo tranne con chi non studia e con chi è israeliano (perchè lui è libanese) ma io avevo studiato e sono sardo quindi me ne fregavo) se ne va e, al suo posto, è arrivato PeneDellaMirandola e nessuno se lo aspettava perchè sapevamo che è stato condannato a 4 anni di carcere per aver chiesto 2000 pippi per anticipare un intervento ma il tipo a cui gli ha chiesti è stato più furbo di lui: ha ripreso di nascosto il momento della consegna e ha ricattato PeneDellaMirandola. Così è finita che PeneDellaMirandola ha denunciato il tipo per ricatto e il tipo ha denunciato PeneDellaMirandola perchè ha fatto lo stronzo. E ovviamente chi ci è andato sotto è stato il prof. Poi ad un certo punto arriva pure Napulità per la parte di nefro che pensavo fosse uno stronzo mentre invece mi ha interrogato lui e ho scoperto che è bravo.
Comunque, quando ho visto PeneDellaMirandola mi sono cacato sotto e ho pensato "Ok, calma: lui è fissato con la parte di andrologia che io ho bell'e saltato. Bene: ho circa dieci minuti per leggermela e fissarla tutta nella mia labile memoria" e così feci: in dieci minuti mi sono imparato tutto su impotenza e quant'altro.
Poi, a un certo punto, torna PisciaSudore e, invece che chiamare in ordine di iscrizione, pesca i nomi dal fondo: e chiama me! EVVAI! Mi chiede il cancro della prostata. Gliene parlo 5 minuti e, senza manco guardarmi, mi dice di accomodarmi e mi mette 30. Poi mi chiama Napulità e mi chiede l'insufficienza renale acuta che a lezione ce l'ha spiegata il primario però il primario non c'era perchè era in vacanza e allora per sicurezza me la sono riletta anche sull'Harrison e grazie al cielo che l'ho fatto perchè il primario l'ha spiegata abbastanza striminzita e Napulità la voleva un po' più nei dettagli. Però a un certo punto mi incasino e gli dico che la concentrazione di bicarbonato nel siero è di 124 mEq/L ma io lo sapevo che era solo di 24 però mi ero confuso e lui allora mi fa "Non ho capito" e io gli ripeto "124" e lui "Non ho capito ancora" e io entro nel panico e poi mi rendo conto della menghiata. E insomma mi dice "Mmmm... tu hai studiato, però non ti posso mettere 30..." e io "Evvabbè..." e lui "Però non ti posso mettere neanche 29..." e io "Eh..." e lui "Ti metto 28" e io "Evvabbè...".
E quindi, in questo esame alla fine mi è venuto un 29. E, considerato che forse farò l'urologo, è un buon biglietto da visita per la specializzazione :D

martedì 16 settembre 2008

???


