sabato 17 aprile 2010

Pussy or Cool?


'Cause I'm looking like class
And he's looking like trash,
Can't get wit' a deadbeat ass...







Studiare Ginecologia è un po' come ritornare bambini: si riprendono in mano quelle cosettine che fai al primo anno di università. Il gamete, lo zigote, la morula, la blastocisti... tutti termini che ti hanno fatto prendere il tuo primo 30 e lode (anzi, nel mio caso era già il secondo. E scusate se me la tiro), tutte cose a cui ogni studente di medicina al suo ultimo anno di studi si riferisce come a "i bei tempi andati".
E fai 'sto dolcissimo tuffo nel passato.
Poi, però, ti sovviene come si forma lo zigote: scopando.
E ti ricordi che non scopi da tempo. E che domani devi andare a ballare con TheGentleMan. E devi far combaciare i tuoi mille impegni di studio quindi dovrai far tardi stanotte per finire di studiare la gravidanza e maledici 'ste sceme che non usano i metodi anticoncezionali e ti ricordi che devi pure studiare la contraccezione perchè all'esame la chiedono sempre sono fissati ti bocciano secco se non la sai e ti cade l'occhio sulla tua tesi appena iniziata e ti chiedi quando cazzo riprendi a farla e alzi gli occhi al cielo pregando di riuscire a fare tutto e maledici il giorno in cui quei maledetti pediatri hanno deciso che tu il loro esame non lo passi e ti hanno sballato tutta la sessione di esami e ti ricordi che devi anche andare a "esaminare" PsychoBoy e pure quel bel trentenne genovese e preghi che i tuoi continui "Ci vediamo domani, dopodomani, dopodopodomani, dopodopodopodomani" non vengano intesi come un rifiuto anche se non ti stupirebbe se lo fossero.
E il dolcissimo tuffo nel passato, a 'sto punto, è beatamente andato a farsi fottere. Ti eri rilassato un attimo (tra l'altro, studiando le infezioni della figa) e gli stramiliardi di incombenze che hai ti sono piovute addosso fratturandoti il cranio.
E proprio in quel momento, mi è venuto da pensare che sarebbe stato meglio tornare a studiare la figa cosicchè al mio prossimo esame farò una figura da figo.

Ed è il FIGO l'argomento su cui volevo fare due riflessioncine-ine-ine.
A tal proposito, riporto una conversazione con Avvoltoio.

Avvoltoio: Guarda, secondo me il Plastic è il TOP [pronunciato con un esplosione di saliva e una mossettina da black-ghetto-woman di testa e polso]
Io: Mah... a me non piace...
Avvoltoio: Ma scherzi!?!?!?
Io: Toh, una coccinella...
Avvoltoio: C'è una selezione durissima all'ingresso!
Io: Già, fatta da un nano che si crede Zeus e basata sulle amicizie, il tutto per entrare in un posto che è un buco: che situazione TOPPISSIMA.
Avvoltoio: Vabbè ma tu che ne capisci... vai al Borgo...
Io: No, io vado a ballare e/o limonare. E' diverso. Il mio scopo non è quello di farmi notare come una novella Lady Gaga che desidera sfondare. Il mio scopo è quello di farmi notare per farmi sfondare. Capisci la sottile differenza?
Avvoltoio: Ma guarda che pure Madonna è andata al Plastic! E pure Franca Sozzani!
Io: Ah sì? Ma tu dimmi... invece, quando ci sono andato io, c'erano soltanto i loro geriatri.
Avvoltoio: Tu non capisci: se non fai selezione, non fai tendenza e blablablablabla...
Io: Ma per ballare, il catetere, lo tenevano su?
Avvoltoio: ...e ancora blablablablablablablablablabla...
Io: C'era un'infermiera che controllava che prendessero la pasticca per la pressione? No perchè guarda che quello è importante...
Avvoltoio: ... e poi il locale è piccolo, quindi non puoi permettere che una manica di grezzoni blablablablablabla...
Io: Mi caghi?
Avvoltoio: Blablablablabla...hai detto qualcosa?
Io: Sì ma era poco importante. Guarda, sinceramente, preferisco andare in un posto dove la selezione non c'è. Avvoltoio: E fai entrare tutti?
Io: Sì, è più divertente l'idea che tutti possano andare a divertirsi.
Avvoltoio: Così la concentrazione di fighi crollerà terribilmente. Per fortuna che non gestisci discoteche.
Io: Sia lodato.

