domenica 28 febbraio 2010

No, vabbè, ci tengo a precisare perchè se no chissà cosa pensa la gente



Baby don't hurt me,
don't hurt me,
no more...





Confesso che, prima di scrivere la parte del post (click) in cui andavo contro a quel blogger tanto famoso, giudicandolo spocchioso, ci ho pensato un po'.
Perchè:
  • non volevo essere offensivo e/o maleducato
  • alla fine bloggare è un gioco, quindi perchè criticare qualcuno?
  • non è una tematica molto inerente a quelle che di solito tratto nel mio blog (cioè me, la mia vita, le mie sopracciglia e le mie scopate)
E pensavo, sinceramente, di ricevere una marea (ma veramente un casino) di critiche e offese.
Il fatto che molti, invece, la pensano come me (nonostante non abbia neanche nominato il nome del blog o del blogger!!!) mi lascia molto stupito.
Un anonimo, nel post di prima, mi diceva che anche io sono spocchioso tanto quanto lui, visto che mi vanto di superavventure con figoni ricchi. Sinceramente, trovo che ci sia un certo distacco tra me e l'altro: innanzitutto, non ho mai avuto avventure con figoni e/o ricchi (ricordo che OcchiVerdeDollaro non mi ha cagato di striscio) e non mi vanto mai di quello che ho facendolo pure passare per un'inezia (infatti mi reputo un semplice ragazzo come tanti, senza infamia e senza lode e, fisicamente, mi sono vantato solo del mio fondoschiena).
E allora, detto tutto questo, perchè mai ho spalato un po' di fango su quel blogger (ah, beh, ovviamente, sono consapevole di averlo un minimo immerdato, non sono così ipocrita e non mi reputo stronzo per averlo fatto)? Perchè questo blog nasce per lo stesso motivo per cui nascono tutti i blog: scrivere ciò che ti colpisce. E quando qualcosa ti colpisce in negativo, la scrivi in toni negativi. E giudicare tutti quei soldi come un budget basso mi ha colpito in maniera negativa. Mi ha colpito in maniera negativa l'offesa verso i quartieri spagnoli. Mi ha colpito in maniera negativa il pensiero che, chi ha i piedi come Victoria Beckam (un semplice alluce valgo), dovrebbe taglierseli, quei piedi (e io che sono figlio di un uomo a cui manca una parte della faccia, gli scrissi chiedendogli se, per lui, mio padre debba tagliarsi la testa oppure basta che giri con un passamontagna... ovviamente il commento è stato censurato e lui ha millantato di sguinzagliarmi gli avvocati contro... non vi dico le risate che mi sono fatto). Mi ha colpito (in maniera negativa? In maniera positiva?) che, nonostante tutto questo, ci sia una certa sensibilità sui problemi del cancro, della violenza sessuale, della libertà di pensiero (già...).
E io, davvero, ammiro questo tipo di blogger... Lui o altri come Spetteguless (seppure da campi diametrialmente opposti) sono famosi, nel vero senso della parola. E sono famosi per un merito: perchè sanno scrivere qualcosa che interessa. Fanno del giornalismo via blog che, degno o indegno di questo nome, è giornalismo che "tira". Io non sono un blogger "che tira" ma non è "tirare" il mio intento: il mio intento è scrivere per continuare ad avere la prova che, soldi o non soldi, belli o non belli, gay o etero, italiani o extracomunitari, qualcosa da dire ce l'abbiamo tutti perchè tanto siamo tutti uguali. Ad esempio, voi non vedete come sono fatto io, non sapete se sono davvero un uomo oppure una donna, se sono uno gnocco da paura o il suo contrario, se sono bianco o nero e così via, però, se continuate a leggere, vuol dire che questo non importa. E se non importa, vuol dire che ciò che scrivo è entrato in sintonia (o in contrasto, perchè no?) con quello che avete nella vostra testa e quindi che condividiamo un punto di vista (o non lo condividiamo ma, anche se non lo condividiamo, condividiamo un interesse per lo stesso argomento) e, quindi, che siamo u-gu-a-li.
E allora, se siamo tutti uguali, a che pro la spocchia?
Tutto qui.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

venerdì 26 febbraio 2010

Lightness (more love and less exams: that's the way)

Just one day out of life,
It would be, it would be so nice...
One day to come together,
to release the pressure,
we need a holiday!




