venerdì 28 maggio 2010

Maybe, in the sky, we could see us again... goodbye, beautiful boy (because nothing is what it seems)






C'è un tempo per nascere e un tempo per morire
(Qohelet 3:2)
Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.
(Apocalisse 3:20)





Arriva il gran giorno.
Io: un pelino teso. Non capita sempre di dover andare a parlare con un primario per una cosa come... uhm... il futuro della tua vita.
Io: teso per la tesi.

Ovviamente me la sto facendo talmente tanto sotto che sono lì mezz'ora prima, dopo aver spulciato un'altra volta per filo e per segno il libro di chirurgia plastica. Roba che se volevo ero capace di farle un lifting, alla prof.
Questo perchè, io, convintamente convinto, pensavo che sarebbe stato un colloquio per saggiare la mia basilare competenza.

Arrivo lì. Anticipo. Pian piano arrivano altri quattro sgarzullini del quinto anno. Uno che considerava 28 in anatomia un voto di merda, un'altra che aveva le sopracciglia da strega cattiva, un'altra ancora che sembrava uscita da "I ragazzi della 3a C" e un altro che era la fotocopia bidimensionale di un modello di Gucci.

Arrivano la Figàngela e TroyMcNamara. Ci dicono che ci faranno delle domande. Ad uno ad uno. Singolarmente. Neanche il tempo di finire di dirlo che i miei quattro compagnetti si alzano dalle loro sedie e spariscono. Nel momento in cui io volto la testa, non vedo più niente se non un cespuglio secco che rotola. Sento il frinire dei grilli e il rumore di una porta che sbatte alle mie spalle.


La Figàngela e TroyMcNamara mi fanno un sorrisone.

Io: Ehm... eheheheh...
TroyMcNamara: Allora, BimboSottaceto... come mai la chirurgia plastica?
Io: Perchè blablablablablabblablabla
Figàngela: E che altri internati ha fatto? E perchè?
Io: Blablablablablablablabla....
Figàngela&TroyMcNamara: E CHE VOTO HAI PRESO IN ANATOMIA???
Io: 28...
Figàngela: Ah... bene! :)
TroyMcNamara: Hai la fidanzata?
IoPensante: Ok, è uno scherzo. Dov'è la telecamera? Gli dico che sono frocio?
IoParlante: No...
Figàngela: E cosa fa nel tempo libero?
IoParlante: Mah... purtroppo ne ho poco... leggo un libro... mi faccio una passeggiata...
IoPensante: ... scopo come una porca...
Figàngela: E quando pensa di finire gli esami?
IoParlante: Settembre
Figàngela: Bene... quindi avrebbe molto tempo per la tesi :)
TroyMcNamara: Hai la macchina?
Io: Sì
TroyMcNamara: E la patente nautica?
IoPensante: Sì e guido pure i dirigibili... Ma ci devo venire in nave, in 'sto cazzo di ospedale?!?!?!
IoParlante: N...N...No...
TroyMcNamara: E qual è il tuo regista preferito?
IoParlanteMaSenzaParole: ...Tim Burton...
TroyMcNamara: ...
IoPensante: Cazzo mi guardi così? Mi guarderò i film che voglio eh...
IoParlante: Non sono un grande esperto di cinematografia...
TroyMcNamara: No.
IoPensante: Ma che cazzo vuoi? Mi guardo anche i porno gay, VA BENE?!?!?
TroyMcNamara: E fai sport?
IoPensante: Aaaaaaaaaa.... ma che è? La prima chattata su Msn con uno appena conosciuto su gayromeo??? Adesso mi chiede se sono attivo o passivo...
IoParlante: Sì. Un po' di palestra.
TroyMcNamara&Figàngela: ...
Io: Sì lo so che non si vede molto...
Figàngela: No ma si figuri.
TroyMcNamara: AHAHAHHHAHAHHAHA!!!
IoPensante: Fottetevi.
FigàngelaTroyMcNamara: Bene, le faremo sapere. ARRIVEDERCI!!!
Io: Ehm... già... buongiorno.
[Arretro senza dargli le spalle e, quando sono a distanza di sicurezza, mi fiondo in fondo all'aula pensando "MA DOVE CAZZO MI STO INFOGNANDO?!?!?!"]

