giovedì 28 gennaio 2010

Little Miss Sunshine is looking for the key


Told you I'll be here forever,
Said I'll always be your friend,
Took an oath I'ma stick it out 'till the end...





OcchiVerdeDollaro non l'ho ancora rivisto.
Ci siamo solo sentiti, via msn.
Il fatto è che sono troppo instabile, ancora.
Un giorno mi sveglio contento che l'amicizia sia rimasta, il giorno dopo mi sveglio un po' nervosino perchè lui non si sente in dovere di sfiorare l'argomento (come se non fosse importante), il giorno dopo ancora sono decisamente incazzato, ai limiti del furioso.
Per esempio, due giorni fa, ci saremmo dovuti vedere: gli mando un messaggio per sapere che faceva, lui doveva uscire con due suoi amici per due chiacchiere di lavoro ma anche per rilassarsi. Ok, perfetto. Mica me l'ha detto, però. Mentre sono sicuro al 99,99 % che, se non avessi mai mandato quella dannata mail, io e lui ci eravamo già rivisti duemila volta per raccontarci milioni di cose.
E insomma, quindi mi son sentito messo da parte, nonostante lui mi avesse poi detto "Vieni anche tu". Io sulle prime gli ho detto di sì. Poi, preso un po' dalla delusione (un po'???) mi sono messo a guardare la tv, mi sono sdraiato sul divano, mi sono addormentato.
Squilla il cellulare. E' un suo messaggio: tra un quarto d'ora in un locale sotto casa sua e poi forse si sarebbe andati alla serata gaya di questa ridente città.
E mi è montata la rabbia. E' ingiustificato che mi sia montata, lo so, ma non ci posso fare niente, avevo accumulato troppa delusione per poter fare in modo che non marcisse in qualcosa di più violento. E insomma: tra un quarto d'ora dovevo essere dall'altra parte della città? E cosa sono, un cane?
Gli mando un messaggio per dirgli che sto crollando di sonno e che non verrò, che si divertano, ciao ciao.
Lui non risponde.
Mi infilo uno di quei morbidi e larghissimi pigiamoni e vado a letto.
Passa il tempo.
Sono sveglio.
Incazzato.
Sveglio.
Gli occhi ridotti a una fessura, credo anche mi brillassero di rosso fuoco.
Sveglio.
Penso che sia uno stronzo.
Sveglio.
E' mezzanotte.
Sveglio.
Butto all'aria piumone e tutto, accendo la luce, mi dò una lavata, mi vesto, mi spruzzo addosso due gocce di Polo Black ed esco incazzatissimo. Più che camminare, corro. Nelle orecchie, l'iPod con gli Abba: SOS (canzone appropriata, direi, perchè un po' di aiuto mi sarebbe servito proprio).
Non mi ha risposto al messaggio. Chi si crede di essere? Almeno una buonanotte, almeno! Di me si impossessa una specie di gelosia-voglia-di-rivincita e passo davanti al locale della serata gaya (gli Abba cedono il passo a Dj Tiesto: He's a pirate. E sì, ero abbastanza piratesco, in quel momento). Fuori dal locale, c'è una combriccola in cui riconosco alcuni dei suoi amici. Ho lo sguardo basso, Dj Tiesto a tutto volume. Se qualcuno mi chiama, non posso sentirlo, sono giustificato. Ho gli occhi bassi, non posso vedere nessuno, sono giustificato a non fermarmi. Non voglio fermarmi: voglio che lui mi veda mentre cammino senza fermarmi da lui. In realtà ho visto i suoi amici, non so se lui c'era. E' probabile ma non lo so. Non lo so. E non voglio fermarmi: voglio solo che lui mi veda fuori a mezzanotte nonostante io gli abbia detto che sarei andato a dormire. Perchè anche io posso fare qualcosa senza che lo avverta. Perchè io posso fare a meno di lui.

E la sera dopo stavo già meglio. L'incazzatura era un po' sparita. L'aria fredda della sera prima, unita a una sana camminata sotto le stelle e un po' di buona musica, aveva fatto il suo effetto. "Sì, sono stato un po' infantile", ho pensato, "però almeno boh, non sono morto senza stare con lui". Ecco. Non sono morto. Ho scoperto che il mio organismo può sopravvivere. Alleluja, alleluja. Non sono in simbiosi. Non sono il pesce pagliaccio che ha bisogno della protezione dell'anemone di mare.
E infatti, quella sera, sono andato a cena fuori ma con persone che non rispondevano al nome di OVD. E a quella cena non l'ho pensato un solo diavolo di secondo. E mi sono divertito e mi sono piegato in due dalle risate.
E poi sono tornato a casa. Il computer era acceso. Msn in funzione. Un suo messaggio: "Ciao, dove sei?".
E mi sciolgo ancora un po'.

