lunedì 28 settembre 2009

Lessons


Come al solito.
COME AL SOLITO.

C'ho un tale casino in testa che ora riverserò una marea di stronzate sull'ennesimo post fico-demenziale-pomeridiano-gossipparo-chicchettoso-frociarolo-con-punte-di-serietà-rare-e-ben-distribuite.

Allora. Da dove si comincia?

...

No.
Aspetta.
Interroghiamoci.
Prima di cominciare, mi interrogo.
Mi interrogo sul perchè questo blog possa piacere.
La mia patetica vita sentimentale... piace? E perchè, piace? Perchè piace, il racconto di un 24enne che si dispera in mezzo ai ragazzi? Perchè faccio ridere? Perchè ci si rispecchia? Perchè sono invidiato?
Vorrei tanto saperlo e quindi, stavolta, faccio una cosa che non faccio mai e non mi piace fare: chiedo a tutti quelli che leggono di lasciare un commento e dirmi perchè mi leggono. Anche chi non ha mai commentato, forza, non siate timidi, non avete niente da temere e ditemi perchè mai mi leggete. Che cavolo vi dà leggermi. Perchè. Why. Come mi avete trovato. A chi mi avete consigliato. In che supermercato vorreste vedermi in vendita. Se devo introdurre il "soddisfatto o rimborsato". Cose così.

Bene. E ora... narriamo.
Narriamo di
Apoll.
Dunque, come temevo...
Apoll si è rivelato un fuoco di paglia.
Del resto che cosa pretendevo che fosse uno che parte con la quarta ingranata, dicendomi tutte le frasi più mielose di 'sto mondo dopo un giorno che mi ha visto. Pure "fiore", mi ha chiamato. E no, bello mio... FIORE no eh. A malapena tollero i "tesoro" e gli "amore"... ma FIORE... FIORE, per restare in tema, me lo fa appassire, ecco.
E insomma... io c'ho da fare, lui c'ha da fare, io studio, lui lavora, io abito lontano, lui abita lontano (e, sopratutto, io non voglio una storia con lui... non so perchè lo scrivo tra parentesi, dato che è la cosa principale però l'ho scritto tra parentesi e ne vado fiero perchè sovverto l'utilizzo delle parentesi e ne faccio il raccoglitore del pensiero principale, delle cause profonde... insomma viva le parentesi e viva me che sono un innovatore della punteggiatura)... e nel giro di poco sono finiti i duemila messaggini giornalieri, passando a un messaggino striminzito ogni due giorni fino al nulla più assoluto.
E poi, ripeto e ribadisco che non voglio una storia con lui. Cavolo, no. Troppo bambino. Ammetto che, a ripensarci, i suoi atteggiamenti mi fanno molta simpatia. Però mi fanno simpatia per un quarto d'ora, un venticinque minuti al massimo. Poi alzo gli occhi al cielo, mi scende la gocciolina di sudore sulla tempia, un corvo nero mi passa sopra la testa e mi chiedo "Ma l'asilo ha chiuso prima, oggi?"
Anzi, spero di non risentirlo. Spero non si faccia risentire. Spero che mi abbia già dimenticato.

Spero spero e spero. Perchè che cavolo ne so che ora non soffre? Insomma, sicuramente non è che soffre... però magari "soffre". Gli amori che finiscono fanno soffrire, le cottarelle fanno "soffrire". Lui aveva, al massimo, una cottarella contornata dalla bottarella. Bene. Tutto è bene ciò che finisce bene. E l'importante è che sia finita. Niente cacacacacazzate.

E poi ho fatto il tirocinio in chirurgia plastica. Ma che adoro! Due settimane fan-ta-sti-che! Allora, iniziamo.
La Chirurgia Plastica: l'architettura del corpo umano! La chirurgia più ingegneristica che ci sia! La più difficile da sopportare, sia per la puzza di quello che ti trovi a trattare che per le visioni di quello che devi curare! Alla faccia di chi pensa che la chirurgia plastica sia solo culi tette e nasini all'insù: un'ulcera vecchia di cinque anni è tutto tranne che etereo e delicato. Insomma, è una disciplina fighissima.
E le specializzande? Ce le ho nel cuore. L'ultimo giorno ero commosso. Ragazze sempre col sorriso sulle labbra, pazientissime, disponibilissime a spiegarti ogni cosa, a farti provare a togliere punti, a sostituire le medicazioni e le macchine per la terapia dei pazienti, a prendersi le urla del primario (la terribile
Figàngela, un donnino alto come un puffo, con un'incazzatura da cobra facile facile) pur di chiederle se tu puoi andare in sala operatoria con loro (LOVE! Sala operatoria... LOVE!), sfruttate come delle schiavette e costrette a fare i turni più lunghi e i compiti più pesanti... ma sempre con un sorriso tutto per te.
La tesi. La tesi la chiedo lì. Oh beh. E qui c'è un anedotto simpaticissimo.

Io: Scusi, volevo il modulo per chiedere la tesi qui...
TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi: Ah! NO.
SpecializzandaIviPresente: °_°'''
Io:... scusi, in che senso "no"?!?!?!
TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi: Guarda, prima di te ci sono già altre quattro o cinque persone! [n.d.BimboSottaceto: sono 3, CAZZARO]
SpecializzandaIviPresenteCheIoAdoroSemprePiù: Vabbè ma... tu dagli il modulo, scusa!!!
TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi: Ma prima ci sono le ragazze! [n.d.BimboSottaceto: Aaaaaaaaaaaaaaah ecco cosa è! Io non ho la vagina e quindi tu vuoi far passare prima le ragazze! Ecco perchè son stato sempre trattato con molta simpatia, da te! Perchè qui dentro ci vuoi solo le fighe??? Ah! ILLUSO.]
SpecializzandaIviPresenteAmorosissima: Sì, ma ha diritto di fare la domanda anche lui! E poi, BimboSottaceto, non ti preoccupare perchè qui tutto è possibile, tanto la Figàngela non ha un criterio nell'assegnare le tesi... anzi, sinceramente privilegia sempre i maschi e, fin'ora, saresti l'unico maschio ad averla chiesta... quindi presenta quel modulo e basta!