Passano pochi giorni. Ricevo una chiamata. E' il segretario della chirurgia plastica. Ho la tesi. Argomento ancora da decidere ma sono uno dei prescelti.
Contento? Sì sono contento. Wow.
No, basta sarcasmo, CAZZO! SONO CONTENTO! Volevo fare questo no? Sì, volevo e voglio! E se non ci credo io in me stesso, nessun altro lo farà al mio posto!!!

E sì, avere fiducia in sé stessi senza risultare ridicoli... è davvero, davvero difficile -.-

Msn. Mi contatta GiraffoAzzurro. Un simpatico ragazzo molto carino che avevo nei contatti da un anno. GiraffoAzzurro l'ho conosciuto nei siti-pollaio nello stesso periodo in cui ho conosciuto TheGentleMan negli altrettanti siti-pollaio. Poi, però, la scelta su chi incontrare è ricaduta su TheGentleMan.
E ad un anno di distanza, cade su GiraffoAzzurro.
Che dire di lui. Che è figo, basta? Cioè: alto , grandi occhi blu, una marea di ricciolini castani, barbetta incolta, stile "dolce-da-strada". E 3 gambe. Sì vabbè, non siamo andati subito a letto: prima l'ho aiutato a sistemare dei volantini per il suo palazzo, poi ci siamo guardati un film, poi ci siamo mangiati del cioccolato, poi abbiamo parlato per due ore sul divano, poi per altre due ore sul letto... e poi abbiamo smesso di parlare e abbiamo fatto quello che doveva proprio essere fatto (grazie LUAN!!! Senza di te, non avrei ringraziato il cielo per cotanta abbondanza ma avrei preferito fare testamento!!!). E baciava divinamente. E faceva tutto il resto divinamente. E lui diceva che io ero divino (sopratutto il mio sodissimo sedere, ovviamente).

Ecco, inizio a pensare di essere solo un culo, ormai.

Comunque si trasferirà a Roma. Peccato, era molto simpatico. E, comunque, non sono interessato a lui da quando ho realizzato una cosa.
Che cosa?
La scorsa settimana sono andato in discoteca al Barbarella con TheGentleMan. C'era lo spogliarello burlesque di Justine Mattera (che, tra l'altro, era mezza incazzata perchè non l'applaudivamo... ma amore, PRONTOOOOH?!?!??! Ti sei messa a cantare e ballare per 10 MINUTI 10 in una discoteca di froci e per di più le tette ti hanno scapezzolato fuori... MA PENSAVI DI ARRIZZARCI TUTTI?!?!? E' già molto che non ti abbiano lanciato le uova di struzzo! Vabbè comunque è stata brava, ecco) e il giorno dopo siamo stati assieme tutto il giorno, all'idroscalo, a prendere il sole e a guardare i bagnini della torretta 2 e i canottieri che facevano le gare universitarie, a cena fuori... e io più lo guardavo e più mi rendevo conto che lui è proprio quello che ci vuole per me. Carino, simpatico, intelligente, dolcissimo, affettuoso, tenero. E sto pensando di chiedergli se non trovasse anche lui che sia il caso di iniziare qualcosa di un pochino più ufficiale (cioè: basta siti-pollaio, basta scopamicizie).
Ah! Tra l'altro! Le risaaaaaaaate! Ora vi racconto.
Dopo la discoteca, ovviamente, c'è stata la notte di passione... soltanto che, causa ora tardissima e alcol, io mi addormentai durante i nostri amoreggiamenti.

IoCheMiSveglio: Buongiorno...
TheGentleMan: Buongiorno!
Io: Ma mi sono addormentato ieri??? Scusaaaaaaaaa :(
TheGentleManCheMiPorgeUnCaffè: Ma no, tranquillo...
IoCheMiSiedoAlTavolo: Ma quando mi sono addormentato?
TheGentleManCheSiSiedeAlTavoloEPucciaUnBiscottinoNelCaffè:... beh, non ho mica visto l'ora...
Io:...sì, ma che stavamo facendo? Mi stavi sbaciucchiando?
TheGentleMan:...
IoGlugluglùCaffè: 'mbè?
TheGentleManTuttoD'unFiato: Tiseiaddormentatomentrecel'avevidentro.
IoSpruuuuuuuuuzzzzCaffè: SCUSA?!?!?
TheGentleMan: E russavi pure!!!
Io: Ma mi pigli in giro???
TheGentleMan: No no!!! E, visto che non sembrava darti fastidio, ho anche concluso, io!!!

