martedì 15 gennaio 2008


Causa PIRLAGGINE del sottoscritto che ha chiuso il monitor del portatile con le cuffie appoggiate sulla tastiera (il che equivale a dire che il monitor si è sfrantecato A PUTTANE), il blog subirà rallentamenti per circa un mesetto, il tempo della riparazione dell'apparecchio.
Scusate la mia coglionaggine e sappiate che vi voglio bene Q__Q

Baci *__*

domenica 13 gennaio 2008

...perchè la vita vale la pena di raccontarla due volte!!!


Allora, ora parliamo dello stesso argomento di cui ho parlato nel post precedente. Solo che questa volta lo facciamo da un punto di vista più scanzonato, meno poetico. Più ridanciano, dai, senza troppo prenderci sul serio.
Perché la vita è troppo grande per un solo punto di vista.
Vabbè l’argomento credo che sia chiaro: “Chi s’è zufolato BimboSottaceto?” (che sembra il titolo di un quiz del tipo “Che fine ha fatto Carmen SanDiego?”).
Ebbene, costui lo chiameremo Avvoltoio. Beh, gli assomiglia un po’ O_o Sapete quelle persone che appena le vedete dite “Ma guarda tu che faccia da pesce c’ha questo” oppure “Questo qui sembra un porco” o ancora “Questa chi è? La sorella di Furia, cavallo del West?”. Ecco: lui aveva un’aria da avvoltoio: occhio penetrante bluissimo (non azzurro eh: BLU DEL MARE!) dal taglio rotondo, pomo d’adamo un po’ accennato, alto, capelli pettinati alla sono-uno-sperimentatore (leggasi: da gay), vestito casual-elegante-presentabile.
Comunque, lo aspetto di fronte al risorante messicano.
Io ovviamente ero un figo.
Eccolo che arriva. Mi rendo conto che…uhm… sì: inutile negarlo: è po’ effeminato. Ma non troppo. E poi chissenefrega: non ho mai capito tutto questo astio nei confronti degli effeminati. Gli stessi effeminati non vogliono avere un effeminato come compagno. Come se a un gay non effeminato piacessero gli uomini più che a un effeminato. Ma vabbè.
Dicevamo? Ah sì: è arrivato. Saliamo in auto. E’ di un paese in provincia di Milano, tra Milano e la mia ridente cittadina, fa l’operaio, ha 28 anni, frequenta Milano nel fine settimana e la mia ridente cittadina durante la settimana perché Milano in quel periodo è più difficile raggiungerla a causa degli orari di lavoro. Mi rendo conto che ha una voce da pennuto: querula e nasale. Mi fa simpatia! :D
Mi chiede dove andiamo. “Boh!” gli dico io. Allora lui mi elenca un po’ di pub di questa ridente cittadina che io non ho mai sentito perché infatti sono tutti inculati. Comunque ne giriamo due. Nel primo paga lui. Nel secondo io (ovviamente il secondo giro è il più caro -.-’’’). E due birrozze già mi fanno partire. C’è stato qualche momento imbarazzante di silenzio, però siamo stati bene.
Uscendo dal secondo pub mi chiede se ho una gomma da masticare ma io non ce l’ho. Mi scatta subito la lampadina: perché un ragazzo vuole una gomma da masticare, a un appuntamento con un altro ragazzo, dopo che si sono fatti una birra? Per caso per rinfrescarsi l’alito nell’eventualità di una slinguatuzza? Nooooooooooooo… ma che vado mai a pensare, maligno che non sono altro!
Mi riaccompagna sotto casa. Mi chiede se mi sono divertito. Io dico di sì e che spero di rivederlo.
Lui mi dice che ho degli occhi bellissimi e io gli dico che anche i suoi sono molto belli.
Abbraccino.
Carezzina.
Bacio.
Dopo che mi bacia mi dice “Avevo voglia di farlo” O_o Vabbè. Ciccio mio, non è una giustificazione, sai? Anche io c’ho voglia di scurreggiare da due ore, visto che prima di incontrarci ho cenato con la fagiolata e le bollicine della birra stanno completando l’opera; ma non è che solo perché c’ho voglia di farlo, faccio partire la tromba dei bersaglieri alla carica, eh!
Comunque, visto che anche io avevo voglia di baciarlo, l’ho lasciato fare e l’ho ribaciato…
E dopo di che…
E dopo di che… furori!!! Però tutto con classe eh? Mica una sveltina! No no: come i pranzi che si rispettino hanno l’antipasto, il primo, il secondo e il dessert, noi ci siamo concessi preliminari, sesso soft, sesso hard (semi-hard, va’) e le coccole alla fine!