Possibile?
E' una cosa che mi spaventa tantissimo: ho sempre saputo di essere un ragazzo ad alta Deviazione Standard ma, ora, non vorrei oltrepassare il confine. Questi sentimenti così tanto traballanti, sono al limite dell'alta Deviazione Standard: rischiano di essere sentimenti da mammoletta, da uomo senza spina dorsale, da uno che si compra con una lira.
Prima continuavo a dirmi che lo amavo, poi che è solo un amico e che mi va benissimo così, poi l'ho detestato per il fatto che sia solo un amico e ora ho in testa un turbinio di idee grigie e nere che non si decidono a colorarsi e a stare ferme, cambiando forma in continuazione. Perchè non ho un'idea precisa di questa situazione? Perchè continua a sfuggirmi qualcosa, qualcosa di importante, qualcosa di fondamentale, la chiave di tutta questa storia? E sopratutto, quale è la chiave? Proprio non riesco a immaginarmelo. Proprio non riesco!
Che io sia confuso, ci sta ed è così. Ma che io sia senza polso, questo non voglio che sia. Eppure non so come fare, per sincerarmi di come sono io. E se scopro che ho davvero superato il limite? Che posso farci, allora? Non si cambia temperamento a comando: servono anni, decenni... quando ci si riesce a cambiarlo.


C'è una cosa, però, che bisogna riconoscere a OVD: per lui, grazie a lui e con lui, nella mia vita mi sono messo in gioco più di quanto avessi mai fatto prima.

Ed è forse per questo che continuo ad amarlo ancora, amico o non amico.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

lunedì 18 gennaio 2010

Irreplaceable monster


I wanna just dance but he took me home instead,
Uh oh, there was a monster in my bed...
He ate my heart then he ate my brain...
Could i love him?



Stavo bene. Ero felice. Incredulo di quello che avevo fatto ma leggero come un spiffero di vento che penetra in una stanza chiusa da anni.
Una birra. Poi due. Così, per festeggiare. Poi, i fumi dell'alcool ormai in eccesso. L'iPod a tutto volume.

E arrivò il giorno dopo. Ma nessuna risposta. Il nervosismo e il mal di testa prendeva il posto della felicità.
E arrivò il secondo giorno dopo. E non arrivò nessuna risposta. E il nervosismo lasciava il passo all'impazienza, alla paura, al pensiero che forse ho esagerato, che non era lecito dire quello che penso, che per diritto di nascita alcune persone possono parlare liberamente e altre no e io non sono tra quelle che possono e quindi meritavo quell'orribile stato d'animo.
E gli mando un messaggio: "Non ti va proprio di darmi una risposta? Sei arrabbiato? Credimi, mi dispiace tantissimo ma stare zitto mi faceva solo male".

Avevo rovinato un'amicizia? Quanto tempo ci vuole per rovinare un'amicizia? Basta davvero un secondo, il tempo per cliccare su "Invia mail"? E la si può davvero rovinare dicendo un "provo qualcosa di forte per te che non ho mai provato per nessun altro"? La ragione vorrebbe che i rapporti si deteriorino quando manca il rispetto, quando subentra qualcosa di negativo... "Provo qualcosa di forte per te che non ho mai provato per nessun altro" è così negativo? Ho davvero fatto del male, pensando di fare del bene? Alla fine, cosa volevo davvero fare? Liberare me e farmi sentire meglio o appesantire OcchiVerdeDollaro del mio fardello sentimentale?


Ha risposto. La mia lettera di una pagina ebbe la sua risposta con un normalissimo sms. Un sms che mi ha riportato all'aria aperta. Un sms in cui mi si tranquillizzava, in cui mi si diceva che non era per niente infastidito ma solo sorpreso. E che mi voleva bene.

ARIA.