Insomma: bello, gentile, simpatico, educato, intelligente, ricco... e pure delicato. Che voglio di più?

E' arrivato il giorno in cui mi tocca andare a parlare col prof di Medicina Legale. Dirgli che SAYONARA! Ho la tesi in plastica. Sono terrorizzato: mi caccierà ad urla, ne sono sicuro. Mi preparo un super discorso per calmarlo "E' il mio futuro... bla bla bla... Non è un capriccio infatti mi laureerò un anno in ritardo... bla bla bla ... del resto con tutte queste attività da fare è anche difficile capire cosa si vuole veramente fare... bla bla bla...".

[Toc Toc]
Medimorte: Buongiorno!!! Come andiamo??? :)
Io: Eh.. Ehm ehm... eheh... bene ma sono molto imbarazzato...
Medimorte: Nooooo ma perchè? Si sieda si sieda!!! Mi dica! :)
IoSedutoSuUnaSedia: Ecco vede, un conto è studiare le cose sui libri... e mi piacciono tantissimo gli argomenti di medicina legale eh... però un conto è anche poi lavorarci... e io, insomma, io vorrei fare ciò che DAVVERO voglio fare...
MedimorteSedutoSullaScrivaniaGanzissimo: Capisco benissimo... non c'è nessun problema!
Io: Mi creda, son molto imbarazzato e non vorrei davvero averle fatto perdere troppo tempo :(
Medimorte: Ma si figuri! Scherza? Del resto è il suo futuro! E' difficile capire cosa davvero si vuol fare con tutte queste attività che avete da svolgere! E anzi mi fa piacere che l'abbia capito per tempo perchè è molto meglio ritardare un po' gli studi che ritrovarsi per tutta la vita a fare un lavoro che non le andava! Ora in cosa si è orientato?
IoAmmiratissimo&Commosso: Chirurgia...
Medimorte: Ah bene, ottima scelta, poi ci sono anche molti posti in specialità!
Io: ... plastica.
Medimorte: ...
Io: ...
Medimorte: Massì, qualche cosa troverà anche con chirurgia plastica...
IoPensante: D'OH!
Medimorte: Comunque per qualsiasi dubbio, noi siamo qui! Venga quando vuole! :)
Io: Grazie, prof! Arrivederci!
Medimorte: Arrivederci!
IoPensante: Ma porterà sfiga detto da un medico legale?

Comunque... rendetevi conto: ho rifiutato di fare la tesi con un figo di medico legale, in un posto che mi piace tantissimo, per un lavoro molto carino, con uno stipendio da favola e orari comodissimi. Per cosa? Per laurearmi in ritardo, con una prof-cerbero, per fare un lavoro per cui non ci sono praticamente più posti e faticosissimo. Ma che adorerei fare: ragiono col cuore. Inutile contrapporvisi.

