venerdì 12 dicembre 2008

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Nel mentre che non avevo il telefono (e non ce l'ho tuttora! Però qui quel cosino UMTS della Ladrafone prende benissimo!) ho preso degli appunti sparsi... eccoli.

… & Chirurgia Generale

Non c’è MacroGlottico, c’è solo BisturiCiccioso e uno specializzando, poi arriverà anche un’altra specializzanda. Tutti escono dall’esame contenti e felici. “Come ti è andata?” “Oh bene, 30, 30 e lode, 30, 30 , 30 e lode, è gentilissimo il prof, domande tranquillissime, risposte facilissime, è bravissimo il prof, è buonissimo il prof”. Io mi tranquillizzo ma, ahimè, i prof buonissimi e gentilissimi non legano mai con me. Comunque BisturiCiccioso mi chiama: mi chiede il reflusso gastroesofageo. Gli dico quello che ci hanno detto a lezione di gastro. Ho commesso una stronzata a dirgli che “possiamo avere sintomi gravi senza lesioni all’endoscopia E VICEVERSA”: ma che cazzo dico “E VICEVERSA”?!?!?! Perché mi lascio prendere dall’agitazione?!?!? -.-‘’’ Evvabbè, mi fa il culo su quel “e viceversa” -.-‘’’ Il fatto è che non mi accetta neanche il concetto che possiamo avere una endoscopia negativa ma con sintomi gravi: dice che è un discorso che non c’entra niente, mentre è chiaramente uno dei concetti principali di questo fottuto reflusso -.-‘’’ Poi mi chiede i sintomi: io gli dico la disfagia e lui ribatte che la disfagia è un sintomo che viene più tardi -.-‘’’ Sì ma allora fammi una domanda più precisa! La disfagia c’è eccome come sintomo! E poi mi chiede la definizione di disfagia: io gli dico quella che ci ha detto il primario di gastro (eccheccazzo, è autorevole no???) cioè “sensazione di rallentamento o blocco del bolo in esofago” e BisturiCiccioso dice “Sì……… manonèpropriocosì…” -.-‘’’ cioè: è una definizione: o è giusta o è sbagliata -.-‘’’ non puoi dirmi che “non è proprio così” -.-‘’’ che poi, E’ COSì! -.-‘’’ E passiamo l’interrogazione tra ernie iatali e acalasia. E mi conferma il 27 di medicina interna -.-‘’’ Fanculo.
Professori privi di elasticità mentale: mi hanno proprio stufato. Sono contentissimi quando gli ripeti le lezioncine a pappardella e neanche riescono a riconoscere gli stessi concetti se glieli esprimi con parole diverse.
Massì dai, abbiamo finito gli esami del quarto anno ^_^

C’è sempre una prima volta

Io e Ivri ci avventuriamo, in una fresca serata di inizio Novembre, nella bella Milano. Obiettivo: cazzeggio. Aperitivo: Brera. Secondo aperitivo: Lelephant, noto locale gay-friendlyissimo. Era la nostra prima volta in un locale gay… quindi il secondo obiettivo è: cercare un maschio per Ivri che ha tanto bisogno di cazzo, poverino. Lui era tutto spaventato come un pulcino sperduto, timoroso che, appena fosse entrato in Gaylandia, una schiera di bellissimi ragazzi lo avrebbe additato come un soggetto gaggio orripilante e cessiforme. Invece le cose sono andate meglio… cioè: dipende dai punti di vista. Infatti non l’ha cagato nessuno. A me ha fatto una leggera corte un tizio sui 35 anni, in stile “istruttore di palestra” rasato a zero con un chiulo perfetto. Mi fissava tutto il tempo e io che so di essere così carino mi resi subito conto della situazione ma sono anche timido e quindi rifuggivo quegli sguardi ma mi divertivo pure a stuzzicarli! Uahahahauhauahauhauahua! Comunque a Ivri non gli ha ronzato intorno nessuno. Povero, piccolo, bisognoso di cazzo Ivri. Ma del resto non eravamo molto in vista, in quel tavolo. Quindi ritorneremo e cercheremo di essere più centrali e di andare a un orario un po’ più affollato. Così finalmente trova un gheiz che se lo monti. Perché quando non tromba è nervoso… scatta per un nonnulla, non è rilassato come dopo un coito… povero, piccolo, bisognoso di cazzo Ivri. La nostra prima volta in un locale gay! Ahahahahaha!!! :D Quel giorno, ovviamente, non pensavo minimamente a cercare un uomo perché avevo già trovato Avvoltoio. Il giorno dopo, io e Avvoltoio ci vediamo e parliamo di una cosa che mi aveva detto in msn, cioè che non sentiva “amore” per me, mentre io lo sentivo. Secondo lui neanche io lo amavo. Però allora perché lui mi ha detto, in passato, che mi amava?