Anatomia Patologica era alle porte.
E oramai la primavera era iniziata a pieno titolo, in questa ridente cittadina universitaria vicino Milano.
Studiavo come un pazzo in aula studio, nella sede centrale dell'università, in un aula la cui targa all'ingresso diceva che era riservata alle ragazzE: perfetto, era quella giusta per me, infatti ci studiavo da Dio. Non avere pc, stereo, iPod, soldi nel telefonino, televisione, internet, chat, fumetti e libri di Harry Potter bensì stare in uno stanzone dove tutti se ne rimangono in silenzio a studiare è un grosso stimolo per farti studiare a tua volta. Certo, alle volte mi distraevo a guardare il palestrato con capelli rasati & pizzetto che ripassava matematica e che, ad ogni movimento del suo braccio per girare pagina, ti sembrava che quella magliettina bianca superaderente si sarebbe lacerata sotto i suoi possenti pettorali e fantastici tricipiti, lasciandolo con solo addosso i pantaloni della tuta da ginnastica che gli facevano risaltare il pacco. Oppure mi distraevo a guardare i due studentelli di medicina al terzo anno: uno israeliano, biondo, occhi azzurri, alto, bono come il pane; l'altro italiano, capelli castano-neri, occhi neri, alto, bono come il pane; entrambi con una marea di capelli ricciolosissimi; io: vogliosissimo di dargli ripetizioni di anatomia. Certo, poi c'erano anche le distrazioni dovute al borbottio di quel ragazzo a cui mancava un Venerdì e che, invece di ripetere a mente come tutti, facendo una marea di facce ed espressioni alla scemo-ma-superconvinto, ripeteva a voce semi-alta e a tratti proprio alta; qualcuno, tra cui il sottoscritto che aveva capito che il soggetto in questione aveva una rotellina arrugginita, andava ogni tanto a chiedergli di poter abbassare la voce o ripetere solo a mente e lui, povero cucciolo, ti guardava con quegli occhioni acquosi, ti chiedeva scusa, ti diceva che "va bene" e, dopo trenta secondi, era già a ripetere un'altra volta in maniera simil-declamatoria al mondo intero le basi della Sociologia.
E, considerato che in aula studio ci stavo da una settimana, tutti i giorni, dalle 8:30 alle 23:00, quel giorno, giorno caratterizzato da un sole che spaccava le pietre, uno di quei giorni in cui questa ridente cittadina universitaria a pochi chilometri da Milano si riempie di azzurro, giallo e verde, chiamo OcchiVerdeDollaro e gli chiedo se gli va di fare due passi.

E lo so che sta ancora facendo fnta di niente, forse. Però almeno non mi evita. E poi non me ne frega più nulla di lui, da quel punto di vista. Non mi ha mai voluto e amen. Ci esco perchè so che a quest'ora lui non c'ha un cazzo da fare e mi faccio due risate perchè è una checca isterica.
La OVD-mania mi è passata, lo giuro. Un po' come la mania per conciarmi come Simon LeBon che avevo quando andavo al liceo.
Ci vediamo, sempre le solite cazzate da dirci. Ma saltano fuori due argomenti interessanti: la mia vita sessuale e la sua.

IoTronfio: Sì sai, che vuoi farci, io continuo a vedermi con TheGentleMan e con LittleBeef
OVDinvidioso: Sì certo... ci scopi, vorrai dire.
IoColpitoNelProfondoDelMioDolceAnimo: Come ooooosi?!??!?!? Io non scopo, io mi dono anima e corpo!!!
OVDinvidiosissimo: E non ci pensi a TheGentleMan? Lui praticamente ti considera il suo ragazzo e tu ti scopazzi a sua insaputa pure LittleBeef!
IoConLaCoscienzaAposto: TheGentleMan sa benissimo che io non voglio una storia e lui ha detto che va bene così.
OVDsaggio: BimboSottaceto... sappiamo benissimo come vanno queste cose... lui ti considera il suo ragazzo.
IoSenzaParole: ...
OVDsaggio: Non te le devo spiegare io come vanno queste cose...
IoConLaCoscienzaNonPiùTantoAposto: ...
OVDstrùnz: Puttanella.
IoAcido: E tu vorresti essere esattamente al posto mio.
OVDcolpitoEaffondato: GIA'! TI DETESTO!!!

Ma io davvero non mi sento pronto per una storia. E io davvero ho detto come la pensavo a TheGentleMan. Però non so... ora forse è il caso di darci una mossa con TheGentleMan, cioè: 1) smetto di vederlo e continuo a sfarfallare allegramente tra le tamerici sparse oppure 2) mi ci impegno. Ma non ho tempo per impegnarmi!

E poi anche LittleBeef preme per vedercivedercivederci. Oddio, di lui sono sicuro che non è innamorato di me. Tutte le volte che mi contatta in msn mi dice roba del tipo "Ho voglia di scoparti". Per carità: volentieri eh. Però a 'sto punto non ci metterò molto a non cercarti più quando sarà il momento.
Ma mi colpisce il termine con cui mi ha definito OVD: puttanella. E mi colpisce perchè c'ha ragione. E mi colpisce perchè non pensavo che sarebbe mai potuto capitare a me. E mi stupisce perchè pensavo di aver fatto di tutto per evitare di diventarlo.
Oh, insomma: basta piagnistei. Per il momento, nessuno si è fatto male. Anzi. Basta stare un po' attenti. E sfoltire un po' il mio harem. O rinnovarlo. Ecco, magari rinnovarlo.
E mi colpisce essere chiamato puttanella da OVD perchè lui non è che sia stato meglio di me, eh. E se mi chiama puttanella lui, vuol dire che la cosa è grave o_O

IoPerfido: MUAHAHHAHHAHAH!!! Nessuno ti vuole!!!