C'è un'autopsia, oggi. Ok, vado. Non sono più un tesista in medicina legale ma vado lo stesso: mi piace e mi danno punti che mi servono. Entro in sala settoria. Chiacchiero con la mia compagna del più e del meno, mentre aspetto che arrivi il corpo.
La sala settoria ha sempre un odore di pulito, quando il corpo non c'è. Odora di pulito, anche se in realtà è piena di germi. Mai toccare niente.
Arriva il corpo. Mai toccare niente.
Io chiacchiero del più e del meno. Mai toccare niente.
Svrrrrrrrr. Il rumore delle rotelline del lettino che si avvicina al tavolo settorio. Mai toccare niente.
Mi volto per vedere il cadavare. Mai toccare niente.
Ma l'ho riconosciuto. Non potevo toccare niente, dovevo per forza toccare le mie braccia, il mio torso, le penne che avevo in tasca, schiacciare dei pulsanti a caso del cellulare, sfiorarmi le cosce. In modo da essere sicuro che io sappia ancora muovermi, vedere e sentire. In modo da essere sicuro che quello che sto vedendo sia lui e quello di cui sto sentendo l'odore di morto sia lui.
Era uno dei ragazzi che affollavano la poco affollata serata gaya di questa ridente cittadina universitaria alle porte di Milano. Uno di quelli sempre belli, sorridenti, senza l'ombra di un pensiero gravoso negli occhi.
Alto, dal viso bellissimo e con gli occhi neri da gatto, sopracciglia lunghe e sottili, un corpo magro ma che dava un senso di morbidezza.
E ora, delle sue movenze effeminate, non è rimasto niente, sopra il tavolo settorio. Di quel malizioso scintillio, nei suoi occhi da 21enne, non c'è più niente. I vestiti da radical-chic che aveva indosso sono stati tranciati via di netto dal coltello del medico legale, per iniziare l'autopsia, mentre la sua testa sbatteva leggermente sul tavolo ad ogni bottone che saltava via. Di quel sorriso bianchissimo e canagliesco, ora non c'è più che una bocca socchiusa in un espressione vuota.
Gli scivola un braccio fuori dal tavolo. Brilla alla luce del neon uno dei suoi anelli d'acciaio. Gli ripongono il braccio al suo posto.
L'autopsia inizia. E mentre scollano il cuoio capelluto dal cranio, mentre incidono il suo torace e la sua pancia, mentre lo eviscerano, penso con uno stupido sorriso che, considerato il suo essere sempre perfettino, se avesse saputo quello che succede a chi si suicida, non si sarebbe mai messo quel sacchetto di plastica attorno alla testa, quella notte.
Il suo cuore viene posto sulla bilancia. Mi domando quanto davvero possa pesare, quel cuore. Mi domando come possa pesare così tanto il cuore, a 21 anni. Talmente tanto da farti decidere che il suo battito ti sta assordando e che deve finire.
Mi domando come ha fatto a sembrare sempre bianco, con tutto il nero che doveva avere dentro.
Mi ritrovo il suo volto che sorride, ogni tanto, di fronte agli occhi. Entro spesso nel suo profilo di FaceBook, ancora lì in rete come se lui fosse tra di noi, come se la prossima settimana lo potessi ritrovare in carne ed ossa a fare il pazzo al Borgo. Mi sembra così strano non poter più sentire le sue discussioni con OVD su quanto sarà divertente quest'anno in quell'orribile posto che è Torre Del Lago, con la sua voce ambigua.
E sarà possibile capire mai le cose per quello che davvero sono? Sarà mai possibile avere la forza di andare avanti? Sarà veramente possibile trovare ogni secondo che passa un motivo, anche banale, per pensare che il battito del tuo cuore è un prezzo ridicolo da pagare per quello che stai facendo?
E alla fine, tocca fare i conti con la possibilità che niente è come sembra.

Lo stesso giorno dell'autopsia, vado a lezione. Questa è l'ultima lezione della mia vita. I sei anni di università sono finiti. E' come se si concludesse un'epoca per me. Finita l'ultima ora, siamo tutti quanti esplosi in abbracci e hip-hip-urrà.
Siamo usciti fuori, il sole era caldissimo, così come i nostri animi. Decine di macchine fotografiche sono spuntate dal nulla per fermare per sempre questo momento. Decine e decine di sorrisi si sono stampati per sempre nella nostra memoria.
A pochi metri di distanza da quel cortile al sole, l'obitorio. L'obitorio con il corpo di un ragazzo che non ce l'ha fatta a pensare che, anche se l'amore sembra averti voltato le spalle, anche se in testa hai un gran casino per il tuo futuro, valga la pena continuare a camminare su questa terra per veder arrivare un'altra serata in compagnia di qualche amico o una giornata assolata in cui finalmente puoi gridare "Ho finito le lezioni!".
Le risate dei miei compagni si fanno un po' più lontane e ovattate, mentre penso queste cose... e guardo verso il cartello che dà l'indicazione "obitorio - sala settoria", mi si aggrottano un po' le sopracciglia, per una montata di rabbia improvvisa.
Poi qualcuno mi chiama: "
BimboSottaceto, vieni a farti una foto con noi!". E' MissPerfect, insieme a PupoBiondo, PupaBruna, DonnaBenzina, ChirurgoPazzo, CeLeHoTutteIo, Viterbesa, ExCoinquilino, MariaTettusa. Le voci ritornano alle mie orecchie forti e allegre come prima. Vado da loro a fare la foto. Sorrido e lo faccio sinceramente.
Non posso non sorridere, di fronte a tutto questo.
Non è la prima volta che mi trovo di fronte alla morte ma è la prima volta che mi trovo di fronte a una morte che poteva benissimo capitare a me: la solitudine è una morte che può uccidere chiunque.
Ho delle motivazioni per continuare ad andare avanti, anche per continuare a soffrire ma sempre con la certezza che qualcuno che ti abbracci, alla fine della giornata, ce l'hai ancora.
Qualcuno, queste ricchezze, non le ha mai avute.
Chi ce le ha, non può esimersi dal dovere di sorridere.
Addio e, ovunque tu sia, mi dispiace che tu sia stato troppo solo per essere così sensibile, come un angelo senza colpe caduto in un inferno.