Ci sono stati dei momenti strani… del tipo quando stavo soffocando le risate perché lui aveva delle calzine di quelle dove ogni dito ha il suo spazio, in stile guanto! Cioè sono obbiettivamente carine ma a me fanno obbiettivamente cagare :D però vabbè :D
Altro momento simpatico è quando, guardando i miei bellissimi occhi che gli piacciono tanto (*_*), mi ha chiesto “Ma usi la matita?”. Ecco, io a quel punto gli ho detto NO -.-’’’ e lui “Ma neanche sulle ciglia?” E io di nuovo NO -.-’’’. Magari poteva chiedermi pure se uso il phard, non so. O un po’ di smalto. O il Vagisil Intimo. O il Carefree Nuvenia Libresse.
Poi, abbiamo avuto la bella idea di posizionarci in una posizione che neanche la casa del Grande Fratello sarebbe potuta essere più spiata. Allora: alla sinistra, signore e signori, potete ammirare qualcosa tipo 3 o 4 palazzi in fila, di cui uno il mio, colmi di finestre; alla destra, ammirate il convento dei padri agostiniani altrettanto pieno di finestre e con annessa chiesa (trombo di fronte a una chiesa, poi in passato ho trombato con un seminarista…: Marylin Manson, la tua blasfemia mi fa una pippa); davanti a noi c’è la caserma dei carabinieri con altrettante finestre; dietro ecco altri palazzi e due strade che portano direttamente a dove ci siamo messi noi. E dove ci siamo messi? Parcheggiati di fianco a delle altre macchine. Perfetto direi. Così se qualcuno avesse dimenticato l’ombrello in macchina e volesse andare a riprenderlo, si vedeva pure il film porno-gay della Belamì, gratis e direttamente sul set.
Come se non bastasse, io, nel mentre tentavo di mettermi comodo durante le nostre kamasutriane acrobazie, ho appoggiato il ginocchio sul clacson: BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEPPPPP!!! Capirai. Chi vuoi che ci abbia sentito. Chi ci avrà fatto caso. Del resto, alle 3 e mezza di notte, qui, la città della noia, quanti clacson si sentono suonare all’impazzata? Un casino. Una marea. Non finisci più di contarli. Infatti la finestra che si è illuminata subito dopo all’improvviso è stato un caso eh? Sì sì. Era qualcuno che stava andando a farsi una partita alla Play Station perché soffre d’insonnia. Fidati.
Beh, ovviamente nessuno aveva il preservativo quindi niente hard sex e lui mi dice tra il serio e il faceto “Ma sei tu l’esperto di queste cose cose! Dovevi portarlo!”. IOOOOOOOO??????? Ma se era la prima volta che scupazzavo in auto!!! Ora mi tocca pure passare per troia di tangenziale :°(
Dopo due orette di bollori, insomma, dove qualcuno è “arrivato” [(capite a me… aumm’ aumm’) sporcandosi i sedili dell’auto, il maglione e pure la felpa del suo giovine compagno] e qualcun altro no ma era felice lo stesso perché scupazzare in auto è davvero bello… ci siamo salutati.
Ecco: il momento dei saluti è CRUCIALE per l’andamento a buon fine dell’INTERA serata. Lui si è comportato bene, infatti non mi ha detto “grazie” ma “grazie della serata” che è una cosa accettabile. Infatti, un “grazie” soltanto vuol dire “grazie per esserti dimenticato la cintura di castità sul comodino” mentre, se specifichi che il grazie è per la serata nel suo complesso, allora ci può stare. Però poi si è rovinato un po’: infatti mi ha detto che ci risentiamo, abbiamo parlato un po’ di quando ci risentiamo e cose così per metterci meglio d’accordo e, sinceramente, lui mi sembra davvero intenzionato a rivedermi. Il problema è che alla fine mi ha detto: “E fatti sentire eh?”. Io sta frase non la capisco! Ma come è che non c’è nessuno che dica “E non preoccuparti: ti chiamo io eh? Non voglio che tu spenda troppi soldi al cellulare! C’ho troppa voglia di risentirti! Non posso aspettare mica che mi chiami tu!”. No. Quando mai. Se lo vuoi risentire, TU devi chiamare. Altrimenti col cavolo che lo risenti… prima della prossima rocambolesca scupazzata, ovvio.