Cioè. Quel tizio-biondo-platinato mi stava impedendo di non dico fare la tesi ma addirittura di presentare la domanda di tesi! E da parte di chi, questo impedimento? Del primario? No, da parte del tecnico universitario della segreteria della chirurgia plastica. Cioè rendiamoci conto che l'unica risposta moralmente accettabile per un avvenimento di questo tipo è "mavvattenaffanculopezzodimmerda".
E grazie alle specializande le quali mi hanno sempre sopportato, supportato e invogliato in questa strada. Grazie a persone così, quando penso che sto sbagliando strada, che non sarò in grado di adempiere ai miei compiti, che la chirurgia è roba da duri e non per me, che non ce la faccio, che non ce la farò... grazie al loro esempio e alla loro forza nel sopportare tutto con professionalità priva di indolenze e piena di simpatia, grazie a loro ho trovato non solo la strada più giusta per me ma anche la prova che posso fare bene un bel mestiere anche così, senza cambiare, rimanendo me stesso.
Ecco lo sapevo: mi sta scendendo la lacrimuccia un'altra volta, puttanatroia.
Chiudamola qui: grazie, ragazze. E' stato un onore conoscervi e non vi dimenticherò mai.

E passiamo a cose più triviali, magari. Magari.
Allora, esco con un ragazzo (ma io non ho un esame tra tre gioni? Sì, vero? Mah, mi pare...). Simpatico, ci divertiamo, assieme per questa ridente città. Birra e giretto in centro. E' ora di tornare a casa. Gli dico "Beh, dai... rivediamoci" e lui mi risponde con un inaspettato "Uhm... sì beh, casomai ci risentiamo!"
Cioè... -.-''' Insomma, come si sarà potuto notare ho detto che è simpatico, non che è figo, anzi. Non era figo ma se l'è tirata. Con me. Mando un messaggio a
OcchiVerdeDollaro (sì, lo so: sgridatemi ma lui c'entra sempre, nella mia vita; io lo voglio nella mia vita, in un modo o nell'altro) e gli dico "Ricordami di non accettare mai più appuntamenti in rete". Lui mi risponde con un "Per i miracoli mi sto ancora attrezzando". Io gli ri-rispondo "Zoccola" e lui mi ri-ri-risponde con un "Puttana". Dopo di che, il tipo con cui sono appena uscito mi manda un messaggio "Mi ha fatto piacere rivederti, spero ci sia ancora occasione!".
Questo cosa ci insegna? Ci insegna che
BimboSottaceto ha la capacità di sondare la mente umana pari a quella di un picchio selvatico. E per fortuna che non faccio lo psicologo.