giovedì 6 maggio 2010

Learning to choose



How many seas must a white dove sails
before she sleeps in the sand?
... the answer, my friend, is blowing in the wind...





Ed eccomi qua.
Tornato dopo un sacco di assenza. So che tutti voi eravate desiderosi di sapere dove mi fossi cacciato, cosa ne fosse stato di me. In realtà me ne sto solo autoconvincendo: a nessuno gliene fregava una mazza di me.

Allora vediamo un po'. Che raccontare. Iniziamo con una stronzata: ho imparato come riconoscere una checca al supermercato. Bisogna controllare 7 semplici degustameli.

Degustamelo nr.1) E' vestita come la domenica sera al Borgo e ciò implica:
  • paio di occhiali da sole molto fèscion
  • pantaloni attillati (possibili anche i jeans)
  •  camicetta/canottierina/magliettina ghirigorata
  • un numero imprecisato di suppellettili che servono per far capire se sia attivo o passivo (braccialettini in caucciù rosa: sono una sfranta; catenina al collo con appesa la medaglietta militare: ti distruggo il popò)
Degustamelo nr.2) Aria altezzosa. I gay in realtà mangiano solo sushi quindi vanno al supermercato mescolandosi con i plebeissimi etero solo perchè stanno comprando qualcosa alla mamma.

Degustamelo nr.3) Telefonino usato esclusivamente di fronte al bancone del pesce o allo scaffale dei prodotti di cosmesi e igiene.

Degustamelo nr.4) iPod. Di fondamentale importanza poichè detta il ritmo di tutta la spesa. Un gay non si limita a prendere il barattolo di sugo al pomodoro e capperi. No. Lui sculetta al ritmo di Bootylicious delle Destiny's Child fino a che non si è abbassato allo scaffale giusto. Un gay non si limita a prendere i ricambi per lo Swiffer. No. Lui lo afferra con i gesti di Madonna nel video di Frozen.

Degustamelo nr.5) E' pettinato. Ha la messa in piega. Ha un litro di gel nei capelli.

Degustamelo nr.6) Ha sempre un pacchetto di preservativi nel carrello (e la cassiera gli chiede sempre: "Sono suoi questi?" Ma cazzo, se dietro di me, in fila, c'è una vecchietta 80enne che nessuno sa come possa ancora camminare senza la carrozzina, secondo te di chi può essere un pacchetto da 12 di preservativi ultrasottili? E poi la smetti di chiedermi per l'ennesima volta se sono miei o no? Ma non posso scopare, io? Cioè, ma te ne vai a fanculo, cassiera del cazzo? E la prossima volta che vai dall'estetista, evita di lasciarci i tre quarti delle tue sopracciglia, possibilmente, ché mi sembri una trans che per risparmiare si è fatta operare da Iva Zanicchi!!!)

Degustamelo nr.7) In realtà è probabile che un gay, quando fa la spesa, una volta all'anno sia vestito di merda. Ed è QUELLA la volta in cui, nello stesso supermercato, incontrerà il ragazzo tanto carino con cui si era scambiato la sera prima il numero di telefono al Vogue. E ovviamente, da quel momento, la rubrica telefonica di quel ragazzo tanto carino avrà un posto vuoto in più.

