martedì 7 aprile 2009

Virtualmente scrivendo


Sì è vero: ti ho trascurato. E se proprio devo dirlo, volevo chiuderti. Non cancellarti, per carità; semplicemente, volevo fare un post in cui ti chiudevo a tempo indeterminato, in cui avrei avvertito i miei quattro lettori che non ci sarei stato per un po'.
Tutto questo perchè sto abbandonando il mondo virtuale.

Niente più profili sui siti-pollaio (leggasi gaydar, me2, gayromeo e compagnia bella): li ho tutti cancellati. I vantaggi che portano sono stupidaggini, in confronto a un incontro fatto dal vivo per casualità. E poi ho le crisi di panico quando incontro casualmente un ragazzo visto prima su un sito-pollaio: lui sa chi sono, io so chi è oppure io so ma lui no o lui sa ma io no. E non mi va che qualcuno sappia di me senza che io sappia di lui. E non è giusto che io sappia ma lui no. E non mi va di essere imbarazzato inutilmente da un incontro casuale al supermercato o per strada o alla posta.
Ho cancellato molti dei miei contatti msn o su facebook: che senso avevano? Molti non li conosco: e allora perchè? Sì, alcuni sono lettori di questo blog, non so cosa potranno pensare ma... perchè tenerli? Non ci parliamo, non sappiamo chi siamo, alla fin fine questo blog è fatto per essere letto da altri ed è giusto che sia questo blog l'interfaccia tra me e il resto del mondo virtuale... non voglio che la virtualità prenda pure quella parte elettronica della mia vita che uso per restare in contatto con chi ho a che fare anche dal vivo. Perciò spero che nessuno se la prenda, se li ho cancellati: è solo per amore dell'in-carne-ed-ossa. Sì, è vero che ho messo io il mio indirizzo msn su questo blog: ed è stato uno sbaglio, lo ammetto. Ma comunque, il modo per dirmi qualcosa c'è ancora: questo blog.

Proprio ieri ho chiuso definitivamente anche la pseudoamicizia col mio ultimo ex, il 19enne fighetto. Un'amicizia virtuale, in fin dei conti. Infatti io facevo finta che non mi bruciasse più che lui avesse fatto lo stronzetto e lui faceva finta che io l'avessi perdonato. Insomma: una specie di Second Life in cui sia io che lui non eravamo noi stessi. Ma mi son rotto le palle di fare il babysitter: non voglio dare le seconde possibilità a chi non se le guadagna. E poi adoro la società classista: i 19enni con mentalità da 12enne che se ne stiano con i 19enni con mentalità da 12enne e non rompessero il cazzo ai 24enni con mentalità da 24enne. E no, non mi sento stronzo perchè ho parlato di classi, mica di caste: si può passare di classe in classe e, dall'oggi al domani, potrei ritrovarmi nella classe dei 24enni con mentalità da 15enne o lui potrebbe ritrovarsi nella classe dei 19enni con mentalità da 30enne. Quindi lo dico e lo ripeto: evviva la società in classi, dove tutti sanno qual è il loro posto e ambiscono a (e possono pure) passare ad un grado più alto.

Trovo che i gay di questa città abbiano qualche rotella fuori posto. Facciamo sesso e non richiamano/mi bloccano (su tutto ciò che di virtuale una persona possa essere bloccata). Un momento: allora ce l'ho io la rotella fuori posto? Il fatto è che non mi spiego come si possa essere tra i vertici dell'unico circolo gay di questa città (che, virtualmente, avrebbe la funzione di aggregazione per i gay, di farli sentire uniti, non soli nelle difficoltà) e poi scopare con uno di loro (la classica scopata fatta alle spalle del fidanzatino) e quel che è stato è stato (e quindi a puttane tutti i propositi del circolo gay di cui sei una delle personalità). Ok, sei fidanzato. Ok. Lo sapevo anche io. Embè? Volevo sesso io come lo volevi tu. Ora qualcuno mi spieghi perchè far finta che io non esista più. Non avrei certamente mai rovinato la storia d'amore (storia virtuale, io direi, viste le frequenti corna di costui al suo ragazzo) andando a spifferare tutto alla sua dolce metà o a qualcun altro (beh, però lo sto raccontando in un blog... ma vabbè: è in forma anonima, dai). E allora perchè? Semplice: ha una rotella fuori posto. O ce l'ho io. Ma dato che ho simili discorsi da fare per molti altri dei gay di questa città, potrebbe essere più probabile che ce l'abbia io. Ma, in questo caso, credo che sia la minoranza (cioè io) ad avere ragione. Almeno virtualmente.

E allora, perchè non ti ho messo un virtuale cartello "Chiuso per ferie", blog? Sostanzialmente perchè mi sei comodo: a volte ho il bisogno di sfogarmi e di scrivere i miei cambiamenti. Ma la carta è molto più scomoda. E i blog sono molto più colorati. E scrivere, piuttosto che parlare, ti obbliga a rileggerti e a scovare le tue contraddizioni. Quasi una cura per l'anima, una psicanalisi fai-da-te. Virtuale, ma con risvolti positivi sulla vita vera. E, dato che anche nella vita vera ci sono cose che non possiamo sapere o fare se non in virtù della nostra immaginazione, perchè non immaginare che qualcosa di vero ci sia anche in te, blog?

Ciao.

P.s.: adoro la mia nuova scoperta musicale: Mylene Farmer. Adorazione non virtuale.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Scrivi molto bene. E' sempre un piacere leggerti. E poi ciò che scrivi è quasi sempre qualcosa che riguarda, per similitudine, anche la mia vita. Quindi spero davvero di non leggere mai il cartello "Chiuso per ferie".
:-)

EnRy ha detto...

Oh, grazie mille :) baci, caro anonimo :)

Anonimo ha detto...

puoi star certo che ci rincotreremo... e sarà in carne e ossa... e ce la creiamo davvero una bella amicizia... in carne e ossa...
bacio mr

EnRy ha detto...

Baci Mr ;)

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e