Ora: il FIGO. Questo sconosciuto.
Spesso, tale aggettivo, a mio modesto parere, viene abusato.
Cosa ha fatto credere ad Avvoltoio (che, pure, non è l'ultimo degli sprovveduti) che l'essere figo risieda nell'entrare al Plastic?
Semplice: la difficoltà a incrociare un Figo vero, con la F maiuscola: i Fighi sono pochi e distribuiti in maniera sporadica per cui spesso qualcuno bluffa e si spaccia per tale, facendo abboccare i pesciolotti. Ma queste imitazioni meidinciàina sono facilmente riconoscibili e raggruppabili in 3 categorie.

Caso nr. 1) Sei un modello di Abercrombie. Hai un addome in muratura, i pettorali a materassino, il sorriso che sembra una lampada al neon e due occhi che ci manca poco emanino raggi laser. Vieni abitualmente definito figo. Poi magari si scopre che non solo sei un modello da Abercrombie ma fai pure il cassiere da Abercrombie. Confondi "è" verbo con "e" congiunzione. Vivi in un monolocale in periferia e non sei automunito.
Tesoro, per quanto tu possa aver ricevuto occhiate d'ammirazione quando passi per strada, per quanto tu sia in grado di far eccitare tutte le sporche puttanelle come me, ogni volta che ci incroci in un sordido locale in P.ta Venezia, non sei figo: sei un gran bel ragazzo. Un sorco. Uno gnocco. Un "aprimi e richiudimi". Ma i Fighi... beh, quelli sono un'altra cosa.

Caso nr. 2) Sei un medico (cof cof). O un avvocato (dico i primi mestieri che mi vengono in mente, eh... cof cof). I soldi, per te, crescono sugli alberi. Una tua giornata di lavoro, vale 500 euro, quando sei ancora agli inizi della carriera. Ti arrivano a casa tonnellate di bigliettini di ringraziamento e di cesti di frutta candita da parte di persone a te grate per avergli restituito l'uso dei quattro arti o di avergli evitato la galera nonostante si siano sbadatamente scordate di fare i conti col fisco negli ultimi 15 anni. Sei brillante, simpatico, socievole ma anche un raffinato ascoltatore che sa stare al suo posto e non sovrasta gli altri.  E ogni volta che passi di fronte a uno specchio, questo si frantuma. Non si sa bene se perchè il tuo pancione lo urti, buttandolo a terra, oppure se per il fatto che i tuoi brufoli siano potentemente radioattivi, però lo specchio si frantuma proprio.
Ecco, anche a te dico la stessa cosa: non sei Figo. Sei un intelligentissimo e meraviglioso ragazzo. Ma Figo, NO.

Caso nr. 3) Sei gnocco e sei ricco. Ma te la tiri da qui fino alla luna e tratti da merda chi non è gnocco e ricco come te. Il tuo carattere è come quello di un crotalo a cui hanno appena pestato la coda. Ecco, tu non solo non sei Figo: tu sei proprio uno stronzo.

E per tutti quelli che sono belli, ricchi e gentili (e so che ci siete... alzate le manine...), siete pregarmi di contattarmi a scopo matrimonio. Perchè voi sì che siete Fighi.

Insomma, il "wow che figo" deve essere usato più parsimoniosamente. Non tutti sono Fighi. Anzi, pochissimi lo sono. Io certamente non lo sono. E quando mi autodefinisco figo lo faccio per pura ironia e lo scrivo in minuscolo, obviously.
Io preferisco dire "Sì me lo farei" più che dire "Figo". Preferisco dire "Simpatico" o "Superdotato" o "Dolcissimo" o "Mi faccio comprare l'iPhone e poi lo lascio" ma non dico che è Figo.

Perchè la Figheria, ahimè, è merce rara. E accalappiare qualcuno dotato di siffatta qualità è impresa ardua ma degna di essere tentata. Però... che sia Figo con la F maiuscola, con le tre qualità (bellezza + bel carattere + soldi).
Altrimenti, è un'imitazione.

Ma l'imitazione non è sempre un male: chioso dicendo che tutti i grandi della storia hanno imitato. Napoleone imitava Alessandro Magno, Michelangelo imitava Giotto, Bach imitava Vivaldi...
Quindi, se il Figo non arriva, non disperiamoci: arriverà il Grande.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

p.s.: Pussy Galore, I love you.

mercoledì 14 aprile 2010

Neverending Story (Doubt's my second name)


Experience has made me rich
and now they're after me!!!
'Cause every body's living
in a material world...