Baci ^_^

Notte


Mi ha riaccompagnato sotto casa e ci siamo fermati un po’ a parlare in auto.
E dal “Che begli occhi” al bacio, il passo è stato rapido.
E così, alle due di notte, sotto gli occhi di stelle, del convento e di qualche sparuta auto e qualche sparuto passante, si è consumato un attimo d’amore. Chissà se qualcuno ci ha visto, da qualche finestra… chissà se qualcuno è riuscito a distinguere, tra i finestrini appannati, che quelle due figure informi e rosee erano in realtà due ragazzi che si rotolavano abbracciati sui sedili. E mentre il tempo passava, la probabilità di essere visti cresceva perché chissà quale calore faceva cadere le gocce d’acqua dai finestrini come frutti maturi e chissà che legge fisica faceva aumentare i sospiri e i lamenti. E la possibilità seppur remota di essere scoperti rendeva tutto ancora più bello: il sesso consumato con l’adrenalina nel sangue ma senza fretta, nella macchina del tuo compagno, è qualcosa che piace per forza, quanto è vero che ai bimbi piace la cioccolata.
E che m’importa se tutto questo non si ripeterà più? La memoria non cancella simili momenti.
E che m’importa se tutto questo succederà ancora e ancora, sempre uguale, sempre con la solita persona? Sarebbe come un bel sogno da rivivere ogni notte.

giovedì 10 gennaio 2008

Cuori


Essere tornato in questa città è stato per la prima volta doloroso. Le altre volte ero contento di tornarci, quasi euforico. Mi divertiva prendere l'aereo. Mi piaceva anche tornare a casa ma perchè sapevo che sarebbe stata solo una breve parentesi.

Questa volta, invece, il tornare a casa era come un respiro dopo una lunga apnea e il ripartire mi ha fatto male, come se mi si fossero staccate le radici sanguinanti dal suolo.

Perchè? Forse perchè nn ho voglia di studiare? Ho voglia di altro? Di stare colla mia famiglia? Non ho voglia di far spendere i miei per nulla? Non lo so...

Ora mi è passata, però c'è voluto più tempo del solito perchè mi riabituassi al solito tran-tran, stavolta...


Mi son riempito msn di contatti trovati sui siti-pollaio: contatti di gente che mi si vuole fare, ovviamente... ora devo solo scegliere quello più affidabile da incontrare ^_^ scelto: venerdì alle 10 di sera lo vedo ^_^ Che carino!!! *_* sembra dolce!!! Questo non me lo dice neanche che mi vuole fare!!! Magari non mi si vuole fare proprio XD anzi, mi sa che è così XD

Il prof. DIO ci ha portato un cuore in classe. Ecco la scena.

Prof. DIO: Ragazzi, ho qui il cuore che ho espiantato da un paziente ieri sera, se qualcuno vuole ved... (Valanga di studenti arrapati che si fionda alla cattedra. Scene di isteria collettiva. Qualcuno passa direttamente sopra i banchi. Qualcuno inciampa nella foga. Chi non cade passa sopra i corpi di chi è caduto. Sangue. Urla. Arriviamo tutti e 200 ammassati sopra un vecchio cuore sfasciato. E il sottoscritto... era in prima fila)

Prof. DIO:...erlo... ehm... sì...


Il mio taglio di capelli "rasatura a zero assoluto totale sterminio di capelli" ha avuto un grosso successo in classe: tutti mi hanno detto che sto molto bene. Pure delle persone che non m'hanno mai cacato manco di striscio si sono avvicinate per dirmelo. Addirittura quella snob-mezzasega di NaomiCampbellDeiPoveri. Minchia: sono diventato davvero figo.


Hanno tolto l'appello di Gennaio di pneumo: motivazioni? Perchè c'è già stato il preappello a Dicembre. Ma perchè ci sia un preappello, non dovrebbe esserci anche l'appello normale?!?!?!Insomma, in poche parole mi hanno inculato: lo farò a Febbraio... ma perchè non l'ho dato a Dicembre?!?!?! Quando si dice "chi ha tempo non aspetti tempo"...