Mi vuole bene. E allora perchè i giorni passano e lui continua a essere latitante? Dove è, tutto questo bene? E che cazzo di modo di rispondere è? Ti dico quello che provo nella maniera più profonda che posso e tu? Un messaggino? Ma è questo il modo di comportarsi?!?!? E poi con che diritto mi tratti così?!?!?!? MA INSOMMA, CAZZO! Un tizio, dopo 4 giorni che ti conosce, ti piomba in casa come uno psicopatico e si becca una limonata da te, un altro si dimentica di dirti che è sposato e si prende l'appellativo de "il più grande amore della tua vita"... e io??? E io, che per tutto questo tempo mi sono comportato in maniera impeccabile? E io che non ho mai tentato di sfiorarti, mai un gesto inconsulto, mai ho tentato neanche di farti capire quello che provo? E io, cosa ho rimediato? Ho rimediato un messaggino?!?!?! Ho rimediato LA TOTALE INDIFFERENZA dopo che ti ho detto ciò che provo!?!?!? E con che metro mi hai giudicato, SI PUO' SAPERE?!?!?!?
Ok, va bene. Basta. E' evidente che non sono più gradito. Sono diventato un fastidio. Andavo bene finchè c'era da recitare la parte del cortigiano. Ero ottimo come oggetto d'arredamento. Un po' come i chihuahua per Paris Hilton. Ma quando il chihuahua inizia a manifestare qualche cosa di più, non è più divertente, è andato oltre il suo ruolo. Quando il chihuahua abbaia troppo diventa fastidioso. E una persona fastidiosa è solo una cisti, una di quelle verruche che ti si impigliano ai vestiti e sanguinano e che quindi vanno tolte senza pietà con un bel getto di azoto liquido.

E questa, allora, era amicizia? Davvero ho potuto considerare amico uno così? Davvero mi sono sbagliato in maniera così eclatante? Sì, certo, avevo intuito che non era un ragazzo smielato e zuccheroso, ma davvero non ero stato in grado di riconoscere una simile disonestà? E, uno così, come avrei potuto amarlo? Come?

Un piccolo mostro che mi stava distruggendo: perchè?
RABBIA.

Dovevo fargli vedere che io ero vivo e vegeto e che, sopratutto, non lo amavo più. Era finita. Lo doveva sapere. Non può continuare a pensare che io gli vado dietro.
TheGentleMan, invece, continuava a starmi teneramente appresso. E, dato che la vita, la mia preziosissima vita, deve andare avanti, accetto l'invito a cena a casa sua. E, così, capii, tra pizza e TheGentleMan, tra birra, coinquilini gay e altri invitati altrettanto gay, tra musica di Lady Gaga e tivvù accesa, tra ragazzi e ragazze carini e simpatici, tra chiacchiere spettegolose sul nuovo pornoattore della Lucas Kazan che abita lì vicino ed è soprannominato "Mononeurone"... capii che il mondo non era fatto solo da me ed OVD e che, se non volevo perdere altro tempo, se non volevo perdere qualcos'altro, se non volevo perdere QUALCUN altro... dovevo ricordarmelo più spesso.

Perchè tutto in questo mondo è un rischio: spesso non si può teneresi ciò che si ha in attesa di qualcosa di meglio. Spesso, se si desidera il meglio, bisogna liberarsi di tutto e ripartire da zero, costruirsi il meglio da soli e dalle fondamenta. E voler tenere un'amicizia in attesa di un amore, no, in questo mondo (nel mio mondo ad alta Deviazione Standard) non è possibile, l'ho imparato.

Volevo fargli vedere che ero vivo. Chiamo Piercing's; chiamo TheGentleMan: oggi, tutti al Borgo. E lui mi avrebbe visto, bello bellissimo bello che sono e totalmente incurante di lui. E se non fosse stato lì, avrebbe comunque saputo che io c'ero perchè sbadatamente gli avrei mandato un messaggio in origine indirizzato a qualcun altro e in cui esprimevo la mia soddisfazione per la grande serata che si prospettava.

PATETICO.


Torniamo in noi. BimboSottaceto non è così calcolatore. Chiamo Piercing's e TheGentleMan e gli dico che mi piacerebbe andare in discoteca con loro, perchè sono miei amici (e forse TheGentleMan è anche qualcosa di più) e mi fa piacere vederli. Punto. Niente vendette adolescenziali su OVD: in fin dei conti, non se lo merita neanche lui. Niente utilizzo degli amici come se fossero giocattoli. Niente bambinate. Alla fine, pure niente discoteca: che ce lo mettano un cartello stradale chiaro e ben visibile, con l'indicazione scritta in rosa glitterato. Eh, porca figa.
Ma, prima di scoprire che la strada per il Borgo è fuori dalle capacità del mio senso d'orientamento, mando un messaggio anche a OVD. Non so perchè lo faccio, non so se è perchè sono disperato, perchè sono arrabbiato, perchè sono scemo, perchè sono innamorato o perchè voglio solo la sua amicizia (che, davvero, era una cosa a cui io tenevo tantissimo e pensare di averla rovinata mi faceva stare da cani, pensare che lui possa credere che io gli voglia saltare addosso non appena posso era una cosa che non volevo nemmeno potesse essere contemplata). Comunque, chiedo se gli va di farmi da navigatore. Ma lui mi risponde che è fuori Pavia e che pensava di venire in discoteca la prossima volta.

