domenica 31 maggio 2009

Ictus


Sono su msn. Qualche momento di cazzeggio tra lo studio (se non fosse che mi è squillato il telefono mezzo milione di volte e che, quindi, lo studio si è ridotto notevolmente e il cazzeggio amplificato a dismisura).
Mi contatta OcchiVerdeDollaro. E' in "invisibile". Sì, lui è uno di quegli strani individui che entrano come "invisibile"... a quel punto non entrare e fai direttamente una telefonata a chi ti interessa. Chiama me, santa Cleopatra!!!
Comunque, mi dice ciao come stai e le solite cose. E' sempre tanto carino e dolce e tutto questo traspare pure da msn, nonostante normalmente siano strumenti di comunicazione così asettici, questi cosi qui. Scherza pure sul fatto che ho sostenuto di aver ricevuto una telefonata da Pierferdy Casini (ma era la verità! Era un nastro registrato con la sua voce in cui lui mi chiedeva di votarlo!).
Comunque, io, ovviamente, appena vedo che mi chiama, mi emoziono un casino. Si può tranquillamente dire che io MI BAGNO quando lui mi contatta su msn/messaggia al cellulare/chiama al telefono/parla faccia a faccia con me. E così, con le pupille a forma di cuore e la bavetta alla bocca, gli chiedo dove è. Lui mi dice che è in città. Bene, gli dico io, ci vediamo? Ma lui dovrà andare a pranzo a Milano con un suo amico e torneràin città il pomeriggio tardi, verso le 18. Cavoli, dico io. Poi lui mi dice che quella sera starà in città ma ha una cena con degli amici. Ri-cavoli, dico io. E a questo punto lui mi chiede "Ti va di venire?".

Fermiamoci.
Prima di continuare, per poter capire ciò che succederà dopo, è necessario fare una piccola parentesi scientifica. Perchè ciò che è successo dopo DEVE avere una spiegazione scientifica altrimenti ne va della mia salute mentale.

Bene, iniziamo col momento di divulgazione scientifica [parta la musica di SuperQuark, grazie].

L'infarto nel territorio d'irrorazione dell'arteria cerebrale media comporta:
  1. paralisi controlaterale della faccia, dell'arto superiore e in minor misura dell'arto inferiore;
  2. deficit sensitivo controlaterale alla faccia, arto superiore e inferiore;
  3. paralisi dello sguardo coniugato dallo stesso lato della lesione;
  4. afasia per lesioni dell'emisfero dominante;
  5. anosognosia, emisomatoagnosia, eminattenzione, aprassia dell'abbigliamento, aprassia costruttiva, agnosia visivo-spaziale per lesioni dell'emisfero non dominante;
  6. emianopsia omonima;
  7. emiplegia motoria pura per gli infarti delle arterie perforanti profonde;
  8. agrafia, acalculia, agnosia digitale, confusione destra-sinistra (DING! DING! DING! DING! DING!) per lesioni parietali dell'emisfero dominante.


Ecco quindi quello che è successo: mi è schioppata la cerebrale media. E' partito un embolo e patapum. Occulsa. Una parte del mio cervello che in quel momento mi serviva, ha smesso di respirare. Niente più sangue. No sangue no party. Fatalità.
Perchè io, invece di scrivere "Sì, certo che vengo, molto volentieri, e me lo domandi pure?!?!?", ho scritto "Mi dispiace, ma stasera ho già una cena con degli amici anche io...", cosa che, ovviamente, era una...? Bravi: cazzata.

Perchè l'ho fatto? PERCHE', PORCABBOIA?
Possibilità nr.1) come ho detto prima, infarto della cerebrale media da cui è derivata la mia incompetenza digitale e spaziale e quindi ho male usato la tastiera per il semplice motivo che le mie dita non rispondevano più ai miei comandi e quindi ciò che veniva fuori, veniva fuori e, guarda caso, è venuto fuori proprio ciò che non doveva venire fuori cioè che ho rifiutato un suo invito.
Possibilità nr.2) io non voglio una relazione stabile. Parliamoci chiaro: queste cose qui del rifiutare di far parte della vita di una persona, foss'anche solo di conoscere i suoi amici, è tipico di chi NON VUOLE far parte della vita di una persona, di chi VUOLE DIVERTIRSI, di chi brama IL SCESCIO SELVAGGIO e poi grazie&arrivederci. Ma io non sono fatto per le avventure... e allora come faccio?!?!?!? Non voglio una storia seria ma non voglio un'avventura... come è possibile?!?!?! Credevo di sapere qualcosa di me, di come funziono... e mi rendo conto che non so una sega e, come se non bastastasse, funziono contro ogni logica. Funziono in maniera tale che qualsiasi cosa faccia, mi autofrego.

