martedì 19 ottobre 2010

The whistle




Suddenly I stop
but i know it's too late
I'm lost in a forest
all alone
The girl was never there
it's always the same
I'm running towards nothing
again and again and again





Via Montenapoleone.
Esterno del negozio di Armani.
Accompagno TheGentleMan a fare acquisti. Prima di entrare, si fuma una sigaretta.
Mentre chiacchieriamo amabilmente del fatto che non riuscirà mai a trovare questa benedetta giacca perchè la sua taglia non c'è mai, mentre si profonde in voluttuose volùte di fumo, espirate con dolcezza, si avvicina un simpatico nonchè altissimo vucumprà che tenta (con successo) di venderci uno di quei carinissimi elefantini di legno da mettere rivolti verso la finestra, in modo da scacciare gli spiriti maligni (e, così, va a finire che ho diecimila elefantini e quattro finestre).

Vucumprà [a me]: Accidenti come sei basso! Fatti dare qualche centimetro dal tuo amico!
IoPensante: COOOOOOOOOOOSA?????????????
IoParlante: Ehm... ehehehhe... già...
Vucumprà: Comprate! Comprate! Guardate che carini! Trallalero trallallà!
Io&TheGentleMan: Compriamo! Compriamo! Trallallero trallallà!
Vucumprà [a TheGentleMan]: Allora, amico... sei innamorato?
TheGentleMan: Uhm... mah... una specie... no, dai, diciamo di no.
Io:  
Vucumprà: Ma hai trovato qualcuno di giusto da frequentare?
TheGentleMan [SENZAPENSARCIUNATTIMOULTRASICURORAPIDISSIMO]: No.
Io:
IoDueSecondiDopoDisillusionModeOn:

Allora è successo. Ciò che temevo veramente, alla fine. Ho aspettato troppo e lui si è dimenticato anche che io, magari, possa avere dei sentimenti e possa non farmi piacere sentire certe cose.
Ma, in realtà, la colpa vera è solo mia: la mia colpa è quella di essermi illuso. Io ho voluto una non-relazione, io ho dimenticato di chiamarla col suo vero nome cioè scopamicizia, io mi son fatto coinvolgere più del dovuto, io ho giocato a darlo un po' in giro come faceva lui ma pensando sempre che io sia nel cassetto più profondo del suo cuore, io ho pensato che potevo lasciarlo quando volevo ma non il contrario, io ho visto il suo profilo su un sito-pollaio e mi sono detto che "va bene così", io mi sono lasciato cullare in questo limbo dei sentimenti, io ho creduto di riuscire a gestire un turbinio di giochi emozionali a cui forse voglio giocare o forse no o forse voglio solo fare una demo prima di decidere.
Io ho lasciato che il treno passasse e se ne andasse. E mi sembra di sentire ancora il suo fischio, in lontananza, mentre lo guardo allontanarsi, dal binario...


Oh beh, perfetto. Non ci lasciamo scoraggiare, nevvero? Del resto, che diavolo vuoi che sia successo? Infatti, lo sapevo già che poteva succedere, non sono mica sorpreso.
Andiamo, sia io che TheGentleMan siamo persone adulte, abbiamo deciso di fare gli scopamici e va bene così. Quando ci stancheremo, ci stancheremo. Poi, il fatto che anche il sesso stia un po' calando sia qualitativamente che quantitativamente che orgasmicamente, è un fatto naturale, no? Non possiamo mica sempre fare i criceti come nelle prime settimane, giusto? Dopo un po' è naturale che subentrino le prime stanchezze, i primi stagnamenti, i nuovi scopamici suoi, i nuovi scopamici miei, la dipartita dei nuovi scopamici miei e il ritorno dei nuovi scopamici suoi con annessi nuovi nuovi nuovissimi scopamici suoi.

Eh no: non è perfetto proprio un cazzo.