Il Prof. Freezer spiega delle cose inutili e quando parla sputacchia peggio di Gatto Silvestro.


Sono andato a chiedere l'utlima firma del tirocinio al prof. Sardegno: stava lavorando nel suo ufficio insieme alla dott.ssa Cerberi. Io avevo lo zainetto portato su una spalla sola. Ecco la scena.

(Toc Toc) Io: Buongiorno, posso disturbare? Vorrei la firma del tirocinio...

(Sardegno e Cerberi mi guardano contrariati) Sardegno: Sì, prego...

(mi avvicino alla scrivania, il mio zainetto penzola) Io: Ecco il foglio, mi manca solo l'ultima firm... (il mio zainetto, mentre allungo il braccio per dare il foglio a Sardegno, penzola SOPRA la scrivania. Butto giù tutto).

Io (pensando): Ecco ORA Sìììììì che me la dà la firma... non dico dove me la mette però!!!

Sardegno: Manca la data...

Io: ehm...

Sardegno: eh...

Cerberi: Vabbè, dai, firma che poi se la mette lui!!! (della serie: "purchè ce lo leviamo dai coglioni")


Ho visto il prof. Hitler all'esselunga mentre faceva la spesa con quella che presumo essere la moglie. Spero che all'esame si ricordi di avermi visto e sia per questo più clemente con me e la mia ignoranza in fatto di chirurgia vascolare.

domenica 6 gennaio 2008

Ad Ivri

Il video musicale che metto qui è dedicato a Ivri perchè lui ha incontrato Giulia Galixx. E prima o poi (anche se mi auguro mai) tutti noi incontreremo la nostra Giulia Galixx. Mi ero proposto di non far più nomi e cognomi su questo blog, cancellando quelli che avevo già fatto, ma in questo caso farò volentieri un'eccezione. Il motivo è che Giulia Galixx deve essere conosciuta perchè, se la conosci, la eviti (un po' come l'HIV).
Giulia Galixx è una ragazza che fa del pettegolezzo la sua ragione di vita. Giulia Galixx non è, in realtà, neanche una che fa del pettegolezzo: il pettegolezzo è quello che fai con la tua migliore amica mentre vi guardate un film o col tuo migliore amico mentre ti bevi una birra, parlando di quanto era brutto il vestito della Tizia ieri sera o di quanto sia meglio la tua macchina rispetto a quella di Caio.
Ma Giulia Galixx non fa questo tipo di pettegolezzo: lei sparla, lei va da gente che non conosce e parla di gente che non conosce e che, in questo caso, è Ivri.
Giulia Galixx è una ragazza che vede l'omosessuale prima di una persona. E di questo le interessa sparlare: sparla di una persona che non conosce con un'altra persona che non conosce adducendo come argomento una cosa di cui non ha senso sparlare (l'omosessualità) ma che per lei invece è qualcosa di... non so... perverso, forse?
E' buffo: io medesimo non conosco Giulia Galixx, non la conosce neppure Ivri, forse è conosciuta da pochi perchè è molto antipatica oppure è conosciuta da tutti perchè è una che è meglio averla amica che nemica. Però, nonostante io non la conosca, posso ragionevolmente considerarla una ragazza degna di poterci sparlare sopra. La legge del contrappasso. Evviva Hammurabi, in queste situazioni. Il fatto è che non mi va di sparlare di lei: è troppo semplice, anche se giusto...
A Ivri dedico il video. Invece a Giulia Galixx e a tutte le persone come lei, a tutte le persone che vedono un gay e non una persona, a tutte le persone che vedono una ragazza che ha fatto sesso fuori dal matrimonio e non una madre, a tutte le persone che vedono un essere con un colore diverso dal nostro e non un umano, a tutte le persone che vedono una prostituta e non la figlia di un papà e di una mamma, a tutte queste persone io non dedico nulla, nemmeno un vaffanculo: sarebbe inutile. Sarebbe inutile perchè "vaffanculo" è una parola usata per intendersi tra persone a cui batte un cuore: esseri troppo diversi da Giulia Galixx.

Baci.