Il giorno dopo, esco con un altro tipo (ma io non ho un esame tra due giorni? Sì, vero? Mah, mi pare... si dice... si mormora... che ce l'abbia, 'sto esame...). No, momento: ho sentito qualcuno che ha detto a mezzavoce "
BimboSottaceto, sei veramente una bagascia". Ecco io rispondo che non è colpa mia. Non è colpa mia se un bonazzo di un metro e novanta mi contatta su msn e mi dice "Che ne dici di concretizzare la nostra conoscenza?". Perchè quando uno è un bonazzo di un metro e novanta che proferisce siffatte parole, io, certamente, NON perdo la mia dignità e non gli dico "Sìììììììììììììì ti faccio concretizzare ben altro, io!!!" ma gli rispondo educatamente un signorilissimo "Uhm, fammi controllare, l'agenda... non c'ho niente da fare [E studiare per l'esame? Oh mabbasta con 'sto esame! E che sarà mai se non lo passo, per la sacra verga!, n.d.BimboSottaceto]... quindi... uhm, fammi pensare, credo che si possa fare". Ecco visto? Non ho perso la mia semplice dignità: non mi sono buttato a pesce sul suo pesce. Ho fatto il sostenuto. Il vedere-ma-non-toccare. Come dite? In reatà gliela volevo far toccare, altro che vedere? MA CERTO, SCIOCCHI. Ma c'è modo e modo di farlo!
Comunque, decidiamo di vederci a Milano. Io, che sono totalmente scemo, leggo male l'orologio e esco di casa un'ora prima del necessario, così che mi è toccato ammazzare il tempo per un'ora in stazione, socializzando con magrebini senza soldi, badanti ucraine con un forte body odour e pischelletti che andavano a fare fiki fiki a casa della fidanzatina.
Arrivo pure in ritardo. Ma lui non se ne è andato. Eccolo che arriva.
Ecco. ECCO. No dico.
ECCO. DALLA FOTO E' BONO, DAL VIVO E' UNO SCHIANTO DELLA MADOSCA. Ma io, ripeto, ho una dignità. Quindi mi asciugo la bava che mi stava colando sul collo (non posso mica rovinare la mia camicetta preferita) e lo saluto educatamente. 29enne. Una pertica. Barbetta incolta. Capelli medio lunghi castano mossi. Occhi neri. Tempo due secondi e mi chiedo "No, ma questo come ha fatto a volermi incontrare? Lo hanno costretto dei terroristi islamici? Cioè insomma mi ha detto che sono molto carino, ma come cazzo fa uno così UNO COSì UNO COSì a dire una cosa del genere? Dove sta il trucco?".
Il trucco lo scopro subito. Ebbene, il bonazzo 29enne alto come una pertica dai meravigliosi occhi neri e dai folti capelli, ha la vitalità di un'alga e la loquacità di un pesce rosso. Almeno con me. Perchè è ovvio, per me, che ci è rimasto male. E' ovvio, per me, che in foto gli son piaciuto e dal vivo gli ho fatto schifo. Ovvio. Ma, alla fine riusciamo a trovare un canale comunicativo e parliamo per un po'. Poi lui mi dice che conosce un altro ragazzo della mia ridente città che studia medicina... è uno un po' più piccolo di me d'eta, è uno un po' più alto di me (fai una robettina come 25 cm... quindi proprio poco eh, appena appena), dal fisico da modello, perchè infatti è un ex modello. E sì, ho capito chi è. E' un bono. Perchè è ovvio. Lui è un bono e mica può avere amici cessi. E infatti poi incontriamo un altro suo amico: il classico ragazzo che, quando lo vedi, getti alle ortiche i tuoi propositi di
pudicizia. Perchè lui è bono, quindi come può non avere un milione di amici boni?
E ripeto, io che ci faccio con uno come lui? Che? CHE?
E' uno dei tanti misteri dell'umanità. Ma non perdo la mia dignità e fingo di essere a mio agio vicino a lui.
Quando, inaspettatamente, mentre io fingo di essere a mio agio vicino a lui, lui finge di essere a suo agio vicino a me. E mi mette una mano sulla spalla (non so, in realtà, forse, poteva avermi scambiato per un tavolino, data la nostra discrepanza altitudinale).
Comunque, decidiamo di andare al Borgo. Chiamo
OVD (sì, lo so che ora qualcuno dirà "Maccheccazzaccio fa?!?!? Cosa c'entra ora OVD???" Calma, spiego tutto: chiamo OVD perchè sapevo che anche lui doveva andare al Borgo con DormiSvegliaProfessionale e volevo solo essere sicuro che ci fosse perchè altrimenti come facevo a tornare a casa, senza passaggio? [Ma dormivi da lui, cretino! n.d.BimboSottaceto; ma non gli piaccio, dai, è evidente! contron.d.BimboSottaceto; ascolta sai che c'è? C'è che sei proprio una cogliona! contro-contron.d.BimboSottaceto; sì vabbè, c'hai ragione te, brttrmpczz... contro-contro-contron.d.BimboSottaceto]) e mi dà conferma che sarà al Borgo.
Andiamo al Borgo. Siamo in metro. Linea gialla. Uh, quanto si scende, per prendere 'sta linea. Pare di andare negli inferi. Uh, ma tu guarda, mi ha rimesso la mano sulla spalla. E ora sul fianco. E ora mi sta accarezzando il collo. Che mi abbia scambiato ancora per un tavolino? Eppure è risaputo che sulle scale mobili della linea gialla non ci sono tavolini! Forse sulla rossa... ma sulla gialla proprio no, dai! Ne sono certo! Ecco, sono finite le scale mobili. Aspettiamo la metro, comodamente seduti, va'. Mi sono sempre piaciuti quei seggiolini rossi rotondi che stanno così bene col giallo di quella metro. Uh, mi rimette il braccio attorno ai fianchi. E pure sotto la camicia. Avrà freddo, poverino, e si vuole coprire. Del resto, pure lui: esce in magliettina a maniche corte! Tesoro, vabbè che sei bello e che vuoi far vedere l'invidiabile tonicità dei tuoi bicipiti, però siamo pur sempre a Milano a fine Settembre, mica sul Mar Rosso in alta stagione! E ora la mano me la mette pure dentro la mutanda... e ti pareva: questo c'ha un freddo cane. Questo non sa più come coprirsi. Fra un po' gli viene un cagotto che non ti dico e al Borgo ci va solo per stare seduto sulla tazza del cesso, te lo dico io. Comunque, freddo o non freddo, siamo seduti con, alla mia sinistra, un pensionato e, alla sua destra, una casalinga con tanto di buste della spesa, quindi gli sorrido educatamente e lo guardo come per dire "Dai resisti ancora un po' ché tanto in pista fa sempre caldissimo quindi toglimi la mano dalle mutande ché del resto sono solo cazzi tuoi se vuoi fare lo zarro e andare in giro tutto scoperto come se fossi in passerella" e lui mi ricambia il sorriso e mi dice "C'hai un culo che è una calamita... che ci posso fare?".
Ecco. ECCO.


Parla poco però, quando parla, ti toglie ogni dubbio, eh?!?!?! Ora inizio decisamente a sospettare che lui non mi ha mai scambiato per un tavolino e non ha mai avuto freddo. E infatti, arrivati alla fermata giusta, olè: via di limonamento. E stavolta, per giustificare una cosa così, non so cosa pensare: mi ha scambiato per un lucidalabbra? Per una forchettata di spaghetti? Per un morbido cuscino su cui appoggiare la faccia? Andiamo, meno cazzate: mi voleva baciare.

E riflettiamo. Io penso penso penso. Mi faccio mille film mentali, prendo in considerazione tutte le possibilità. Tutte. Meno quelle che contemplino un mio successo. In questo mondo pieno di pieni di sè, in una società dove chi riesce a schiacciare tutti anche coi mezzucci è considerato il più forte, in un posto dove non importa essere grandi ma l'importante è sembrarlo... in questi posti, dico, possibile che io (certamente non uno stupido), mi reputi totalmente senza carte da giocare? Vedo qualcuno che mi piace e getto la spugna ancora prima di passarci due ore assieme. Gli altri devono essere per forza più belli/bravi/interessanti di me. Il mondo deve essere degli altri, non per me. Per me non c'è spazio. E invece, quando meno te lo aspetti... ci riesci. Ce l'hai fatta. Ti ha baciato. Uno gnocco very cool ti ha schioccato un bacio. Beh, l'autostima sale, certo, ma son sempre io. E anche se ho alle spalle qualche successo, non è nelle mie corde fare lo strafigo. E poi chi si loda si imbroda. E ce l'ha pure piccolo.

Comunque, il bacio non cambia le cose... è un po' una muffa. Ecco che arrivano OVD e DSP.

