venerdì 9 ottobre 2009

Roads


Quando la Figàngela ci si mette, è terribile e pure un po' stronza, ecco.
Insomma, non ci ha ancora dato la tesi. Non solo a me che, vabbè, l'ho chiesta due settimane fa (e sono pure troppe per partorire un dannato titolo) ma neppure alle altre mie due povere compagnucce che l'hanno chiesta da molto più tempo (che bello! siamo tutte ragazze! biologiche e non!).
La motivazione è che non ci sono argomenti. Ovviamente tutto questo ci è stato riferito non dalla Figàngela ma da TecnicoUniversitarioDi'stiCazzi. Da lui e dalla sua immensa simpatia, paragonabile a quella di un terrorista islamico al matrimonio di una coppia multirazziale gay ed ebrea.
Ergo, abbiamo deciso di andare a parlare a breve alla Figàngela.
Niente di che, vogliamo solo chiederle che intenzioni ha. Se è possibile che ci dia la tesi. Se è possibile che la dia a me.
Siamo consapevoli del fatto che potrebbe benissimo segnarci sul suo libro nero e allora addio specializzazione (per lo meno, in questa ridente città universitaria). Dobbiamo essere scaltri e diplomatici e anche un po' paraculi. E pregare che un angelo, lassù, ci voglia bene.
Però almeno, tentiamo. Almeno dimostriamo che non siamo smidollati. E almeno, se proprio non ci vuole dare la tesi, facciamole venire il sangue amaro per una giornata.
Insomma, io voglio fare il chirurgo plastico, dannazione: è la mia strada. Non dico che è la mia strada perchè "lo sento". Lo dico perchè l'ho visto. E, forse, ho già iniziato a percorrerla.

Ma alle volte, sulla tua strada, si interpongono dei muri e, come disse qualcuno, non sono lì per farti desistere ma per farti dimostrare quanto ci tieni ad arrivare fino alla fine.
Dura è dura e nessuno ha mai detto che è facile. Ma ho sempre imparato che il sangue sputato lo si riguadagna in forza.

Beh. Ho dato un esame. Malattie infettive. Non è che sia andato proprio bene eh. Partivo da uno scritto di 27 e all'orale me l'hanno abbassato a 24. Quindi ho rifiutato. Ma non è colpa mia.
Il fatto è che lo scritto, un tempo, erano dei quiz difficilissimi ed era un miracolo se lo si passava. Da quest anno, invece, hanno reso pubblici i quiz cosicchè tutti li sanno già da prima e tutti passano lo scritto con voti alti. E questo ha fatto incazzare i prof. Sicchè agli orali ora sono delle merde umane e abbassano un casino il voto a tutti.
Però non è proprio intelligente incazzarsi e farcela pagare a noi per una cosa idiota che hanno fatto loro. Ma che togliessero 'sto scritto, casomai. Sì, ma... vabbè.

Perchè alle volte ti rendi conto che non è che ti mettono muri in mezzo alla strada: alle volte, la strada te la tolgono da sotto i piedi. E quando un prof universitario ha deciso che la devi pagare, la devi pagare.

E' iniziato il nuovo anno universitario. Il sesto.
L'ultimo.
E' strano ed anche un po' estraniante.
Provo un misto di gioia, lacrime agli occhi, ansia di finire e voglia di non finire mai.
Mi sembra ieri il giorno in cui, cinque anni fa, ho preso la nave per Genova (viaggio terribile passato insonne grazie a due tromboni russatori seduti accanto a me e c'avevo pure la diarrea del viaggiatore) e poi il treno per questa ridente città. Mi sembra ieri il giorno in cui ho fatto il test e in cui, quando ho visto quel mare di testoline fresche di diploma che volevano il mio posto in quella facoltà, ho pensato "Ecco: sono fottuto. Non passerò mai". Mi sembra ieri il giorno in cui ho superato il test. Ieri il giorno in cui ho superato il mio primo esame. Ieri il giorno in cui ho realizzato che "Ehi! Ho una bella media!". Ieri il giorno in cui mi sono rifatto una vita (o forse me l'ero fatta per la prima volta). E adesso, tutto questo, sta per finire. Gli "ieri" sono agli sgoccioli. E il domani si affaccia alla mia porta come un Leviatano ma anche come un regalo.
Tra un anno o poco più (e un anno dura un battito di ciglia), non ci saranno più lezioni. Tra un anno ci sarò io e la mia laurea. Tra un anno, sarà me-di-co. Tra un anno, una folla di pazienti inferociti vorrà che io gli renda conto di ogni mio singolo respiro.
Tra un anno o poco più, non vedrò più tutti i miei colleghi universitari. Forse, qualcuno, non lo vedrò mai più. Per qualcuno mi dispiace, per altri son contento che si levino dalle palle. Per altri, ci soffro tantissimo.
Tra un anno, non studierò più. Tra un anno lavorerò. E mi troverò sulle spalle il peso della salute di qualcun altro. E ciò è stupendo, elettrizzante, incantevole e allo stesso tempo spaventoso.
Tra un anno, sia quel che sia ciò che sono adesso, dovrò cambiare ancora.