OVD: Nah, questo non è vero.
IoCurioso: Ah sì? E chi ti vuole?
OVD: Oh, qualcuno c'è...
IoImbarazzoTotale: ...
IoCambioDiscorsoSubito: Andiamo a vedere il mercatino in Corso Garibaldi?

Ma come si può essere così cretini?!??!?! Vabbè che ormai mi è passata ma come cacchio si fa a dimenticarsi che un mese prima gli hai mandato una mail in cui gli dicevi che dietro a lui quasi ci avevi perso la ragione, che lui non ti ha risposto e che ci stavi di merda, che poi lui ti ha risposto in maniera sibillina in un modo come per dire "rimaniamo amici e facciamo finta che tutto questo non sia mai successo" (come se poi fosse successo qualcosa... MA MAGARI!!!).

E come si può essere così cretini da cambiare discorso??? Come si può essere così stupidi da non cogliere la palla al balzo e chiedergli una volta per tutte una spiegazione decente alla sua risposta-non-risposta.
Ma come diavolo si fa a chiedergli "Chi è che ti viene dietro, in 'sti giorni?"...
OH! E mi auguro che non pensi che io gli stia ancora dietro eh! Ah, no caro mio! Io l'opportunità di stare con un bel bocconcino gnoccolino come me te l'ho data, tu l'hai rifiutata, ora sei rimasto a secco di uomini e sono solo cazzi tuoi. Tiè, questa è la carta igienica: vai in bagno e sparati 'na pippa. Lì c'è il lettore DVD: guardati un porno. Accontentati dei surrogati.
Ecco, vedi? Dovevo cogliere la palla al balzo anche per chiarire bene 'sto punto: lui è stata una lunga, gigantesca, enorme sbandata. Un po' come quando ci si innamora del proprio istruttore di nuoto etero (e chi se lo scorda... con quello slippino rosso... mmmmmmmmmmmmm.... Ok, la smetto di fare il piggy pig).
 Ho sbandato, ora vorrei stare in carreggiata. In autostrada, possibilmente. Fast lane, grazie.

Arriva il giorno dell'esame di Anatomia Patologica. Allora, dovete sapere che Anatomia Patologica, in realtà, non è un esame: è L'ESAME. E' un salto nei cerchi di fuoco con gli occhi bendati e sotto di te una vasca piena di alligatori, squali bianchi, barracuda e orche assassine che non mangiano da un mese, mentre una banda di cecchini hanno il tuo cranio come bersaglio. E' il momento in cui devi dimostrare che 1) hai studiato, 2) te la sai cavare con quei quattro concetti-jolly che ogni studente all'ultimo anno di medicina deve aver imparato a giocarsi nel caso il prof ti faccia una domanda che non sai (e, nel caso di Anatomia Patologica, data l'incommensurabile stazza dell'esame, quella domanda CI SARA' SICURAMENTE) e 3) hai un po' di culo.

Sono teso come una corda di violino. Ripasso forsennatamente. Mi dico che nonsouncazzononsouncazzononsouncazzononsouncazzo. Mi balena per la mente pure di non presentarmi seguito da un altro balenante pensiero che recitava più o meno così: "NON DIRE CAZZATE".
Ecco, sono nell'aula. Seduto. Aspetto tremante il mio turno, insieme agli altri miei sventurati compagni che hanno deciso di diventare dei fottuti medici non si sa per che motivo, per quale gloria, per chi, perchè, visto che era così comodo aprire un negozietto di madeinitaly in Cina.
Ci sono quattro prof. Due molto tranquille e carine (anche se io, non si sa il perchè, quando vengo interrogato da uno di gentile e carino, vengo puntualmente smerdato mentre se mi interroga uno stronzo vado sempre molto bene), un altro è uno un po' lunatico e sui generis, bisogna saperlo prendere per le buone. L'altro ancora è OcchioVacuo, uno che non è che ti fa un esame: lui gioca al gatto col topo, ti fa delle domande che sembrano facili ma poi... ZAC!!! Scende nei particolari più fetenti e rimane a fissarti coi suoi occhietti finchè non hai risposto (sbagliato, ovviamente) e, dopo di che, inizia a infilzarti una sfilza di domandine a cui tu devi rispondere telegraficamente, in stile "Chi vuol essere Anatomopatologo?", con l'unica differenza che non hai gli aiutini e la risposta giusta non ce l'hai scritta sullo schermo di fronte a te ma la devi cercare dentro la tua testa di cazzo.
OcchioVacuo si alza: mi chiama.