Avvoltoio: Quando siamo andati a Roma, non mi hai neanche cagato, mi scostavi, non sembrava che fossimo fidanzati, avevo molta più confidenza con Banalox.
Io: Sì, hai ragione, scusami...
Avvoltoio: Ma perchè l'hai fatto? Io non mi sento amato! Io ti ho fatto conoscere i miei amici, ti rendo partecipe delle mie cose, della mia vita! Tu non mi hai presentato finora neanche un tuo amico!
Io: Ascolta, per Roma, hai ragione: non ti ho neanche cagato. Il fatto è che avevo paura, non sai mai che gente c'è in giro, gente a cui va di rompere le scatole...
Avvoltoio: [faccia come per dire: figuriamoci!]
Io: EH!
Avvoltoio: E quante volte ti ho detto di venire in discoteca con me e i miei amici? Insomma, io sono fidanzato con te ma vado in discoteca coi miei amici, vado in vacanza con i miei amici... praticamente ci vediamo una volta alla settimana, ci beviamo qualcosa e facciamo sesso! Questa non è una vita di coppia!
Io: In discoteca non ci posso venire perchè poi devo studiare o essere in ospedale, la mattina dopo!
Avvoltoio: Ma per il concerto di Madonna sei riuscito a trovare due giorni e pure un sacco di soldi per il biglietto?!?!?
Io: Beh, i soldi li ho risparmiati piano piano e poi, cazzo, invece di essere contento che siamo andati a un concerto insieme, fai queste storie?!?!?
Avvoltoio: E infatti si è visto come mi hai trattato a Roma! Non sembravamo neanche fidanzati!
Io: Te l'ho detto! Avevo paura! E poi questa questione degli amici... io gliel'ho detto a Ivri se voleva uscire con noi, una sera... gliel'ho detto diverse volte, ma lui si fa menate!!! Cosa devo fare? E poi, non credere che lo vedrai molto spesso eh? Impegnato come è!
Avvoltoio: Sì ma non sono solo gli amici, è tutto il complesso: io non mi sento amato! Le cose sono due: o ti vergogni di me o non mi ami!
Io: Ma sì che ti amo! Ma cosa devo fare?!?!?
Avvoltoio: Dovremmo vivere qualcosa insieme ma come coppia! E poi è triste che ti debba dire io quello che devi fare... insomma, se mi ami, degli altri te ne dovresti fregare! Non dico che mi devi sbaciucchiare in mezzo alla strada, però eravamo a Roma! Chi conosci a Roma? Insomma, tentavo solo di metterti un braccio attorno alla vita e non hai voluto neanche quello!
Io: Ascolta, io ho degli impegni di studio che non posso assolutamente tralasciare... come tu hai degli impegni di lavoro, io ce li ho di studio. E poi le vacanze... io vorrei venire a fare le vacanze con te, cazzo, ma non ho i soldi! Cosa faccio? Li chiedo ai miei? Gli dico che devo andare in vacanza col mio ragazzo?
Avvoltoio: Sì ma io lo capisco che devi studiare e infatti non ti dico niente, però a me non va bene!
Io: Ma non è che studio all'università da una settimana! Lo sai benissismo che la mia vita è così!

E insomma, più o meno questi sono i punti salienti del mio incontro con Avvoltoio, due giorni fa, conclusosi con una riappacificazione.

Però ci ho riflettuto: bisogna che gliene parli ancora, lui si merita di sapere tutto quello che mi passa per la testa per quanto riguarda la nostra storia, perchè io ci tengo a lui. Non so più se lo amo: credo di sì, del resto non penso all'amore come a un sentimento che ti brucia costantemente (all'inizio, forse); lo credo più come la certezza di avere al tuo fianco qualcuno su cui puoi sempre contare e un po' oltre e su Avvoltoio non ho dubbi. Ecco, forse è questa mutazione del mio sentimento d'amore che mi sconvolge un po', però sempre di amore si tratta.

Poi gli devo dire alcune cose.
1) Non è che mi preoccupo degli altri perchè me ne infischi degli altri: lo faccio perchè me ne infischia di me e di lui e gradirei passare il mio tempo con lui senza incidenti. A Roma è vero, ho esagerato, però non mi sembra di non amarlo.
2) Io sto con lui, non con i suoi amici. I suoi amici, per me, sono un di più, come per lui dovrebbero essere i miei. Sono contentissimo se me li fa conoscere, così come immagino che sia contento lui se io gli faccio conoscere i miei; questo però non implica un rafforzamento dei miei sentimenti per lui. E, in seconda istanza, ho l'impressione che lui usi un po' troppo facilmente la parola "amico": solo perchè ho visto qualche volta i suoi amici, non vuol dire che ora siano anche amici miei...
3) A Roma ero imbarazzato anche per la presenza di Banalox: c'ha 36 anni, 13 in più di me e 3 figli alle spalle. Per quanto possa essere un suo amico gay-friendly, a me imbarazzo lo stesso farmi vedere in atteggiamenti intimi (che implicano far conoscere i fatti miei) di fronte a persone che vedo per la prima volta e con la quale ho un bel distacco generazionale.
4) Lui mi ha detto che trova poca differenza tra la nostra relazione e il tempo che ha passato con i suoi amici etero "curiosi": credo che sia il caso che sappia che io la penso in maniera abbastanza diversa. Per me il sesso cementa una relazione oppure può essere la fine di un'amicizia anche appena iniziata. Ci saranno anche le sfumature in mezzo, però per come sono fatto io, non credo che nella mia vita possano avvenire.