Comunque, è più probabile la possibilità nr.1. Tanto in medicina, tutto è possibile... e nel magico mondo rosa dell'aMMore, pure. Quindi pure la nr.2 è più probabile della 1. Ma è più probabile la 2. E sopratutto la 1. Ma sopratutto la 2.

Aggiornamento: oggi è venuto a trovarmi a casa, abbiamo chiacchierato e riso un casino, ovviamente solo un bacetto per salutarmi quando se ne è andato, sulla guancia... e il desiderio di rivedersi domani o dopodomani. Io ho smesso di sudare al suo cospetto dopo un 1o minuti buoni: dopo il ricovero è un po' dimagrito nel volto (anche se gli si è intrippato un po' l'addome) ma è sempre così carinocucciolosodolcissimoamorissimosimpaticissimo insomma COSA ASPETTA A BACIARMI????
Ho-bisogno-di-un-tuo-bacio!
E' chiaro?!?!?!
Ivri smaniava per vederlo e allora gli ho mandato un sms in cui gli dicevo di passare un attimo a casa con una scusa. L'ha visto anche lui e si è innamorato pure lui, 'sta zoccola... ma tanto OcchiVerdeDollaro ama me, vuole me, desidera me... solo che ancora non sa come dirmelo, quindi non ho niente da temere e infatti la prossima volta usciremo io, lui e quella sgallettata di Ivri, così finalmente si renderà conto di quanto lui sia fuori gioco ^^

Baci

P.s.: Se Ivri e OcchiVerdeDollaro si mettono assieme, vinco il premio dell'anno per la cretinaggine.

giovedì 28 maggio 2009

Forget my fears, forget my tears, bye bye baby bye bye, it's your turn to cry, that's way we have to say goodbye, so say goodbye!


Cioè, mi son reso conto che ormai è da un bel po' di tempo che non me ne preoccupo più.
Perchè tanto si vede. E' inutile che lo nasconda troppo. Anzi, più lo nascondo, più la gente se ne accorge. Ma tanto non me ne frega più. E da tanto.
Ed è così, direi, RILASSANTE non doversene più preoccupare. Ma mica perchè qualcuno ti ha dato il permesso, mica; semplicemente perchè non c'ho più voja io. Perchè mi son rotto i coglioni. Perchè vivo cosììììììììììììì meglio ^_^

Ovviamente parlo di una cosa da gay, cioè della paura represso-style del "Oddio si vede che son frocio" altrimenti detta paura del "Appena passa una figa è meglio che dia almeno un'occhiata o chissà che pensa il vecchietto in fondo alla strada".

Qualche esempio di come mi comporti in situazioni potenzialmente rivelatrici della mia misteriosa identità:

CONVERSAZIONE TELEFONICA CON Mamma

Mamma: ... tanto non penso di diventare nonna... o mi sbaglio?
Io: Grazie a me, no di sicuro. Spera per mio fratellotuofigliomaggiore. ^_^
Mamma: Ecco.

Oppure:

CONVERSAZIONE IN PIZZERIA

CeLeHoTutteIo: ...i gay sono dei viziosi...
Io: PIAN-TA-LA.

O ancora:

CONVERSAZIONE MISONROTTOLEBALLENONMIRICORDODOVECAZZOERO

PupoBiondo: [Con tono scherzoso anche se, secondo me, ha fiutato qualcosa] Hai preso contatto col tuo lato gay?
Io: Sì, ti interesso? Q_Q

E, per finire, giretti scheccosi in città, insieme a ChupaChupa (un palestrato e tocco di figo), parlando di boys&cocks, facendo girare le coppiette etero ad ogni urletto scheccoso, provando le coreografie della Brittania Spears (anche se ballava principalmente lui) sul lungofiume e facendo così imbarazzare i maschissimi ciclisti dalle gambe depilate che lì si riposavano.

