venerdì 20 novembre 2009

Sons & daughters


Non mi piace (e infatti non lo faccio mai) fare della cronaca sul mio blog, a meno che non sia quella della mia vita.
Ma credo che, stavolta, la cronaca nazionale sia anche un po' la mia.
Perchè in una transessuale morta carbonizzata (suicidio? omicidio? pura fatalità?) si esprime quel senso di vuoto ed emarginazione che io stesso, seppur in piccolo, ho vissuto. E che molti altri hanno vissuto insieme a me.
Quel senso di "assenza" per cui non riesci ad andare avanti se non nei ghetti, insieme ad altri desperados come te.
Quel senso di "povertà" da cui, una volta uscito, ti aggrappi a qualsiasi cosa pur di non ripiombarci dentro urlando.
Quel senso di "diversità" che è palese al resto del mondo, agli altri, ma non a te.

E se gli altri, guardando lungo la provinciale, non vedessero più puttane o viados...
E se gli altri, guardando fuori dal Borgo, la domenica sera, non vedessero più froci o checche...
E se gli altri, guardandomi e guardandovi, vedessero finalmente i figli e le figlie di qualcuno, di una madre e di un padre come ce l'hanno loro e che si preoccupano di come stiamo e se abbiamo già cenato e se ci copriamo abbastanza quando usciamo e se guadagnamo abbastanza...

Se al posto di LGBTQI si parlasse solo di figli e di persone, forse, qualche transessuale in più troverebbe un lavoro "pulito" piuttosto che prostituzione e droga.
E la morte.

Perchè accorgersi che siamo tutti uguali di fronte alla morte e piangere lacrime di coccodrillo, non serve a niente: ce ne si può accorgere ben prima.

R.I.P.

13 commenti:

Phatalìo Ghei. ha detto...

Bellissimo post, complimenti.
E belle parole, sì sì.

Mi unisco all'indignazione e al raccapriccio.

K@RL ha detto...

Anch'io mi associo ai complimenti. Bravo, bel post!

Anonimo ha detto...

essere diversi non è un reato non è anormale ma spesso i "diversi" sfruttano il loro status. fin quandi cio' esistere non potremo mai essere uguali perchè infondo non lo vogliamo nemmeno noi

Pepello ha detto...

Anonimo... Ma vaffanculo.

Adynaton86 ha detto...

Caro Enry, hai scoperchiato una pentola pericolosa e ribollente...
Sarebbe bello se non ci fossero ghetti, se non ci fossero discriminazioni, se non ci fossero pregiudizi. Ma purtroppo non è così. E io capisco l'anonimo quando dice che a volte si marcia sopra il proprio status di "diverso": se la mia interpretazione è giusta, forse intendeva dire che è più facile chiudersi in un ghetto "protetto", dove non ci sentiamo diversi ma uguali agli altri, piuttosto che affrontare un luogo in cui possiamo essere considerati diversi, pur non essendolo.
Per quanto mi riguarda, io frequento raramente locali a clientela prettamente gay, anche perché nella maggioranza dei casi sono io a sentirmi diverso dagli altri, quando ci vado.

Sybil ha detto...

Caro Bimbo, sottoscrivo ogni tua parola, mi hai fatto venire le lacrime agli occhi. Devo dare anche ragione ad Adynaton, forse la comunità gay ha delle responsabilità indirette, fosse anche solo l'occuparsi a volte più del cambio di pettinatura di Britney Spears invece che dei problemi reali. D'altra parte molti (ma soprattutto molte) etero vedono negli "amici gay" più gay che amici, come se fossero un accessorio di moda da sfoggiare per dimostrare quanto sono "open minded". Esistono solo persone, le maschere sono divertenti ma non sono il mondo vero.

Anonimo ha detto...

ogni tanto mi chiedo il xkè del sostantivo "gay". come se ci fosse l'eterna condanna alla superficialità, la diversità calcolata in base al colore delle maschere.
io parlerei di persone. elleggibbittì mi sembra un codice fiscale o, peggio, un codice a barre.
io parlerei di coscienza e dignità. giocare con il proprio corpo è bello, ma il vuoto, prima o poi, ti presenta il conto.

sephyr

Enrico Siringo ha detto...

tvb :*

Anonimo ha detto...

Le foto di quella stanza bruciata mi hanno dato un senso di tristezza enorme. Quel piccolo spazio personale,quei pochi oggetti messi alla mercè di tutti.Come se la cronaca non ne avesse avuto abbastanza..ha voluto ancora una volta intaccare l'intimità di una persona,per mettere tutto sul banco degli imputati.Anche se forse è stato giusto fare vedere anche come vivono queste persone..costrette ad adattarsi per non soccombere.
Non so quali siano state le cause della sua morte.. ma mi dispiacerebbe molto se questa donna avesse pensato che la via d'uscita per stare bene fosse morire.Quanta solitudine ci può essere in una scelta così!E chi di noi in un momento di sconforto,può dire di non averci mai pensato?Quanto fa riflettere il fatto che ancora oggi per molti questa è l'unica possibilità.
Per me sono essere umani e non esperimenti o vie di mezzo.

Anonimo Firmato

Bianconiglio ha detto...

Tristezza infinita. Fatti di cronaca che si sovrappongono. Uomini picchiati,donne derise. Essere se stessi è difficile, esserlo di fronte agli altri sembra essere diventato inaccettabile... Persone, sì, figli, sì, madri, padri...ma come abbattere il muro di ignoranza?
Io posso parlare della MIA esperienza personale: capire la mia componente bisessuale a 32 anni e faticare come una bestia per trovare una mia dimensione.

Una leggera autoghettizzazione come dire..c'è..ma è naturale..è per DIFESA da un mondo che non capisce e non accetta LA NORMALITA'. Perchè, noi lo sappiamo, l'identità è costituita da parte femminile e maschile, e certo machismo che sfocia in violenza è PAURA nel vedere se stessi in qualcun altro.

A Beautiful Mind docet.

Francesca

Bianconiglio ha detto...

Scusate, il film che volevo citare è AMERICAN BEAUTY, in cui il padre incazzoso e omofobo di uno dei protagonisti altro non è che un gay represso: immagine facilona, ma non così scontata.

BimboSottaceto ha detto...

Un po' @ tutti: grazie, son contento che anche voi vi siate sentiti toccati dalla vicenda :)

@Anonimo, Ady, Sybil, Sephyr e Bianconiglio: è sempre il solito problema del "ghetto"... io non ho niente in contrario ai posti friendly, mi infastidisce semplicemente chi vuole sembrare a tutti i costi diverso, anche quando non lo è. Chi si vuole far notare a vuoto. Gli esibizionisti, insomma.

Baci a tutti :)

Anonimo ha detto...

Intenso! Hai colpito il centro. Ma amaramente ricordo che dopo secoli di carta dei diritti dell'uomo, i neri*, solo per essere neri, ancora oggi da qualcuno "un bel pò ahinoi!" sono inferiori e da eliminare! E nella società in cui stiamo, siamo un tantino più in basso dei neri! Abbiamo ancora un bel pò da svangare! * PER NON PARLARE DI ALTRE MINORANZE!