E insomma, è stata una discussione che mi ha messo in crisi.
Che cosa ne è stato dei miei propositi di infischiarmene delle opinioni della gente? Alla fine, è da un bel po' che desideravo avere una relazione come si deve: ora che ce l'ho, invece di tuffarmici dentro, mi ci bagno appena un piede?
E poi le riflessioni che ho fatto su Sesso&Amicizia... ma dove è finita la mia libertà sessuale che tanto millanto ma che alla fine non ho mai praticato?
Insomma in realtà io non sono quello spregiudicato ragazzo che credevo? Oppure non mi è mai interessato esserlo? Era solo una curiosità astratta, che non volevo e non voglio soddisfare sulla mia pelle?


E poi mi ha ripetuto che non si sente amato: ma lui mi ama? E perchè non gliel'ho chiesto? No perchè a questo punto sento il bisogno di sentirmelo ripetere :(
Mi sembra di essere dentro Sex & the City, solo che io non sono Miranda, non posso permettermi scarpe da 300 dollari (per il momento: un giorno mi permetterò anche quelle da 400) e guardare un telefilm non è come vivere la vita vera: è un casino infinatamente maggiore.

Se ne riparlerà.

giovedì 11 settembre 2008

Martina


Da poco mi sei tornata in mente perchè le persone che si pensa di detestare, alle volte, sono quelle che più ci hanno reso consapevoli di noi stessi.
Siamo cresciuti in maniera totalmente diversa ma con le stesse radici.
Ci siamo conosciuti alle elementari e ci siamo ritrovati alle medie nella stessa classe. La scuola media Nr.2 "Alberto La Marmora", mamma mia quanti ricordi! Quella piena di pluribocciati, di casi umani, quella in una specie di grande scantinato, quella dove i muri esterni erano tutti impiastricciati da scritte hip hop e le sigarette non mancavano mai nè dentro i bagni nè fuori in cortile.
Insomma nessuno di noi due era felice di quella sistemazione: io reagii chiudendomi in me stesso, tu reagisti facendo finta che ti piacesse.
Da bimba delle elementari, eri diventata immediatamente donna: e via a valorizzare le tue curve appena accennate, a parlare dei lavoretti che facevi al tuo ragazzo di turno, delle serate in discoteca a soli 12 anni, a mentire sulla tua età (chè tanto eri abbastanza alta per prendere per il naso i 16enni).
E io, da bimbo delle elementari, diventai immediatamente un nerd: studioso ma non per questo con sempre grandi risultati, considerato dai prof intelligente ma "alle volte non si applica" (un modo come un altro per dire: chissà che mazzi c'ha per la testa), poco in vista tra i miei compagni di classe...
Già: i miei compagni di classe. Ma te li ricordi? Eravamo una classe di venti, di cui solo 4 maschietti (di cui io l'unico che si salvava, cerebralmente parlando). Una ventina di marmocchi, chi ultragasato che si sentiva in dovere di spiccare sugli altri per diritto, chi ultramediocre che voleva solo tirare a campare.
E insomma, io non ero nè l'uno nè l'altro: come te, noi due eravamo gli unici a essere stati noi stessi, pur atteggiandoci. Tu donnina vissuta, io omino bambino. Io, conosciuto solo per la mia passione per il pianoforte e perchè ero "grezzo". Perchè quelli che non hanno la tuta da ginnastica Champion sono grezzi, così come chi non ha le Dr. Martens o le Fly. O chi non porta i capelli col gel, a istrice. Un giorno, qualcuno disse anche che puzzavo. O che avevo un alito mefitico? Non mi ricordo; mi ricordo solo che, da quel momento, a scuola non ci sarei più andato pulito. Mi detestavate perchè non ero alla moda e perchè ero sporco: bene, a chi importava essere accettati da voi? Meglio accentuare ciò che mi differenzia da voi, fino a portarvi all'esasperazione. Oh, poi ovviamente c'era l'argomento "sesso": io fingevo di non essere neanche a conoscenza di come si facevano i bambini (figuriamoci... ero già un frocio incallito a quei tempi: ne sapevo meglio di tutti voi messi assieme) e tutti voi compagni di classe che abboccavate: "Ahahaha! Che stupido! Sei proprio un grezzo!", "BimboSottaceto, non ti farai mai una storia!", "Ma lo sai almeno cosa è una figa? Ahahahahah!"
Beh, quasi tutti: tu non ci hai mai abboccato. "BimboSottaceto, hai rotto i coglioni con questa storia: finiscila". Tu che eri la prima a chiamarmi "grezzo" o a dirmi "sei una merda", sei sempre stata l'ultima ad allontanarmi e l'ultima a credere alle mie storie: del resto i fatti contano più delle parole :)
Tu che eri agli antipodi da me, tutta in tiro e coi jeans attillati, consideravi "troppo fighi" gli Aqua, come me. E non hai mai pensato che sia uno stupido. Non ti piacevo come tu non piacevi a me (del resto, per differenziarci da quel mucchio di mocciosi, avevamo scelto due modi assolutamente incompatibili) ma ci rispettavamo reciprocamente: riconoscevamo l'uno nell'altra che c'era qualcosa oltre alla facciata.
Io riconoscevo che in te non c'era una puttana e tu riconoscevi che in me non c'era un bamboccio.
E così, quando all'entrata da scuola ti facevi accompagnare sul motorino dal tuo ragazzo, quello di addirittura 4 anni più grande di te (e con la tinta dei capelli a macchie di leopardo: bleah), mi superavi e ti voltavi a guardarmi sorniona, come per dirmi "Visto come sono grande?" e io che sgranavo gli occhi come per dire "Visto come faccio finta di stupirmi"? Oppure quando durante la lezione ti sgamavo a ciucciare un evidenziatore e tu mi dicevi "Ne vuoi?". Oppure quando piangevo perchè perchè perchè... perchè si piange, da bambini! Anche tu hai pianto in classe, eh! Comunque, dicevo, quando piangevo, ti avvicinavi a dirmi qualcosa. Oppure quando Luca (quel grasso pallone gonfiato) si è rifiutato di storiare con te e tu eri tutta disperata e dicevi "A me non mi ha mai detto nessuno di no!" e io ti rispondevo "Beh c'è sempre una prima volta".
Chissà dove sei: sicuramente non ascolti più gli Aqua. E neppure i Gemelli Diversi o i Backstreet Boys. Dicono che non sei finita benissimo, non so perchè si dica, però forse hai provato a fingere un po' troppo. Forse invece hai smesso nel momento meno opportuno di fingere e nessuno ti ha più riconosciuta.
Comunque, ti auguro tanta fortuna: siamo riusciti a smascherarci, è stato bello :)

Eh, l'adolescenza... chi ha detto che quella è l'età della spensieratezza, secondo me non si ricorda neanche cosa sia, l'adolescenza.

Ciao :)

P.s.: Marty, quella salopette che ti mettevi sempre ti faceva un culone gigante.

lunedì 8 settembre 2008

Like NO ONE!