Insomma, io non è che sia un amante di quelli che se non lo fanno sapere in giro a tutti non sono contenti. Per carità, non mi darebbe fastidio. Però credo semplicemente che ok, sei gay. Ne prendo atto. E' inutile che continui a dirlo/dimostrarlo/farlo forzatamente. Ti credo sulla parola. Non occorre che tu mi canti a memoria tutti gli album di Madonna (io comunque ci riuscirei benissimo!!! Maddy 4eva!!! Q_Q) o mi decanti le qualità sessuali del tuo nuovo partner mentre siamo in bus.

Credo anche che, però, quando si è con gli amici, coi conoscenti, coi parenti... perchè inibirsi troppo? Io non sono dichiarato (anche se ormai ci manca poco così) però non posso strozzare una parte che mi permea tantissimo. E se qualcuno, chiunque sia, non accetta una parte così importante di me... che rapporti possiamo continuare ad avere, io e costui (oddio tutto questo fa molto gayliberation anni '80, visto e rivisto, fritto e rifritto, ma vabbè chissenefrega)?

Quindi, perchè guardare una figa, per strada, quando il suo ragazzo è molto ma molto meglio?
E se qualcuno nota che sto parlando dell'ultima serata gaya a cui sono stato, perchè zittirsi e cambiare discorso?

Insomma, Breaking all the rules I didn't make.

Baci ^^

P.s.: Ecco, ci sono due citazioni di Madonna, nel mio post. Chi sa a quali canzoni appartengono vince una trombata con me (previo pieno consenso del mio buongusto estetico).

P.p.s.: Maddy 4eva!!!

Schizophrenic depression (with psychiatric collusion)


Ormai ci sto quasi riuscendo, a diventarlo.
Sarà un po' che il corso di psichiatria ti fa dire a ogni lezione "Ommamma ma io sono proprio così".
Però un po' ci sono vicino. E non è bello.
Qualche esempio:



  1. ieri ci ho messo due ore per riuscire ad alzarmi dal letto e mettermi gli occhiali;
  2. non ho più un obiettivo nella vita e, se ce l'ho, non mi piace e/o va di raggiungerlo;
  3. sto aggiornando il blog alle 4:10 del mattino (per dire, non ho più la cognizione del tempo);
  4. ho riposto la carta stagnola in frigorifero;
  5. sono diventato ossessionato dal fitness e dalla dieta: voglio apparire, dato che non riesco a essere e, forse, una volta apparso, sarò anche;
  6. ho rinfacciato alla Mamma (che già si dà le colpe del fatto che non potrò mai darle dei nipotini) di essere una madre anoressogena (anche se io non sono anoressico ma vi giuro che la descrizione della prof di psichiatria della madre anoressogena è proprio quella della mia), rischiando di farla suicidare all'istante per il senso di colpa;
  7. non concludo un cazzo e rimando i miei impegni o li evito proprio;
  8. mi affaccendo afinalisticamente;
  9. preferisco non andare a lezione;
  10. sono sesso-dipendente (e tutto questo mi fa impazzire visto che di sesso ne faccio poco);
  11. ho ancora dei fottuti principi morali (e questo mi fa impazzire perchè voglio fare sesso come uno svergognato);
  12. parlo da solo, troppo, talmente troppo che mi sono autoimposto il silenzio e che, se mi scopro a ragionare a voce alta da solo, mi tiro uno schiaffone (sono sempre più skizo) e che mi concedo di parlare da solo solamente per ripetere le lezioni o cantare (almeno quello, 'rcaboia...);
  13. ho dei deliri di persecuzione anche se il termine "delirio" è il termine che darebbe uno psichiatra a quello che provo io ma io so realmente di essere perseguitato dagli specializzandi dell'urologia e che i miei amici mi considerino ingiustamente un gradino sotto di loro;
  14. non mi sento mai all'altezza di niente semplicemente per il fatto che non sono abbastanza per questo mondo ma il problema è che io non sono all'altezza di questo mondo perchè questo mondo è un'immensa pattumiera dove proliferano i più zozzi.

Ecco, credo di aver finito.
Prima o poi ci dovevo arrivare.
E su con la vita: per il momento non ho ancora le allucinazioni.

Baci.

domenica 24 maggio 2009

Not so important


Le storie importanti.
E' strano, vero: tutti siamo usciti da storie importanti. Quando più ci fa comodo.