Vi ricordate di quel ragazzo mezzo austriaco, un quarto italiano e un quarto bono? Ecco, diamogli un nome: PsychoBoy.
Allora, io e lui siamo usi farci delle belle chattate su skype in cui parliamo di trashate, con grande concordanza di gusti (cioè: siamo pessimi entrambi ma per questo favolosi).
E RIdecidiamo di vederci (RIdecidiamo: E DUE VOLTE, ormai).
Una cosa easy-going, eh. Niente di serio. Nessuno vuole avere una storia: lui ha per la testa un altro ragazzo (etero, tra l'altro... ma si può? Sì, si può) e io già mi vedo con TheGentleMan da mesi quindi sono un po' confu...


PsychoBoy: Cosa?
Io: Cosa cosa?
PsychoBoy: Cosa hai detto?
Io: Che lo vedo da mesi e quindi sono un po' con...
PsychoBoy: Da mesi?!?!?
Io: Caro, hai mai pensato all'Amplifon?
PyschoBoy: Ma scusa... e me lo dici adesso???
Io: Ma fanno pure la pubblicità alla televisione! Con quel vecchio che pensa di vivere sott'acqua! Pensavo ne fossi già a conoscenza dell'esistenza!!!
PsychoBoy: Intendevo dire che esci da mesi con un ragazzo! Potevi dirmelo fin dall'inizio!
Io: Ma che problema c'è? Nessuno di noi due vuole storie, no? Io non sono mica fidanzato...
PsychoBoy: Tutto questo mi dà molto fastidio...
Io: Io sono per caso infastidito dal fatto che c'hai per il cervello quel ragazzo etero e che l'altra sera ti sei fatto il fattorino della pizza? Non direi.

PsychoBoy: E' una cosa diversa: tu hai un rapporto continuativo con questa persona. Fidanzati o no, tu hai una storia.


E se avesse ragione? Io ho una storia. Pure OcchiVerdeDollaro me lo dice.
E se avessero ragione? E se non fosse così importante l'ufficializzazione della cosa, il dirsi "Ok, stiamo assieme" quanto piuttosto il comportarsi come se lo fossimo?
Io ho davvero una storia? E poi, cosa è che fa, di una relazione, una storia?

COSA E' una storia? uscite serali? Scopate passionali? Ridere e scherzare? Uscire & Scopare & Ridere? Perchè, se così fosse, allora io potrei avere una storia. Ma non sarà per caso anche conoscersi l'un con l'altro? E io conosco davvero TheGentleMan? E lui mi conosce? Certo, so qualcosa di lui, so che tipo è... ma non ci conosciamo certamente a fondo. E come è possibile permetterci di conoscerci a fondo se partiamo già dall'idea che tanto tra noi "non c'è storia"? Come è possibile volere una storia premettendo di non volerla? E quindi, io, per caso, voglio una storia?
QUANDO si può dire di avere una storia? Insomma, se fosse vero che io ho una storia, vorrebbe dire che l'ho iniziata senza neanche accorgermene e nonostante abbia detto all'interessato che non ne volevo una. Una storia inizia da che momento in poi? Dal primo bacio? Dal primo appuntamento ufficiale? Dalla decima volta in cui si va a letto? Dopo una settimana in cui si va d'amore e d'accordo? Dopo il quinto film? Dopo il primo messaggino affettuoso ricambiato? Avrei fatto meglio a smettere di vedere TheGentleMan soltanto perchè non volevo una storia, nonostante con lui stia benissimo? E se ci sto benissimo, perchè non voglio una storia? Perchè questa voglia di continuare a divertirmi a destra e a manca, come se mi mancasse qualcosa? E sopratutto, come ho fatto a iniziare questa storia (se è vero che io ho una storia)? Cosa potrei avergli lasciato credere? Avrei dovuto sempre rifiutare di dormire da lui? Avrei dovuto essere più freddo? Mi sarei dovuto limitare al sesso? Mi sarei dovuto limitare alle uscitine?

