lunedì 8 settembre 2008

Like NO ONE!



La sveglia. Era programmata per le 7:00. Ma la mia sveglia è una stronza: non ha suonato. E mi sveglio alle 8. PANICO. Devo ancora lavarmi vestirmi farmi la barba. Faccio per scendere dal letto e fare tutto di corsa quando... "tlac". Il mio coinquilino chiude a chiave la porta del cesso con la sua grassa persona dentro. PANICO. Ci metterà poco vero? E perchè non sento il rumore dell'acqua che scorre? Che cazzaccio aspetta a lavarsi? Perchè non si muove? No, perchè a casa mia ci si lava con l'acqua mentre io sento solo il rumore del telefonino! Ma non li puoi mandare fuori dal bagno i messaggini alla ragazza che non hai e non avrai mai perchè sei troppo sfigato?!?!?!?!?
Busso. "Coinquilino, ti devi fare la doccia?" "Ehmmmm... no, ci metto 5 minuti". Ecco bravo, mettici 5 minuti che c'ho da ascoltare 4 minutes dal vivo, IO. Esce. Mi fiondo in bagno, mi sdoccio, mi sbarbo, mi vesto con vestiti che i miei non hanno mai visto (non si sa mai: metti che mi riprendono! Avrò più possibilità di negare che ero io!) e mi spruzzo un po' di Light Blue by D&G. Madonna, sto arrivando!

Alla volta dell'Urbe. Incontro Avvoltoio e il suo amico Banalox a Milano. Banalox è un 36enne come tanti, con tre figli alle spalle e un onesto lavoro alle spalle, uno dei pochi etero che affolleranno lo Stadio Olimpico di Roma in quel giorno. Prendiamo da mangiare, Avvoltoio aveva fatto due panini anche per me (che carino! :D) e saliamo sul treno. Fino a Firenze abbiamo avuto come compagno di viaggio un Mister Fiky superabbronzato e con la simpatia sotto i piedi i quali piedi piazzava rigorosamente sul sedile di fronte. Poi a Firenze scese (addio) e salirono due napoletani coniugi, sulla 60ina, molto simpatici. "Ah, oggi a Roma c'è Maronn'??? Eh, è brava Maronn'!!!".
6 ore di treno in cui chiacchierai e lessi Wilde. E finalmente... Termini.

Roma. Arrivare all'Olimpico è stato facile. In bus avevo a fianco un gruppo di simpatiche lesbicone toscane. Fuori dallo stadio si stendeva gaylandia. Ragazzi col cone-bra, ragazze vestite da sposa o con il look anni '80 di "Cercasi Susan Disperatamente", uomini abbracciati a uomini, tripudio di Dior e Armani, bagarini che acquistavano e rivendevano biglietti (per avere il mio dovevano prima passare sul mio cadavere!), folle di rivenditori non autorizzati di gadget pacchianissimi (il biglietto del concerto rimarrà il mio unico ricordo di quel sogno Q_Q), chioschetti cari come gioiellerie...
Prendiamo da mangiare (un panino e una bottiglietta d'acqua a 6 euro... pensavo peggio) e ci mettiamo in fila... ma prima di arrivare all'entrata giusta per la tribuna Monte Mario ci dobbiamo fare un'altra mezz'ora di cammino!!! Due controlli prima di entrare (mi hanno fatto togliere il tappo alla bottiglietta d'acqua -.-''') e poi un altro quarto d'ora prima di trovare sto cazzo di settore AL fila D. I posti sono buoni: siamo in alto ma vicini al palco, di lato: si vede bene tutto il palco tranne la parte interna che per fortuna viene usata poco durante il concerto. Alle 19 circa inizia il pre-concerto, col dj Benny Benassi: un'ora di palle che rotolano, house abbastanza trita e ritrita.
Lo stadio è abbastanza pieno, il prato però non è molto gremito (anche perchè la folla si è tutta accalcata davanti, giustamente), la stampa parla di 60000 persone. E alle nove e un quarto...