Sopratutto quelli che ti interessano. Non incontri mai nessuno che ti piaccia molto e che non sia uscito da una storia importante. Infatti quelli meglio se li sono già beccati prima gli altri e, a te, rimangono solo i loro i rimasugli, masticati e sbausciati da altri. La minestra riscaldata.

E poi, alle volte, questa storia delle "storie importanti" è decisamente una scusa: "Sono uscito da una storia importante APPENA 3 ANNI FA" oppure "Scusa sai, ma ho avuto una storia importante con qualcuno che mi ha spezzato il cuore e cornificato con tutto il mondo". Insomma, sotto una storia importante, spesso, si nasconde un gentile rifiuto diretto proprio a noi stessi.
E poco importa se tu stesso/a sei importante, bello/a, intelligente e un buon partito perchè le storie importanti sono per sempre. Una specie di maledizione. Hai avuto una storia importante? Magari in realtà era uno schifo ma era comunque importante? Bene. Non si dimenticano. Ci sarà sempre il paragone tra te e la "storia importante" (ovviamente sempre 10 a 0 per questa cazzo di storia importante).

Insomma, anche se sono l'uomo o la donna perfetti, una volta che hanno avuto la "storia importante", diventano meno appetibili di Malgioglio in tenuta da drag queen (o di Rosy Bindi in tenuta da camionista, a seconda dei casi). Per carità, ci si può sempre provare con loro ma, appena si vede che il fantasma della "storia importante" ci sta soffocando... è meglio fuggire. Ed è importante anche questo.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

venerdì 22 maggio 2009

Here & There


Fa un caldo bestiale e mi trovo costretto a girare in casa in biancheria intima, stile film porno.

Un figo che chiede soldi per i bambini poveri è riuscito a scucirmi 15 euri in cambio di una cagata di bigliettino d'auguri a forma di cuore. Ringrazi solo il fatto che sia figo. E ringrazi il fatto che non gli abbia detto che gliene potevo dare pure 30 in cambio di...

Farsi interrogare da Ivri per vedere se sei pronto per l'esame è una delle cose più umilianti che possano capitarti in vita: non solo non sarai mai alla sua altezza ma, in più, lui è uno di quegli ipotetici professori che ti interrompono dopo neanche due secondi che parli... sapete, quelli della serie che li saluti e "Perchè mi dice buongiorno? Son già le tre del pomeriggio!". Insomma: mai più. Ah, ovviamente lui non è che sa proprio tutto lo scibile medico però, quando non sa, evita di interrogarti fingendo uno svenimento.

OcchiVerdeDollaro è stato dimesso. Non aveva niente di grave. Mi fa così voglia di coccole. Ci rivedremo questo weekend, spero. Ho l'impressione che le cose, tra noi due, vadano un po' troppo lentamente. Insomma, tutto è iniziato sotto i migliori auspici... però pare che siamo rimasti ancora a 'sti inizi. E' come se avessi cucinato una fantastica tortalcioccolatoconpanna e ancora non avessi iniziato a mangiarla. Dopo un po' si deteriora. Quindi vediamo di fare un po' il malizioso, con OcchiVerdeDollaro... o non capirà mai che sono innamorato di lui. Buffo: per amore devo inzoccolirmi. Ma dimmi tu.

DivoTv viene a trovarmi la settimana prossima. Gioisco. Non si vede? Infatti: ero ironico. Ci mancava solo questa.

Vacanze: un sogno ormai irrealizzabile (ho già detto che fa caldo?).

Una tizia mi telefona a casa chiedendomi se voglio acquistare un biglietto per uno spettacolo teatrale il cui ricavato sarà tutto devoluto in beneficienza ai bambini poveri. AHAHAHAHAHAHAHAH!!! Amore, se non hai due occhi azzurri e un corpo tonico&abbronzato come il figo di cui sopra, io beneficienza ai bambini poveri la riprendo a fare l'anno prossimo.

Che vita uggiosa.

Ho preso 28 all'esame di chemioterapia.

Fine. Mi son rotto le balle.