P.s.= Ivri, se il video e/o la canzone non ti piacciono, devi essere punito *_* io comunque la ADDDORO *_*
P.p.s= contariamente a quanto scritto prima, ho nascosto almeno un po' il cognome di Giulia: non so perchè l'ho voluto fare, forse per paura, forse perchè non è giusto marchiare a fuoco nessuno... però credo che sia più giusto così... alla fine scagli la prima pietra chi è senza peccato.

venerdì 4 gennaio 2008

Se fossi...


Se fossi un mese sarei : Agosto
Se fossi un pianeta sarei: Saturno
Se fossi un animale marino sarei: Delfino
Se fossi una direzione sarei: Sud
Se fossi un personaggio storico: Giulio Cesare
Se fossi un albero: Salice
Se fossi un fiore sarei: Violetta
Se fossi un evento atmosferico sarei: Pioggia
Se fossi un colore sarei: Viola
Se fossi un elemento sarei: Acqua
Se fossi una città: New York
Se fossi una parola sarei: Contrasto
Se fossi un oggetto sarei: Aereo
Se fossi una parte del corpo sarei: Occhio
Se fossi un'espressione del viso sarei: Sorriso
Se fossi una materia scolastica sarei: Musica
Se fossi un personaggio dei cartoni animati sarei: Mila!!! :D
Se fossi una forma sarei: Cerchio
Se fossi un profumo sarei: A-men di Thierry Mugler
Se fossi un sapore sarei: Dolce
Se fossi un materiale sarei: Diamante
Se fossi cibo sarei: Sushi
Se fossi una verdura sarei: Melanzana
Se fossi un'emozione sarei: Allegria
Se fossi un animale sarei: Dalmata
Se fossi uno strumento: Mestolo
Se fossi una creatura mitologica: Un Sirenetto :) di quelli belli palestrati XD
Se fossi un uccello sarei: Aquila
Se fossi un liquido sarei: Acqua
Se fossi un articolo da arredamento: Scrivania
Se fossi un orario del giorno sarei: Mezzanotte
Se fossi un giorno della settimana sarei: Sabato
Se fossi un numero sarei: 69… muahahahaha!!! No, dai, facciamo… l’1 :)
Se fossi un frutto sarei: Banana… MUAHAHAHAHAHA!!! E questa volta è per davvero :)
Se fossi una stagione sarei: Estate
Se fossi un momento della giornata: Tramonto
Se fossi un indumento sarei: Camicia
Se fossi un programma del computer sarei: Emule
Se fossi un periodo storico sarei: Gli anni ‘80
Se fossi un mestiere sarei: Medico
Se fossi un genere musicale sarei: Synth-Pop
Se fossi un film: Una pazza giornata di vacanza
Se fossi una lettera: V
Se fossi una festa: Capodanno
Se fossi una lingua: Italiano
Se fossi un gioiello sarei: Corona
Se fossi un telefilm sarei: Grey’s Anatomy
Se fossi un dolce: Cioccolato al Latte
Se fossi un fumetto: Topolino
Se fossi una statua: Il Discobolo
Se fossi un alcolico: Il Sommergibile
Se fossi una carta da gioco: Asso di Cuori
Se fossi una stella: …una lontana :)

Nuovo anno...


Il primo post del nuovo anno... che emozione...
Faccio un piccolo post che dedico a qualcosa di vecchio: la nonna.
Mia nonna è un mito: gira per casa con un maglione lillà con tanto di fascia abbinata per i capelli ricci sghimbesci, pantaloni della tuta che, da quanto è grassoccia, sembrano dei fuseaux (le mancano solo gli scaldamuscoli e la musichetta di "Flashdance" in sottofondo) e, per tutto il tempo, non fa che negare di aver sporcato di farina o di uovo tutta la casa, durante la preparazione di uno dei suoi duemila dolci, mentre la mamma si dispera che ci vorrà un secolo per pulire tutto e che domani risporcherà tutto come se fossimo in un porcile. Appena nessuno la vede telefona alle sue amiche lontane dicendo poi alla mamma che "tanto hanno chiamato loro" ma la mamma, ovviamente, non ci crede manco per il cazzo. Insomma, un misto tra Zia Assunta de "La Tata" e una delle vecchiette di "Cocoon".
Un mito, per me.

Baci ^_^