Si comincia. Un primo urlo parte quando, da dietro le quinte, si scorgono i ballerini che vanno verso il palco seguiti da una cascata di capelli biondi. Non può essere che LEI Q__Q.
Inizia il concerto. All'inizio, nei megaschermi e in un misterioso cubo sul palco, scorrono le immaagini di una oscura fabbrica di caramelle e del tragitto che la biglia gommosa fa in un nastro di ferro. Poi lei appare da dentro il cubo su un trono. Si comincia con Candy shop e danze fichissime, Beat Goes On, Humane Nature (col tanto chiacchierato video di Britney Spears sui megaschermi, girato apposta per Madge), una versione di Vogue che non mi ha convinto molto, neppure per il balletto. Cambio d'abito: nel frattempo, un frammento di Die Another Day con immagini in sottofondo di lei stupenderrima. Si riprende subito: siamo in pieni anni '8o ora (EVVAI COSI') con Into The Grove mentre immagini animate e coloratissime dei disegni di Keith Haring, suo vecchio amico, fanno da contorno a lei e al suo corpo di ballo tutti fuori di melone. Io a questo punto avevo la pressione a mille e cantavo (ma da mo', ormai) a squarciagola!!! Ora c'è Heartbeat che non è certo una delle mie preferite, quindi lì mi sono calmato un attimo. Poi, una sorpresa: Borderline, veccchio pezzo dei primi '80, rivisitato in stile "sweet rock", fatto che era un'amoreeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!! Il pubblico è caldissimo, a ogni nuovo pezzo parte l'ovazione e una delle più grandi parte ora, per She's Not Me: la Divina si presenta con un paio di occhiali da sole bianchi con la montatura a forma di cuore mentre le sue ballerine la contornano vestite con i suoi vecchi look; abbiamo la Madonna in stile "peep show" di Open Your Heart, la finta Marilyn di Material Girl, la ricciolosissima col cone-bra del Blonde Ambition Tour. E mentre l'originale canta, smonta le sue ballerine (e una se la bacia, facendo finta però: ho sempre saputo che a Madonna piace solo il cazzo!!! Q_Q). Il segmento del concerto si chiude con Music (uno dei pochissimi pezzi che si salvano da quell'aborto di album che fece nel 2000). Altro cambio d'abito: nel frattempo un doppio cilindro cala sul palco e qui e sui maxischermi vengono proiettate immagini di nature vive, pioggie e temporali, mentre risuonano echi della bellissima Rain (che poteva pure fare tutta, invece di piazzarla come interludio e basta) e due suoi ballerini (che, mi è parso di notare, erano parecchio bonazzi) ballano vestiti da giapponesi. Si ricomincia: da dentro i cilindri spunta un pianoforte e il suo pianista e, sopra il pianoforte, Madonna col microfono in mano. Devil Wouldn't Recognize You è la canzone di stavolta, una delle preferite dal grande pubblico (e anche da me) a giudicare dal boato che ne ha accompagnato l'inizio e lei la canta mentre veniva nascosta e rimostrata di continuo dalla pioggia e dalle nuvole che scorrevano sugli schermi cilindrici. Ora ecco Spanish Lesson: una canzone che a me non piace, però ha saputo risollevarla col balletto. E ora Miles Away: lo stadio esplodeeeeee!!! Lei impugna la chitarra e canta una delle canzoni più cantautoriali e più belle che abbia mai fatto! Si procede con La Isla Bonita: miiiiiinchiaaaa la felicità è incalcolabile!!! E' la versione che ha fatto pure al Live Heart! Quella zingaresca lela lela lelaaaaa lela pala tuteeeeeeeee... con tanto di violinisti barbuti sul palco!
I violinisti rimangono ma questa volta è per un lento: ecco che inizia la canzone premiata all'Oscar You Must Love Me, dal musical Evita... Ma certo che ti amooooo!!! Q_Q