Baci.

martedì 12 maggio 2009

Fear


Mi sembrava strano che tutto andasse come fosse bene che andasse. Cioè bene, appunto.
OcchiVerdeDollaro è carino, è intelligente, non ha storto il naso quando ha visto che a 24 anni colleziono ancora Topolino (perchè, infatti, lui si è pentito di aver dato via la sua collezione), non ha commentato la mia discografia trash però gli è piaciuto che suonassi il pianoforte e avessi della musica classica sparsa per casa (perchè anche a lui piace, sopratutto l'opera).
OcchiVerdeDollaro cerca una casa (ma non da affittare, stavolta: la vuole comprare), ha un lavoro fisso e ben pagato, è pure ricco (di famiglia, pure... ma questo non è certo importante), è dolce, è simpatico (e quanti ne trovi carini e simpatici, al giorno d'oggi?), non è molto alto (e questo mi renderebbe più facile baciarlo) ma neanche troppo basso (del resto, se fosse più basso di me, sarebbe difficile che mi piaccia).

Però gli sono venute delle bizzarre eruzioni cutanee e ha un grosso linfonodo, sulla nuca, che gli fa male.
E ora è in attesa di un ricovero, per degli accertamenti.
Non ho avuto il coraggio di chiederglielo: hai l'aids?
Mi ha detto solo che hanno già escluso le cose principali... ma cosa? Credo solo i tumori... credo.
Del resto, il quadro potrebbe combaciare benissimo con l'aids: hai l'aids, OcchiVerdeDollaro?
E ora sei nella fase di ritiro per cui non vuoi vedere nessuno.

Certo non starò a raccontarti che in reparto ho visto gente messa peggio di te ma che si godeva gli ultimi minuti di vita che gli rimanevano. Non ti racconterò del signor Giustino che, con mezzo intestino fuori dall'addome, rideva della buffa posizione ginecologica in cui era stato posizionato per la medicazione. Non ti parlerò della signora con la miastenia gravis che prendeva in giro l'obesa del letto a fianco, nè del trapiantato di cuore con la tubercolosi che scherzò con me su quanto ero emozionato al mio primo prelievo, nè di tutti gli altri che vivono o hanno vissuto la malattia come una componente connaturale della loro vita, quasi irrinunciabile, quasi senza peso.
Però vorrei dirti che l'unica cosa che può davvero peggiorare il tutto è dimenticare che stai ancora qui, affrettare risposte che ancora non abbiamo e gettare la spugna non tanto sull'argomento "guarire/non guarire" (per quello, ci penserà il destino, per fortuna o purtroppo) quanto sull'argomento "agire/non agire". Esserci/andarsene. Nuotare/lasciarsi andare. Vedere il punto d'arrivo anche se è calata la nebbia/abbandonare la gara perchè la nebbia ci impedisce di vedere l'arrivo che sta a due metri da noi.
So che non vuoi peggiorare le cose: non farlo, qualsiasi verità si nasconda nel tuo sangue.

Vorrei tanto andare da lui e abbracciarlo, perchè mi fa così tenerezza...

sabato 9 maggio 2009

Il Regno degli Esseri Superiori


Ieri sera ho rivisto Avvoltoio. Quando ci siamo lasciati, ci siamo fatti le solite promesse di rivederci spesso; promesse le quali, ovviamente, vengono mantenute di rado... infatti non ci vediamo quasi mai. Comunque andiamo a ballare a Milano, al Rolling Stone, c'era la serata gay ed era pure la serata di chiusura della location. Io, lui, Sciampista e un etero BONO.
La discoteca è pienissima, noi non ci schiodiamo dalla sala revival '70-'80-'90, sculettando tra Abba, Madonna e tormentoni delle estati della mia infanzia. Lucia Ocone fa il suo spettacolo (Veronika che presenta Gayò... che ridere!). Vedo dei miei compagnucci di università. Ballo tutto il tempo. Bevo una Redbull (perchè io sono un bravo ragazzo). Qualcuno mi guarda con insistenza (sì è carino... però non mi convince... ricambio gli sguardi per un quarto d'ora e poi mi rompo le palle). Qualcun altro, dietro di me, mentre rientro in pista dopo essere andato con Avvoltoio nel locale per fumatori, mi mette le mani attorno alla vita e mi spinge il pacco contro i miei bellissimi jeans perfettamente e rotondamente riempiti dal mio sedere, dicendomi "Dai, dai... che ti piace... muoviamoci a rientrare in sala!" (sì sarà stato pure carino ma... cinque righe meno, sul pentagramma dell'autostima, no eh?). E tra cubisti palestrati e avventori dalla bellezza a volte travolgente a volte inesistente, tra una sculettata e un'altra, tra divetti 18enni che salgono sul cubo e si mettono a fare i loliti finto-porcellosi, tra ragazze frociarole con due tette mostruose e travestiti baracconi che si contendevano il posto più vicino al cubista migliore, si son fatte le 3 e mezza e siamo tornati a casa.