Io: Ciaooooo!!!
OVD & DSP
: Ciaoooooooo!!!
PerticaCool [Ma sì, chiamiamolo così... n.d.BimboSottaceto]: Ciaoooooo!!!
IoPensante: Cazzo, almeno aspetta che te li presenti °_°''' quanta foga!
OVD & DSP: Ciaaaaaaaaaaaaooooooooooooooooooooo!!!
IoPensante: Certo che anche loro, eh... °_°''' ma si usa così? Quando qualcuno non lo conosci, lo saluti gettandotici quasi addosso? °_°'''
PerticaCool [a me]: Ma sono loro i tuoi amici?!?!??!
Io: Ehm... sì °_°'''
OVD, DPS & PerticaCool: Noi ci siamo conosciuti a Mikonos quest'estate!
IoPensante: -.-''' non so se dire "quanto è piccolo il mondo" o "avete per caso anche scopato, a Mikonos? No, sai, il termine conoscere racchiude una miriade di significati diversi..."

E comunque, giustamente OVD e DPS, essendo intelligenti, se ne vanno e ci lasciano soli... non altrettanto farà un amico di PerticaCool, uno di quelli tanto veloci a fare le flessioni quanto, probabilmente, lento nel pensiero (miiiii come sono acido oggi!!!) visto che se ne sta con noi tutta la sera. Ma se stai sempre con noi a fare da reggicandela, io come me lo limono??? Ero talmente fuori di me che mi sarei limonato quell'amico guastafeste, per fargliela pagare (nessuno crede a questa giustificazione, vero? Vipere.).
Certo che... pure PerticaCool poteva dare una svegliatina al suo amico e dirgli "Oh, guarda c'è il tuo amico Sigismondo nella sala R&B... vai a salutarlo ché ti sta facendo dei cenni!!!"... io ho anche provato a ribaciare PerticaCool... cioè no. Chiariamoci. Non è che ho provato a baciarlo. Io, in realtà, ho provato a indurlo a ribaciarmi, ecco, mettendogli il braccio attorno ai fianchi e cose così. E questo per due motivi:

  • Non posso perdere la mia dignità. Io sono all'antica per i primi cinque minuti.
  • La sua bocca è sita eccessivamente in alto, rispetto al mio cuoio capelluto... sicchè, a meno che il suo amico non mi facesse scalino coi palmi delle mani giunti, non potevo raggiungerla e baciarla.
Comunque... non c'è stata la seconda sessione di limonata. E neanche di aranciata o CocaCola. Nemmeno una misera cedrata. Guarda, mi sarei accontentato pure di uno sciroppo per la tosse. E meno male che dovevo conservare la mia dignità. No, dico: meno male.
Ed è ora di tornare a casa. Si avvicinano OVD e DSP, saluto PerticaCool. Un saluto carino, un bacino vicino alle labbra ma niente di che. 'nzomma: 'na mezza cagata, come dicono a Parigi.

E quindi? Son stato il divertimento di una sera di uno strafigo? Mi son ridotto a un giocattolo? Oppure ho giocato anche io? Possibile che tutti giocano e io faccio il serio? Possibile che non sappia le regole del gioco? Oppure non mi accorgo neanche che è tutto un gioco? Oppure neanche mi rendo conto di giocare? Un immenso, grande, gioco dell'oca. Un monopoli: ma non vince chi ha più alberghi e chi ha Parco della Vittoria e Viale dei Giardini bensì chi si diverte di più, con un misto di finzione e senza scrupoli. Possibile che non mi diverta? Possibile. Oppure è possibile che mi stia divertendo troppo, tralasciando altre cose. OVD, ad esempio. E poi a che serve continuare a farsi film mentali? Abbiamo già appurato che i miei fanno schifo! Ho le stesse capacità divinatorie del Mago Otelma cioè zero!

Ma comunque, qualunque cosa sia successa o succederà, grazie anche a PerticaCool: mi ha permesso di capire che, anche se sono me stesso, anche se sono il solito piccolo BimboSottaceto, niente mi è precluso. Neppure ciò che pensavo fosse più inaccessibile a me: i bonazzi di prima categoria (e qui, la mia dignità è andata ad impiccarsi).

Specializzande di chirurgia plastica, ragazzi belli&impossibili... da tutti una lezione. Ma sempre la stessa e che non stanca mai. Banale, forse. Ma difficile da mettere in pratica, per me: essere me stesso e crederci.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids).

domenica 20 settembre 2009

We are just friends


Uff. Che fatica, la vita.
Il male di vivere, diceva Montale. Ma vivere non fa male. E' semplicemente faticoso. E' faticoso mangiare lavorare vestirsi lavarsi e divertirsi. Non c'è riposo, nella vita, ecco. Pure quando dormi, il tuo cuore continua a battere e il tuo cervello a pensare. Non ci si ferma mai. E' come una continua corsa verso la morte. Uno vive per morire. E allora perchè vivere? Perchè nascere?
Che cazzo ne so.
L'importante non è vivere. E' come si vive.

E io sto vivendo proprio da ragazzino-che-non-sa-che-cosa-vuole.

Allora, dall'inizio.

Esco per la terza volta con Apoll. Bello bellissimo, mi aspetta alla stazione di questa ridente cittadina. Andiamo a mangiarci una pizza. Lui è sempre così simpatico e carino. Un amore di ragazzo. Poi andiamo a prenderci qualcosa da bere. E mando un messaggio a OcchiVerdeDollaro per chiedergli se vuole venire anche lui a prendere qualcosa da bere con noi.



No, ma io e OVD siamo solo amici


Lui tarda un po' e poi arriva, sta per andare a Milano. Ci facciamo una passeggiatina e lo accompagnamo alla macchina. Ciao ciao, OVD. Buone conquiste, in quel di Milano.

Io e Apoll proseguiamo.
C'ho una voglia matta di prenderlo e baciarlo.