IoSottovoce
:  prc pttn vcc...
IoMentreMiSiedo: Buongioooooorno
OcchioVacuo: Buongiorno a lei.
IoSottovoce: vffncl czz voglio andare a casaaaaahhhhhhh...
OcchioVacuo: Mi parli di quello che vuole.
IoCheC'hoUnCuloGigante: Ah, una domanda a piacere!!!
OcchioVacuoAcidoComeLaMerda: Sì. Il che equivale a dire "mi parli di quello che vuole"
Io: Parliamo del carcinoma polmonare... Blablablablablablablablabla.
OcchioVacuo: E qual è quel particolare istotipo di carcinonoma polmonare? Parliamo dei tumori del grosso intestino. E il marker immunoistochimico della cellula neuroendocrina? E il linfoma B a cell periferica con la prognosi peggiore? E come faccio la diagnosi? E che traslocazione è questa? E quest'altra? E dà la sovraespressione di cosa? E cosa è il triangolo di Codman?
IoAffannato: BLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLABLA
IoPensante: E un attimo, cazzo!!!
OcchioVacuo: ...
IoPensante: Ecco, lo sapevo, quelle due cosette non le sapevo e scommetto che ci teneva. Ora mi manda a cagare. Al massimo mi mette 23. Ah, ma io accetto qualsiasi voto. Non posso mica perderci la salute un'altra volta. E cazzo, no!
OcchioVacuoCheMiGuardaConSchifo: Le dò 29.
Io: [cado dalla sedia]
OcchioVacuo: [sconvolto]
Io: [risalgo sulla sedia cercando inutilmente di darmi un contegno] FIRMI PURE.

E vado a casa, volando a mezz'aria, di 20 anni più giovane, senza l'esame più grosso di tutto il corso di laurea sul groppone. Ma mica in maniera banale: no no. Cantavo. Sculettavo. Fischiettavo. Al ritmo di Holiday. Figuriamoci quanto non mi sono fatto notare. Ma la felicità è troppa per essere contenuta!

La mia tesi si prospetta più ampia e complicata del previsto. Non posso fare figure di merda. La faccio col direttore della scuola di specializzazione ergo non posso fare figure di merda.

Che fatica. Ma cercherò anche di divertirmi un po', in modo da non perdere mai la mia altissima Deviazione Standard.


E adesso cambiamo discorso.
Allora, volevo dire che a me piace leggere i blog degli altri, davvero. Mi piace tantissimo. Sia leggere quelli "famosi" che quelli "sconosciuti". E mi piace anche leggere quelli di cui non condivido le idee. Ma alle volte, CAZZO!
Succede che qualcuno dice che per il budget di spesa della propria casa ha pochi soldi: ne può acquistare una che si aggira sui 250.000 euri. Ora, qualcuno commenta facendogli notare che non è che sia proprio poco, porca vacca. E lui risponde "Ho mai detto che deve essere alla portata di tutti?".
CriPto se li detesto, gli spocchiosi! Non dico chi è perchè non fa elegante. Dico solo che è un blog "fiume", di quelli infarciti di luoghi comuni strappa-lacrime. Di quelli scritti da uno che dice di essere un giornalista strafigo ma non si sa chi. Di quelli che "Io ho studiato in America" e a cui io risponderei volentieri con un "Te l'ho per caso chiesto? Cinque righe meno, grazie". Di quelli che hanno come commentatori, per la maggior parte, gente adorante che forse spera, sfigatamente, un giorno, di poter essere amica dell'autore del blog, manco fosse il Dalai Lama.
Cioè: trovo il blog "fiume" più patetico di Spetteguless.
Ma ammetto che una guardatina tutti i giorni gliela dò: a volte posta foto di ragazzi molto carini.

K.I.S.S. (Keep It Simple, stupids)

sabato 20 febbraio 2010

Easy & Old



I'm a little bit of everything
All rolled into one,
I'm a bitch, I'm a lover,
I'm a child, I'm a mother...
I'm nothing in beetween...




Tutti noi abbiamo una fantasia erotica.
Una di quelle che, alla sera, quando sentiamo che ci manca qualcosa, ci fa rendere conto che abbiamo un obiettivo nella vita: realizzare proprio quella fantasia.
Ecco: io da ieri non ho più un obiettivo.
La mia fantasia erotica è sempre stata una cosa abbastanza banale, alla fin fine. Ma, chissà perchè, alle cose più banali non ci pensa nessuno e quindi diventa impossibile realizzarle.
Insomma, io non chiedevo tanto, sapete. Chiedevo solo un bel palestrato in giacca e cravatta. Solo quello. E non lo trovavo mai. Fino a ieri.
LittleBeef, appena uscito da lavoro. Gli ho detto di passare, per farmi un salutino. Oh sì, eccome se me l'ha fatto il salutino. Con quel completo gessato che gli stava da deus. E quell'arietta da sfacciato strafottente. E quella foga con cui mi ha messo sul letto e iniziato a mordermi l'orecchio (ecco, quello faceva pure male). E quella sua capacità di farmi sembrare di stare sul set di un film porno: dove sono le telecamere? Regista, cosa devo fare adesso? E LittleBeef che ti dice ** **** **** **, LittleBeef che ti mette ** ***** ** ** * ******** * ****, LittleBeef che ti prende e ** * ******* mentre tu **** *** **** e, quando ti ha chiesto se tu volessi ** *** **** ** ***, ovviamente rispondi "Sììììììììììììììììììììììì!!!".
Comunque. Missione compiuta. Palestrato in giacca e cravatta ampiamente conosciuto carnalmente. Da ieri non ho più un obiettivo nella vita.