Avvoltoio: Eh sì è vero, ho sbagliato
Io: Sì ma allora perchè l’hai fatto? Del resto sei tu che mi hai chiesto, per la prima volta, se ti amavo… e io ti ho detto di sì perché davvero ti amavo
Avvoltoio: Non è amore: noi ci vogliamo bene… guarda come ti sei comportato a Roma (ancora?!?!?! N.d.BimboSottaceto)… io ho sperato di provare amore per te, ma non ti amo… non mi hai mai dimostrato che mi ami…
Io: Sì ma allora perché mi hai detto che mi amavi?!?!?
Avvoltoio: Ho sbagliato…
Io: E’ vero che non ti ho mai dimostrato che ti amo, però ti amo!
Avvoltoio: No, BimboSottaceto, se tu mi amassi davvero, me lo dimostreresti (ma che devo fare? Sconfiggere un drago? Del resto lui mi ha giusto presentato ai suoi amici eh! E io per stare con lui rubavo tempo al mio studio eh! N.d.BimboSottaceto)… ecco, ieri sei andato a Milano con Ivri: perché non mi hai avvertito? Venivo anche io!
Io: Ma se ti ho mandato un messaggio per sapere che come stavi e mi hai detto che andavi a dormire!
Avvoltoio: Sì ma di pomeriggio, questo! BimboSottaceto, non pararti il culo…
Io: … e poi ho chiesto a Ivri se potevo invitarti e lui ha detto che si faceva menate... non te lo volevo dire perché pensavo che ti saresti offeso…
Avvoltoio: …??? Ma va’!!! Figurati se mi offendo! Non sto mica dicendo che non ci dovevi uscire, anzi, hai fatto bene! E’ tutto ok…
Io: Comunque se mi dici che non mi ami… io ci avevo riposto delle speranze in questo fatto… non credo di amarti più neanche io…
Avvoltoio: Vedi? Se mi avessi amato davvero, vorresti rimanere ancora con me e cercare di dimostrarmi che mi ami…
Io: Non è così! Ma che cosa pretendi? Che tu mi possa dire che non mi ami e che io faccia finta di nulla?!?!?
Avvoltoio: BimboSottaceto, non so cosa dirti… io non ho sentito “amore”… ti voglio un gran bene ma…
Io: Sì senti: non riduciamo tutto alle parole. Forse è vero: neanche io ho sentito “amore” per te, forse… però ho sentito qualcosa di molto forte che non ho mai sentito per nessun altro e questo qualcosa mi è sembrato giusto chiamarlo amore… anche se forse non è così… ma che importa questo?
Avvoltoio: :)
Io: :)
Avvoltoio: Sì, però… non ti amo…
Io: Beh, adesso neanche io, più… :)
Avvoltoio: Lo vedi che allora non mi hai mai amato neanche tu?!?!?!?
Io: Ma ti dico di sì, cazzarola! Ma che motivo avrei per non dirti la verità?!?!?
Avvoltoio: Mah, sarà… ma mi sembra strano
Io: A me no -.-‘’’ del resto era pure la prima volta che avevo una storia seria, volevo che funzionasse… ti amavo, credimi… certo che se mi vieni a dire che non mi ami più… beh le cose cambiano in fretta, anche se ti può sembrare strano…
Avvoltoio: mh…
Io: Credo che sia meglio continuare a vederci… però niente più sesso, tra di noi eh! Non concepisco il concetto dei “trombamici”…
Avvoltoio: Perché? Abbiamo mai fatto sesso noi due? O_O
Io: E quello di mezz’ora fa che cosa era!!!
Avvoltoio: Quella si chiama SEGA! O_O
Io: E vabbè! Sempre sesso era!
Avvolotoio: Ma vaaaaaaaaaaaaaa’!!!
Io: Beh comunque neanche queste cose, tra noi due… non ci riesco a farle con un mio amico… mi fa strano…
Avvoltoio: Ah, ecco spiegato il perché del fatto che sei venuto in due minuti invece che in tre anni come tuo solito…
Io: Vabbè ma quello è perché tu sei bravo! Ormai hai notevolmente abbassato la mia soglia di resistenza!!!