La sveglia. Era programmata per le 7:00. Ma la mia sveglia è una stronza: non ha suonato. E mi sveglio alle 8. PANICO. Devo ancora lavarmi vestirmi farmi la barba. Faccio per scendere dal letto e fare tutto di corsa quando... "tlac". Il mio coinquilino chiude a chiave la porta del cesso con la sua grassa persona dentro. PANICO. Ci metterà poco vero? E perchè non sento il rumore dell'acqua che scorre? Che cazzaccio aspetta a lavarsi? Perchè non si muove? No, perchè a casa mia ci si lava con l'acqua mentre io sento solo il rumore del telefonino! Ma non li puoi mandare fuori dal bagno i messaggini alla ragazza che non hai e non avrai mai perchè sei troppo sfigato?!?!?!?!?
Busso. "Coinquilino, ti devi fare la doccia?" "Ehmmmm... no, ci metto 5 minuti". Ecco bravo, mettici 5 minuti che c'ho da ascoltare 4 minutes dal vivo, IO. Esce. Mi fiondo in bagno, mi sdoccio, mi sbarbo, mi vesto con vestiti che i miei non hanno mai visto (non si sa mai: metti che mi riprendono! Avrò più possibilità di negare che ero io!) e mi spruzzo un po' di Light Blue by D&G. Madonna, sto arrivando!

Alla volta dell'Urbe. Incontro Avvoltoio e il suo amico Banalox a Milano. Banalox è un 36enne come tanti, con tre figli alle spalle e un onesto lavoro alle spalle, uno dei pochi etero che affolleranno lo Stadio Olimpico di Roma in quel giorno. Prendiamo da mangiare, Avvoltoio aveva fatto due panini anche per me (che carino! :D) e saliamo sul treno. Fino a Firenze abbiamo avuto come compagno di viaggio un Mister Fiky superabbronzato e con la simpatia sotto i piedi i quali piedi piazzava rigorosamente sul sedile di fronte. Poi a Firenze scese (addio) e salirono due napoletani coniugi, sulla 60ina, molto simpatici. "Ah, oggi a Roma c'è Maronn'??? Eh, è brava Maronn'!!!".
6 ore di treno in cui chiacchierai e lessi Wilde. E finalmente... Termini.

Roma. Arrivare all'Olimpico è stato facile. In bus avevo a fianco un gruppo di simpatiche lesbicone toscane. Fuori dallo stadio si stendeva gaylandia. Ragazzi col cone-bra, ragazze vestite da sposa o con il look anni '80 di "Cercasi Susan Disperatamente", uomini abbracciati a uomini, tripudio di Dior e Armani, bagarini che acquistavano e rivendevano biglietti (per avere il mio dovevano prima passare sul mio cadavere!), folle di rivenditori non autorizzati di gadget pacchianissimi (il biglietto del concerto rimarrà il mio unico ricordo di quel sogno Q_Q), chioschetti cari come gioiellerie...
Prendiamo da mangiare (un panino e una bottiglietta d'acqua a 6 euro... pensavo peggio) e ci mettiamo in fila... ma prima di arrivare all'entrata giusta per la tribuna Monte Mario ci dobbiamo fare un'altra mezz'ora di cammino!!! Due controlli prima di entrare (mi hanno fatto togliere il tappo alla bottiglietta d'acqua -.-''') e poi un altro quarto d'ora prima di trovare sto cazzo di settore AL fila D. I posti sono buoni: siamo in alto ma vicini al palco, di lato: si vede bene tutto il palco tranne la parte interna che per fortuna viene usata poco durante il concerto. Alle 19 circa inizia il pre-concerto, col dj Benny Benassi: un'ora di palle che rotolano, house abbastanza trita e ritrita.
Lo stadio è abbastanza pieno, il prato però non è molto gremito (anche perchè la folla si è tutta accalcata davanti, giustamente), la stampa parla di 60000 persone. E alle nove e un quarto...