In realtà c'è un problema. Il problema è un non-problema. Mi diverto un casino e ciò non è un problema ma allo stesso tempo lo è. Perchè non sono sicuro che chi si diverte con me sa che io voglio divertirmi.Divertirmi e stop. Niente storie, niente di niente, c'ho altro da fare (laurearmi, ad esempio). TheGentleMan è sempre più preso da me, LittleBeef inizia ad avanzare pretese di portarmi fuori a cena. Fra un po' spunteranno gli anelli. I "Ti amo" e i "Andiamo in vacanza assieme".
Eh no, belli: per UNA volta UNA che ho deciso di divertirmi... maledetta Deviazione Standard, sempre troppo alta.


Ho scoperto che in aula studio, in università, si studia da deus. Non c'è praticamente niente da fare se non studiare. In realtà non riesco a studiare bene quando arriva quel bonazzo rasato a zero col pizzetto e la magliettina aderente che mette in evidenza pettorali, dorsali e bicipiti tatuati. E certa gente potrebbe anche lavarsi un po' di più. E poi non riesco a studiare bene perchè mi sono reso conto che sono il più vecchio.

Perchè fino a che non sei all'ultimo anno, hai sempre qualcuno a cui chiedere consiglio per gli esami. Fino a che non sei all'ultimo anno, hai sempre la possibilità di dire "lo faccio dopo...". Fino a che non sei all'ultimo anno, ti consideri sempre un po' come un cucciolotto che tutti vogliono proteggere.
Ma quando sei all'ultimo anno, quando ti rendi conto che in aula studio tutti quelli attorno a te stanno preparando esami che tu hai già sostenuto, quando tutti quelli attorno a te ti chiedono "Scusa, tu sei del sesto anno? Mi spieghi una cosa che non ho capito? Ma i prof all'esame sono molto stronzi?", quando quelli intorno a te ti dicono "Non ce la faccio più a studiare, tu come facevi quando eri al mio posto?", quando quelli intorno a te smettono di fare i Doctor House quando ti vedono arrivare... Beh, è il caso di dirlo: sei diventato grande/vecchio/ora-sono-proprio-cazzi-amari. Perchè nessuno ti dirà come ci si deve comportare, d'ora in poi. E se non sono cazzi amari questi...


Vorrei sapere perchè, quando vado al supermercato e compro una crema depilatoria o i preservativi o l'ultimo numero di Vanity Fair con in copertina il bonazzo di turno... Toh! Becco qualcuno che conosco e che mi guarda puntalmente nel cestello... proprio in direzione dell'articolo losco. E ovviamente è sempre qualcuno dotato di ottime capacità di narrazione, descrizione di eventi e di sintesi. Capacità che vengono puntualmente sfoggiate. Con chiunque.

Vabbè ma ormai c'è qualcuno che non sa che sono "uno di quelli lì"?
E per fortuna che non ho mai comprato il lubrificante!
... ... ...
Vabbè non l'ho mai comprato al supermercato.


Ah, OVD? Sto cercando di farlo mettere insieme a Ivri (o per lo meno sto cercando di organizzare una notte di sesso a Ivri)

E finalmente non ci penso più, a quel ragazzaccio. Perchè voglio divertirmi anche io! ;)

Oggi era un post un po' cazzeggione. Sorry. Non ho molte riflessioni da fare ;)

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

martedì 9 febbraio 2010

Somebody's Happiness


Making a lot of noise up there,
Throw your hand up in the air...
So happy, yeah! So, so happy, yeah!





Beh, che dire.
Vediamo un po'.
Iniziamo con le cose rassicuranti. Tipo la tonsillite. La terza. Lei c'è sempre. Mia fedele compagna. Come Lessie. Tanto che l'otorino ha detto che me le inforchetta e me le strappa via non appena finisco le medicine.

Poi la tesi. Il prof dapprima rompe i coglioni, dicendo che non ci sono argomenti. Allorchè io penso "Eh no eh!?!?!??! COL CAZZO che non ci sono argomenti! Ma possibile che nessuno ha mai argomenti per la tesi da dare a me?!?!??! E poi perchè allora mi ha detto mesi fa che non c'erano problemi?!??!?!" Ma il prof è uno di quei burloni che rompono i coglioni a priori. In realtà non ci crede nemmeno lui, a quello che dice per marinarteli in padella. E, cinque minuti dopo che mi ha detto che argomenti non ce ne sono e avermi fatto l'anti-apologia della medicina legale e cercato di scoraggiarmi in tutti i modi a intraprendere questa strada, mi propone due argomenti di tesi. E meno male che di argomenti non ce n'erano. Me ne ha cagato fuori due in cinque minuti. Non c'erano argomenti. Mh. Non ce n'erano. E sono stato pure affibbiato al direttore della scuola di specializzazione. Amo il prof.

E non ci posso credere! Ho la tesi! Cioè, la tesi. E' un passo importante eh? Vabbè, è del tutto inutile fare una tesi, questo è vero. Non ti serve a niente. Però è ciò che sancisce che tu stai finendo. Che sei diventato un ometto. Che il tuo prof si fida di te. E che, se osi fargli fare una figura di merda alla laurea, ti incula a pressione. E' ora di crescere, è ora di progredire, è ora di fare l'avanti-tutta e non guardare più indietro.
E' ora che arrivino i casini!