Io e Apoll proseguiamo verso il castello.
Il castello a quest'ora è vuoto quindi mi deve baciare per forza.

Io e Apoll proseguiamo verso il parco del castello.
Ecco qui non c'è nessuno non ci vede nessuno è buio quindi non può farsi le menate da represso e allora che mi baci.

Mi bacia.

Bacia molto bene, dai. Gli dò un bel "distinto". Poi, quel piercing dà al bacio un nonsocchè di porco. Mi piace.

Ci sediamo tra le fresche frasche del parco e continuiamo a limonare.
Passa una coppietta.
Vabbè aspettiamo. Che poi, magari, sono due ghei pure loro.

Riprendiamo a limonare.
Passa una vecchietta.
Vabbè aspettiamo. Ma che ci fa una vecchietta, in un parco, a quest'ora della notte?!?! Che poi, magari, è lesbica.

Riprendiamo.
Passa una banda di bersaglieri che suona la fanfara.
Vabbè, ho capito, va'! Andiamo a casa!

E tra altri bacini e abbraccini, si arriva a casa.

E qui... lui mi xxxxxxx xxx xxxxxxxx xxxxxxxx xxxxxxxx xx xxxxx xxxxxxx dopodichè xxxxx xxxxxxxx x x x xxxxxxxx xxxxxx xxxxxxxx xxx xx xxxxxx xxxx x xxxxxx e mi dice xxxxxxx xxxxxxxxxxxxxx xxxxx xxx xx x xx x xxxxxxxx x x x x x xxxx x xxxxxxx x a quel punto mi gira e xxxxx xxxx xxx xxx xxx xxxxxx xxxx xxx xxxx xxxxxxxx xxxxxx xx e tutto questo per ben 3 volte in una notte.
Direi che come prima notte passata assieme, non c'è male. E poi 3 è il numero perfetto.
L'unica cosa è che Apoll non ha il fisico da rugbysta. O meglio, ha il fisico da rugbysta in pensione. Sta cedendo. Deve darsi da fare in palestra, prima che sia troppo tardi. Ma con quel faccino tanto bonazzo può pure permettersi un lieve decadimenteo dell'abs e del pecs, dai.

Prende il treno a mezzogiorno, ci salutiamo.
E' passata una settimana, ci siamo sentiti. Non ci siamo ancora rivisti. Forse, ci rivedremo oggi.

E ora mi si attanaglia addosso il pitone del dubbio.
Cioè: non starò a fare una stronzata?
Insomma, Apoll è a postissimo, quindi perchè non me lo voglio tenere stretto?

Pro:
1) E' carino
2) E' simpatico
3) Non è spiantato
4) E' intelligente
5) Gli piaccio

Contro:
1) Abita troppo lontano per poterci vedere tutti i giorni o quasi
2) Lavora troppo per poterci vedere tutti i giorni o quasi
3) A lui piacciono un po' tutti.

Dubbi ancora aperti:
1) Io gli piaccio veramente?
2) Lui mi piace veramente?
3) OVD mi piace ancora?


No, ma io e OVD siamo solo amici


Eh, già. Insomma: 5 pro e 3 contro. La matematica non è un opinione. Però ci sono i dubbi ancora aperti che, se non avranno una risoluzione, non mi permetteranno di fare un bilancio corretto.


No, ma io e OVD siamo solo amici




Ma certo che siamo solo amici. Non c'è mica bisogno che tu continui a ripetermelo, cara coscienza che tenta un'opera di pseudo-autoconvincimento. "pseudo" perchè io sono già convinto. E fermamemente.
Però vorrei sapere perchè, l'altra sera, a casa sua, quando mi ha detto che vorrebbe avere qualcuno da spupazzare nell'altra metà del suo letto, io ho avuto la netta impressione che potesse rivolgersi a me. E vorrei sapere perchè, quando mi ha detto di sdraiarmi vicino a lui nel letto, per finire di vedere quel telefilm poliziesco, ho avuto la netta impressione che potesse spupazzarmi per davvero.
E vorrei sapere perchè, se io mettessi OVD e Apoll sulla bilancia, il piatto di OVD sarebbe sempre quello più pesante, nonostante OVD sia la metà di Apoll.


No, ma io e OVD siamo solo amici

Sì, amici di 'sti cazzi, dai. No che non siamo amici. No che non voglio essere suo amico. Io voglio altro da lui. Di più. E no che non lo so se anche lui vuole di più.
E no.
Ma che devo fare, d'altronde?

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)... 'na parola...

giovedì 10 settembre 2009

Perfection


Lui è perfetto.
E no, per una volta NON parliamo di OcchiVerdeDollaro.
Lui è perfetto ma è totalmente diverso da OVD. E non capisco perchè lo sto nominando ancora, 'sto OVD. Mica deve essere la pietra di paragone per tutto. Sciò sciò sciò. Cazzo.
E poi perchè devo dire che quest'altro è perfetto? In fondo chi lo conosce?

Narriamo con calma.

Sito pollaio (tipico...).
Mi contatta. Zero foto. Vabbè, sono educato e gli rispondo lo stesso. Scambiamo msn. Ha delle foto nell'avatar. Sì, carino... ma non mi sconfinfera. Mi scambia per un altro ragazzo della mia ridente cittadina (con il quale non c'azzecco proprio per una mentula, lode al Signore) che lui si era slinguazzato al Borgo e io all'inizio lo scambio per un altro che mi ero slinguazzato al Borgo e che fa il suo stesso mestiere (no, non fa la marchetta).
Ah, a proposito... come lo chiamiamo? Uhm... 'zzo ne so... Vabbè, considerate una serie di cose, direi che lo potremmo chiamare Apoll.
Allora, Apoll appare subito piuttosto preso da me. Ma che gli faccio agli uomini... Io, dal canto mio, quasi lo considero noioso. Ma piuttosto dolce. Insomma, mi chiede di vederci. Ok, perchè no. Alla fine è simpatico.
Il giorno dell'appuntamento non mi tiro più di tanto. In fin dei conti, non è un tipo che mi piace tantissimo, fisicamente. Sì, carino. Ma niente di più. E quindi, dato che ho passato il periodo "Baciami pure ché devo imparare", neanche mi tiro le sopraciglia (pensa te! Ah, a proposito, ho finalmente imparato a rifarmele da solo! 20 euro al mese risparmiati! Oh yeah!).
Ci aspettiamo a Garibaldi. E' in ritardo. Ma dove è? Guarda tutta la gente che passa. Accidenti come è trafficata questa stazione. Uff... che pizza mi sta venendo la barba bianca. Guardiamoci un po' alla vetrina della banca, va'. Mh, si son piuttosto carino, anche se non lo volevo. Vabbè. Ma dov'è finito? Ehi, ma guarda che carino quel tipo... sì ma lui dove è?