Ora passiamo alle cose serie.

Lezione di Medicina Legale.
Si avvicina una mia compagna di corso, LadySicilia. Anche lei aveva richiesto la tesi in chirurgia plastica ma poi l'aveva rifiutata perchè il nostro amato primario, la Figàngela, diceva che si sarebbe dovuta laureare solo nel 2011.

LadySicilia: BimboSottaceto...
Io: Sì, cara?
LadySicilia: Ho una tesi in chirurgia plastica.
IoPensante: Checcoooooosa?
IoParlante: Oh.
LadySicilia: E mi laureerò a Settembre 2010.
IoPensante: MA CHE CAZZO STAI DICENDO, LADYSICILIA!
IoParlante: Interessante! E come sei riuscita ad ottenerla?
LadySicilia: Sono riuscità a parlare di persona con la Figàngela, le ho detto che sono mezza disperata, che alla chirurgia generale non sapevano quando mi sarei potuta laureare, che non sapevo se mi avrebbero dato una tesi attinente, che io ho comunque una media tale per cui la tesi sperimentale non mi serve per avere la lode alla laurea ma mi basta la compliativa...
IoParlante: ...e...?
LadySicilia: E lei mi ha detto che ci avrebbe pensato. Dopo qualche giorno mi ha scritto una mail dicendomi che c'era un possibile argomento per una tesi compilativa. Se avessi trovato del materiale sufficiente per farla... io il materiale l'ho trovato, a lei andava bene e mi ha dato la tesi.
IoPensante: MAVVAFFANCULO!!!!
IoParlante: Complimenti, LadySicilia! Sono contento per te!
LadySicilia: Te l'ho voluto dire perchè è giusto che tu lo sappia...
IoPensante: Ti vuoi fare il riaggiustamento di coscienza, cocca?!?!? Sarebbe stato giusto che tu 'ste robe me le avessi dette per tempo!!!
IoParlante: Ti ringrazio molto...
IoPensante: ... ORA PUOI FARTI INVESTIRE DA UN TIR.

Insomma, le cose stavano così. Nonostante io avessi sempre proposto di agli altri "rifiutati" della chirurgia plastica di muoverci tutti assieme, visto che eravamo tutti quanti nello stesso identico mare di merda, è evidente che i miei compagni di corso la pensavano diversamente perchè, infatti, farsi le scarpe a vicenda è più facile se si gioca in squadre avversarie. Ed è evidente che non ci si debba considerare "compagni di corso" ma "concorrenza" a cui reagire in maniera semi-sleale. Ecco. E ovviamente il sottoscritto se l'è presa nel culo.
E tutto questo mi ha portato a una sola cosa: ero solo e con la tesi meno attinente di tutti gli altri. Perchè, se gli altri hanno pensato di ripiegare su una tesi in dermatologia o in chirurgia maxillo-facciale, il pirla sottoscritto ha preferito la medicina legale "perchè è bella anche quella". Sì, cazzo. Però se ora salta uno con la tesi in plastica, io ho una disparità incolmabile. E come al solito, si palesa la mia totale incapacità di saper scegliere.

Prendo il telefono, chiamo il segretario della chirurgia plastica. Fisso un appuntamento con la Figàngela. Dovevo recuperare. Dovevo fare marcia indietro. Dovevo riavere la tesi che mi era stata offerta e che avevo rifiutato perchè non mi avrebbe consentito di laurearmi entro l'anno. Dovevo farcela.
Arriva il giorno. Vado. Sono in anticipo, l'appuntamento è alle 10 e mancano ancora venti minuti. Mi rimembro della mail che le scrissi quando mi fu comunicato che se volevo laurearmi dovevo aspettare un'eternità e il cui significato si potrebbe trivialmente sintetizzare in "Se proprio devi dirmi che mi devo laureare in ritardissimo, potresti farlo tu stessa, invece che quel tuo cazzo di tirapiedi di segretario. Tra l'altro pago le tasse universitarie ergo pure il tuo stipendio, una tesi è il minimo che mi devi". Questo ricordo mi fece cagare addosso. Mancano dieci minuti all'appuntamento. La porta del suo studio si apre. La Figangela esce. Va via, nei meandri dell'allegro nosocomio color verdino e pompelmo rosè. Ma porca puttana, mancano dieci minuti e vai via?!?!? Ma almeno considerami in quanto entità fisica, cazzo! Ma i miei timori erano infondati: puntualissima, dieci minuti dopo, risbuca dalla corsia. Mi vede. La vedo. La saluto.