Oh, certo. La solita scusa.
Come sono stato ingenuo a pensare che, se un messaggino ha rovinato tutto, un altro messaggino può risollevare la situazione. Come se. Che idiota. Ma quanti anni ho? Ma non è che sono uno dei personaggi di Moccia?
Odio questo mio essere adulto ma terribilmente ragazzo.

Passa qualche ora, penso ancora a quanto sono idiota io e stronzo lui. E che no, non lo amo. E che no, non siamo amici, forse. E che no, non devo pensarci troppo perchè non mi va di piangere.
Accendo msn. E' in linea.
Mi contatta lui. Scherziamo.
Io non gli chiedo niente, faccio come se niente fosse. E lui, spontaneamente, mi chiede che gli è dispiaciuto non vedermi al compleanno di DormiSvegliaProfessionale. Io gli rispondo che, a quel tempo, non mi aveva ancora risposto alla lettera e temevo che fosse arrabbiato, quindi volevo evitare scene imbarazzanti. E lui mi risponde "Ma BimboSottaceto... io non voglio evitarti".

Basta poco per distruggere un'amicizia ma, a volte, basta poco anche per ripararla.

No, non lo amo. Io non amo lui, lui non ama me e forse c'è proprio qualcosa di intrinsecamente incompatibile in noi, qualcosa che sta bene se è reciprocamente affiancato ma non se si unisce. Forse non sono ancora maturi i tempi ma, tutto sommato, io ho fatto tutto il possibile per scoprirlo.
E che amicizia sia :)


FINE

lunedì 11 gennaio 2010

Curtains down


Take a bow, The night is over
This masquerade is getting older,
Lights are low, The curtains down,
There's no one here in the crowd...
I've always been in love with you...



Alla fine è successo.
Doveva pur succedere, no? Altrimenti sarebbe stato un po' noioso. E decisamente non ad alta Deviazione Standard.

E' successo che ieri mattina non ce la facevo più. Mi agitavo per casa. Camminavo avanti e indietro per il corridoio, incapace da giorni di prendere un libro e studiare, incapace di uscire di casa, incapace di fare colazione e incapace di pensare ad altro se non a OcchiVerdeDollaro.
Dovevo dirgli qualcosa.
Quel giorno, non sarebbe stato in questa ridente città. Ma io non potevo aspettare. In qualche modo, dovevo fargli sapere. E, per una volta, la tecnologia è servita davvero.
Apro WinWord, scrivo una lettera di una pagina e gliela spedisco.
E gli dico tutto. Gli dico che non so perchè proprio lui, gli dico che mi dispiace continuare a fingere, gli dico che so già quale sarà la sua risposta, se ci sarà.
L'unica cosa che non gli ho detto è che le cose cambieranno e mi dispiace da morire. Ma forse non serviva che glielo dicessi.

Non è semplice parlare a cuore aperto, per me. Perchè io sono così, mi vergogno di chissacchè, di me stesso e, ogni volta che si vuole toccare un mio aspetto un po' più profondo, tendo a nasconderlo sotto un velo di sciocca allegria. Ma stavolta, se solo avessi continuato un altro minuto a non parlare di me, mi sarei fatto del male e basta.

Avevo programmato di spedirgli la lettera alle nove di sera. Dall'irrefrenabile voglia di liberarmi del peso, gliel'ho spedita alle sette e mezza (anzi, alle sette e trentacinque... cinque minuti mi sono serviti per trovare le forze di cliccare sul tasto "Invia"... l'ansia, l'ansia, l'ansia... che fantastica sensazione che è l'ansia!).