E poi ho incontrato LittleBeef. Ha molte cose in comune con TheGentleMan: sono entrambi laureati nella stessa cosa, sono entrambi lavoratori, sono entrambi carini. La cosa in comune con OcchiVerdeDollaro è che pure LittleBeef è schifosamente vomitosamente luridamente ricco. La cosa che lo differenzia dagli altri è che fa lo sbruffoncello senza crederci troppo. E che ha un bel fisicazzo.
E così, andiamo a bere qualcosa e a chiacchierare. E ci facciamo un sacco di risate! Sarà l'effetto dell'alcool? Inizio a sentirmi molto a mio agio! Sarà che lui mi ci ha davvero messo a mio agio? Sarà un misto delle due cose! Mi dà un passaggio in macchina fino a casa. Neanche gli chiedo di salire: era ovvio che volesse salire. Beviamo qualcosa (tanto non ero abbastanza alcolizzato), altre quattro chiacchiere.
Un altro centimetro in meno tra me e lui.
Mi prende e mi bacia.
E fu quella notte che ho scoperto cosa fosse il sesso animale. Una specie di fiume in piena che distrugge una diga, una liberazione, una voglia affamata di vita e di allegria. Niente pensieri, soltanto io e te e il nostro divertimento.
E tutto questo per dire che lui è un porco. E io con un vero "sessualmente porco" non ci ero ancora mai stato. E felice di esserci stato.
E il giorno dopo, sono tornato a pensare.

Ok, mi voglio divertire. E' evidente che non sono ancora pronto per una relazione. Né con TheGentleMan, né con nessun altro. Però fin quando vorrò divertirmi?
Tutti dicono che il periodo della spensieratezza è il mio: ho l'età, posso farlo, se non lo faccio ora non lo faccio più e blablablablablablabla. Ma in realtà, questo, non dovrebbe essere anche il periodo in cui si costruiscono solide basi per qualcosa, anche sentimentalmente parlando?
E come faccio a divertirmi se devo costruire solide basi sentimentali?
Il divertimento è fatto di sabbia bagnata con acqua di mare, le solide basi sentimentali sono di cemento armato: se metto giù le seconde, queste schiaccerebbero le prime. E non posso certo piazzare la sabbia bagnata sopra le basi di cemento; anzi, posso ma non voglio: se ho dei sentimenti forti non posso insabbiarli.
E' tutto un casino. Forse, in realtà, il periodo del divertimento non è un periodo così lungo come si crede. E' una piccola parentesi della tua vita che ok, va bene, te la prendi, fai come ti pare, salti di letto in letto, ridi, scherzi, giochi, ti diverti e nessuno si fa male. Ma non lo fai durare tanto: hai bisogno di rinforzarti e hai bisogno di trovare qualcuno veramente. E se dura tanto, poi, diventi una puttanella esagerata. Oppure diventeresti vecchio e ridicolo.
E allora, quanto dura questo periodo del divertimento? Quando smettere col divertimento? E se chi mi piace davvero passasse nella mia vita proprio quando sono ancora in fase divertimento?
Aspettare?
Non rinunciare?
Sperare?
Frenarsi?
Schiantarsi?
Soffrire?
Stare bene? 

Stare bene DAVVERO?
Ma poi, io, siamo sicuri che mi stia divertendo?
Siamo sicuri che, in realtà, non ho ancora iniziato a divertirmi?


E dopo due giorni, vado da TheGentleMan. Pizza, cinema con amici e poi a nanna a casa sua. C'era anche il suo coinquilino. E uno dei due ragazzi con chi sta abitualmente scop...ehm... uscendo. E mi ha stupito come siano silenziosi nel fare l'amore. Cioè, io e TheGentleMan e LittleBeef siamo rumorosi come un branco di manguste attaccate da dei licaoni mentre loro sono insonorizzati come i battiti d'ala delle farfalle.

Era la prima volta che stavo di nuovo un ragazzo dopo essere stato pure con un altro. E' stata una sensazione strana... non so dire bene... non unsa sensazione brutta, non mi sentivo assolutamente sporco, una puttana o quant'altro... però è stato come se avessi in qualche modo " buttato via un giorno", ecco. Forse perchè non potevo dire a TheGentleMan che ho visto anche un altro ragazzo e, quindi, un minimo della nostra complicità è andata in fumo.
E allora mi chiedo: per essere felici, è davvero importante più chi ci sta a fianco o noi stessi?
Siamo noi gli artefici della nostra felicità o è qualcosa che ci viene regalata dall'altro?
Quello che sto facendo io è un continuo ricercare la mia felicità (o allontanarmi dalla mia felicità? o allontanarmi e riavvicinarmi di continuo?) perchè solo io posso imbustarla e spedirla al mio indirizzo oppure dovrei smettere di essere così ermeneuticamente egoistico e far entrare qualcosa degli altri dentro me e, quindi, FERMARMI con uno di questi ragazzi?
Ma esisterà la felicità?
Ma esisterà PER ME la felicità?