Reagiamo: iscriviamoci anche noi al sito-pollaio. Dunque... un nick accattivante, nerdianamente cazzeggione... fatto. Una frase di intestazione che sia una citazione di un gran bel film... fatto. Un testo accattivante, simpatico e che indichi che sono una persona divertente ma mica un idiota... fatto. Tre foto perchè tre è il numero perfetto... fatto.
Oh, Zeus! Ma quanti messaggi! Oh tutti ragazzi molto carini... Ehi aspetta un attimo ma questo abita al quarto piano! AHAHHAHAHA! Mitico! Ok ok, prendete il numeretto, mettetevi in fila e datemi il vostro msn: sono tornato in pista.
Passano i giorni ma non incontro nessuno. Del resto, il divertimento non sempre è accompagnato dall'interesse. Insomma, anche il ping pong è divertente ma non è che ci voglio giocare per 12 ore al giorno tutti i giorni tutti i mesi tutti gli anni in tutti i luoghi e in tutti i laghi.
Però qualcosa da fare la devo trovare. Non posso non trovarla, insomma. Sono stato appena preso a pugnalate sentimentali in pieno attacco frontale, insomma.
Che poi vai a saperlo se quello che ho dentro sono sentimenti, sono simpatie, sono illusioni, sono prendimi-e-scopami o vattelappesca cosa altro sono.
Io so solo che devo reagire, perchè c'è una fila di ragazzi, fuori dalla mia porta. Perchè anche se non sono un adone, io valgo. E valgo molto più di qualsiasi Kate Moss che mi fa la fatalona con occhi da porca nella pubblicità del Pantene alla pro-vitamina V (che, tra parentesi, non esiste la vitamina V, figuriamoci la pro-vitamina V).
In realtà c'è una persona che da tempo vorrei incontrare. Un ragazzo che sa che ho questa specie di non-relazione alias scopamicizia con TheGentleMan: è PsychoBoy.
Lo messaggio. Mi messaggia.
Dopo qualche ora, sono da lui, in quella mecca dei divertimenti, in quel pozzo dove affoghi i tuoi dispiaceri, in quel calderone di colori e di buio che è Milano.
Intendiamoci: so già benissimo che lui mi vorrebbe zum-zummare. Ma non perchè me lo immagino: perchè me l'ha proprio detto.
Però è diverso dagli altri zum-zummatori... innanzitutto è mio coetaneo (mille punti), è istruttore di nuoto (un milione di punti), non vuole che sia sesso e fuga in re minore (un miliardo di punti).
Ci vediamo, facciamo l'aperitivo, parliamo, lui è carinissimo, sia fisicamente che di carattere. E non è smielato ma molto divertente (jackpot!).
E mi racconta delle cose di sé: quando sento queste cose tristi, queste storie di adozioni e di genitori adottivi che ti sbattono fuori quando scoprono che sei gay, quando sento che ti mantieni agli studi da solo, quando vedo che comunque non perdi la capacità di essere brillante e di ridere... mi guardo indietro, rivedo la mia vita tutta pavimentata dagli sforzi dei miei genitori, rivedo le mie molteplici fortune, rivedo tutte le volte in cui mi sono lamentato per delle stronzate e mi viene voglia di prendere PsychoBoy ed abbracciarlo, mentre il cuore mi diventa piccolo piccolo.
Di fronte a un kebabbaro, in una via della zona di Porta Venezia,ci beviamo una birra e mi chiede perchè non chiarisco le cose con TheGentleMan, perchè pensa che io mi meriti di avere una situazione più chiara. Gli dico che non lo so perchè non lo faccio; gli dico che io, in realtà, ancora non l'ho capito cosa voglio.
Lui mi dice che io voglio solo delle risposte ma ho paura di averle perchè in realtà so già quali possano essere.
E mi dice che lui può scopare con me una, due, tre, cinquecentomila volte... ma, prima o poi, si stancherà di fare il secondo.
Mi riaccompagna in stazione. Mi stringe forte.
Salgo sul treno, mi siedo. Lo vedo mentre viene inghiottito dal marmo della Stazione Centrale di Milano, mentre il treno si muove e viene a sua volta inghiottito da una notte fredda e piena di stelle.
Mi arriva un suo sms: sono più carino dal vivo che in foto.

Ha ragione: voglio una risposta ma ho paura di averla. E, forse, ho paura che TheGentleMan mi dica di sì.
E' difficile ammettere che si sta cercando altro da quello che già si ha.
E' molto più facile trincerarsi nell'insicurezza, in un caleidoscopico stato di confusione, in giustificazioni di infermità emotiva per cui non sai se sei pronto o meno per qualcosa, che sia una storia o altro.
E' difficile non farsi colpire da PsychoBoy.
Sono sul treno, guardo fuori dal finestrino, vedo le volte della Centrale che scorrono via come acqua, i palazzi illuminati che mi guardano coi loro mille occhi, la periferia della metropoli che cena o guarda la televisione, la campagna padana che sonnecchia...
Eppure, mi sembra di averlo perso, il treno. Eppure, mi sembra di essere ancora sul binario, mentre nelle mie orecchie riecheggia il fischio di quel treno che non sono stato capace di prendere...