Ora, se lui abbia cestinato la lettera, mi abbia cancellato dalla sua vita, si sia fatto una grassa risata, pensi che sia uno scherzo, si sia reso conto di amarmi... questo ancora non lo so. Ma il significato di questa mia storia (che, diciamolo pure, stava diventando una enorme pippa mentale!) non è aver avuto successo o meno: è averci provato. Se non ti decidi a gettare l'amo, non sperare che sia il pesce a saltare sulla tua tavola. Il risultato? Certo, è importante ma è l'averci provato che te lo fa ottenere.

Sapete cosa è la Deviazione Standard? E' una misura di dispersione. Cioè: se io ho la media del 28 perchè ho sempre preso soltanto 28, allora ho una Deviazione Standard bassissima, uguale a zero. Se io, invece, ho la media del 28 perchè ho preso a volte 30 e lode e a volte 18, allora ho una Deviazione Standard molto alta.
E io sono ad alta Deviazione Standard: ci sono giorni in cui tocco le nuvole con un dito e passeggio sull'arcobaleno e ci sono giorni in cui nuoto nelle azzurre profondità degli abissi in compagnia di Ariel e Flounder.
E, andando così lontano, si sparisce, alle volte. Si sparisce dalla vista, si sparisce dalla vita. Ci si disperde, appunto. Ciò non vuol dire che ci si è "persi", anzi: disperdersi può aiutare a ritrovarsi... però ti puoi vedere solo tu, non gli altri.
Inviando quella lettera, credo di essere andato ben lontano e di essermi disperso un bel po' (e, anche, di essermi ritrovato molto).
Quindi, è arrivato il momento di disperdermi anche dal blog, almeno per qualche tempo.
Non so se questa sarà una pausa lunga o breve o, forse, senza fine. So solo che scrivevo perchè avevo qualcosa su cui ragionare, dei meccanismi che non mi tornavano e adesso, invece, ogni pezzo del puzzle si mette a posto da solo.
E se alle volte ho fatto pensare e ragionare anche voi, vi ho strappato un sorriso, vi ho fatto passare il tempo o vi ho fatto infuriare... beh, è il dono dei ragazzi ad alta Deviazione Standard ;)

Quando ho iniziato a camminare, pensavo che la mia destinazione sarebbe stata un'altra. Ma, se devo dirla tutta, sono felicissimo di essere arrivato qua.


GRAZIE.



mercoledì 6 gennaio 2010

Eating acid food, searching the treasure




Sono tornato nella mia ridente cittadina universitaria. Non mi piace starci lontano per troppo tempo. Oddio, non che mi manchi così tanto il freddo e la neve (o il caldo asfissiante, condito di ipertrofiche zanzare) … però mi manca tanto OcchiVerdeDollaro. E se lo lasci solo per troppo tempo, combina qualche casino. E infatti…

Parlavamo su MSN (codesto magico strumento che ti consente di conversare col tuo amato e di farti venire duemila dubbi, data la scarsità di sfumature emotive che ti concede di porre nelle tue frasi) e mi dice che ha combinato un casino. E cioè che quel ragazzetto che gli si era dichiarato un po’ di tempo fa non ha desistito. E lui, preso un po’ dalla stanchezza, ha ceduto. E (si sa), quando si cede per noia, possono capitare due cose: la prima è che anche l’altro non è che sia così trasportato e quindi tutto finisce a tarallucci e vino (e un po’ di sesso assieme). Ma non era questo il caso, per cui si è avverata la seconda possibilità: l’altro era preso da OVD (e come non esserlo! Intenditore!) e, di conseguenza, è rimasto un tantinello contrariato quando OVD, per rimediare alla sua follia di un momento di debolezza, si è messo a fare l’acidostronzettonontipossovedèvaderetro con il povero malcapitato (e vi assicuro che, a OVD, l’acidostronzettonontipossovedèvaderetro gli viene proprio bene, porca vacca).