Dove conta più l'apparenza dell'essere, dove il bicipite pesa più del cervello, dove divertirsi è la principale occupazione della tua vita e non una pausa dal lavoro, dove la spudoratezza più sfrontata è una virtù. In questi luoghi, chi è dotato di un briciolo di intelligenza, capacità critica e voglia di vivere, come può non sentirsi superiore? Ecco perchè la discoteca, in realtà, è un divertimento sopratutto per cerebromuniti.
Poi, se fanno musica cazzona come ieri sera, è un divertimento sopratutto per ME.

Baci

martedì 5 maggio 2009

Technologic


Forse ne ho già parlato. Vabbè ne riparlo.
Il sesso e l'amore di oggi non sono più certo quelli dei nostri nonni.

Prendete i gay, ecco.

I gay si dividono in due enormi categorie: chi ha il profilo su gaydar.com e chi non ce l'ha.

Alla prima categoria possiamo ascrivere diverse sottocategorie: chi è timido per rimorchiare in un locale o al supermercato, chi è annoiato, chi vuol far vedere le foto da diva delle sue ultime vacanze divine, chi cerca solo sesso (possibilmente in anonimato) e chi ha cercato il grande amore dappertutto e l'unico posto in cui non ha ancora cercato è il mondo virtuale.
Alla seconda categoria possiamo ascrivere altre diverse sottocategorie: chi si è annoiato del mondo virtuale, chi è all'antica o chi è paranoico e teme di essere messo alla gogna nel suo paesello.

Bene: a quanto pare, internet è una chance in più. Ma non solo internet: sms, msn, skype, telefono... tutto è un'opportunità in più per chi ama o vuole amare.

Errore. Madornale errore. Perchè ciò che ci si dimentica sempre di calcolare è che la tecnologia è un'amante esigente... una volta che ti fai prendere la mano da lei... è difficile farne a meno. Pensi "Oddio ma come ho fatto a vivere senza Facebook finora!!!" et similia.

Ok, ora facciamo un esempio personale. Io avevo un profilo su gaydar.com (non solo lì a dire il vero... e non chiedetemi a quale sottocategoria io fossi appartenuto). Ho fatto tanti incontri virtuali poi tramutatisi in incontri reali. La maggior parte di questi incontri si riduce a una sola cosa: sesso al primo appuntamento. Una piccola percentuale sfocia in una storia... ma niente di che. Una minuscolissima percentuale, in una storia seria (e qui, solitamente, non c'è sesso al primo appuntamento... è lo scotto che bisogna pagare per dare una piega stabile alla situazione).

Io sono abbastanza spigliato, non certo un asociale... ma questa mania dei social network gay, mi stava facendo dimenticare tutto il mio repertorio di rimorchiamento (già di per sè non floridissimo). L'ultimo incontro virtuale-poi-reale si era concluso in non-sesso al primo appuntamento, una grande simpatia e la promessa di rivederci. Ci siamo rivisti: come ce lo siamo detti? In msn.

Altra tecnologia, altra opportunità.

No, invece.
Perchè in msn ci siamo messi d'accordo per metterci d'accordo via telefono. E, sebbene poi la telefonata ci sia stata, i tempi per metterci d'accordo capite bene che così si allungano: lui mi ha chiesto via sms quando rivederci, allora io gli ho chiesto in msn se quel fine settimana ci potevamo rivedere, lui mi ha detto in msn che ci saremo sentiti per telefono e quindi... e ovviamente non potevo chiamarlo io perchè non si possono certamente fare due richieste di incontro una dietro l'altra! E' contro le regole del gioco: chiedi di rivederlo due volte di fila e sei fuori. Lui capisce che hai una cottarella. Lui ti considera facile. Lui perde interesse per te o, bene che ti vada, ti dà una botta e via.

E' complicato, vero? E pensare che tutto è iniziato da un banale social network e continuato con banali sms e messaggini in msn.

