lunedì 16 febbraio 2009

Sweet Worst


A volte, per dimostrare di voler bene a qualcuno, l'unico modo è cantargliene quattro. Niente "tvb" o "quanto sei carino" ma tanti "stai facendo schifo" e "mi hai deluso tantissimo".
E i rapporti finiscono, almeno temporaneamente, si spera. Non ci si sente più, magari ci si controlla a distanza, per vedere se il rimprovero ha avuto effetto.
E se si è cambiati un po', se si è diventati migliori... beh, con una scusa, ci si rincontra.

Ma le persone che più ti stimano, quando vogliono dirti che le hai deluse, raramente lo fanno proprio nell'occasione in cui le hai ferite: spesso trovano un pretesto, una sciocchezza che puoi aver fatto subito dopo e ti mandano a quel paese. Perchè ti vogliono troppo bene per farti capire che ci sono rimasti davvero male. Preferiscono farti pensare che si sono bevuti il cervello tutti d'un colpo. E tu che rimani lì, a chiederti "Ma... cosa ho fatto?". E non riesci a capire, finchè provi a pensare a ciò che è successo prima. E quando quello che è successo prima non è un vero e proprio torto ma una mancanza di tatto, è un po' più difficile riavvicinare i lembi della ferita.

Non ci si sente per forza in colpa. Del resto il torto, la mancanza di tatto, le ingiustizie... tutto è molto relativo e possono essere considerati tali solo se entrambe le parti in causa li considerano tali e, se ciò non avviene, questi non sussistono. Ma se son considerati tali solo da una parte (perchè quella parte ha un groviglio di neuroni che funzionano in maniera imprevedibile), le cose si complicano ancora di più.

Tu che te la prendi con me perchè sono io, io che me la prendo con te perchè te la prendi con me perchè sono io. Io che ti deludo perchè sbaglio, tu che mi deludi perchè non posso sbagliare anche se tu hai sbagliato centinaia di volte. Tu che te la prendi con me perchè ti dico qualcosa su come sei, io che me la prendo con te perchè non vuoi che ti dica come sei perchè tanto tu sei talmente inarrivabile che nessuno può capirti (come se mai avessi voluto forzare i tempi che servono per capirti, io...).

Strane congiunzioni astrali... un po' di torto ci sarà da tutt'e due le parti.

Se mi leggi, sappi che ti ringrazio per tutto quello che mi hai dato.

Ciao.

7 commenti:

Antonio ha detto...

:-)

EnRy ha detto...

:)

Kikkozzu ha detto...

mmmmm... -_-

EnRy ha detto...

ehehehehe :)

Antonio ha detto...

Grazie per il commento sul mio blog

Adynaton86 ha detto...

Mah sulla duplice responsabilità del torto non sono poi così d'accordo, i rapporti finiscono anche per colpa di gravi episodi da una parte o dall'altra, senza che necessariamente siano implicati entrambi.
Altre volte, invece, forse è meglio parlare di incompatibilità di fondo. Perché accanirsi, io penso, su una persona, con tutta la forza che si ha... solo per la paura di restare soli?
Perdona l'off topic, ma questo tuo intervento mi ha fatto riflettere su una vicenda che mi sta molto a cuore e così...
A te invece consiglio un bel periodo di solitudine, anche se so che è difficile rinunciare per un po'. Ma di tanto in tanto aiuta, chiarifica. E poi si sta alla grande, in vista della stagione della caccia :)
un abbraccio
Ady

EnRy ha detto...

Hai ragione Ady, però alle volte le nostre colpe non riusciamo a vederlo.
Chi è che diceva che i nostri pregi sono una bottiglietta che portiamo in mano e i nostri difetti una giara che portiamo sulle spalle? Un latino, mi pare... Beh, comunque, alle volte è un po' così.

Per quanto riguarda la solitudine... uh... beh è già passata ^-^

Baci ^-^