OcchiVerdeDollaro
: non c'ho neanche pensato. Contatti: zero. Mi ha lasciato un messaggino sulla bacheca di FaceBook. Credo lo contatterò per la tesi. Potrebbe essermi utile.

Non è che mi sono stancato di lui, però credo che se lui si sia stancato di me allora è giusto che io sia stanco che lui sia stanco di avermi vicino.
Non lo assillerò più. Figuriamoci.
Per la mia strada, ecco. Una buona volta.
E se mi ricercherà, sarà bello reincontrarsi e sentirmi pari a lui. Senza gioghi che mi tengono per il collo.


Perchè non sarà il tempo di essere felici, non sarà il tempo di cercare la mia felicità e non sarà neanche il tempo di farmela portare da qualcun altro... ma, santo cielo! Devo fare una tesi: è arrivato almeno il momento di diventare qualcuno.


K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids).

martedì 2 febbraio 2010

Perfection doesn't exist but Love is a risky business


I can feel it coming in the air tonight, oh Lord
I've been waiting for this moment all my life, oh Lord




Ok, ora inizio ad avere veramente il terrore.
E' ovvio che la situazione mi sta sfuggendo di mano.
E' ovvio che inizio a farmi del male con le mie stesse mani.
E, considerato che ammettere il problema, è il primo passo verso la guarigione, felicitiamocene tutti del fatto che sto guarendo.

E pensare che tutto è inziato quando... l'ho reincontrato.
Quello che volevo di più, si è trasformato in quello che volevo di meno.
Quello che avrebbe dovuto riappacificarmi col mondo, mi ha fatto capire che dovevo uscire dal mondo in cui mi trovo.


Insomma.
Domenica.
Mi contattano non uno ma bensì due ragazzi.
Il primo è LittleBeef, uno di cui avevo il contatto msn da un secolo ma non l'ho mai incontrato; poi l'ho rivisto in discoteca a Milano eh... però!!! E da quel giorno mi sta un po' addosso per potermi poi stare addosso molto più realisticamente e meno metaforicamente. L'altro ragazzo, invece, è TheGentleMan, lui, la garanzia, colui che mi adora.
Mi dico "Vabbè, sai che c'è? Stasera doppia razione di uomini!!!" E, dopo aver saltellato cinque minuti per casa in preda alla frenesia del sesso che si respirava nell'aria, organizzo il pomeriggio con LittleBeef e la sera con TheGentleMan.

Vi chiedete se sono un puttanello? Sì, un po'. Vi chiedete se mi vergogni? No, per nulla: non sono fidanzato, non ho firmato contratti che mi vietano di far sesso più di una volta al giorno, non ho preso i voti e ho la proprietà di ogni singola cellula del mio corpo.
E poi sono giovane. E ho diritto a divertirmi. Studio, bevo poco, non fumo (quasi), non  mi drogo (anche se una bella canna alle volte ci vorrebbe), non bestemmio (e infatti non vado neanche al Grande Fratello), aborro la violenza. Potrò almeno sollazzarmi con i ragazzi? Grazie.
Sembra che voglia convincere più me stesso che chi mi legge? Ammetto che per un minuto ci ho pensato anche io ma in realtà... NO.


Se non che... se non che mando un messaggio a OcchiVerdeDollaro. Gli chiedo che programmi avesse per quella domenica. Ma così eh... non perchè volessi passarla con lui... no. Era solo per curiosità. Lui quella domenica non andava da nessuna parte. Mi è balenata nella mente la balzana idea di chiedergli se, quella sera, volesse fare due passi con me e TheGentleMan ma mi rendo subito conto che è una g.r.a.n.c.a.z.z.a.t.a. Allorchè, allontanato questo fenomenale pensiero, lui mi chiede se voglio fare quattro passi col sole, di primo pomeriggio. Finisco i soldi al cellulare. Lo chiamo dal telefono di casa.

Era un mese che non sentivo quella voce così morbida, vellutata, calda... Non riesco a capire se mi è mancato veramente oppure non me ne sia mai sbattuto niente. Oppure se non mi è mai mancato perchè me lo sono sempre immaginato ogni giorno fin troppo vividamente perchè lui potesse mancarmi.
E dal suo tono di voce non traspare il benchè minimo imbarazzo, è a suo agio. Lo sono anche io, dopotutto.