E insomma, abbracci e “tvb comunque” a profusione. E siamo rimasti così. Ancora non ci siamo più rivisti. Il fatto è che, subito dopo che ci siamo lasciati, ho avuto la spiacevolissima sensazione di un pugno nello stomaco, di aver fatto uno sbaglio enorme, che forse è vero che ci dovevo tentare e sperare ancora, che ho mollato la presa troppo presto… ed è strano perché io ero decisissimo a fare quello che stavo facendo: lasciarlo. La nostra non è una storia che poteva durare ancora per molto: noi due siamo veramente più amici che fidanzati e a me piace tenere le due cose separate. Però non so… e se mi sbaglio? E’ un dubbio che rode senza sosta… vediamo un po’ come reagisco quando lo rivedrò…E’ stata la mia prima storia e la prima volta che lasciavo qualcuno ed è andato tutto molto bene, dopotutto, sia da parte mia che da parte sua :)

Ho finito di trasferirmi: sono in una casa di mia proprietà. Comoda e spaziosa. Devo finire di rifinirla: per prima cosa compro uno spray acrilico bianco e ci ridipingo quel mobile in corridoio, di un orribile color merda. Lo vorrei togliere, però mi è comodo… almeno cambiamogli il look. Poi cambio la tavolozza del cesso: ne ho vista una nera con un gattino disegnato. Voglio quella. Poi un bel copridivano ché questo qua è da vecchia zia. Poi chissà… qualche mensola… qualche poster… tutto in stile rigorosamente minimal chic, ovviamente. E sul bianco e sul nero, possibilmente.Il frigo e la lavatrice arrivano martedì. La libreria molto very pheega color wengè arriva tra tre settimane.

Sono a due passi dalla Vernavola: finalmente non ci metterò più quaranta minuti di cammino, per studiare in mezzo al verde. La sera, la strada si riempie di un sacco di macchine che transitano e trafficano: il rumore non mi dà fastidio, non è per niente eccessivo nonostante il traffico sia intenso. La vista di tutti quei fari accesi nel tramonto è bella: mi fa pensare a quando avrò un superattico nell’Empire State Building e guardarerò dall’alto in basso il traffico di Manhattan, invece che quello di questa città.
Sono contento ma mi mancano i miei, ero commosso quando se ne sono andati, dopo aver sfacchinato un sacco per riordinarla… Ho anche comprato la tv, dopo un anno passato senza: non sento il gran bisogno di vederla, infatti noto che ci sono le solite minchiate… credo che ci guarderò solo i film.
Una casa mia mia mia: un’altra prima volta…