Il problema è questo: E' LUI. Il tipo "ma guarda che carino" è lui.
E più si avvicina e più il "ma guarda che carino" si trasforma in un "porcoddiavolobbastardo quanto è bonazzo ma perchè non mi sono tirato le sopraciglia".
Insomma, Apoll è un manzo di categoria A.

Per farvi capire, le categorie di manzi sono: A(ndiamo subito a scopare), B(uono come il pane con la nutella), C(i faccio un pensierino se sono in astinenza da 2 mesi), D(ai, mica faccio volontariato, io!), E(splicami cosa è quell'individuo e forse riesco a dargli una corretta collocazione tassonomica tra i paramecii).

Ecco, Apoll è un'A. Uno di quelli con un bel fisico da rugbista, il viso dolce, capelli neri rasati a naziskin, occhi verde-castani, abbronzato, fare simpatico e chiacchierone. Insomma, un'A.
E dopo un paio di giretti in centro, un aperitivo in Brera, una pizza alle Colonne e svariate sigarette sparpagliate per tutta la serata, andiamo in stazione. Il mio treno non figura nel tabellone. Chiediamo informazioni e ci viene detto che sarà stato un errore. Dopo un po', però, il capotreno di un treno che partiva prima ci dice che, in realtà, il treno per cui abbiamo chiesto è stato cancellato e allora io devo lasciare Apoll prima, prendendo quel treno che parte prima.
Sul treno, mi arriva un sms. Era Apoll: "In realtà lo sapevo che quel treno non c'era... volevo farti perdere l'ultimo treno così potevi rimanere a casa mia con me, stasera... E' la prima volta che qualcuno riesce ad azzittirmi con i suoi occhi... per un secondo siamo stati così vicini che volevo prenderti la testa e baciarti".
Io, all'inizio rimango così: *_*
Poi divento così: -.-'''
Ma cazzo, grande e grosso e si vergogna?!?!?! Ma sono così scostante al primo appuntamento?!?!? Sì è vero che non dò subito molta confidenza però dai... cogli il momento! Io non posso prendere l'iniziativa: io sono quello che fa il figo di legno. A ognuno il suo mestiere.
Vabbè gli rispondo di finirla con i complimenti o divento rosso. E gli chiedo di rivederci il giorno dopo. Lui accetta, felice e contento.
Ah, cavoli: in realtà il giorno dopo ho appuntamento con un'altra conoscenza dei siti-pollaio. Questo è figo anche lui. Solo che è figo anche nelle foto. Ma io annullo. Chissenefrega. Concentriamoci su Apoll, non disperdiamo le nostre già poche energie!

Il giorno dopo (dopo essermi adeguatamente tirato le sopraciglia, stavolta), lo rivedo.
Non mi ricordo bene cosa abbiamo fatto e dove siamo andati. La maggior parte dei miei ricordi sono focalizzati sugli ultimi attimi in cui, fuori dalla Centrale, siamo rimasti ad aspettare il treno, con una bella temperatura, la luna piena, qualche gruppetto di checche modello "emo-puttana" che ci passava davanti alla volta del Borgo e degli immigrati che urinavano negli alberi di fronte. Ma tutto mentre noi eravamo seduti vicini vicini, a contatto, con il braccio dell'uno incrociato con quello dell'altro, testa dell'uno vicina a quella dell'altro... io lo guardo ma lui guarda da un'altra parte. "Vabbè", penso io, "credo che, questa sera, si sia messo le lenti a contatto. Non gli piaccio. Era troppo bello per essere vero".
Prendo il treno. Messaggio. E' lui. E' Apoll (ma che carino 'sto nick... semplice, breve, efficace... sono veramente un genio della sintesi). Mi dice "Avevo un'incredibile voglia di spingerti sul treno e baciarti come non immagini".
Io: °_°'''
Il mio pensiero: no dai, questo è scemo!!!
Il mio secondo pensiero: questo è totalmente scemo!!!
Il mio terzo pensiero: E io sono uno sfigato!!!
Gli rispondo che PURE IO c'avevo voglia di baciarlo (eh cavolo... se glielo devono proprio dire, allora ci penso io, ci penso!!!) e lui mi dice che accidentaccio! Lo sapeva che avrebbe dovuto prendere lui l'iniziativa!!!
E accidentaccio sì, CAZZO, aggiungerei io!!! E lo dovevi sapere sì, porca bitch!!!
Gli rispondo ancora dicendogli che la prossima volta l'iniziativa la prendiamo in due, eh, nani?

Ma tu dimmi. Un bestione di quel genere tutto timidoso. Ho incontrato certi nanetti che non si son fatti problemi a provarci dopo 10 minuti (e a beccarsi un mio sonoro 2 di picche) e lui, invece, nonostante i miei feedback positivi (che forse non sono così efficaci come pensavo), fa il timido. Per carità, è carino ricevere quei messaggi eh, però sai... preferisco evitare di limonare col mio Nokia!!!