Passa una settimana.
Nel weekend, TheGentleMan non può vedermi: ha impegni con una sua amica. Non so perchè, ma me l'aspettavo.
Intanto messaggio un po' con PsychoBoy: è così simpatico! Ahahahahah! Non vedo l'ora di rivederlo! Dunque, non gli chiedo di rivederci questo weekend perchè sono già reduce della festa di laurea dei laureati ad Ottobre e quindi mi dovrei presentare da lui in condizioni di merda, senza considerare che devo finire il lavoro per la tesi. Gli chiederò di vederci in un giorno intrasettimanale.
Ecco, sì. In un giorno intrasettimanale.
Ora è il lunedì notte della settimana dopo. La prima puntata del Grande Fratello è finita da un po' e l'ho trovata noiosissima.
Tarataratatà. Mi è arrivato un messaggino. E mi sveglia pure. Perchè sono così idiota da non spegnere il cellulare di notte? Non lo so: dono di natura. Del resto ho tanti doni di natura e ci sono tante cose che non so.
Leggo il messaggio: è PsychoBoy. Mi scrive che questa notte ha raschiato il fondo e che vuole tagliare i ponti con chi non è riuscito a lasciare il segno. Mi scrive che mi manda un bacio e che, a suo modo, mi ha voluto bene. Gli rispondo "Che cavolo stai dicendo?" mentre avrei voluto scrivergli "Non hai lasciato il segno? Sei così cieco oppure sono io così bravo a recitare?".
Gli chiedo cosa ha fatto ma non me lo dice. Mi dice che non ci può essere niente che ci legherebbe: sto in un'altra città, sto impicciato con una relazione. Mi dice che, l'altra sera, ho dimostrato definitivamente che TheGentleMan occupa un posto che lui non potrà mai occupare.
Gli rispondo che, l'altra sera, ho avuto paura non dei miei sentimenti verso TheGentleMan quanto di quelli di TheGentleMan verso di me; ho avuto paura di confondere il volere l'amore con l'innamorarsi; ho avuto paura di essere una di quelle bambine che, da grandi, vogliono sposare un principe per partito preso, costi quel che costi.
Gli dico che io non ho una relazione con nessuno, che voglio rivederlo, rivederlo, rivederlo.
Non mi ha più risposto.
Ma, forse, sono solo confuso...

Ed ecco che mi coglie un deja-vù: sono in una stazione totalmente vuota, piccola, con solo un binario. Non capisco se sia l'alba o il tramonto ma il cielo è tinto di rosso. Io sto alla fine della banchina e guardo il binario: c'è un treno che si allontana. E fischia...

lunedì 4 ottobre 2010

In my heart



I want to be the star tonight
And complain about fame in a story I sell to the news
I want to be the star tonight
Want to make the front page as I pose for the boys in the nude





L'altra sera, mentre stavo con TheGentleMan, mi è sembrato che qualcosa non andasse nel verso giusto.
Vuoi il fatto che gli ho fatto un regalo per il compleanno che a malapena ha guardato, vuoi che gli ho trovato nel suo iPhone una marea di foto di bonazzi con le grazie al vento e tante chattate fatte su quel cavolo di Grindr, vuoi che quando ho interrotto il nostro amplesso perchè avevo un eccessivo discomfort addominale dovuto a quel sushi di pessima qualità (e dovuto al pensiero che non è stato carino con me e magari lo è con qualcun altro)... vuoi quel che vuoi ma, insomma, quella serata/nottata è stata un po' giù di tono: un film al cinema (e io al cinema non ci volevo neanche andare), una mangiatina scadente (e possibile che tutti i ristoranti in quel cinema facciano schifo?) e una scopatina abortita.
Insomma; inutile girarci intorno: se non c'è il sesso, non c'è neanche la coppia.

Ma possibile che ruoti tutto intorno a questo? Oggi che il mondo è permeato dal sesso, oggi che il sesso lo si respira quando si esce a comprare il giornale, quando si va a scuola e quando si guarda il tg delle 20:00, il sesso è davvero tutto quello che rimane? Anche all'interno di una coppia (oh vabbè, io non sono in coppia ma in non-coppia... però è uguale, no?), il sesso è talmente importante tanto che, se manca, saltano le molecole? Non dovrebbe essere la ciliegina sulla torta? Non dovrebbe essere qualcosa che, anche se manca, abbiamo tanta panna da magiare (metafora....)?
E, posto anche che manchi, c'è davvero bisogno di andare a ricercarlo da un'altra parte? E allora, la coppia? Che senso ha la coppia se si ricerca qualcos'altro all'infuori? Non è forse meglio non stare nè in coppia, nè in non-coppia?
Il sesso: panacea di tutti i mali? Anima delle cose? Giochetto godurioso e infantile di qualche ora da adulti?
Il sesso: salvezza della coppia o inizio di tutti i problemi?
Il sesso: più cerchi di scoprirlo, più avrai da scoprirlo.