Si comincia. Un primo urlo parte quando, da dietro le quinte, si scorgono i ballerini che vanno verso il palco seguiti da una cascata di capelli biondi. Non può essere che LEI Q__Q.
Inizia il concerto. All'inizio, nei megaschermi e in un misterioso cubo sul palco, scorrono le immaagini di una oscura fabbrica di caramelle e del tragitto che la biglia gommosa fa in un nastro di ferro. Poi lei appare da dentro il cubo su un trono. Si comincia con Candy shop e danze fichissime, Beat Goes On, Humane Nature (col tanto chiacchierato video di Britney Spears sui megaschermi, girato apposta per Madge), una versione di Vogue che non mi ha convinto molto, neppure per il balletto. Cambio d'abito: nel frattempo, un frammento di Die Another Day con immagini in sottofondo di lei stupenderrima. Si riprende subito: siamo in pieni anni '8o ora (EVVAI COSI') con Into The Grove mentre immagini animate e coloratissime dei disegni di Keith Haring, suo vecchio amico, fanno da contorno a lei e al suo corpo di ballo tutti fuori di melone. Io a questo punto avevo la pressione a mille e cantavo (ma da mo', ormai) a squarciagola!!! Ora c'è Heartbeat che non è certo una delle mie preferite, quindi lì mi sono calmato un attimo. Poi, una sorpresa: Borderline, veccchio pezzo dei primi '80, rivisitato in stile "sweet rock", fatto che era un'amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!! Il pubblico è caldissimo, a ogni nuovo pezzo parte l'ovazione e una delle più grandi parte ora, per She's Not Me: la Divina si presenta con un paio di occhiali da sole bianchi con la montatura a forma di cuore mentre le sue ballerine la contornano vestite con i suoi vecchi look; abbiamo la Madonna in stile "peep show" di Open Your Heart, la finta Marilyn di Material Girl, la ricciolosissima col cone-bra del Blonde Ambition Tour. E mentre l'originale canta, smonta le sue ballerine (e una se la bacia, facendo finta però: ho sempre saputo che a Madonna piace solo il cazzo!!! Q_Q). Il segmento del concerto si chiude con Music (uno dei pochissimi pezzi che si salvano da quell'aborto di album che fece nel 2000). Altro cambio d'abito: nel frattempo un doppio cilindro cala sul palco e qui e sui maxischermi vengono proiettate immagini di nature vive, pioggie e temporali, mentre risuonano echi della bellissima Rain (che poteva pure fare tutta, invece di piazzarla come interludio e basta) e due suoi ballerini (che, mi è parso di notare, erano parecchio bonazzi) ballano vestiti da giapponesi. Si ricomincia: da dentro i cilindri spunta un pianoforte e il suo pianista e, sopra il pianoforte, Madonna col microfono in mano. Devil Wouldn't Recognize You è la canzone di stavolta, una delle preferite dal grande pubblico (e anche da me) a giudicare dal boato che ne ha accompagnato l'inizio e lei la canta mentre veniva nascosta e rimostrata di continuo dalla pioggia e dalle nuvole che scorrevano sugli schermi cilindrici. Ora ecco Spanish Lesson: una canzone che a me non piace, però ha saputo risollevarla col balletto. E ora Miles Away: lo stadio esplodeeeeee!!! Lei impugna la chitarra e canta una delle canzoni più cantautoriali e più belle che abbia mai fatto! Si procede con La Isla Bonita: miiiiiinchiaaaa la felicità è incalcolabile!!! E' la versione che ha fatto pure al Live Heart! Quella zingaresca lela lela lelaaaaa lela pala tuteeeeeeeee... con tanto di violinisti barbuti sul palco!
I violinisti rimangono ma questa volta è per un lento: ecco che inizia la canzone premiata all'Oscar You Must Love Me, dal musical Evita... Ma certo che ti amooooo!!! Q_Q