Il giorno dopo e quello dopo ancora non possiamo vederci: ho un esame. Tossicologia. Io non riesco a studiare molto. Ho in testa lui.
Come sono romantico.
Ma mi sforzo, faccio un rush finale tra i libri e riesco pure a portarmi a casa un bel 30 combattuto su antidoti e trattamenti delle lesioni da caustici.

Lui lavora, non possiamo vederci ancora. Vabbè.
Quella sera esco con OVD e DormiSvegliaProfessionale. Andiamo alla serata gaya di questa ridente cittadina. Io non ne ho la benchè minima voglia, avrei preferito passare qualche tempo solo con loro senza vedere gente che non conosco... ma tant'è.
Parliamo un po', OVD e DSP mi chiedono di Apoll, come è, come è andata, e di qui e di là. Ci facciamo due risate. Spettegoliamo un po' sui ragazzi che ci sono, chi è carino e chi ci fa schifo, chi si è fatto questo e chi si è fatto quest'altro e, sopratutto, parliamo di quanto siamo favolose noi, ovviamente. Very fabulous.

OVD mi dice "Ma insomma, BimboSottaceto, alla fine tu non l'hai dato solo a me!".
Ecco, perchè mi deve giocare questi scherzi? Perchè mi deve far venire il ritorno di fiamma proprio quando sto conoscendo un altro (e che per giunta mi piace e io piaccio a lui)?
Cioè, chiariamoci: non si tratta di un vero e proprio "ritorno di fiamma". E' più che altro un dubbio. Un "chissà che succederebbe se". Però non è colpa mia se ho incontrato Apoll e, contro ogni previsione, mi è piaciuto tantissimo. Insomma, non è colpa mia se anche OVD ama fare il figo di legno.
E non posso dire chi mi piaccia di più tra Apoll e OVD. Sono due cose totalmente diverse. Due fighi ma di figosità opposte.
A un certo punto... OVD mi alza la maglietta, da dietro.
Io gli dico "Ehm... scusa... checcazzostaifacendo?!?!?!", lui mi risponde "No, volevo vedere se quelli erano i boxer o un risvolto strano dei jeans...".
Mh. Una scusa deboluccia, per giustificare questa improvvisa voglia di vedermi il culo e le mie meraviglioSSe fossette in fondo alla schiena.
Sì ma cavolo, proprio ora doveva venirgli questa voglia di me? Questo desiderio di qualche cosa di me, che sia il mio corpo, che sia la mia testa, che siano entrambi?
Ma nella mia vita, un minimo di tempismo no, eh? O sono in anticipo io o sono in ritardo gli altri.

E sopratutto, non è che questa sia una mia (l'ennesima) sega mentale e lui non mi stia cagando proprio, in realtà?

OVD. Apoll. Come al solito, quando non mi caga nessuno e quando mi cagano tutti in massa.
Ovvio: è la maledizione del'alta Deviazione Standard. E la perfezione non è contemplata, in questa maledizione. Ci devo ancora fare l'abitudine.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids).

mercoledì 2 settembre 2009

Like a battlefield


Ahhhhhh. Sospirone.
E' già da un po' di giorni che respiro di nuovo l'aria di questa vecchia città. Aria vecchia per una vita nuova. Perchè ormai, diciamolo: sono cambiato. Non sono più quello di una volta. Qualcosa, dentro me, mi ha fatto sicuramente più insicuro e a tutto questo reagisco mostrando una falsissima spavalderia ma recitata con grande maestria.
Ma ordine, ordine, procediamo con ordine.

Le mie vacanze a casa.
Beh, ora... vacanze. Vacanze è una parola grossa. Vacanze è quando non fai un cazzo dalla mattina alla sera se non andare al mare. Io al mare ci son stato due giorni e sempre coi libri da studiare. E infatti ho studiato e basta. E pure cose brutte. Brutte e antipatiche. E stupide. E inutili. Ma all'esame le chiedono. Evvabbè.

Poi, la mia famiglia.
Ho scoperto di avere una famiglia gay-friendly.
Ma come, quando mi sgamarono i porno-gay sul pc, diecimila anni fa, mi stavano per diseredare e ora...

Mamma: BimboSottaceto, vai a farti rifare le sopraciglia... con la luce pulsata! Funziona, sai!

Oppure

Mamma: Iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
Io: Che c'è? O_o
Mamma: E tutti questi peli sul petto e sulle gambe??? Da quando è che ce li hai???
Io: Da quando ho abbandonato la pubertà, mamma... -.-'''
Mamma: E... perchè non te li fai togliere?
Io: Non sono cancerogeni, mamma -.-'''
Mamma: Sai, con una buona ceretta...
Io: Vado a studiare, mamma... -.-'''

Oppure

[Trasmettono un servizio su Moana Pozzi]
Mamma: Che bella che era *_*
Io: O_o'''
Mamma: Che grazia, che finezza... *_*
Io: o.o Mamma, guarda che era una pornostar, mica una ballerina di danza classica...
Mamma: E allora?!?!? Ma NON VEDI... che eleganza!!!
Io: Non... non la vedo? °_°'''
Mamma: No che non la vedi!!! Non vorrai mica paragonarla a Cicciolina!!!
Io: ...ma se non ho detto nulla... °_°'''
Mamma: Cicciolina faceva schifo, quella puttanona! Invece MOANA SI' che era una donna di classe... *_*
Io: Ah °_°'''

Oppure

[Servizio su quella centometrista dei mondiali di atletica che non si sa se è un uomo se è una donna se è un trans... insomma... nun se sa]
Babbo: Secondo me è una bella ragazza.

Cioè ricapitolando ho una mamma che vuole trasformarmi in una sfranta peggio di quello che già sono ed è appassionata di Moana. E a mio padre piacciono le ragazze che sono ragazze solo nel mondo oltre lo specchio. Vivo in una gay-family. Dovrei fare coming-out. Right now.