Figàngela: BimboSottaceto? Venga venga!!!
Io: Grazie...
Figàngela: Si sieda si sieda!!!
Io: Grazie...
Figàangela: Mi dica tutto mi dica tutto!!!
IoPensante: Ma questa se lo ricorda che le ho scritto una mail in cui la mandavo a semi-fanculo? 'ndo sta la trappola? Non è che questa è una sedia elettrica?
Io: Io sono uno dei ragazzi che aveva chiesto la tesi ma poi l'aveva rifiutata perchè non ci sarebbe stata la possibilità di laurearsi entro Settembre...
Figàngela: Asssssssssssssssssolutamente.
Io: Ehm... sono un po' imbarazzato ma vorrei sapere se è possibile fare marcia indietro perchè io comunque voglio fare il chirurgo plastico, come mestiere.
Figàngela: Marcia indietro?
Io: Sì....
Figàngela: Lei vuole fare marcia indietro?
Io: Sì...
Figàngela: Vede queste carte sulla mia scrivania? Sono altre domande di tesi. Lei è arrivato appena in tempo per presentarne un'altra perchè stavo giusto per valutare chi prendere e chi no.
Io: Ah...
Figàngela: Coraggio!!! Ripresenti al volo la domanda!!!
Io: Sì...
Figàngela: Però devo valutare tutte le domande eh! Non è detto che io la riprenda eh!
Io: Ma per Settembre proprio non...
Figàngela: Aahhahahahahah!
Io:
Figàngela: No. Se lo levi dalla testa. Si parla dell'estate 2011. Corra a ripresentare la domanda!!!
Io: Ok, allora arrivederci e grazie mille...
Figàngela: E' stato un piacere! Arrivederci!!!

Cammina cammina. Me la faccio a piedi. Sono troppo nervoso. Abbandono l'allegro nosocomio color verdino e pompelmo rosè. Affianco l'istituto neurologico color blu e bianco maschio. Faccio una passeggiata dentro al policlinico color grigiastro muffa e giallo uovo, così, per calmarmi. Camera funebre. Ortopedia. Pediatria. Ematologia. Fa caldo, oggi. Arrivo alla dermatologia. Sento sempre più caldo, fino a quando il sopra diventa il sotto, le luci si spengono e io mi risveglio due ore dopo nel letto numero 22, alla Clinica Medica, cento metri più in là di dove ho deciso di svenire. E da cui sarei uscito due settimane dopo. Accertato che non avessi niente di organico, la diagnosi fu quella di un disturbo di somatizzazione. Insomma: isteria. E c'era bisogno di due settimane per capire che sono una checca isterica?

Finalmente, la Figàngela richiama. Cioè vabbè, mica lei: il suo segretario tirapiedi, ovvio. E mi comunica che sono stato convocato per un colloquio di selezione con tutti gli altri candidati. Avevo la tentazione di domandare se ci sarà anche la prova bikini e se posso prepararmi una canzone o una coreografia ma ho desistito e ho accettato. Perchè so già che se non farò 'sta tesi, avrò il rimorso per tutta la vita.
Farò il colloquio, spero di farlo bene e di essere preso.

In pratica, sto sperando di laurearmi in ritardo. C'est magnifique!

E spero anche che il prof di medicina legale, quando gli comunicherò che lascio la sua tesi, non mi fotta all'esame. Piuttosto, preferisco che mi uccida (tanto lui saprà benissimo come farlo sembrare un incidente).

Piccola e ridente cittadina universitaria alle porte di Milano... ma chi me l'ha fatto fare di venire da te a studiare? Stronza.

K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)

p.s.: Il K.I.S.S. me l'ha messo in testa la Figàngela. E' destino, ragazzi, è destino. Un'orribile destino.