Tante domande a cui non c'è una risposta. O meglio: c'è ma è diversa per ciascuno. E la domanda veramente importante ancora mi ronza in testa come un'ape pungolosa: io ho una storia?
Chiariamo subito il fatto che, perchè ci sia una storia, bisogna essere in due a volerlo: io non sono tanto sicuro e TheGentleMan, considerato che non passa giorno in cui non si colleghi al suo sito-pollaio di fiducia, non mi sembra convintissimo neanche lui, magari anche solo per il fatto che io gli ho detto che non voglio una storia e quindi, giustamente, lui pensi "Ah, se le cose stanno così...". Quindi, visto che entrambi vogliamo ancora un po' di libertà (ma poi, una storia, deve essere per forza sinonimo di mancanza di libertà? E se sì, che senso avrebbe farla continuare?), credo di non avere una storia e che lui non ce l'abbia con me.
Ecco, io questa situazione l'ho sempre vista come un qualcosa in divenire: oggi ci si diverte, domani ci si diverte ancora, dopodomani pure... e quando avremo finito di divertirci, si sarà pronti per una cosa seria. E TheGentleMan sarebbe l'ideale.
Non so se sia la cosa giusta da fare ma preferisco essere considerato una delle peggio sgualdrinelle zoccoline puttanacce herpetiche sifilitiche gonorroiche che bazzicano tutte le domeniche al Borgo piuttosto che un fidanzatino-traditore.

E comunque, nonostante l'incazzatura, PsychoBoy stabilisce che ci si può vedere. E TRE VOLTE. Capito perchè "PsychoBoy"?

Il gran giorno è finalmente arrivato: 9 Aprile 2010. Faccio 25 anni.
Gli anni della svolta, in cui si inizia ad essere maturi per davvero.
Gli anni in cui ti rendi conto che non potrai più sfondare in passerella o al cinema perchè ormai c'è un esercito di squinzietti più giovani di te che ha la precedenza.
Gli anni in cui ti rendi conto che sei giovane ma non troppo. Responsabile ma non troppo. Colto e saggio ma non troppo. Sei l'ultima ruota del carro ma non troppo. Devi ricominciare da capo ma non troppo.
Gli anni del "non troppo", insomma. Una giusta via di mezzo. Sì, dai, mi piacciono.
Fetta di torta?

Ed esco con TheGentleMan e due suoi amici. Lui era tornato da poco da una vacanza a Bruxelles con una sua amica e i suoi amici (che comunque sanno che io e lui ci vediamo da tanto) continuavano a chiedergli chi si fosse scopato lassù. E io, che pure sono consapevole del fatto che non stiamo insieme e non mi deve fregare di chi altri vede e blablablablabla, ero infastidito-geloso-irritato da quelle domande.
Lui ha detto che non se n'è fatto nessuno. Mh, e ci posso anche credere. Però non voglio che si possa anche solo pensare che lui vada con qualcun altro.

Io posso, lui no.
Non so perchè, so solo che il pensiero che qualcun altro stia con lui sotto le sue lenzuola (oltre a farmi ferventemente sperare che, prima che mi ci sia infilato sotto io, siano state cambiate e/o lavate) mi provoca un senso di sminuimento nei miei confronti: insomma, io non posso certo essere rimpiazzato. Io sono io. Io sono Bimbo Sottaceto. Dove lo trovi un altro come me? Uno più strano e allo stesso tempo comune? Dove lo trovi uno più apaticamente simpatico di me? Uno più nerdamente stupido? Uno più ornitorincamente bello? Non c'è, non c'è. Non ci sono cazzi: stare con qualcun altro, non è come stare con me; non dico che sia meglio o peggio, dico solo che io sono come uno di quei livelli segreti dei videogiochi: puoi non farli e Super Mario andrebbe comunque a liberare la sua Principessa ma, se lo fai, hai diecimila punti in più e ti sei pure divertito. Ecco: io sono un altro livello, un mondo a parte.
Ok, ho finito di tirarmela, torniamo al punto della questione.
Io, se vado con qualcun altro, non sminuisco lui perchè mi rendo conto che gli altri non reggono il paragone. Per lo meno, nessuno l'ha mai tentuto (cioè LittleBeef). Uhm... sì, la mia è una giustificazione del cazzo, fa acqua da tutte le parti: se lui sminuisce me andando con qualcun altro, io sminuisco lui andando con qualcun altro ancora, diciamoci la verità . Però cazzo non voglio lo stesso. E so che non potrò dirgli niente perchè lui poi potrebbe rinfacciarmi a me che sono stato io il primo a non volersi impegnare però allora come devo fare?
L'ideale sarebbe stare con lui "ufficialmente" e avere il permesso ad andare anche con altri bei giuovini sportivi e fisicamente armadiosi. Una coppia aperta, diciamo: aperta, sì, ma solo dalla mia parte.

E di quale parte io stia parlando, ai posteri (!) l'ardua sentenza.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)