Vicissitudini

E’ morto Macroglottico. E’ una sensazione strana: non avevo stima di lui e credo che, dal punto di vista professionale, non l’abbia mai goduta da parte di nessuno. Però è sempre stata una figura caratteristica del Policlinico e, con noi studenti, non si è mai comportato malaccio. E ora non c’è più: arresto cardiaco a casa sua, in un’età che, al giorno d’oggi, possiamo giudicare ancora giovane. E alla notizia della sua morte tutti che spalancano involontariamente gli occhi e non ci credono: non perché è una gran perdita per noi, ma perché i grassi signori con un ufficio grande quanto un appartamento e ultraraccomandati sembra quasi che non debbano morire mai. Sembra quasi che, oltre a tutte le fortune (immeritate, forse) debbano avere anche il dono dell’immortalità, la vita di Matusalemme. E invece arresto cardiaco, trasportato d’urgenza al pronto soccorso, circolazione extracorporea, contro pulsazione aortica, decesso.
E qualcun altro che lo rimpiazza perché, tanto, bravi o non bravi, nessuno è insostituibile o indispensabile.

Ho chiamato Infostrada per un contratto. Bene. Tutti che me ne parlano benissimo. Dopo 3 settimane, ancora il silenzio. Richiamo: mi si comunica che la mia pratica è KO: chiamarmi per avvertirmi, no eh? Se voglio ne posso fare un’altra ma non con il codice fiscale che ho usato per la prima perché quello non verrebbe accettato quindi devo usarne un altro (come se io, la mattina, mi alzassi e trovassi codici fiscali nella scatola dei cereali, al posto delle sorpresine…) oppure devo annullare questa benedetta procedura. Provo ad annullarla ma non ci riesco. Il giorno dopo mi arriva il contratto di Infostrada: contratto che, se io non avessi telefonato il giorno prima, avrei firmato. Avrei giustapposto la mia firma su un contratto per un servizio che non avrei mai potuto ricevere. E magari le bollette, chissà perché chissà per come, mi sarebbero arrivate lo stesso. E’ più che sufficiente per buttare tutto nella spazzatura e chiamare la Telecom. Il modem per l’adsl dovrebbe arrivarmi domani. Con i telefoni è tutto così difficile, per me. Perché?!??!?!

Ho accompagnato PupoBiondo e TeethMan a uno spettacolo di danza. Ci ballava una loro amica, AvvocatessaDanzante, che alle volte esce con noi, insieme al suo ragazzo. Ragazzi simpatici. La location era una scuola elementare privata gestita da suore: roba che, al confronto, l’università di questa città è uno scantinato. Allo spettacolo c’è un ballerino di 20 anni, sardo, molto molto carino, con un sedere di granito e il fisichino tutto a posto. AvvocatessaDanzante, durante una delle nostre uscite, parlando parlando, disse che quel ballerino è gay (ma non avevo bisogno di grandi conferme). Dopo lo spettacolo andiamo a mangiare la pizza tutti insieme, insieme al corpo di ballo. Il ballerino mi si siede di fronte: il gay-radar mi suona all’impazzata e suona all’impazzata pure il suo, infatti tempo 5 secondi e lui stava già bisbigliando con la sua amica seduta a fianco.

Frociarola: Mmmmmm… dici?
Lui [sguardo verso di me, poi verso la frociarola]: Ma ti dico di sì…
(Io ordino la pizza, lui mi osserva)
Lui [verso frociarola]:
Sì sì, non ho proprio dubbi… (n.d.BimboSottaceto: no perché, secondo te IO verso di TE ho molti dubbi?!?!?!?)
AvvocatessaDanzante:
Ma lo sapete che voi due siete conterranei?

Allorchè io e lui ci mettiamo un po’ a parlare (giusto per farci reciprocamente intendere che ci siamo sgamati entrambi vicendevolmente) e ho avuto la netta impressione di interessargli perché mi ha chiesto di dove sono, cosa studio e DOVE la studio… e poi si è rivolto a AvvocatessaDanzante.

Lui: Tesoro, stanotte in msn dobbiamo parlare…
AvvocatessaDanzante: Cosa mi devi dire?
Lui: Ehm… no vabbè dai, ora non posso dirtelo…
AvvocatessaDanzante: Vabbè scusa, e dimmelo adesso no?
Lui: T’ho detto di no… e ci sarà un motivo, no?!?!? Stanotte te lo dico, amore.

