giovedì 5 marzo 2009

Burn in Hell


Mi sento sempre più piccolo.
Quando il papà ti chiede aiuto per la sua salute e tu non sai come fare, credo possa capitare. Ti metti in moto, cerchi su internet, ma niente. Chiedi aiuto a un sito di medici e loro ti rispondono di cercare in internet (grazie tante). Domani proverò a mandare una mail, a chiamare un ospedale... magari in realtà è un problema facilmente risolvibile, del resto siamo nel 2009.

Passata neuroradio: 9/10.

Quando penso che devo andare a frequentare il reparto di Urologia, mi viene il voltastomaco. Non è normale: è una materia che mi piace, quindi perchè?
Finalmente l'ho capito. E' stata una vera liberazione, averlo capito.
Io sono una persona che ama la precisione nel lavoro. Beh, lì in quella Divisione sono tutto tranne che scrupolosi. Molto raffazzonanti. Tralasciando l'ignoranza medica e umana di certi individui, ad esempio, mi si chiede di compilare una cartella in al massimo un quarto d'ora. In un quarto d'ora, una persona comune e un medico coscienzioso, al massimo riesce a fare un esame obiettivo COMPLETO. Il fatto è che, per loro, l'esame obiettivo NON va fatto completo e parti dell'anamnesi possono essere tranquillamente lasciate in bianco. Grazie tante: così la cartella te la faccio in cinque secondi anche io.
Oppure, altro anedotto: FascistaAmimico mi chiede di passargli la cartella nr. 24 perchè deve fare le richieste per le sacche di sangue che serviranno per l'intervento di domani; gli passo la cartella nr. 24; mi rendo conto che sta facendo la richiesta per un tizio che NON E' quello della cartella nr. 24 il che vuol dire che stava richiedendo sangue di un emogruppo sbagliato e ciò significa che, se non glielo faccio notare, il paziente sul lettino operatorio sarebbe andato incontro a una simpatica morte per crisi emolitica; ok, avverto FascistaAmimico dell'errore. Risultato? FascistaAmimico se la prende con me. Rimango basito. IO gli ho passato la cartella che LUI (non mia sorella, LUI) mi ha detto di passargli; IO mi sono reso conto di un errore che avrebbe potuto mandare in galera qualcuno (LUI compreso, non mia sorella); LUI non si è preso la briga di controllare se la cartella 24 corrispondeva al paziente per cui stava facendo la richiesta (Ah ecco: grazie a questa cosa ho scoperto che lì, gli infermieri, si divertono a mettere la cartella di qualcuno al posto della cartella di qualcun altro... così la cartella del signor Rossi, letto 24, finisce al posto della cartella del signor Verdi, letto 5... e così è molto più facile fare casini, come ben si nota) e LUI se la prende con ME (non con mia sorella, con ME). E la cosa più divertente qual è? E' che, dopo che si è dato una calmatina (altrimenti ero lì lì per dirgli "Vaffanculo TU e la tua DEFICIENZA") ha sbagliato un'altra volta a fare la richiesta!!! La stava facendo per un omonimo!!! Ovviamente, anche questa volta, a chi è toccato far notare l'errore? A ME, è toccato. FascistaAmimico si è arrabbiato anche stavolta? No... E HA FATTO BENE, altrimenti avrei dovuto fare la richiesta di una sacca di sangue anche per il suo, di intervento... quello per riaggiustargli il femore, misteriosamente divisosi in varie parti.
So che non è bello abbandonare un reparto (e quindi rinunciare a tua futura professione che ti ispira) perchè ci lavorano molti coglioncini, però non mi sento più stimolato, non mi piace più. Ecco, l'ho detto: non-mi-piace-più. Inutile continuare a autoconvincersi. Bella l'Urologia, brutto quel reparto di Urologia e, di conseguenza, brutto frequentarlo.
Voglio frequentare un reparto in cui la precisione è d'obbligo, in cui non esiste che fai le cose così come capita. In cui si è messi in condizioni di potere e dovere fare al meglio ciò che si sta facendo. Anestesia e Rianimazione, per esempio. O Chirurgia Plastica. Anche Medicina Legale deve essere improntata verso la precisione e la competenza. Pure Medicina Interna, a ben pensarci... però poi rimango disoccupato e questo no no, grazie.

In questo periodo non mi sento un santo, però non mi trovo a mio agio in purgatorio (sempre che non sia inferno).

Ciao ciao.

3 commenti:

kikkozzu ha detto...

sei ssema...

ivri ha detto...

Se non vuoi rimanere senza lavoro devi fare l'infermiere.
Non credo che un paziente si sentirebbe al sicuro sentendoti parlare così; dovresti valutare quello che riesci a fare con più dedizione, non il lavoro più geometrico e remunerativo, anche perché le cose non sono sempre come sembrano e ciò che ti può apparire inutile essere in vero molto ben pagato.

EnRy ha detto...

Tutto può essere... ma visto che di certezze non ne ho (e nessuno ce le ha) preferisco prendere una strada tramite i miei metri di parametro. Comunque grazie dell'interessamento :)
E non parlavo di lavori "geometrici e remunerativi", parlavo di lavori dove posso comprovare di più la mia efficacia e che, quindi, mi piacciono di più e, quindi posso fare proprio con più dedizione. Ascolta, lo so che tu sei uno strafigo, che hai fatto un milione di cose di cui io a malapena riesco a capacitarmene, però abbiamo modi di affrontare queste cose troppo diversi. Il tuo va bene per la tua vita e il mio per la mia. Posso ascoltarti ma non posso prometterti di seguirti :)

Un bacio :)