Altro stacchetto per il cambio d'abito: sui megaschermi, il bene e il male secondo Madonna, con Mc Cain dalla parte del male e Obama dalla parte del bene.
E ancora si riprende con un piatto forte: 4 Minutes! Lo stadio trema dalle urla e dai canti e dai balli di una folla di gay e qualche etero capitato lì per caso (indovinate in che gruppo era il sottoscritto, mentre urlava e sculettava? Q_Q)! Ma non finisce qui! Noooo belli miei, il meglio (almeno per me) doveva ancora venire! Like A Prayer remixata con l'intro elettronico di Don't You Want me (che per chi non lo sapesse è una pheega di canzone dance del '92). All'inizio dell'intro non sapevamo perchè partisse quel contagiosissimo pezzo, direttamente preso dal baule dei vecchi ricordi del tempo in cui la dance non era house e in cui anche la musica da discoteca la ascoltavi volentieri senza rincoglionirti; nessuno sapeva quel che succedeva se non che quel pezzo piaceva a tutti, finchè Madonna non ricompare come per magia e non inizia a cantare Like A Prayer: l'unico arrangiamento dance di Like A Prayer veramente riuscito che fin'ora sono riuscito ad ascoltare! E ovviamente solo da lei poteva provenire!!! Ora inizia Ray of Light (purtroppo poche canzoni da questo bellissimo album...) ed ecco che la folla si scalda ancora di piùùùù (io per primo che credevo di essere il raggio di luce). Si entra nel vivo della dance con Hung up e si conclude, dopo due ore senza sosta di concerto e-sal-tan-te con Give It 2 Me, allungata per l'occasione in maniera che 60mila gay potessero ballare fino a cadere per terra stremati.
Che dire... è stato il mio PRIMO CONCERTO e come iniziazione NON POTEVO DESIDERARE DI MEGLIO. A parte che che ha fatto pure una Like A Virgin fuori programma, cantata a cappella con tutti noi presenti e dedicata al papa "Perchè mi ama, perchè anche io sono figlia di Dio", a parte che (alleluja) si è degnata di dire "Grazie" alla fine(ma non mi ricordo più se l'ha fatto in italiano o in inglese! :D), a parte che si protendeva verso il pubblico a toccare le mani di noi fan che l'abbiamo eletta regina del pop, a parte che ci ha detto "Ciao Italia" come nel lontano 1987 allo Stadio delle Alpi di Torino e "I feel your energy!!!", a parte tutto questo... la scaletta era bellissima, dopo tutto (anche se Vogue... me la poteva pure fare meglio, uffa! Q_Q), ha sicuramente cantato in playback (ma poca roba!) e sinceramente MI VA BENE COSì (e mica sto andando a La Scala, cazzo!), lei era una strafiga! Io non riuscivo a credere che avesse 50 anni! Ci sono stati dei momenti in cui ho creduto che quella in realtà fosse la figlia tinta di biondo! Già mi immaginavo la scena "Maria Lourdes, cara, fai un favore alla mamma: oggi a Roma canta tu va', che io c'ho la sciatica... tieni la parrucca e ricordati di fare la spaccata che altrimenti dicono che c'ho pure l'artrosi... poi ai 18 anni ti compro un attore di Hollywood... mo' va che è tardi!". Cioè insomma... Madonna, così come è nei video, è nella realtà! E a me non pareva vero di guardarla direttamente in faccia, senza l'interposizione di un fottutissimo schermo!!! Il corpo di ballo era grandioso, scenografie bellissime, luci fighissime, costumi perfetti, rievocazione degli anni '80 e '90 che ci fa solo un gran piacere, interazione col pubblico che ti fa venire le lacrimuccie agli occhi (perchè Maddy è una di famiglia, per me Q_Q)...
E ora, si levano le tende...