Sessione di lauree di Settembre.

Ci risiamo: sono contento per i miei amici ma vorrei soltanto saltare il tempo e ritrovarmi a Novembre. E invece no: devo andare alle loro lauree e alle loro feste. E sono contento per loro anche di fronte a loro ma, anche di fronte a loro, penso solo a quanto sia bello starsene in camera propria di fronte al pc ad aggiornare il blog o di fronte alla propria tv a guardare la C'hoddubbocce D'urso che fa la faccia da tragedia in diretta. Perchè? Non so perchè sia capitato a me. So solo che, quando toccherà a me, tutto sarà a così alta Deviazione Standard emotiva che laurearmi potrebbe essere l'ultima cosa che riuscirò a fare.

Ma il mio vicino di casa dolcissimo?
E' la seconda volta che pensa bene di cercare di sfondarmi la porta a pugni alle 3 di notte, facendomi prendere un infarto e facendomi pregare di essermi ricordato di chiuderla prima di andare a dormire.
La mattina dopo la seconda volta che ha tentato di sfondarmela, ritorna a prendermela a pugni però, non so come mai, si ricorda a un certo punto che siamo nel 2010 e inizia a suonare il campanello (giustamente: di giorno è una porta, di notte è un sacco da boxe). Apro e mi ritrovo questo sfigato strabico basso coi capelli che andavano totalmente per i cazzi loro. Mi chiede se posso evitare di fare casino durante la notte. Eh, certo. Perchè fare casino di notte è lo scopo della mia vita. Non faccio che quello. Gli dico che non sono io ma lui è decisamente sicuro: sono proprio io, del resto io sono l'unica persona che abita sopra di lui. Gli faccio notare che abito da solo e non accendo lo stereo dopo le dieci di sera, quindi non so come possa aver fatto casino talmente tanto da svegliarlo. Lui mi dice che faccio tantissimo casino quando cammino. Gli faccio notare che non peso due quintali e che in casa mia cammino quanto mi pare visto che, appunto, è casa mia e non ho voglia di imparare a levitare. Dice anche che ho abbassato le serrande alle 3 di notte, una volta, svegliandolo. Cazzo. Questo è vero. L'ho fatto. Mi scuso e gli dico che non lo farò mai più ma, per gli altri rumori, non ci posso fare niente. Aggiungo anche di non farmi infartare un'altra volta venendo a sbatacchiare le sue manine sulla mia porta e lui mi risponde "Porca puttana, ma se venivi ad aprirmi, io smettevo!". No, ma la dolcezza? Questo esserino very bruttino pensava che io, persona sana di mente, aprissi a uno sconosciuto alle 3 di notte che cerca di richiamare la mia attenzione con dei bumbumbumbum molto potenti sulla porta di casa mia? E non gli è venuto in mente che, invece, quelli sono comportamenti che mi avrebbero fatto barricare in casa? E mi ha pure informato che, dal casino che facevo, se avesse avuto a portata di mano un fucile, mi avrebbe sparato. No, dai, vabbè: zucchero.

Ma non mi porta niente dello zucchero e delle pallottole.
So solo che quella notte c'era la festa di laurea dei miei colleghi che si laureavano a Settembre.
So solo che sono andato e che la discoteca era piena di noi, dottori e futuri dottori, vivi come non mai.
So solo che non mi sono potuto laureare ma quella festa l'ho comunque sentita mia, mia più che mai.
Perchè se non ero tra il gruppo dei laureati, quella sera, è stato solo per un caso.
Perchè anche io, in realtà, avevo una corona d'alloro sulla testa.
So solo che quella notte, nonostante non mi sia ubriacato, ho ballato più scatenato di tutte le altre volte. La musica scorreva nelle mie vene e non mi lasciava fermo neanche un secondo, in mezzo a quella folla di ballerini e ballerine con il tasca il fonendo e il laccio emostatico.
E mi dispiace per i venditori di alcolici ma, quella notte, ho capito che per ubriacarsi veramente serve essere totalmente sobri.
Perchè quella notte, in cuor mio, mi sono laureato anche io.


K.I.S.S. (Keep It Simple, Stupids)