Tra un anno, in pratica, inizia una nuova strada.
La strada degli adulti.
Perchè non è l'età che ti dice che sei cresciuto. Non sono i diciott'anni o la patente o la notte in cui hai perso la verginità.
Te lo dice il momento in cui qualcuno riconoscerà in te una persona importante.
Te lo dice il momento in cui qualcuno riconoscerà in te una strada da seguire.

E alla lezione di ginecologia, c'ho fatto la mia solita figura demmmerda. Però carina, gineco. Non pensavo potesse interessarmi così tanto lo studio della figa. Vabbè, il prof Contraccetius ci fa lezione sul mestruo e sulla contraccezione. E chi interpella, di fronte a tutta la classe? Muà.

Contraccetius: Tu. Quanti tipi di preservativi conosci?
BimboSottaceto: ... io?
Classe: Aahahahhaahahaha!!!
Contraccetius: Sì sì, proprio tu. Quanti tipi di preservativi conosci?
BimboSottaceto: Beh, ci sono quelli al lattice, quelli al poliuretano...
Contraccetius: ... sì, e quelli fatti con la camera d'aria delle biciclette...
ClasseOrmaiConLeLacrimeAgliOcchi: MuaAAHAHAHAHhhahHAhahAHhaHAHahha!!!
BimboSottacetoCheCercaDiEssereSerio: ... e poi quelli anatomici...
Contraccetius: Certo: e quelli alla fragola, ritardanti, stimolanti per lui e per lei...
ClasseMortaDalRidere: AAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH!!!
Contraccetius: Ragazze, guardate che questi sono i ragazzi con cui voi andate a letto eh!
ClasseOramaiIrrecuperabile: AhahahahahahahahHHAhahHAHahHHAhahahahaha!!!
BimboSottacetoPensante: Sì sì vado a letto proprio con le ragazze, guardi...
Contraccetius: I preservativi sono di due tipi: con e senza serbatoio. Sai a cosa serve il serbatoio?
BimboSottaceto: Beh se non ci fosse, il preservativo... si rompe.
Contraccetius: Sì, ESPLODE! BUM!
ClasseRidens: BUaaHAHhahHAHhaHAHhahAHhahHAHahHAH!!!
Contraccetius: Non si rompe, il preservativo! Ma potrebbe colare lo sperma quindi c'è il serbatoio per questo. E come si toglie il preservativo?
BimboSottaceto: Stringendolo con due dita alla base [Tiè, questa era giusta, n.d.BimboSottaceto]
Contraccetius: Mh. E poi?
BimboSottaceto: E poi... lo buttiamo?
Contraccetius: Lo buttate. Beh, certo perchè è pesante quindi ti fai aiutare da lei, no?
ClasseStesaPerTerra: AhahahahahahahhahHahHAHahHAHhaHAHhahahHAHAHAHAH!!

E insomma. Quel giorno, su FaceBook, tra i miei colleghi, è stato un florilegio di "Oggi ho fatto la lezione più divertente del mondo", "Tizio, perchè non sei venuto a lezione? Non sai cosa ti sei perso oggi, poi ti racconto", "BimboSottaceto 4 president", "BimboSottaceto si merita una targa nell'aula di oggi", "BimboSottaceto è un mago del preservativo".
Per la cronaca, Contraccetius ha cinque figlie femmine. Della serie "conosco talmente bene la contraccezione che so anche come evitarla".
Altre perle di Contraccetius? Eccone una.

Contraccetius: Ecco, questa è un'immagine del preservativo femminile.
Classe: ...
Contraccetius: Sì, la parte inferiore rimane fuori dalla vagina.
Classe: ...
Contraccetius: Lo so cosa pensano i maschietti, ora. Pensano "Ah, ma io in quella roba lì non ce lo infilo mica...". Beh, vi assicuro che quando la vedete, ce lo infilate eccome!
Classe: AhahahahhHAHhaHAHhaHAHhaHHAHha.