Altro stacchetto per il cambio d'abito: sui megaschermi, il bene e il male secondo Madonna, con Mc Cain dalla parte del male e Obama dalla parte del bene.
E ancora si riprende con un piatto forte: 4 Minutes! Lo stadio trema dalle urla e dai canti e dai balli di una folla di gay e qualche etero capitato lì per caso (indovinate in che gruppo era il sottoscritto, mentre urlava e sculettava? Q_Q)! Ma non finisce qui! Noooo belli miei, il meglio (almeno per me) doveva ancora venire! Like A Prayer remixata con l'intro elettronico di Don't You Want me (che per chi non lo sapesse è una pheega di canzone dance del '92). All'inizio dell'intro non sapevamo perchè partisse quel contagiosissimo pezzo, direttamente preso dal baule dei vecchi ricordi del tempo in cui la dance non era house e in cui anche la musica da discoteca la ascoltavi volentieri senza rincoglionirti; nessuno sapeva quel che succedeva se non che quel pezzo piaceva a tutti, finchè Madonna non ricompare come per magia e non inizia a cantare Like A Prayer: l'unico arrangiamento dance di Like A Prayer veramente riuscito che fin'ora sono riuscito ad ascoltare! E ovviamente solo da lei poteva provenire!!! Ora inizia Ray of Light (purtroppo poche canzoni da questo bellissimo album...) ed ecco che la folla si scalda ancora di piùùùù (io per primo che credevo di essere il raggio di luce). Si entra nel vivo della dance con Hung up e si conclude, dopo due ore senza sosta di concerto e-sal-tan-te con Give It 2 Me, allungata per l'occasione in maniera che 60mila gay potessero ballare fino a cadere per terra stremati.
Che dire... è stato il mio PRIMO CONCERTO e come iniziazione NON POTEVO DESIDERARE DI MEGLIO. A parte che che ha fatto pure una Like A Virgin fuori programma, cantata a cappella con tutti noi presenti e dedicata al papa "Perchè mi ama, perchè anche io sono figlia di Dio", a parte che (alleluja) si è degnata di dire "Grazie" alla fine(ma non mi ricordo più se l'ha fatto in italiano o in inglese! :D), a parte che si protendeva verso il pubblico a toccare le mani di noi fan che l'abbiamo eletta regina del pop, a parte che ci ha detto "Ciao Italia" come nel lontano 1987 allo Stadio delle Alpi di Torino e "I feel your energy!!!", a parte tutto questo... la scaletta era bellissima, dopo tutto (anche se Vogue... me la poteva pure fare meglio, uffa! Q_Q), ha sicuramente cantato in playback (ma poca roba!) e sinceramente MI VA BENE COSì (e mica sto andando a La Scala, cazzo!), lei era una strafiga! Io non riuscivo a credere che avesse 50 anni! Ci sono stati dei momenti in cui ho creduto che quella in realtà fosse la figlia tinta di biondo! Già mi immaginavo la scena "Maria Lourdes, cara, fai un favore alla mamma: oggi a Roma canta tu va', che io c'ho la sciatica... tieni la parrucca e ricordati di fare la spaccata che altrimenti dicono che c'ho pure l'artrosi... poi ai 18 anni ti compro un attore di Hollywood... mo' va che è tardi!". Cioè insomma... Madonna, così come è nei video, è nella realtà! E a me non pareva vero di guardarla direttamente in faccia, senza l'interposizione di un fottutissimo schermo!!! Il corpo di ballo era grandioso, scenografie bellissime, luci fighissime, costumi perfetti, rievocazione degli anni '80 e '90 che ci fa solo un gran piacere, interazione col pubblico che ti fa venire le lacrimuccie agli occhi (perchè Maddy è una di famiglia, per me Q_Q)...
E ora, si levano le tende...