Back home. Il treno è a Tiburtina, alle 4 e mezzo... capirai, il concerto è finito alle 11 e un quarto...
Comunque prendiamo la navetta, guidata da una pazza senza patente, che in appena MEZZ'ORA ci porta alla stazione. Mezz'ora in piedi tra litri di sudore di 5o madonnari me compreso: una bellezza. Dentro la stazione tutte le panchine sono occupate e per lo più da gente che non sembre molto affidabile. Sui binari invece le panchine sono per lo più libere. Io, Avvoltoio e Banalox ce ne prendiamo una, sono molto stanco, mi metto sdraiato sulla panchina di dietro e dormo. L'aria è fresca e mi infilo la felpa, due palestrati dall'orientamento sessuale indubbio si sdraiano,ci chiedono se andiamo a Milano e se potevano seguirci per il treno. Mi addormento, dopo un concerto di Madonna, col mio ragazzo e due palestrati affianco: chi l'ha detto che i sogni si fanno solo dormendo?
Il treno arriva da Reggio Calabria e con mezz'ora di ritardo. E' un delirio. Non c'è spazio neanche per respirare, c'è il classico trambusto di chi ha il posto prenotato e deve fare un casino per raggiungerlo, data la massa di gente accalcata nei corridoi. Mi accoccolo nel corridoio (se becco il progettista di questi fottuti InterCity con i compartimenti, lo inculo) scoprendo articolazioni che manco sapevo di possedere, frantumandomi due costole e allungandomi il collo di 5 centimetri. Sono a fianco ad un gayo acido come un rigurgito al limone. Mi addormento... penso che lo rifarei anche subito!
A Bologna molta gente scende e ci possiamo sedere. Avvoltoio e Banalox in un compartimento, io in un altro, assieme a due calabresi col finto accento nordico e a un grasso porco abbronzato sui 20 anni che, al momento di lasciarmi solo in quel compartimento, mi dice "Ora torniamo" O_o cioè... ma che cazzo me ne frega a me se tu e quegli altri due coglioni tornate?!?!?! Per me potete anche scendere adesso!!! Ma probabilmente l'ha detto perchè temeva che rubassi qualcosa: e beh!!! Proprio a te, guarda! Infatti era abbigliato da perfetto grezzo,sicuramente che andavo a vedere se trovavo qualcosa di mio gradimento nella sua roba! Probabilmente avrei trovato un rotolo di carta igienica che lui magari usa come sciarpa!!!
Arriviamo a Milano, Avvoltoio e Banalox fanno colazione e io vado a fare il biglietto per la mia ridente città: è tra dieci minuti. Saluto Avvoltoio (poverino, non l'ho neanche baciato per timore delle telecamere... c'è rimasto un po' male... eravamo in un GayWorld al cospetto della GayQueen e io non l'ho cacato... certo che anche io sono stronzo a volte eh Q_Q) e Banalox e mi avvio verso il mio treno.
Viaggio in prima classe (ma perchè erano finiti i biglietti di seconda), a fianco ho dei turisti australiani. In Australia si parla inglese. Anche Madonna parla inglese... insomma, devo ancora finire di smaltire la sbornia.