Ero convinto di aver fatto una figuraccia di merda e, in fin dei conti, l'ho fatta. Però l'avrebbe fatta chiunque dei miei compagni. E questo mi ha fatto sembrare un po' più simpatico ai loro occhi (per quanto sia possibile essere ancora più simpatico ai loro occhi, visto che già lo sono tantissimissimissimo).

E insomma, alle volte si percorrono strade che non sono pericolose ma sono difficili da gestire.
Qualcuno riesce a sfuggirne con eleganza, grazie a ponticelli e viuzze secondarie. Io, invece, titanicamente, mi ci immetto, convinto di potercela fare, direttamente nella corsia di sorpasso, per poi accorgermi che non potrò mai superare il posto di blocco. E allora dovrò tornare indietro.
Ma, alle volte, tornando indietro con la coda tra le gambe, ti rendi conto che qualcuno ti sta seguendo per solidarietà :)

Sono uscito con BiologicBear, un caro ragazzo che ho conosciuto da un po', giovine e spigliato e... bear. Io non esco coi bear però lui è molto simpatico quindi faccio l'eccezione e, poi, siamo solo amici.
Lui è dichiarato.
Incontriamo BiondazzoDeiMonti. Ci sono lì anche due nostre compagne di classe. Ci fermiamo a parlare. Come mi comporto? Sapranno anche loro di BiondazzoDeiMonti? Beh, da come parlava lui stesso, sì lo sanno. E io, che non ritengo sano far finta di fare l'etero, faccio il gay.
Faccio il gay. Oddio, non che io abbia mai fatto l'etero, però stavolta parlo di ragazzi con BiondazzoDeiMonti di fronte a due nostre colleghe di cui io non ero totalmente sicuro di poterlo fare.
Mi sono buttato e son caduto sul morbido.

BiologicBear è dichiarato. BiondazzoDeiMonti è dichiarato. E allora mi chiedo: quanto è importante rischiare? Alla fine, niente è certo. Se non provo, non saprò. E se non provo, quante cose perderò? La certezza manca sempre, l'importante è che continui ad esistere la convinzione nelle cose che facciamo. E farle.
E se qualcuno si allontana da noi perchè non hanno la nostra stessa fede nelle nostre azioni, cosa abbiamo perso? Soltanto qualcuno di non degno di stare con noi. E allora perchè non rischiare?

Alle volte, ci sono strade senza indicazioni. Alle volte, ci sono strade scomode da attraversare. Alle volte, quelle strade rimangono le uniche da fare e le più belle da finire.

Mamma e papà stanno male.

E alle volte, una strada non c'è.

8 commenti:

FiReBoLt ha detto...

Che e' successo alla mamma e al babbo? Hai fatto outing???

dado67 ha detto...

Stai crescendo, stai costruendo l'uomo di domani. E penso proprio sarà "un bell'uomo". Fortificati, cresci, non dimenticando il bimbo sott'aceto in te. (?) In che senso stanno male i tuoi? Preoccupazioni di quale natura? Speriamo duri poco!

Dado ha detto...

Come stanno la mamma e il papà?
Guarda che io e le mie amiche domani in classe ne parleremo!!
Ci stai troppo cuore...

Anonimo ha detto...

ringrazio in ritardo per il tuo contro-commento nel vecchio post(ma, visto ke si parla di contraccezione, il ritardo casca a fagiuolo ;)

mi piace la psicologia dei medici: hanno gli strumenti x salvare gli altri, ma loro chi li salva?
noi umanisti, spero.

un'amica gioca a fare la saggia dicendo: dietro ogni problema, si nasconde una possibilità. e i muri, spesso, sono scenografie 2D tutte da strappare, come alla fine di una festa.

auguri E.

sephyr

Anonimo ha detto...

Spero che non sia nulla di grave per i tuoi genitori.
Anche io sto intraprendendo la mia strada.. è difficile!ma passo dopo passo,è bello essere fieri di ciò che si sta costruendo con le proprie mani..non c'è cosa più bella di "farcela",non per forza "arrivare",ma farcela..specialmente se controvento!


Anonimo firmato

Anonimo ha detto...

"Mamma e papà stanno male" non mi piace.
Spero si tratti di qualcosa di facilmente risolvibile.
Un abbraccio

Luke

Adynaton86 ha detto...

Mi accodo alla comune preoccupazione per i tuoi, spero davvero non sia nulla di grave...
...per il resto, comincia a tirar fuori le unghie: Bimbo, è ora di prenderti ciò che ti spetta!
Un abbraccio
Ady

BimboSottaceto ha detto...

@Tutti
Grazie per la vostra preoccupazione ma tranquilli: sarà quel che sarà :)

E cercherò di crescere al meglio :)

Un bacio a tutti!