Io: Guarda, mi dispiace ma ho la giornata pienissima... devo finire di studiare, farmi una maschera facciale ai fanghi, epilazione degli anestetici peletti sulle spalle, incontrare LittleBeef al pomeriggio e TheGentleMan alla sera...
OVD
: Eeeeeeeeeh?!?!?
IoPensante: Non te l'aspettavi, eh??? Credevi che aspettassi te tutta la vita, eh??? Beh, 'sta ceppa!!!
Io: Eh già... che vuoi farci...
OVD: No, guarda, io non ho parole...
Io: Ti presto un dizionario?
OVD: Ma scusa eh, cosa è questo modo che se ne va uno e arriva l'altro!
Io: E da che pulpito arriva, questa? Devo ricordarti i tuoi simpatici triangolini in Grecia?
OVDinImbarazzo: Ehm... Ehhheheheh... Vabbè. Ciao.
IoFelicementeForte: Ciao, caro ^.^

Poi mi viene un dubbio e gli mando un messaggio chiedendogli scusa se, per caso, fosse stato con qualcuno col vivavoce e io abbia parlato troppo.
Leggo il suo messaggio di ritorno: sì, era dai suoi ma niente vivavoce e poi il problema non era quello. Il problema era che è invidioso perchè io mi incontro con due uomini in poche ore e lui non ha da un sacco di tempo uno straccio d'uomo.
Faccio ciò che mi viene spontaneo: annullo l'appuntamento con LittleBeef e vado a prendermi un té da OVD.
Ridiamo, scherziamo, due vecchi amici.
Niente è cambiato.
E' un sollievo, riconoscere l'OVD di sempre, simpatico e depresso, bello e insicuro, gentile e prepotente. Me ne vado, dopo un po', all'appuntamento con TheGentleMan e sono contento di aver ritrovato un pezzo della mia vita ancora intatto.

Contento?!?!?! No, dico: sono pure contento?!?!??! Ma io sono scemo e basta!!!
Allora: facciamo un elenco dei punti salienti della situazione e traiamone le dovute somme.
1) Io ho una giornata che si prospetta all'insegna della movida e del sesso. Roba che Samantha Jones, al confronto, sarebbe apparsa una verginella.
2)
OVD è depresso perchè nessuno lo vuole (o meglio: nessuno di quelli che vuole lui lo vogliono).
3) Io mi decurto la giornata di funny sex per rallegrare un po' la giornata di
OVD.
Ora, ciò che se ne può dedurre è che:
A) Io sono deficiente (tesi fortemente sostenuta da
Ivri e da me); oppure
B) Sono una crocerossina nata; oppure
C)
OVD mi sta prendendo per il culo (e non nel modo che vorrei).
Ma insomma, per tutti i preservativi alla fragola!!
! OVD fa un fischio e io accorro come un cagnetto in calore??? Eh, no eh... mo' basta.... Come mi ha giustamente detto Ivri: vuole scopare? Vai pure da lui. Vuole parlare? Ma che vada in tribunale!!! E c'ha ragione il buon vecchio Ivri, porca ladra!!!
E poi, con 'sta storia della depressione ha rotto un po' le balle eh! Fra un po' me l'attacca!!! E prenderò il Nobel per aver scoperto l'origine infettiva della depressione! E sopratutto non è vero che nessuno lo vuole: io lo volevo! E' lui che mi ha elegantemente bypassato... e allora a che gioco giochiamo? E' invidioso che io me la spasso un po'? Ma se se la sentisse un po' meno calda, vedi come si divertirebbe di più pure lui! E non sto dicendo di fare la zoccolona del granducato; sto solo parlando del fatto che, se si smettesse di ricercare una perfezione che non esiste, si troverebbe quello che davvero si vuole.
E, intanto, la mia giornata piena di "impegni" è sfumata... ed ero pure contento, per questo. Perchè avevo visto lui. Perchè lui mi rende deficiente. E, si sa, chi è totalmente deficiente non soffre.


La serata con TheGentleMan è stata perfetta. Si è fermato a dormire da me, coccolandomi tutto il tempo. Parlando parlando, è venuto fuori il discorso dei siti-pollaio. Io gli dissi che non ci sono iscritto da molto tempo, ormai. Lui mi replica con un "Nessuno?" detto come per dire "Ah sì? No, perchè io invece ci sono ancora".

Ed è in quel momento che ho pensato a TheGentleMan come un ragazzo con cui avere una storia seria. Tutto, con lui, è iniziato dopo aver ben chiarito che non volevo una relazione. Però gli atteggiamenti che abbiamo l'uno nei confronti dell'altro sono da fidanzatini. Non del tutto, ovvio: altrimenti non mi sarei sognato di volermi vedere prima con LittleBeef e lui non avrebbe ancora dei profili sparsi per il web (oddio, in realtà non lo so, però credo di sì... cioè, aveva un tono di voce proprio interdetto e imbarazzato quando mi ha risposto quel "Nessuno?").
E se stessi insieme a lui? Non sarebbe un ripiego nei confronti di OVD: sono totalmente diversi. E poi OVD non c'entra niente ora: pensavo a lui e basta. A lui che per me ha sempre stravisto. Potrebbe andare molto bene: lui mi piace e io gli piaccio tantissimo. Potrebbe anche andare male: potrei rendermi conto che non mi piace, potrei rendermi conto che io non piaccio a lui. Potrebbe tutto.
E, come dice sempre il saggio Ivri, l'amore è un rischio: non ci si può accontentare del mediocre in attesa che passi il migliore; in amore bisogna saper buttare tutto ciò che non va alle ortiche e ricostruire tutto da capo, rischiando anche di non farcela e di rimanere con meno di quanto si aveva prima.


E se stessi insieme a lui?

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)