Back home. Il treno è a Tiburtina, alle 4 e mezzo... capirai, il concerto è finito alle 11 e un quarto...
Comunque prendiamo la navetta, guidata da una pazza senza patente, che in appena MEZZ'ORA ci porta alla stazione. Mezz'ora in piedi tra litri di sudore di 5o madonnari me compreso: una bellezza. Dentro la stazione tutte le panchine sono occupate e per lo più da gente che non sembre molto affidabile. Sui binari invece le panchine sono per lo più libere. Io, Avvoltoio e Banalox ce ne prendiamo una, sono molto stanco, mi metto sdraiato sulla panchina di dietro e dormo. L'aria è fresca e mi infilo la felpa, due palestrati dall'orientamento sessuale indubbio si sdraiano,ci chiedono se andiamo a Milano e se potevano seguirci per il treno. Mi addormento, dopo un concerto di Madonna, col mio ragazzo e due palestrati affianco: chi l'ha detto che i sogni si fanno solo dormendo?
Il treno arriva da Reggio Calabria e con mezz'ora di ritardo. E' un delirio. Non c'è spazio neanche per respirare, c'è il classico trambusto di chi ha il posto prenotato e deve fare un casino per raggiungerlo, data la massa di gente accalcata nei corridoi. Mi accoccolo nel corridoio (se becco il progettista di questi fottuti InterCity con i compartimenti, lo inculo) scoprendo articolazioni che manco sapevo di possedere, frantumandomi due costole e allungandomi il collo di 5 centimetri. Sono a fianco ad un gayo acido come un rigurgito al limone. Mi addormento... penso che lo rifarei anche subito!
A Bologna molta gente scende e ci possiamo sedere. Avvoltoio e Banalox in un compartimento, io in un altro, assieme a due calabresi col finto accento nordico e a un grasso porco abbronzato sui 20 anni che, al momento di lasciarmi solo in quel compartimento, mi dice "Ora torniamo" O_o cioè... ma che cazzo me ne frega a me se tu e quegli altri due coglioni tornate?!?!?! Per me potete anche scendere adesso!!! Ma probabilmente l'ha detto perchè temeva che rubassi qualcosa: e beh!!! Proprio a te, guarda! Infatti era abbigliato da perfetto grezzo,sicuramente che andavo a vedere se trovavo qualcosa di mio gradimento nella sua roba! Probabilmente avrei trovato un rotolo di carta igienica che lui magari usa come sciarpa!!!
Arriviamo a Milano, Avvoltoio e Banalox fanno colazione e io vado a fare il biglietto per la mia ridente città: è tra dieci minuti. Saluto Avvoltoio (poverino, non l'ho neanche baciato per timore delle telecamere... c'è rimasto un po' male... eravamo in un GayWorld al cospetto della GayQueen e io non l'ho cacato... certo che anche io sono stronzo a volte eh Q_Q) e Banalox e mi avvio verso il mio treno.
Viaggio in prima classe (ma perchè erano finiti i biglietti di seconda), a fianco ho dei turisti australiani. In Australia si parla inglese. Anche Madonna parla inglese... insomma, devo ancora finire di smaltire la sbornia.

Alla prossima, cara Madonna :)

7 commenti:

Claudio ha detto...

Che bello!!! Uffa non vedo l'ora che ritorni... voglio andarci anche io!

eFY ha detto...

very dettagliato.. avrai i crampi alle tue ditina internistiche...

Memole ha detto...

Beh, evviva la vecchia XD!

EnRy ha detto...

@claudio
ci andrai ci andrai :D

@efy
Sono un urologo, brutta vacca u.u

@memole
viva! viva! :D

ivri ha detto...

E da quando saresti un urologo? :O

Guarda che poi il massaggio prostatico lo devi fare tu ai pazienti, mica il contrario ihihihih :D

EnRy ha detto...

@Ivri

tzè! tu pensa a domani, che è il tuo gran giorno! :D

carletto ha detto...

ank'io c sono stato! ke bella la tua descrizione!ti adoro!