E che abbiano inizio le mie riflessioni. Non c’ho parole. Ecco. Le mie riflessioni potrebbero finire qui se non fosse per il fatto che voglio sfogarmi perché sono un misto tra… uhm… tra l’incazzato nero e il deluso e il contento.
Incazzato nero per due motivi:
1) questo ragazzo è simpatico eh, tanto caro… però voglio dire… perché lui sì ed io no?!?!? Che, lui era più figo? Ma non direi proprio! E vabbè che la bellezza è tutta un fatto soggettivo però diamine! Se sei stato con lui dopo una settimana che lo conoscevi, potevi stare anche con me dato che sono carino non dico di più ma ALMENO ALMENO quanto lui e che mi conosci da un anno, santa Cleopatra?!?!?
2) sono incazzato con me stesso. Sono un coglione. Arriva ‘sto fresconcello, dal nulla, con più di una somiglianza con me e, dopo qualche giorno che vede OVD, gli dichiara che si è innamorato di lui. E riesce pure a rimediarci un bacetto (ok, poi si è rimediato anche qualcosa di negativo MAVABE’). Io, invece? Io è un anno che aspettoaspettoaspetto. E non ho ottenuto niente. Possibile che lui non abbia capito niente? E’ davvero COSì cretino?  Avessi dato libero sfogo a tempo debito a ciò che provavo con chi di dovere, forse, avrei molti problemi in meno. E, forse, mi sentirei anche di fare a meno di scrivere tutto questo. Niente blog, niente problemi. Niente problemi, niente blog. Niente da dire, se avessi fatto tutto a tempo debito. Niente da dire e tutto da vivere. Ma con i se e con i ma, la storia non si fa. E quindi mi ritrovo qui, a parlarne con tutti. Meno che con lui.
Sono deluso, dicevo prima. E ti credo. Un 30enne che mi fa ‘ste cazzatine così da 16enne? Avanti, dai. Io che mi faccio mille pare per la scopamicizia con TheGentleMan… e lui che OLE’, bacio politico a tutti (meno che a me)? No, no. Ciò non va bene. Prima che mi metta le mani addosso (SE me le metterà), gli dirò chiaro e tondo che o ha intenzione perlomeno di provare a fare sul serio o altrimenti è meglio rimanere come siamo adesso (sigh).
Sono contento, ho detto. Perché non ha trovato qualcun altro. Magra consolazione però. Non ha trovato ancora me, infatti. Oppure mi ha trovato e accuratamente evitato. E’ sempre il solito problema: tutto può essere, finchè non chiederò.

Il commento di Acid, due post fa, mi ha fatto ragionare un po’. Paura. Situazioni Normali.
Acid, non è una situazione normale, in realtà. A parole non riesco a descrivere a pieno quello che tra me e OVD succede e si crea, ci provo ma è troppo difficile. Potrei dirti che si creano dei veri e propri momenti di coppia (coppia di cosa? Non lo so neanche io) ma non rende neanche questo. Certo, può essere che tutto questo che io non riesco a descrivere, in realtà, sia solo nella mia testa…  però è una cosa che percepiscono anche gli altri! Più di una persona ci ha chiesto se stiamo insieme, per via di come ci comportiamo.
E poi la paura. Certo che ho paura, non l’ho mai negato. E sto cercando di abbatterla un po’ per volta, fin quando non potrò fare altro che rovesciarla di colpo. E forse è anche per via di questa paura (un po’ mista a pudicizia, un po’ mista a sciocchezze adolescenziali e un po’ miste a voglia di qualcosa di veramente adulto) che la situazione non è normale e non è degnamente descrivibile.
E chissà che, fatto il passo definitivo, sconfitta totalmente ‘sta fottuta paura di lui e della sua reazione, non veda la situazione per come davvero è e non mi dica “Beh? Era tutto qui?”… magari ne rimarrò deluso perché lui mi dirà di no, magari ne rimarrò deluso perché mi accorgerò che ero innamorato più della situazione che di lui (sciocchezze!), magari ne sarò felice perché ho fatto qualcosa di importante e (speriamo!) mi è andata pure bene…

Del resto,  vedere le cose in maniera perfettamente chiara, fin dall’inizio, non credo rientri nella natura umana. Prima c’è il dubbio e il dubbio crea paura. Poi ci sono i tuoi passi, dapprima nella direzione sbagliata, poi imbocchi la via giusta. Poi si arriva alla “X” e ci sarà da scavare.
E così è un po’ nell’amore. Dapprima non ci capisci niente, hai paura. Poi inizi a muoverti, a provare… ma non trovi subito quello che hai in mente. Poi lo trovi, lo raggiungi. Raggiungi la “X” e devi scavare per conquistare il tesoro che indica. E arrivati al forziere, lo si apre e quello che c’è dentro…
Beh, quello che c’è dentro è quello che cercavamo ma non sapevamo cosa davvero era.
Quello che cerchiamo non sempre è quello che vogliamo.
Io metto in conto anche questo con OVD (ma continuo a fare gli scongiuri!) e se ciò che c’è sotto la sua “X” non sarà quello che io voglio… ricomincerò  ad avere dubbi e paure, ma ricomincerei ancora a cercare.

K.i.s.s. (Keep It Simple, Stupids)