E adesso rifacciamoci pure la domanda: tecnologia in amore = opportunità? Siamo sicuri che, invece, non stia complicando le cose?

I nostri nonni: loro non avevano tutte le opportunità di questo mondo, nel sesso? Bastava uno sguardo d'intesa, due parole scambiate all'uscita della messa... e ci si ritrovava nel boschetto dietro il villaggio, pronti a del gran sesso, preludio di un grande amore.

Abbiamo davvero bisogno di nuove opportunità? Non sarebbe meglio riscoprire quelle che davamo per scontate? Non è meglio andare in un locale con un tuo amico e dire qualcosa di carino/simpatico a un ragazzo che ti attira?

De gustibus... fatto sta che il sottoscritto ha cancellato ogni profilo e riscoperto il piacere dei giochi di sguardi al supermercato o a lezione con lo specializzando gay in psichiatria.

L'opportunità è bene crearsela da soli, senza aspettare che te le fornisca la Microsoft.


K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

domenica 3 maggio 2009

Eighties


C'è un sole che spacca. E quando c'è un sole che spacca, bisogna uscire. Shopping compulsivo-terapeutico a Milano.

Ora qualcuno mi spieghi chi ha proclamato Milano capitale della moda: i negozi di vestiti del centro fanno cagare. Finalmente, dopo tre ore che giro a vuoto (vabbè Via Montenapoleone l'ho saltata: me ne sono dimenticato, ecchevvuoifarci), finalmente trovo un negozietto carino di roba fatta bene ma non costosa (e nessuno dica che è H&M perchè non è H&M... anche se sono andato pure lì ma solo per giocare a "scova l'eterosessuale, se c'è") e mi ci son preso due magliette. Poi sono andato in un negozietto carino di roba fatta bene ma parecchio costosa e ho visto una maglietta con su una scritta di una canzone di Diana Est e non ho saputo resistere: l'ho comprata. L'ho pagata più delle altre due magliette messe assieme ma l'ho presa. Ora posso andare in giro e far leggere a tutti che "Vale la pena vivere solo dalle undici". Del resto per me che per gli anni '80 c'ho il feticcio, come potevo resistere? Io, che al liceo andavo in giro coi capelli cotonati grazie a tre bombolette di lacca la mattina (l'ozono? E che è l'ozono?), che mi vestivo un giorno come Robert Smith dei Cure e un giorno come i paninari di Piazza San Babila, come potevo resistere?
Per di più stavo a Milano, città feticcio anni '80. Ecco, devo dire che Milano è ancora anni '80: infatti c'è rimasta, non ci si è schiodata. Però però però... devo dire che tutti i cantieri e i megapalazzi in costruzione per l'expo del 2015 funzionano a pieno ritmo (e brava la Letizia). Mentre arrivavo, avevo paura di aver sbagliato treno, infatti non riuscivo più a riconoscere lo skyline. Insomma, l'ennesima dimostrazione che in Italia si fanno passi da gigante: crescere piano piano insieme a tutti gli altri non è divertente, del resto. Meglio un boom economico ogni 30 anni intervallato da periodi di piattezza. Almeno è più appariscente. Più anni '80, appunto.

E poi a Milano ci abita Piercing's che ancora sta in quel mio limbo del "Per adesso ti dico di no". Non è molto bello lasciarlo ancora lì.
Facciamo il punto della situazione.
Punti a suo vantaggio:
1) è simpatico;
2) è intelligente;
3) è carino;
4) è dolce;
5) gli manco e io sono di cuore tenero.
Punti a suo svantaggio:
1) è uno stronzetto;
2) mi ha trattato di merda;
3) dopo avermi trattato di merda, si è rifatto vivo chiedendomi "Oh scusa scusa mi dispiace sono un cretino", come se lui fosse chissà chi per anche solo lontanamente pensare che basti questo per dimenticare che mi ha trattato di merda, come se lui fosse chissà chi per pretendere che le sue scuse valgano oro;
4) è ancora un ragazzino, non pensa a quello che fa, a quello che dice e deve ancora crescere e, dopo quello che è successo, non mi va di vederlo o sentirlo;
5) se gli dico che lo perdono anche stavolta, sono veramente senza dignità e lui penserà che allora è proprio vero che le sue scuse valgono oro.

Uhm, cinque pari. Comunque sono più per dargli il "No definitivo".

Ci penso ancora un po'.