Io nel frattempo ero abbastanza imbarazzato perché dimmi tu se ‘sto frocio bonazzo mi deve fare la corte spudorata di fronte a tutta una tavolata.
Comunque ho aggiunto AvvocatessaDanzante agli “amici” di FaceBook: così magari lui mi vede su FaceBook e mi aggiunge. Oddio che triste: ho avuto anche l’occasione per stare solo un minuto con lui e non gli ho dato il mio numero di telefono. Ma si può essere più coglioni? E figurati se questo mi aggiunge. Magari mi ha già dimenticato. Magari ora sta già facendo furori con qualcun altro.
Sì vabbè… chissenefrega eh?

Non credo che farò più l’urologo.
Il reparto nell'ospedale di questa città non è esaltante e ci terrei a passare i miei prossimi 5 anni post-laurea in un reparto come si deve. Poi uno specializzando gay e bono che c’è là mi odia e non so perché. Quando me ne sono accorto ho deciso di attaccarmici come una cozza per farmi conoscere un po’ di più e infatti si è ammorbidito ma ormai ho già maturato la decisione di lasciar perdere l’urologia. Mai dire mai ma per il momento adieu.
Dove mi butto? Chirurgia pediatrica? Interessante, soddisfacente, ma non c’è lavoro. Chirurgia maxillo-facciale? Molto interessante ma credo non ci sia molto lavoro e comunque mi passano avanti i chirurghi plastici. Ecco: chirurgia plastica credo sia una buona scelta. Per frequentare il reparto, però, dovrò attendere febbraio perché il primario (la dott.ssa Figàngela) vuole che si frequenti quando è finito il corso. Per entrare in specializzazione, invece, dovrò essere il migliore tra tutti quelli che faranno l’esame per entrare perché la Figàngela se ne sbatte i coglioni se hai frequentato il reparto giorno e notte per due secoli: lei fai passare solo chi fa bene ‘sto cazzo di test. La Figàngela è una con le palle.
Comunque ci terrei a spendere due parole sui chirurghi plastici che stanno in questa città.
Allora, la Figàngela è una specie di Paula Abdul anni ’80, solo che ha l’accento romagnolo ed è brutta, per il resto è lei: capelli neri cotonati e truccata come uno dei transessuali ai quali rifà le tette.
Poi c’è TroyMcNamara, che è pure genero della Figàngela: accento da Pasquale Laricchia, alto, capello nero fluente, occhi verdi, bello e spavaldo, circa 4000 euro di abito gessato addosso.
Poi c’è Grey: identica a Grey di Grey’s Anatomy, stragnocca, cicca in bocca, gentile ed educata con tutti.
E poi c’è un altro che non ho capito se è un bidello o un chirurgo plastico ma mi sa che è un bidello, fatto sta che è gnocco pure lui.
Insomma lì son tutti in tiro.

Oggi ho fumato una sigaretta, una Marlboro Gold: e son tornato liceale.

3 commenti:

Daron ha detto...

Finalmente...

Adynaton86 ha detto...

Quante avventure! Ma per il lavoro... se andassi a condurre Medicina33 al posto di Luciano Onder? Ormai lì si parla solo di prostate infiammate... e so che tu sapresti infiammare il pubblico con ben più numerose e complesse patologie ;)
Per il resto, con gli amici non si tromba. Non si deve. Mai! Perché poi si sentono autorizzati a richiederlo spudoratamente ;)
baci!
Ady

EnRy ha detto...

@Daron
Mi fa piacere che ti faccia piacere ;)

@Ady
Beh del resto non postavo da tanto... :)
No, guarda, Luciano Onder non si schioda da là e sinceramente se ne può pure rimanere là :D
Sì è vero, non si tromba con gli amici: ma un bacetto così? Tanto per divertirsi? Mettendo prima le cose in chiaro? Uhm... no perchè io l'ho fatto ieri...