Detesto DivoTv. Così supponente. Così arrogante. Così fastidioso coi suoi complessi di inferiorità che tenta di sfogare su di me, provando a far sentire me inferiore.
Ma non è colpa mia se non è ancora diventato miliardario. Non è colpa mia se il suo titolo di studi equivale a quello di Wanna Marchi. Non è colpa mia se è scapolo e tutte le donne di cui si circonda sono delle zoccole. Non è colpa mia se io sono meglio di lui. E non è colpa mia neanche se tutto questo spicca assai. E non è colpa mia neanche se lui ricerca lo scontro continuamente e apertamente ma la mia lingua è più tagliente della sua. Non è colpa mia... è che mi disegnano così.

OcchiVerdeDollaro.
Allora.
Ribadiamo il concetto.
Io lo adoro.
Ma sono una puttana aristotelica.
Aristotelica ma sempre una puttana.
E quando una puttana si innamora, è la fine.
LA FINE.
Bene.
Ora che il concetto è stato ampiamente ribadito... proviamo a capire perchè.
Perchè?
Perchè voglio lui?
Perchè voglio lui in qualità di "fidanzato" (oddio, è così demodeé questo termine... terribile veramente... però rende l'idea)?
E' una specie di maledizione secondo me. Un anatema contro tutti i gay. Anche i gay più mignottosi, passata una certa età, hanno solo un pensiero in testa: il cazzo? No. Il culo? Neanche. Questo pensiero è: fidanzarsi. Poter avere a fianco qualcuno di solido, stabile e, se non proprio perenne, almeno che sia duraturo. Il fidanzato, insomma.
E non si scappa eh? Tutti ci pensano: "Ho xx anni? Porca vacca, sono vecchio: mi devo fidanzare. Devo mettere la testa a posto. Non ho più l'età per fare il nomade. O mi fidanzo o sono una merda. Alla mia età sono tutti fidanzati quindi lo devo essere anche io".
E io mi domando: ma perchè? Perchè fidanzarsi? Perchè usare questi termini pesanti che implicano pesanti scelte di vita che richiedono sforzi pesanti per essere mantenute e che spesso danno pesanti sconfitte??? Perchè volersi appesantire? Perchè volersi... fidanzare?
Perchè IO mi voglio fidanzare, sopratutto? Perchè non mi voglio fare esperienze, le esperienze che tutti si son fatti e a cui tutti sono sopravvissuti? Ah beh ovvio: io non sono mai banale. Ciò che tutti fanno, ebbene, non fa per me. Eppure mi manca un minimo di banalità. Un minimo di mediocrità. Un minimo di "Ok, lo fanno tutti: lo faccio anche io". Voglio essere senza cervello, per un po'. Vorrei, anzi.
Vorrei uscire di casa e seguire la massa. Non importa dove andiamo, l'importante è andare tutti insieme. Moriremo ma lo faremo assieme. Festeggeremo senza sapere perchè ma saremo tutti insieme, beotamente col calice alzato.
Ma io voglio un fidanzato. Posso puttroieggiare, aristotelicamente o meno... ma tanto la massa, per me, ahimè, è solo un piccolo passatempo tra due momenti di personalità. Personalità ad alta, altissima Deviazione Standard. Ovvio.

Sono felice, felicissimo, soccombo dalla mia felicità. Ne straripo. Ho saltato, ho urlato, ho cantato "Sandy dai mille colori", ho mangiato due petti di pollo alla velocità della luce, ho sudato, mi son sentito male ma di un male che faceva stare bene perchè in realtà non era male ma era bene ma un bene che ti scuoteva e ti faceva tremare tutto e ti faceva girare la testa e sbalzava le farfalle dentro il tuo stomaco.
E a che lo devo tutto questo?
Cioè, mi vien da ridere se ci penso. Lo devo ai siti-pollaio.
Allora. Su un sito-pollaio a cui sono iscritto, noto uno degli ex di OVD, ex che OVD mi ha fatto conoscere al Borgo. Gli scrivo, senza nessun intento scopereccio. So che lui mi trova carino ma non gli scrivo per quello: il fatto è che lui può vedere che ho visto il suo profilo quindi mi sembrava bruttino far finta di niente (Ah! Il bon-ton nei siti-pollaio! Un'arte sopraffina e difficile!). Gli scrivo 'na cavolata del tipo "Ehi ma noi due ci conosciamo già" e iniziamo a chiacchierare. Lui ci prova. Ma ci prova. Ma ci prova. Ci prova che io un assalto così esagerato non l'avevo mai ricevuto. A un certo punto, lui mi manda una sua foto e io gli scrivo una roba del tipo "Ma basta con le foto, io voglio azione!" e lui coglie la palla al balzo e mi dice "Benissimo, anche io! Però... non facciamolo sapere a OVD perchè una volta gli avevo detto che io ti trovo carino e lui era molto infastidito".
Io: ...
Senza respiro.
Il mondo si è fermato.
Un lampo è entrato dalla mia finestra, mi ha colpito il cervello e mi ha flashato. Allora... ho ancora una speranza? Ce l'ho?
Ce l'ho.
CE L'HO!!!
E' stata la notizia più bella che abbia mai ricevuto!
Cioè, GLI HA DATO FASTIDIO!
Devo essere solo suo! E' geloso!
E' geloso!

Potrei chiuedere qui con un infantilissimo "Lo amo". Potrei trascurare il fatto che magari è geloso per il suo ex e non per me. Potrei ma posso. E dopo i balli e canti, si torna coi piedi per terra.
E chiudo così: qualsiasi cosa ci sia tra me e OVD, non sarà amore, non sarà amicizia... ma è qualcosa di molto strano. Instabile. In fieri. Spossante ma piacevole. Eccitante ma mai a sufficienza.
Profumato ma pruriginoso.
Insomma: ad alta Deviazione Standard.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids!)... ma stavolta è impossibile!