Alla prossima, cara Madonna :)

giovedì 4 settembre 2008

...'cause blood is thicker than any circumstance...



E' passato tanto tempo dall'ultima volta che ho scritto ma, a quanto pare, io ho una particolare predilezione a rompere i computer.
E così eccomi nella sala pc dell'università, seduto a fianco ad un bel nero californiano che si guarda i siti porno.
Questa volta ripartire da casa è stata più dura: nonostante non avessi fatto altro che studiare e non fossi andato neanche una volta al mare (giusto qualche uscitina sporadica con gli amici, alla sera), il giorno della partenza avevo un incipit di lacrime. Rivedere tutta la mia famiglia, nonnina compresa, è stato bellissimo e non mi importava più niente del fatto che qui avessi altri amici, lo studio (che mi stava dando alla nausea, a dire il vero), divertimenti e il ragazzo. Anzi ho pensato che di Avvoltoio, forse, non sono innamorato. Però quando l'ho rivisto e ho risentito la sua voce, ho capito che sbagliavo.
Beh, non è andato tutto benissimo, a casa: mio fratello mi dà sempre più sui nervi, anno dopo anno. E' più o meno dall'adolescenza che non ci sopportiamo più. Lui ama giocare al bello, chic ed antipatico e ci riesce benissimo. Io so che lui non è davvero così, alle volte si tradisce, ma credo che questo sia il suo modo per dire "Ecco, ci sono anche io: odiami". E' un gioco che gli riesce benissimo ma non ha ancora capito le regole: anche gli altri hanno diritto a fare gli antipatici con te. E a lui non va giù il fatto che, in quanto ad antipatia, a lingua tagliente, io sono meglio di lui. E' sempre stato preoccupato di essere colpito dall'anonimato (del resto, come lavoro, sta in TV...) e il fatto stesso che io sia capace di batterlo lo rende triste. Come lo rende triste il non essere miliardario. Beh quello rende tristi un po' tutti, no?

Ciao ciao, my dear diary.